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Cosa vedere a Cordoba e dintorni

Visitare Cordoba (Spagna) in un giorno è possibile ma non raccomandabile: la moschea o mezquita, il ponte romano e l’alcazar sono solo il principio di un ricco patrimonio tutto da vedere. Una guida di viaggio semplice che vi permetterà organizzare la visita velocemente. Le descrizioni sono ridotte al minimo e la galleria fotografica è direttamente visibili cliccando i vari PIN nella cartina. È uno strumento grazie al quale un aspirante turista della “città califfale” può pianificare le tempistiche del viaggio, programmare il tour e sopratutto valutare cosa vedere a Cordoba, città patrimonio Unesco dal 1984. Per completare le informazioni consiglio di consultare anche i famosi eventi di Maggio nella città di CordobaContinua la lettura di Cosa vedere a Cordoba e dintorni

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Cosa vedere a Siviglia in pochi giorni?

Cosa vedere a Siviglia in pochi giorni? Il capoluogo dell’Andalusia e meraviglia della Spagna propone monumenti assolutamente da visitare come l’Alcazar. Continua la lettura di Cosa vedere a Siviglia in pochi giorni?

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Cosa vedere a Moguer: un paese da Premio Nobel

Visitare Moguer è un cosa imprescindibile se state scoprendo la provincia di Huelva o i paesi della “Ruta colombina”, ovvero i luoghi relazionati con Cristoforo Colombo. Moguer, oltre a essere stato un importante luogo di riposo per Colombo è il comune nella quale nacque uno dei più grandi scrittori d’Andalusia, Juan Ramón Jiménez.

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Il Monastero di Santa Clara un luogo “colombino”.

Moguer e Juan Ramón Jiménez

Il Premio Nobel Juan Ramón Jiménez è nativo di Moguer. Questo scrittore, resosi famoso con l’opera “Platero e io”, ebbe sempre un forte legame con il proprio territorio. Si dice, infatti, che l’illustre scrittore portasse sempre con se nel proprio taschino una piccola pietra del paese della provincia di Huelva. Un modo per non separarsi mai dalle proprie radici.

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La Casa Concistoriale e la statua di Juan Ramón Jiménez.

In un certo modo il paese di Moguer ha cercato di restituire, attraverso la commemorazione della persona e delle sue opere, l’affetto che l’autore provava per il proprio paese. Oggi, infatti, Moguer è tappezzata di monumenti che ricordano Juan Ramón Jiménez e le storie da lui create, soprattutto relazionate con l’asino Platero. “Platero e io” è un libro che in Spagna si legge a scuola quasi obbligatoriamente. Un testo dall’importanza comparabile ai “Promessi Sposi” in Italia.

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Statua dedicata a Platero.

Nel comune di Moguer si rende onore a Jiménez e Platero nella Casa Museo, nella Casa natale di Juan Ramón Jiménez e nelle varie sculture, che rappresentano alcuni dei personaggi della celebre opera, presenti in alcuni punti significativi del comune.

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Una statua realtiva a un capitolo di “Platero e Io” e il campanile della parrocchia.

Moguer e Cristoforo Colombo

Come anticipato, il comune di Moguer fa parte della “Ruta colombina”, ovvero un percorso di paesi (esempio La Rábida) nella quale Cristoforo Colombo ha stazionato. In questo senso, il Monastero di Santa Clara è uno dei principali monumenti di Moguer. In questo luogo, Colombo dormì la prima notte dopo la scoperta dell’America e il ritorno in Spagna.

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Il busto di Colombo a Moguer.

Questo edificio del XIV secolo fondato dalle suore francescane conserva perfettamente il chiostro più antico d’Andalusia, chiamato de las Madres. La particolarità di questo chiostro è che ha due arcate: quella originale al piano terra del XIV secolo e quella al primo piano del XVI. Quella superiore, inoltre, non percorre i quattro lati del chiostro, bensì solo due. Una soluzione architettonica che permetterebbe approfittare della luce solare anche in inverno.

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Il chiostro più antico d’Andalusia.

Tra le varie stanze del Monastero possiamo trovare il coro, la cucina e la mensa. Spazi che oggi sono utilizzati anche per cerimonie e matrimoni. La chiesa, infine, è in stile gotico-mudéjar e al suo interno ospita i sepolcri in marmo dei fondatori di questo ambiente di culto. Altri spazi di Moguer relazionati con Colombo sono: l’archivio storico municipale, il castello, il teatro Felipe Godínez, la casa de los Ruiz e la casa del Almirante.

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Il coro del Monastero di Santa Clara.

Cosa fare a Moguer

Oltre ai beni culturali sopra citati e alla Casa Concistoriale (oggi municipio), il tranquillo paese di Moguer nasconde alcune perle. Della chiesa parrocchiale dedicata alla Nostra Signora de la Granada, per esempio, fa parte un campanile molto simile alla Giralda di Siviglia. Come direbbe Juán Ramón Jiménez:

La torre de Moguer, de cerca, parece una Giralda vista de lejos

Cap. XXII, Retorno – Platero e io

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La torre della chiesa parrocchiale di Moguer.

