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Mojácar: comodità turistiche e spiagge naturali protette

Mojácar è un pueblo turistico d’Almeria, situato al nord delle spiagge del Parco Naturale Cabo de Gata-Níjar e di Carboneras. Il borgo si ubica a poco più di 2 Km dalla costa e dalle sue fantastiche spiagge. Oggi, il paese è costituito da due nuclei, quello storico sulle colline dell’entroterra e quello della costa, moderno e turistico.

Cosa vedere a Mojácar _
Il paese di Mojácar arroccato sulla collina.

Cosa vedere a Mojácar:

Questo territorio è stato abitato sin dall’età del bronzo. Fenici, Cartaginesi, Greci e Romani si instaurarono qui approfittando della favorevole posizione strategica sul Mediterraneo. È nel XVIII secolo, però, quando Mojácar conobbe il suo periodo di maggior splendore sotto la dipendenza del califfato di Córdoba. Infatti, la denominazione di origine araba, lascia alla città una traccia indelebile del proprio passato mussulmano.

Cosa vedere a Mojácar - paese
Una splendida viuzza di Mojácar.

Oltre al nome Mojácar, altre testimonianza islamiche si possono trovare in patrimoni materiali e nella memoria storica della cittadina. La Torre del Pirulico, per esempio, è una costruzione difensiva del XVIII secolo di origine Nazarí. Da qui si capisce la magnifica posizione geografica di Mojácar, dalla quale si può scrutare gran parte della costa della provincia d’Almeria. Nel paese, invece, rimane solamente la memoria storica dell’antico cimitero arabo (oggi Plaza del Parterre).

Cosa vedere a Mojácar - pirulico
La spettacolare Torre del Pirulico.

Non molto lontano dalla Torre del Pirulico, si apprezza la Torre de Macenas, una costruzione difensiva del XVIII secolo e usata sino alla Guerra Civile Spagnola.

Cosa vedere a Mojácar - vista pirulico
La Costa vista dalla Torre del Pirulico.
Cosa vedere a Mojácar - macenas
Il Castello di Macenas sulla spiaggia.

Il paese è molto accogliente, le stradine e le scalette permettono agilmente di girovagare e scoprire i segreti e le tradizioni di questa piacevole meta turistica. Inoltre, posto sull’alto di un colle, vanta di due fantastici belvedere, uno in direzione dell’entroterra e uno guardando il Mediterraneo.

Cosa vedere a Mojácar - entroterra
La vista verso l’entroterra…
Cosa vedere a Mojácar - entroterra
…e verso il Mediterraneo.

Curiosando tra le viuzze del borgo, noteremo sulle facciate delle case, sulle porte o come ornamento delle ringhiere, un simbolo ancestrale. L’Indalo è un disegno usato in tutta la provincia come portafortuna. La sua origine la troviamo nella grotta neolitica de los Letreros, nel comune di Vélez Blanco e rappresenta una figura umana con le braccia tese ed un arco nelle proprie mani.

Cosa vedere a Mojácar - indalo
L’Indalo sulla facciata delle case.
Cosa vedere a Mojácar - notte
Veduta notturna di Mojácar.

Mojácar ha a sua disposizione 17 Km di costa, da la Garrucha sino al confine col Parco Naturale Cabo de Gato-Níjar. Le spiagge di Mojácar sono varie, ma sostanzialmente si dividono in due categorie: quelle urbane e quelle naturali e protette.

Cosa vedere a Mojácar - elefante spiaggia
La Spiaggia dell’Elefante. Le rocce sembrano effettivamente la sagoma di un elefante.

Le belle spiagge urbane di Mojácar sono perfettamente preparate per l’attività turistica, con tutti i servizi auspicabili a disposizione (alberghi, ristoranti, docce, chiringuitos, etc.).Le spiagge naturali protette, invece, sono difficilmente accessibili (o a piedi o attraverso una lunga strada sterrata verso la Torre del Pirulico) e, chiaramente, non dispongono di nessun servizio per il turista. La spiaggia dell’Elefante e la spiaggia del Sombrerico sono le due calette più spettacolari e tranquille della zona.

Cosa vedere a Mojácar - sombrerico
La cala del Sombrerico.
Cosa vedere a Mojácar - sombrerico
Rocce nella cala del Sombrerico.

Dove dormire a Mojácar

Anche se apparentemente piccola, Mojácar ha una discreta selezioni di alloggi. Due sono le zone dove poter dormire: il paese e la zona della spiaggia. Qui potrete trovare tutti gli hotel di Mojácar ubicati nella zona che consiglierei. Di seguito, invece, tutte le offerte presenti in questo momento nel paese.



