Cosa vedere a Rota, terra di agricoltura e mare

Le spiagge di Rota sono sicuramente l’aspetto più conosciuto di questo paese della Costa della Luz. Questa cittadina della provincia di Cadice però, offre molto altro che vedere. Rota è stato da sempre un luogo strategicamente molto importante sull’Atlantico ed è per questo che, come molti altri paesi d’Andalusia, anche qui si sono successe varie civiltà dalla Preistoria sino a oggi. Oggi continua la propria importanza strategica, tanto che gli Stati Uniti hanno qui una base militare che sin dall’inizio ha condizionato lo sviluppo della cittadina.

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L’Oceano Atlantico e in lontananza le navi USA.

Cosa vedere a Rota: il patrimonio storico

Oltre a piccoli beni che descriveremo in un secondo momento, tre sono sicuramente i monumenti di una certa rilevanza a Rota: la Chiesa della Nuestra Señora de la O, il Castillo de Luna e la Torre de la Merced. Il primo edificio religioso è del XVI secolo ed è stato costruito per volere di Rodrigo Ponce de León. Oltre alla stupenda ubicazione vicino all’oceano, è da sottolineare la nave centrale in stile gotico, rinascimentale e plateresco.

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La chiesa e il faro di Rota.

Il Castillo de Luna, che oggi ospita il Municipio di Rota, è del XIII secolo ed è stato eretto sulle ceneri di un antico convento mussulmano. Il castello, oltre che residenza nobiliare, fu anche un importante rifugio per la popolazione locale. Le possenti mura, larghe anche 3 metri, e la torre del homenaje costituiscono parte di questa rilevante difesa.

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La torre del homenaje.

Il cortile interno e la terrazza, dalla quale è possibile vedere una fantastica vista del paese, sono senza dubbio i due elementi più scenografici del Castillo de Luna. La fortezza è visitabile anche con una divertentissima visita guidata teatralizzata (non in italiano).

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La visita teatralizzata al Castillo de Luna.

La Torre de la Merced risalta tra le bianche case di Rota. Quest’elemento architettonico culminato con una cupola di rilucenti piastrelle bianche e blu è l’unico ricordo dell’antico convento del XVII secolo. Non lontano dal porto si ubicano alcuni beni molto rappresentativi di Rota come l’accesso al centro storico chiamato Porta al Mar ed il faro, alto solo 28 metri ma dal grande valore identitario.

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La torre de la Merced.

Street art a Rota

Rota è una cittadina culturalmente molto dinamica. A testimonianza di ciò troviamo la street art dell’associazione Intervenciones Rota. Opere plastiche che vogliono semplicemente abbellire il paese con il consenso della cittadinanza e senza l’iniziativa comunale. Interventi nel paesaggio urbano che racchiudono, oltre a finalità estetiche, anche molti significati a livello sociale e culturale. L’arte di questa associazione infine vuole anche commemorare le tradizioni del paese e i fatti d’attualità. Gli esempi più famosi e mediatici sono sicuramente le zucche in ceramica posate in varie facciate delle case (N.B. la zucca è il simbolo di Rota) e il besame en esta esquina.

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Street art a Rota.

Le spiagge di Rota e Costa Ballena

Rota possiede un litorale di 16 Km di sabbia fine e dorata. Con 10 Bandiere Blu è il comune della provincia di Cadice con il maggior numero di spiagge con questo riconoscimento. Quelle urbane de “La Costilla” e “El Rompidillo” e quella più naturale de “La Ballena” sono tra le più rilevanti della località di mare. Come in gran parte della Costa de la Luz, anche in alcune spiagge di Rota è possibile praticare diversi sport acquatici.

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La spiaggia de La Costilla.

Golf a Costa Ballena

La zona prettamente turistica di Costa Ballena è un punto di elevato interesse per tutti gli amanti del gioco del golf. Soprattutto cittadini dei paesi del nord Europa si riuniscono in questi fantastici campi da gioco che spesso consentono una suggestiva vista al mare. Durante il completamento delle 29 buche sarà possibile ascoltare il rompere delle onde mentre si ricerca la concentrazione per effettuare il proprio colpo. Il Costa Ballena Ocean Golf Club, inoltre, offre ai visitatori uno dei campi di pratica più grandi d’Europa.