Parte della bellissima spiaggia di Mazagón è inclusa nei limiti municipali di Moguer. Sempre in questa direzione una porzione del Parco Naturale di Doñana protegge le stupenda spiaggia del Parador e offre un’area unica nel suo genere. Purtroppo durante il mese di giugno del 2017 un incendio ha devastato la pineta di Moguer e una parte della zona protetta. Questo è sicuramente un motivo in più per scegliere e appoggiare Moguer e Mazagón come mete turistiche.

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La pineta di Moguer che si lancia verso la spiaggia di Mazagón.

Dove dormire a Moguer

La cittadina di Moguer ha pochissime soluzioni di alloggio. Qui potrete trovare le uniche strutture dove poter dormire. A Mazagón, invece, potrete scegliere tra diversi hotel nella quale soggiornare. In questa zona di spiaggia è possibile trovare sia hotel modesti così come stabilimenti di lusso.  Di seguito, invece, è possibile consultare tutti gli hotel in offerta in provincia di Huelva.



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Cosa vedere a Moguer (Huelva):

  • Il Monastero di Santa Clara
  • La chiesa parrocchiale
  • La casa natale di Juan Ramón Jiménez
  • La casa museo
  • La casa concistoriale
  • Le spiagge di Mazagón

Per uteriori informazioni o per consigli personalizzati su cosa vedere a Moguer e le spiagge di Mazagón o per organizzare una visita potete scrivermi ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilate il seguente form:

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La Casa Pilatos: esaltante mix stilistico a Siviglia

Ad est del centro storico di Siviglia, nei pressi dell’antica “Puerta de Carmona” si situa un tesoro inimitabile del patrimonio artistico sivigliano, la Casa Pilatos.

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La Casa de Pilatos che richiama la casa di Ponzio Pilato.

La storia della Casa de Pilatos

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Dettagli nel cortile principale.

Per questo monumento dobbiamo ringraziare il Marchese de Tarifa che nel 1518 intraprese un viaggio durato due anni tra l’Europa e la Terra Santa. Al suo ritorno a Siviglia, innamorato della cultura rinascimentale italiana, incomincia a modificare l’estetica del proprio palazzo, influenzando anche l’ambiente culturale sivigliano circostante. Il nome Casa de Pilatos, infatti, deriva proprio dall’ispirazione che il marchese ebbe vedendo a Gerusalemme la casa di Ponzio Pilato.

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Mix di stili: balaustra gotica, fontana rinascimentale, gesso arabeggiante e piastrelle andaluse.

La Casa de Pilatos di Siviglia

L’esterno del palazzo non è appariscente, segue lo stile urbanistico della zona. Solo la porta d’ingresso in marmo del 1529 preannuncia qualcosa di meraviglioso. Subito dopo la biglietteria, infatti, si apre un cortile incredibile. Il cortile principale, centro nevralgico del palazzo, è sostanzialmente in stile arabeggiante mudéjar completato con piastrelle (azulejos) tipicamente andaluse e dettagli in gesso.

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La facciata esterna della casa.
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La statua di Minerva.

Nel cortile principale, oltre alle affascinanti decorazioni, è possibile notare la balaustra gotica e soprattutto negli angoli le tre imponenti statue romane (Minerva, Cerere ed una musa danzante) ed una copia di una statua greca rappresentante Atena.  In mezzo, una fontana importata da Genova, accompagna i turisti con il rilassante suono dell’acqua. Quest’ambiente è senza dubbio uno dei più suggestivi di Siviglia.

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Il cortile principale della Casa de Pilatos.

Dal bellissimo cortile si aprono altri spazi tutti da godere come il Salone de Descanso de los Jueces che include una significativa cappella. Il corridoio de Zaquizamí, invece, ci condurrà verso alcuni elementi archeologici conservati nel palazzo, sfociando poi nell’immancabile giardino. Da notare, oltre alle decorazioni in gesso, alle statue ed alle piastrelle, i soffitti dei saloni intagliati in legno.

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Il giardino e la facciata interna.

Consigli sulla Casa de Pilatos

La Casa Pilatos è in definitiva un luogo da fotografare e da godere il maggior tempo possibile. Dato il prezzo non molto economico del biglietto (10€) non tutti i turisti della città di Siviglia si propongono visitare questa meraviglia e perciò sarà possibile godere dell’esperienza in tutta tranquillità. A Siviglia sussistono altre Case-Palazzo molto rilevanti come il Palacio de Lebrija e la Casa Salinas.

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Piastrelle e soffitto intagliato lungo la scalinata.