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Cosa vedere a  Mojácar (Almeria):

  • Il borgo di Mojácar
  • Le spiagge urbane
  • La Spiaggia dell’Elefante
  • La Spiaggia del Sombrerico
  • La Torre del Pirulico
  • La Torre de Macenas

Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina web dedicata all’attività turistica di Mojácar. Per consigli personalizzati o per organizzare una visita non dubitate a scrivere ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilare il seguente form:

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Zuheros, tracce preistoriche alle porte della Sierra Subbética

A sud-est di Córdoba, nelle prossimità delle più rinomate Lucena e Priego de Córdoba, si ubica un paesino di 700 abitanti, tra i più belli d’Andalusia.  Zuheros è un borgo dalle stradine strette e ripide alle porte della Sierra Subbetica, un Parco Naturale nel centro geografico d’Andalusia che incorpora ricchezze naturalistiche, archeologiche e tradizionali, completate stupendamente da una ricca attività d’escursionismo. La pratica del trekking in questo territorio è molto fomentata, grazie alla buona segnaletica, agli ottimi percorsi e agli stupendi paesaggi. Inoltre, la Via Verde della Subbetica, unisce, sostenibilmente e in forma lineare, Zuheros con gli altri paesi della Sierra (Luque, Cabra, Doña Mencía, Lucena, Puente Genil).

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Zuheros, un borgo ai piedi della Sierra Subbetica.

Zuheros nella Sierra Subbetica

Zuheros è una delle tappe obbligatorie per tutti gli escursionisti, ma non solo, della provincia di Córdoba. Questo paesello montuoso mette a disposizione delle passeggiate panoramiche molto interessanti e circoscritte nel comune. Inoltre, offre al turista quella tranquillità e qualità della vita che solo i paesini di Sierra riescono dare. La genuinità della gastronomia è un altro punto rilevante per quanto riguarda il paese di Zuheros. È da menzionare, oltre alla cacciagione, l’ottima qualità dell’Olio Extra Vergine d’Oliva e del sublime queso en aceite (formaggio sottolio).

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Un pascolo di pecore, animale fondamentale per il sostentamento degli allevatori di Zuheros.

Nella piazza principale si situa il Castello del paese. Una fortezza scavata nella roccia che occupa una posizione spettacolare, dominando tutta la vallata. Questo edificio è stato costruito inizialmente nel IX secolo, completato dagli Ziríes nel XI-XII secolo e restaurato dopo la conquista cristiana. Il castello e la muraglia, così come li vediamo, sono un buon esempio di fortificazione basso-medievale databili attorno al XIII e XIV secolo.

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Il Castello di Zuheros arroccato su di un massiccio.

Dirimpetto al Castello di Zuheros si apprezza la Chiesa de la Nuestra Señora de los Remedios del 1590. La piazza si completa con un spettacolare belvedere e delle piccole attività commerciali nel quale è possibile riposarsi, contemplando la quiete, dopo le dure camminate nella Sierra.

Vedi anche: I migliori Castelli d’Andalusia

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Il Castello visto dalla piazza principale del paese.
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La Chiesa della Nuestra Señora de los Remedios di Zuheros.

A pochi chilometri di distanza dal centro storico, si ubica la principale attrazione turistica di Zuheros, la Cueva de los Murciélagos (pipistrelli). Questa è una delle grotte più importanti d’Andalusia (assieme a quella de las Maravillas di Aracena e del Gato ai confini della Sierra de Grazalema). Dal punto di vista naturalistico, questa spaccatura nella roccia ospita un buon numero di pipistrelli, estremamente diminuito, però, rispetto al passato.

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Uno scorcio della Cueva de los Murciélagos.

Dal punto di vista speleologico la Cueva de los Murciélagos è un caso raro. Infatti, la spaccatura obliqua nella roccia, causata da un forte terremoto, è una peculiarità molto rilevante. Il paziente lavoro dell’acqua ha reso questa grotta un luogo esteticamente affascinante, creando un’infinità di sale, stalattiti, stalagmiti e colonne. Il percorso di 450 metri (25% del totale) dura circa un’ora, durante il quale si scende sino a 63 metri di profondità.

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Una spettacolare fotografia della Sala del Órgano.

La camminata nella Cueva de los Murciélagos è arricchita dalla presenza obbligatoria di una guida. Questa spiega l’importanza della grotta dal punto di vista archeologico. Qui è stata testimoniata la presenza dell’uomo a partire dal Paleolitico Medio con l’Homo di Neanderthal. Le maggiori testimonianze, però, le ha lasciate l’Homo Sapiens durante il Paleolitico Superiore e il Neolitico. È possibile apprezzare (non fotografare) dei chiari e delicati disegni rupestri risalenti tra il 6.000 a.C. e il 3.000 a.C. e una tomba poco più recente. Altri resti archeologici di grande importanza sono stati rilevati, trasportati e esposti in vari musei spagnoli. L’occupazione della grotta è proseguita anche durante l’impero romano tra il III e il IV secolo d.C.. La spiegazione più plausibile è che la popolazione di Zuheros usasse questa grotta naturale come rifugio durante i conflitti militari.