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Campo da golf con vista al mare.

Cosa fare a Rota

Oltre a tutto quello sopra citato, Rota offre altre possibilità a livello turistico. L’agricoltura e l’allevamento costituivano una parte molto importante dell’economia della comunità. Oggi questo, soppiantato dai servizi alla base militare USA, continua parzialmente. È per questo che i benefici del turismo complementano quelli della produzione. Tre sono gli esempi: la cantina El Gato, il caseificio El Bucarito e il centro d’interpretazione della Mayeteria.

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La fantastica pineta di Rota.

La cantina de El Gato si trova tra le case del centro di Rota. L’anziano proprietario e la propria famiglia continua instancabilmente a produrre le varie tipologie di vino che permette la zona. Senza dubbio la specialità della cantina è la Tintilla, un vino dolce, di color ambrato e dal sapore inconfondibile.

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La cantina EL Gato.

Il caseificio El Bucarito si ubica ai margini del paese. In questa azienda zootecnica si producono varie specialità di formaggio usando solo il latte proveniente dalle proprie capre. Oggi è possibile fare un’esaustiva visita turistica che terminerà con un’eccellente degustazione di formaggi e salumi, anch’essi di produzione propria.

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Il caseificio El Bucarito.

La Mayeteria è la forma agricola tradizionale di Rota. Questo deriva da Mayo, ovvero maggio, il mese durante la quale i contadini di Rota potevano già raccogliere i frutti del proprio orto. Nel centro d’interpretazione si potrà apprezzare l’antica forma di vivere dei Mayetos nelle capanne, oltre a vari attrezzi agricoli di varia epoca. Il recinto, inoltre, ospita diversi animali (cavalli, asini, capre, galline, etc.) che illuminano i volti dei bambini che visitano il parco.

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Centro interpretazione della Mayeteria.

Sulla spiaggia, poco oltre la pineta roteña, è possibile visitare “los corrales”. Questi sono lotti in mezzo al mare di origine romana delimitati da dei muretti. Il funzionamento di pesca di questi “corrales” è piuttosto semplice: con l’alta marea i pesci entrano nei lotti per cibarsi, e senza che si accorgano dell’arrivo della bassa marea, rimangono intrappolati in questi ampi recinti. È proprio allora che verranno pescati. Questo tipo di pesca è protetto e duramente disciplinato.

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Los corrales di Rota.

Cosa mangiare e dove a Rota

La gastronomia di Rota unisce il mare e l’orto. Oltre alla già citata Tintilla, tipici di questa località sono due piatti: l’Arranque e la Urta a la roteña. L’Arranque è una specie di salmorejo alla quale si aggiunge anche il peperone verde. La Urta, invece, è una zuppa di verdure dell’orto e pesce economico, l’unione di questi prodotti produce un piatto veramente squisito.

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El Arranque fatto a mano.

Oltre a bar e ristoranti di vario genere consiglio visitare il mercato di Rota. In questo spazio recuperato da un convento sono una decina i bar nella quale provare un buonissimo vino autoctono e una delle specialità gastronomiche sopra citate.

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Provando tapas al mercato.

Dove dormire a Rota

Rota dispone di diverse tipologie di alloggio, dai resort di Costa Ballena come il Barceló e il Playa Ballena, sino a hotel di varia categoria e umili pensioni. Qui è possibile consultare la disponibilità e trovare le migliore soluzione di alloggio a Rota. Di seguito, invece, tutti gli stabilimenti in offerta in provincia di Cadice.



Booking.com

Per uterioriinformazioni potete consultare la web turistica comunale, invece per consigli personalizzati su Rota o per organizzare una visita potete scrivermi ad andaluciaitalia@gmail.com o compilate il seguente form: 

 



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Tour de Il Trono di Spade in Andalusia

Se siete fan de Il Trono di Spade dovete sapere che in Andalusia è possibile fare un tour visitando le scenografie nella quale si è girata questa famosa serie tv. Dalla provincia di Siviglia a quella d’Almeria scopriremo alcune delle città immaginarie che hanno fatto da sfondo soprattutto nella quinta, sesta e settima stagione di Games of Thrones. Questo tour è comunque un’idea molto suggestiva anche per coloro che non abbiano visto la serie per scoprire alcuni posti favolosi d’Andalusia.