Dove dormire nel centro di Siviglia

Qualle vicino a Casa Pilatos è un’ottima zona dove poter soggiornare. Tutto il centro storico di Siviglia, comunque, offre diverse soluzioni. Qui potrete trovare l’alloggio che più fa al caso vostro in questa zona. Sotto, invece, tutte le offerte in città:



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Per maggiori informazioni su cosa vedere a Siviglia è possibile contattarmi scrivendo ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilando il seguente form:

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Una gita a Medina Sidonia, il Balcone della Baia di Cadiz

Medina Sidonia è un paese dalle modeste dimensioni (11.000 abitanti) che si interpone tra la costa di Cadice (Barbate e Conil de la Frontera) e la omonima Sierra (Grazalema, Arcos de la Frontera, etc.). È una terra di mezzo, un altipiano di campagna che gradatamente sta sostituendo l’agricoltura e l’allevamento con l’attività turistica e l’apprezzatissima industria dolciaria.

Cosa vedere a Medina Sidonia- paesaggio
Una panoramica del paese di Medina Sidonia.

Cosa vedere a Medina Sidonia:

Il turismo usufruisce del ricco patrimonio paesaggistico e storico-culturale della zona. Le infinite distese di campi (verdi nelle stagioni fredde e dorati in estate) sono, oltre che dei fantastici panorami per i visitatori, l’habitat più comune per l’allevamento taurino.

Cosa vedere a Medina Sidonia - resti romani
Archeologia romana a Medina Sidonia.

Medina Sidonia, però, può vantare anche di una ricchissima storia, dato che già dall’età del bronzo questo colle fu abitato dall’uomo. Il proprio nome, deriva dalla popolazione fenicia, proveniente da Sidòn, che fondò la città. Inoltre, sono ancora varie le testimonianze romane (Secolo I) nel paese, come ad esempio il sistema idrico romano, con le vasche e i condotti ancora ben visibili.

La muraglia e le varie porte d’accesso al nucleo della città sono un pò più recenti. Edificate nel X secolo sotto l’egemonia araba degli Omeya, sono state riutilizzate nell’arco degli anni da parte delle varie civiltà. La Porta di Belén è uno dei tre accessi al nucleo storico. Anch’essa di origine araba, quella che oggi vediamo è probabilmente una apertura nella muraglia posteriore all’originario varco, ancora visibile alla sinistra dell’attuale accesso.

Cosa vedere a Medina Sidonia - porta belen
La Porta di Belén, a sinistra si nota quella originale.

Nel nucleo storico predomina la Chiesa di Santa Maria Coronada. Questo è un edificio religioso cristiano costruito nel XVI secolo in stile gotico per volere del duca di Medina Sidonia. Il sito, sicuramente, ospitò antecedentemente una chiesa in stile mudéjar ed ancor prima una moschea mussulmana della quale però rimane solo la memoria storica.

Cosa vedere a Medina Sidonia - santa maria
Un lato della Chiesa Santa Maria Coronada.
Cosa vedere a Medina Sidonia - santa maria
Un’altra angolazione della Chiesa.
Cosa vedere a Medina Sidonia - chiesa
La facciata principale della Chiesa.

Il chiostro è l’unico elemento non totalmente gotico, infatti per il suo stile gotico-mudéjar sembrerebbe di poco antecedente alla Chiesa stessa. Notevole è l’altare maggiore, considerato qualitativamente come uno dei miglior esempio di tutta la Provincia di Cadice.

Cosa vedere a Medina Sidonia - chiostro
Il Chiostro della Chiesa.
Cosa vedere a Medina Sidonia - altare
L’altare maggiore della Chiesa.

All’esterno del recinto della muraglia rimangono altre testimonianze culturali apprezzabili, come ad esempio la Chiesa della Victoria (XVII secolo), la Plaza de España, sede dell’attuale municipio, e le Caballerizas del Duque (le stalle del duca).

Cosa vedere a Medina Sidonia - chiesa
Il bel campanile della Chiesa della Victoria.
Cosa vedere a Medina Sidonia - plaza
La Plaza de España e il Municipio.
Cosa vedere a Medina Sidonia - duque
Le Caballerizas del Duque.

Dove dormire a Medina Sidonia

Per la propria ottimale ubicazione e per il patrimonio turistico descritto, Medina Sidonia ospita vari alloggi. Qui potrete vedere dove dormire in questa cittadina. Di sotto, invece, tutti gli hotel in offerta nella porvincia di Cadice.



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Cosa vedere a Medina Sidonia (Cadice):

  • Il Paesaggio campestre
  • I resti archeologici romani
  • La muraglia difensiva araba e le porte d’accesso
  • Le Chiesa di Santa Maria Coronada
  • La Chiesa della Victoria
  • La Plaza de España
  • Le Caballerizas del Duque

Per maggiori informazioni turistiche su questa località è possibile visitare la pagina web comunale di Medina Sidonia. Per consigli personalizzati o per organizzare una visita non dubitate a scrivere ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilare il seguente form:

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