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Ritornando al paese dopo l’escursione alla Cueva de los Murciélagos.

Dove dormire a Zuheros

Pochissime solo gli alloggi disponibili a Zuheros. Qui è possibile consultare la disponibilità di questi per pianificare la propria escursione. Di sotto, invece, si mostrano gli hotel in offerta in provincia di Cordoba.



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Cosa vedere a Zuheros (Cordoba):

  • La Via Verde della Subbetica
  • Il Castello di Zuheros
  • La Chiesa de la Nuestra Señora de los Remedios
  • I vari belvedere
  • La Cueva de los Murciélagos (Grotta dei pipistrelli)

Tra archeologia, geologia, natura e gastronomia, questo piccolo borgo offre un’esperienza breve ma completa, l’ideale per trascorrere una giornata diversa dal turismo culturale delle grandi capitali di provincia d’Andalusia. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito web Turismo nella Subbetica. Per consigli personalizzati o per organizzare una visita non dubitate a scrivere ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilare il seguente form:

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Setenil de las Bodegas…..e non ci credi

Sulla strada che conduce a los pueblos blancos (vedi Grazalema e Arcos de la Frontera) e al nord del Parco de los Alcornocales si trova Setenil de la Bodegas, una cittadina di 2.800 abitanti nella sierra di Cadiz.  Setenil non è propriamente un paesino turistico tipico, come i “paesi bianchi” della provincia. Se los pueblos blancos, normalmente, svettano dalla cima di un promontorio, Setenil è inghiottita dalla vallata. Il verbo “inghiottire” è sicuramente il più adatto per descrivere i paesaggi che offre questa cittadina.

Vedi anche –> Tour dei Paesi Bianchi più belli

–> Se preferite un viaggio organizzato è disponibile questa visita guidata dei Paesi Bianchi + Ronda partendo da Siviglia.

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Setenil è in provincia di Cadiz, ma non lontano da Malaga.

Visitare Setenil de las Bodegas

Come Ronda e Alhama de Granada, anche Setenil fu un abitato fondamentale per la protezione del regno Nazarì. Questo nucleo storico fu considerato inespugnabile da parte dei Re Cattolici, che dovettero produrre sette assalti prima di conquistare Setenil de las Bodegas. Il nome Setenil proviene proprio da Septem nihil, ovvero settimo assedio. Fortunatamente, ancora oggi, il paese conserva delle testimonianze mussulmane, come la fortezza Nazarì del XIII secolo.

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Vista di Setenil. Si apprezza, al fondo, la Torre mussulmana dell’Homenaje.

Ma ciò che caratterizza maggiormente questo pueblo è lo spettacolare tessuto urbano. Setenil de las Bodegas è un meraviglioso esempio di come l’uomo sia stato capace di adattarsi alla morfologia di questo territorio. Le case e la roccia si utilizzano e si complementano mutuamente fino a creare uno spazio residenziale. Sicuramente, non si può definire Setenil un luogo comodo dove stanziare, per questo motivo è comune la visita di questo originalissimo paese nell’arco di una sola giornata.

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A Setenil è l’uomo che si è adattato alla morfologia del territorio.
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La Calle Sombra a Setenil de las Bodegas.

Se come abbiamo detto, non è consuetudine soggiornare in questo paese, è quasi obbligatorio sedersi alla Calle Sol (uno dei pochi luoghi della vallata in cui entrano i raggi del sole) e provare qualche specialità enogastronomica gaditana (di Cadiz). Questa via, infatti, è frequentatissima dal così detto turismo itinerante (motociclisti, ciclisti, etc.). Accompagnare una migas, una sopa cortijera (zuppa cortigiana), del queso de cabra (formaggio di capra) con del buon vino bianco o rosso di Cadiz, in questo incredibile posto, è una delle sensazioni più particolari che si possono provare in Andalusia.

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La celebre zona dei bar nella Calle Sol di Setenil.

Dove dormire a Setenil de las Bodegas

Setenil de las Bodegas, essendo di piccole dimensioni, non offre una varia offerta di alloggio. Qui potrete trovare gli unici hotel presenti nel paese dove vivere la magia del borgo. Di seguito, invece, tutte le offerte presenti nella zona.