Il Trono di Spade in Andalusia

Games of Thrones è solo l’ultimo lungometraggio girato in Andalusia. Questa regione infatti ha una grande tradizione come set cinematografico (vedi Film in Andalusia). Da Dorne a Volantis passando per Meeren, le città della famosa serie prendono in prestito alcuni dei più significativi ambienti andalusi modificandoli a proprio piacimento con la tecnologia digitale. Nonostante le trasformazioni gli scenari andalusi in GOT si riconoscono comunque piuttosto bene.

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Dorne a Siviglia.

Il Trono di Spade a Siviglia

Siviglia e soprattutto l’Alcazar sono state lo scenario di alcuni minuti molto importanti di GOT. Il palazzo e i giardini arabeschi sivigliani sono stati trasformati nella residenza reale di Dorne e nello specifico nei Giardini dell’Acqua, zona di svago della famiglia Martell. I giardini e i giochi d’acqua dell’Alcazar di Siviglia sono stati idonei per descrivere la fresca oasi nell’arido clima dorniense. Una scena in particolare è quella che si ricorda qui: riconoscete l’Alcazar quando Jamie Lannister y Bronn cercarono di recuperare Myrcella?

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I giardini dell’Alcazar.

In un sito specifico dell’Alcazar, invece, nei Bagni di Maria de Padilla, le Serpi delle Sabbie tramarono il tradimento al re di Dorne e l’assassino della povera innamorata Myrcella. Altre interessanti scene della serie girate nel palazzo reale sivigliano vengono spiegate dai competenti ragazzi di Sevilla4Real che organizzano una visita guidata alla Dorne sivigliana.

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I Bagni di Maria Padilla.

Un’altra scenografia di Siviglia che però non è ancora stata teletrasmessa è quella dell’Atarazanas. Questo medievale luogo di fabbricazione di navi comparirà nella settima stagione di GOT e cosa rappresenterà è ancora un mistero. Indiscrezioni dicono che avverrà un combattimento e che per questo Jon Nieve calpestò l’Atarazanas.

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L’Atarazanas di Siviglia.

Games of Thrones a Italica

Il Parco archeologico d’Italica con i resti romani saranno nella settima stagione la grotta dei draghi di Roccia del Drago. Come per l’Atarazanas le scene si girarono lo scorso autunno e si dice che il bellissimo Anfiteatro romano sarà assoluto protagonista.

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L’Anfiteatro romano d’Italica.

Il Trono di Spade a Osuna

Osuna è forse la località d’Andalusia che maggiormente cerca di cavalcare l’onda di notorietà offerta dalla saga. Un esempio molto evidente è la creazione di uno dei pochi musei dedicati interamente a Il Trono di Spade.

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Il museo di GOT di Osuna.

Ad Osuna si girò nell’arena (Plaza de Toros) una scena culmine della serie. Uno spezzone che si dice sia il più caro della storia delle serie tv. Per giare appena alcuni minuti si stravolse completamente il paese durante un’estate. La Plaza de Toros si trasformò per la quinta stagione nella Fossa di Daznak di Meeren e nella quale avvengono sanguinarie battaglie. Alla fine dell’episodio Daenerys Targaryan a cavallo del drago spicca in volo proprio da Osuna.

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La Plaza de Toros di Osuna.

Games of Thrones ad Almodovar del Río

Il Castello di Almodovar del Río, costruzione difensiva del XIV secolo, farà parte della scenografia della settima stagione della serie Trono di Spade. Le voci dicono che i Lannister saranno i protagonisti in questa stupenda fortezza della provincia di Cordoba.

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Il castello di Almodovar del Río.

Il Trono di Spade a Cordoba

Il famoso Ponte Romano di Cordoba, uno dei simboli della città califfale, per GOT si convertì nel Ponte di Volantis e il corso del fiume Guadalquivir passò ad essere quelle del Rhoyne. Tutti i fan ricorderanno come nella sesta stagione a Cordoba Yara e Theon Greyjoy visitano Volantis per incontrare Khaleesi.

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Il ponte romano di Cordoba.

Games of Thrones ad Almeria

Anche ad Almeria, terra dalla grande tradizione cinematografica, si sono girate alcune scene della serie tv. In particolare la Torre de Mesa Roldán nel Parco Cabo de Gata è stata usata per rappresentare la città di Meeren e il deserto di Tabernas per descrivere il territorio dei Dothraki.

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Il deserto di Tabernas.

Una primo tour in provincia di Siviglia riguardante Games of Thrones è stato organizzato dal progettoA una hora de Sevilla. Qui vi lascio il primo dei tre video riassuntivi dell’itinerario alla quale ho partecipato nel mese di Marzo 2017.

Per consigli personalizzati sull’Andalusia o per organizzare una visita potete scrivermi ad andaluciaitalia@gmail.com o compilate il seguente form: 

 



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Entierro de la Sardina: festa e tradizione di Murcia

L’entierro de la Sardina è, con la Settimana Santa, il più importante evento che si celebra a Murcia. Una tradizione del XIX secolo che festeggia la fine del “digiuno” della Settimana Santa, sotterrando simbolicamente il pesce, o meglio la sardina. L’entierro de la Sardina, inoltre, conclude il ricco e colorato calendario delle feste di primavera di Murcia.

Il Testamento de la Sardina

I giorni di particolare interesse sono senz’altro due: il venerdì e il sabato successivi alla Pasqua. Il venerdì è un piccolo prologo di quello che succederà il giorno successivo. È il giorno del Testamento della Sardina, una nottata carnevalesca nella quale sfilano diversi gruppi locali e internazionali accuratamente selezionati. I gruppi che si presentano o che vengono invitati sono generalmente scuole di danza, bande musicali e gruppi folclorici di ogni genere. Nel 2017, per fare un esempio, oltre a gruppi colombiani, statunitensi e boliviani erano presenti anche sbandieratori italiani, precisamente della provincia di Latina.

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Un gruppo durante il Testamento de la Sardina.

Il corteo che dura un paio d’ore anticipa l’evento clou del venerdì che è la lettura dal balcone del municipio del testamento della sardina. L’eletta miss sardina legge un testo ironico e piuttosto lungo dove emergono i problemi e le ilarità della città di Murcia. Il tutto accompagnato dalle risate e dell’immancabile suono del fischietto, della popolazione locale. La serata si conclude con degli splendidi fuochi artificiali.

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Conclusione del venerdì sera.

L’Entierro de la Sardina

Il sabato successivo alla Pasqua è il giorno più atteso dalla popolazione di Murcia. Sin dalla mattina la città è viva. Oltre a vari palchi con musica dal vivo nelle varie piazze del bel centro storico, le 23 diverse confraternite di “sardineros” animano con musica e simpatia le vie di Murcia. Bar e appositi gazebo offrono a circa un milione di visitatori presenti per l’evento cibo, acqua e soprattutto birra.

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Murcia vestita a festa.

L’ambiente si riempe di emozione quando verso sera la gente inizia a prendere posto lungo il circuito dove avverrà la sfilata dell’Entierro de la Sardina e quando i gruppi “sardineros” danno gli ultimi ritocchi ai carri carnevaleschei che useranno per il corteo. I carri sono enormi, tutti decorati seguendo la tematica comune delle divinità greche e stracarichi di giocattoli. Doni che durante la nottata lanceranno ai bambini (e non) di Murcia che pieni d’illusione staranno aspettando ai margini della strada.

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Su un carro in compagnia di altri blogger.

Verso le 21:00 inizia il corteo, dapprima vedremo la carovana pubblicitaria, successivamente i gruppi che abbiamo ammirato la sera prima, poi le confraternite che, nonostante la bellazza delle proprie opere, non sono ancora ufficialmente “sardineros” ed infine i 23 mastodontici carri ufficiali. Durante il corteo che finisce verso la una e mezza vedremo davvero di tutto. Da semplici scuole di danza a incredibili strutture carnevalesche davvero impressionanti.
Il culmine per i bambini è comunque il passaggio dei carri pieni di giocattoli.

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Si avvicina un carro con i giocattoli.

La quantità “sparata” sul pubblico è veramente ingente e anche un disinteressato tornerà a casa sicuramente con un ricordo. Un inciso: questi carri mi ricordano molto le sfilate dei Re Magi che avvengono in Spagna durante il 6 gennaio. L’Entierro de la Sardina comunque non ha paragoni, celebrando la fine della rinuncia, l’abbondanza di oggetti regalati è davvero unica.