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Cosa vedere a Setenil de las Bodegas (Cadice):

  • La Torre del Homenaje
  • I belvedere
  • La Calle Sol
  • La Calle Sombra

Maggiori informazioni su Setenil de las Bodegas si possono trovare nella pagina web dell’agenzia turistica di Cadiz. Per consigli personalizzati o per organizzare un tour non dubitate a scrivermi ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilate il seguente form:

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Cosa vedere ad Alhama de Granada, una gioia araba

¡Ay de mi Alhama!“.

Così manifestava il suo disgusto un autore anonimo, probabilmente di origine araba, quando durante la Guerra di Granada (1482-1492), i Re Cattolici conquistarono Alhama de Granada. Questa cittadina è una meravigliosa testimonianza del Regno Nazarì in Spagna. Come tutti sanno la capitale Nazarì in Andalusia era la imponente Granada, ma Alhama fu una cittadina di estrema importanza commerciale e militare dell’impero arabo.  Attualmente, Alhama de Granada si trova nella comarca di Alhama in provincia di Granada ed è un paesino agricolo di poco più di 6.000 abitanti. Nei suoi limiti amministrativi si stanziano dei patrimoni culturali di inestimabile valore. Il settore turistico, però, ha preso piede da poco ed è per questo motivo che la visita risulta gradevole e lontana dal turismo di massa di Granada o degli altri capoluoghi di provincia. Il paese, inoltre, si ubica sulle pendici di un vallone che offre un panorama spettacolare della Sierra de Tejeda. Questa spettacolare caratteristica geografica fa si che Alhama sia nota come la Ronda della provincia di Granada.

Vedi anche: Paesi da vedere vicino a Granada

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Il tajo (la gola) sulla quale si affaccia Alhama de Granada.

Visitare Alhama de Granada

Il quartiere arabo, ovvero la zona della città ricca di beni di interesse turistico, è di facile identificazione per il caratteristico tessuto urbano zigzagante mussulmano. In questa parte della città è possibile apprezzare come la cultura araba, in particolare ad Alhama, è stata sottomessa dalla cultura cristiana. Esempi chiari sono il Castello, edificato sopra la antica Alcazaba mussulmana e la Iglesia Mayor de la Encarnaciòn costruita sulle ceneri della Moschea Maggiore di Alhama.

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La Iglesia Mayor de la Encarnaciòn del 1505.

Molte sono le testimonianze arabe che si sono conservate e che è possibile osservare ad Alhama de Granada. Sulla comoda discesa, che dal nucleo urbano porta al fondovalle, è possibile apprezzare il tunnel arabo e quelle costruzioni conosciute comunemente come Las Mazmorras. Il tunnel era molto probabilmente una via di fuga segreta, poiché in origine era collegato con l’Alcazaba (il castello principale). Il nome Mazmorras, invece, significa carceri sotterranee. Questi edifici hanno avuto questa funzione durante la conquista cristiana della città, ma originalmente la comunità mussulmana utilizzò queste grotte come silo per la conservazione dei cereali.

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La Mazmorra, una carcere scavata nella roccia.
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La Mazmorra di Alhama, originalmente un silo mussulmano.

A nord della cittadina si ubicano le Escalerillas del Diablodelle tortuose scale che la popolazione del regno islamico utilizzava per scendere verso il fiume in occasione delle faccende quotidiane. A qualche chilometro del centro storico, invece, ancora oggi è possibile apprezzare e usufruire degli originari bagni termali arabi. In questo caso vi è un orario specifico per la visita ed un orario per l’utilizzo delle acque benefiche.

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Las Escalerillas del Diablo e i bagni termali arabi.

Nel nucleo urbano di Alhama sono presenti due interessanti centri d’interpretazione: il Centro de Interpretación de Alhama de Granda (CIAG) e il Centro de Exposiciones de Artesania (CEA). Queste due strutture sono un utile strumento per capire fino in fondo la cultura, la storia e le tradizioni di questa cittadina e del suo territorio.

Dormire ad Alhama de Granada

Nonostante la bellezza di questo paesino della provincia di Granada, l’offerta turistica non è molto elevata. Qui potrete trovare comunque tutte le soluzioni disponibili ad Alhama. Sotto, invece, tutti gli hotel in offerta in provincia di Granada e Granada città.



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Cosa vedere ad Alhama de Granada (Granada):

  • Il Parco Naturale della Sierra de Tejeda
  • Il Castello
  • La Chiesa Mayor de la Encarnaciòn
  • Las Mazmorras
  • Le Escalerillas del Diablo
  • I bagni termali arabi

Ulteriori informazioni sono presenti nel portale dell’agenzia turistica di Alhama de Granada. Per consigli personalizzati o per organizzare una visita non dubitate a scrivere ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilare il seguente form:

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