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Tantissima gente lungo la sfilata.

Il weekend termina con un grande falò. L’enorme sardina di cartapesta che decora il paesaggio durante tutto il fine settimana, viene bruciata verso le due dello stesso giorno. L’accensione è anticipata da un’assordante fischiata da parte del pubblico. Quando il pesce è già ridotto in cenere, inizieranno gli infiniti e immancabili fuochi artificiali lungo il fiume.

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Inizia il falò.

Consigli sull’Entierro de la Sardina

L’Entierro de la Sardina di Murcia è una festa adatta a tutta la famiglia. Un evento nella quale i bambini si divertiranno tantissimo con i travestimenti, i carri e i tanti giocattoli che riceveranno. Andando con i bambini bisognerà stare particolarmente attenti e non perderli di vista. Non ci sono particolari pericoli però dato la grande calca è veramente un momento perdere di vista i propri accompagnanti.

Durante l’Entierro de la Sardina merita la pena alloggiare non lontano da dove avviene la sfilata. Io ho dormito nell’hotel Catalonia Conde de Floridablanca, un hotel 4 stelle ubicato a 10-15 minuti a piedi dal punto centrale dell’evento e veramente consigliabile.Entierro_sardina_murcia_sardina_sfilata

Per consigli personalizzati sull’Entierro de la Sardina di Murcia o per organizzare una visita potete consultare la pagina web dell’Entierro de la Sardina o non dubitate a scrivermi ad andaluciaitalia@gmail.com o compilate il seguente form: 

 



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Itinerario in Andalusia: Siviglia, Cordoba, Granada e Malaga

Il tour delle città Siviglia, Cordoba, Granada e Malaga rappresenta il classico itinerario in Andalusia. Con quest’articolo cerco di dare diversi consigli e di sciogliere tutti i dubbi. Ricordo che se quello che cercate è una vacanza economica allora potete anche consultare il “tour low cost dell’Andalusia“.

Quando andare in Andalusia

La migliore stagione per visitare l’entroterra d’Andalusia (Siviglia, Cordoba e Granada) è sicuramente la primavera, da marzo a maggio. In questo periodo, oltre a trovare un clima mite potremo assistere alle più importanti feste e tradizioni della regione come:

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La feria di Cordoba.

Climaticamente anche l’autunno e l’inverno sono ottime stagioni per visitare l’Andalusia. Natale e Capodanno sono festività in cui il tempo è generalmente clemente e durante la quale non si arriva a patire il freddo. L’estate, nonostante sia la stagione con il maggior numero di visitatori, è quella che si dovrebbe sconsigliare per il gran caldo, soprattutto tra Siviglia, Cordoba e Granada.

Come spostarsi tra Siviglia, Cordoba, Malaga e Granada

In attesa che Granada sia collegata con l’alta velocità, se ci interessa visitare solo queste quattro città d’Andalusia la soluzione migliore rimane comunque spostarsi con i trasporti pubblici:

  • Siviglia – Malaga: treno Renfe (2 ore e 20 minuti)
  • Siviglia – Cordoba: treno Renfe (45 minuti)
  • Siviglia – Granada: pullman Alsa (3 ore)
  • Malaga – Cordoba: treno Renfe (1 ora e 30 minuti)
  • Malaga – Granada: pullman Alsa (2 ore)
  • Granada – Cordoba: pullman Alsa (2 ore e mezza)
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Stazione di Malaga.

Se si è disposti a pagare un po’ di più o si è in quattro persone per dividere le spese, allora può essere utile noleggiare un’auto in Andalusia. Le distanze non sono proibitive. Malaga e Siviglia sono divise da 200 Km, ovvero circa due ore e venti in auto. Tra Siviglia e Cordoba sarebbero 145Km, ovvero un’ora e mezza d’auto (vedi tour in auto da Siviglia a Cordoba). Tra Cordoba e Granada sarebbero 200 Km, ovvero circa due ore in auo. Tra Granada e Malaga sarebbero 126 Km, ovvero circa un’ora e mezza in auto. Tra Malaga e Cordoba ci sono 150 Km, ovvero circa due ore d’auto. Infine tra Siviglia e Granada ci sono 250 Km, due ore e mezza d’auto.

Itinerario in Andalusia

Presumendo che si arrivi e si ritorni in Italia dallo stesso aeroporto, per ottimizzare i tempi propongo questi due itinerari, il primo con partenza da Siviglia e il secondo con partenza da Malaga:

  • Con partenza e arrivo a Siviglia –> Cordoba –> Granada –> Malaga –> Siviglia
  • Con partenza e arrivo a Malaga –> Granada –> Cordoba –> Siviglia –> Malaga

Se invece decidessimo di arrivare in una città e ripartire da un’altra consiglio questi tour dell’Andalusia:

  • Con partenza da Siviglia –> Cordoba –> Granada –> Malaga
  • Con partenza da Malaga –> Granada –> Cordoba –> Siviglia

Quanto tempo ci vuole per visitare Siviglia, Cordoba, Granada e Malaga

Per visitare queste quattro città ci vuole almeno una settimana, meglio dieci giorni per godere dei ritmi spagnoli. Se, invece, volete aggiungere località come Jerez, Cadice, Ronda, Tarifa o si vuole godere di un po’ di vacanze al mare, allora dovete pensare di trascorrere in Andalusia due settimane.

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La chiesa del Salvador di Siviglia.

Con il gran numero di monumenti presenti a Siviglia, suggerisco di dedicare a questa città almeno 3 giorni pieni. Tra la Plaza de España, la Cattedrale, la Giralda, l’Alcazar e tutti gli altri beni presenti nel capoluogo andaluso stanziare meno di tre giorni non lascerebbe spazio a godere la vera essenza della città –> Cosa vedere a Siviglia

È possibile, però sconsigliato, visitare Cordoba in una sola giornata. Dedicare una notte e due giornate alla città califfale merita sicuramente la pena –> Cosa vedere a Cordoba

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L’Alhambra di Granada.

Solo per visitare l’Alhambra serve una giornata. Se a ciò aggiungiamo l’Albaicín, la Cattedrale e tutti gli altri tesori della città, dobbiamo considerare di fermarci a Granada 3 giorni –> Cosa vedere a Granada

Malaga spesso viene poco considerata a livello culturale. Il gran numero di musei (Picasso, Thyssen, Pompidou, etc.) e monumenti però dicono sicuramente il contrario. Se a questo aggiungiamo un po’ di meritata spiaggia, allora ecco che dobbiamo pensare di stanziare nel capoluogo della Costa del Sol almeno 2-3 giorni –> Cosa vedere a Malaga

Dove mangiare a Siviglia, Cordoba, Granada e Malaga

Qui potete trovare diversi consigli su cosa mangiare in Andalusia e in queste quattro città. Di seguito, invece, suggerisco in quale zona pranzare o cenare.

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La plaza de la Merced di Malaga.

Il turistico Barrio Santa Cruz di Siviglia nasconde ancora qualche locale dove poter mangiare bene ed economicamente. L’Arenal, l’Alfalfa e l’Alameda de Hercules sono altre zone dove poter pranzare e cenare apprezzando l’autenticità della città. Sconsiglio i ristoranti turistici nei pressi della Cattedrale.

A Cordoba potete trovare un ottimo salmorejo ovunque. La zona della Ribera del Guadalquivir e la Judería accolgono bar e ristoranti meravigliosi. Senza dubbio Cordoba è una delle città dove preferisco mangiare tapas.

Oltre ai locali nell’Albaicín e nel Realejo, a Granada bisogna menzionare la calle Navas, conosciuta come la calle delle tepas.

Malaga offre tantissime zone dove poter tapear. Dal Pedregalejo per mangiare pesce con vista al mare, sino alla zona della calle Beata e Plaza de la Merced. Non perdete tempo a cercare ristoranti nella Calle Larios, non troverete nessun locale dove mangiare.

Dove dormire a Siviglia, Cordoba, Granada e Malaga

Per godere al massimo di queste quattro città d’Andalusia bisognerà scegliere dove dormire strategicamente. L’alloggio non dovrà risultare troppo lontano dal centro storico per non perdere troppo tempo con i trasporti pubblici urbani. L’hotel dovrà situarsi in una zona dalla quale sarà possibile visitare la città a piedi, dato che le dimensioni di Siviglia, Cordoba, Granada e Malaga lo permettono.

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Un hotel di Cordoba.

Siviglia è raccomandabile dormire nei quartieri: Casco Antiguo o Triana

A Malaga è raccomandabile dormire nei quartieri: Centro città, Malagueta o  Soho.

Granada è raccomandabile dormire nei quartieri: Centro Albaicín.

A Cordoba è raccomandabile dormire nel quartiere: Casco Antiguo

Ulteriori consigli sull’itinerario in Andalusia

  • D’estate attenti con il caldo. Si raggiungono facilmente i 40 gradi, per questo vi consiglio di approfittare delle ore più fresche della giornata.
  • Oltre alle 4 grandi città, non sottovalutate i paesi che incontrerete lungo il vostro cammino. Se avete possibilità fate un giro nell’autentca Andalusia, quella dei paesi.
  • Ricordate di prenotare l’entrata dell’Alhambra prima di partire. In alta stagione anche qualche mese prima.
  • Provate la gastronomia locale senza nessun tipo di pregiudizio, vi conquisterà.

Per consigli personalizzati su cosa vedere in Andalusia o per organizzare una visita non dubitate a scrivermi ad andaluciaitalia@gmail.com o compilate il seguente form: 

 



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10 monumenti di Siviglia da visitare in due giorni

Cosa vedere a Siviglia in due giorni? Con così poco tempo a disposizione bisogna selezionare i monumenti più importanti di Siviglia da visitare. Normalmente suggerisco di dedicare alla capitale d’Andalusia almeno tre giorni pieni per poter godere esternamente e internamente la Plaza de España, la Cattedrale, l’Alcazar e tutte le altre meraviglie sivigliane. Per questo, presento i monumenti di Siviglia che devono essere assolutamente visti. Quest articolo vuole solo essere d’ispirazione. Per avere nozioni più dettagliate sui luoghi proposti consiglio di consultare la completa guida “Cosa vedere a Siviglia“.

I 10 monumenti di Siviglia più importanti

1. La Cattedrale e la Giraldagiralda_monumenti_siviglia

La Cattedrale di Santa Maria della Sede di Siviglia è l’edificio cristiano gotico più grande al mondo. La Giralda, antico minareto, è il suo campanile ed è il simbolo di Siviglia.
Orario: Lunedì dalle 11:00 alle 15:30 – da Martedì a Sabato dalle 11:00 alle 17:00 – Domenica dalle 14:30 alle 18:00. Prezzo: 9€

2. La Plaza de EspañaPlaza_España_monumenti_siviglia

La Plaza de España è un complesso architettonico inaugurato per l’esposizione iberoamericana del 1929. È una grande piazza in stile mudéjar che si trova nel bel Parco Maria Luisa di Siviglia.
Orario: Inverno da Lunedì a Domenica dalle 8:00 alle 22:00 – Estate da Lunedì a Domenica dalle 8:00 alle 24:00. Prezzo: Gratis

3. L’AlcazarAlcazar_monumenti_siviglia

La Real Alcazar di Siviglia è un palazzo fortificato. In esso sono presenti edifici di diversa epoca e un favoloso giardino. Il palazzo originale è stato eretto nell’alto medioevo.
Orario: Inverno da Lunedì a Domenica dalle 9:30 alle 17:00 – Estate da Lunedì a Domenica dalle 9:30 alle 19:00. Prezzo: 9,50€

4. L’Archivo de IndiasArchivo_indias_monumenti_siviglia

L’Archivo General de Indias si eresse nel 1785 per ordine di Re Carlo III con l’obiettivo di centralizzare in un unico spazio tutti i documenti relativi alle colonie, oggi ancora consultabili.
Orario: Da Lunedì a Sabato dalle 9:30 alle 17:00 – Domenica dalle 10:00 alle 14:00. Prezzo: Gratis

5. La Torre de Oro

La Torre de Oro di Siviglia è una torre di vigilanza alta 36 metri che si ubica lungo la riva orientale della darsena del Guadalquivir. Fu costruita tra il 1220 e il 1760.
Orario: Da Lunedì a Venerdì dalle 9:30 alle 18:45 – Sabato e Domenica dalle 10:30 alle 18:45. Prezzo: 3€

6. Il Ponte di Triana

Il Ponte di Isabel II di Siviglia, conosciuto popolarmente come Ponte di Triana è uno dei monumenti di Siviglia da vedere. Unisce il centro della città con il quartiere Triana attraversando le acque del Guadalquivir.
Orario: Illimitato. Prezzo: Gratis

7. Il Metropol ParasolSetas_monumenti_siviglia

Il Metropol Parasol, denominato volgarmente Setas (funghi) di Siviglia, è una struttura del 2011 in legno e calcestruzzo situata nella Plaza de la Encarnación e progettata da Jurgen Mayer.
Orario: Da Domenica al Giovedì dalle 10:00 alle 23:00 – Venerdì e Sabato dalle 10:00 alle 23:30. Prezzo: 3€ (non accettano carte di credito)

8. La Casa PilatosCasa_pilatos_monumenti_siviglia

La Casa de Pilatos è un palazzo che combina lo stile rinascimentale italiano con quello mudéjar spagnolo. Viene considerato il prototipo della casa-palazzo andaluso.
Orario: Inverno da Lunedì a Domenica dalle 9:00 alle 18:00 – Estate da Lunedì a Domenica dalle 9:00 alle 19:00.  Prezzo: 10€ completa – 8€ piano terra

9. Il Monastero de la Cartujacartuja_monumenti_siviglia

Il Monastero di Santa Maria de las Cuevas, conosciuto come Monastero della Cartuja si ubica nell’omonima “isola” sivigliana. Quest’edificio, che per lungo tempo è stato utilizzato come fabbrica di ceramica, è uno dei quattro monasteri certosini d’Andalusia.
Orario: Da Martedì a Sabato dalle 11:00 alle 21:00 – Domenica dalle 10:00 alle 15:30. Prezzo: 1,80€

10. Maestranza di SivigliaMaestranza_monumenti_siviglia

La Plaza de Toros chiamata Real Maestranza de Caballeria di Siviglia è la sede delle corride che si svolgono nel capoluogo andaluso. È considerata una delle più belle al mondo e di particolare interesse sono le manifestazioni durante i giorni della Feria de Abril.
Orario: Inverno da Lunedì a Domenica dalle 9:30 alle 19:00 – Estate da Lunedì a Domenica dalle 9:30 alle 21:00.  Prezzo: 8€

Dove dormire a Siviglia

La città di Siviglia offre tantissime opportunità dove dormire. La migliore zona, per comodità e fascino è il centro storico. Qui potete consultare tutti gli alloggi disponibili in questa zona. Di seguito, invece, tutti gli hotel, b&b e pensioni in offerta:


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Per consigli personalizzati su cosa vedere a Siviglia o per organizzare una visita non dubitate a scrivermi ad andaluciaitalia@gmail.com o compilate il seguente form: 

 



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Tour dell’Andalusia: consigli low cost e fai da te

Oggi vi darò dei consigli “fai da te” per organizzare un tour dell’Andalusia low cost senza però perdere le principali mete: Siviglia, Granada, Malaga, Cordoba e Cadice. Per abbattere decisamente i costi bisogna sapersi muovere soprattutto con i mezzi pubblici, una soluzione decisamente low cost rispetto al noleggio auto. Non scarterei comunque del tutto il noleggio auto per destinazioni affascinanti però mal comunicate.

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La Alcazar di Siviglia.

Arrivare in Andalusia: voli low cost

Sono tanti ormai i voli low cost che collegano l’Italia con l’Andalusia. I principali aeroporti d’arrivo  rimangono sicuramente Siviglia e Malaga, anche se da poco si è aggiunto Granada. Ryanair e Easyjet, invece, sono le compagnie che offrono il maggior numero di rotte e di voli low cost per l’Andalusia.  Una volta scelto il proprio volo, già in aeroporto possiamo risparmiare, evitando i taxi. A Siviglia vi è un autobus che per 4€ collega il terminal con la città. A Malaga, invece, potremo usare l’economico treno (linea C-1 “Fuengirola-Malaga Centro Alameda”) che per 1,70€  ci lascerà in centro.

Tour dell’Andalusia con i mezzi pubblici

Come anticipato anteriormente un tour dell’Andalusia economico deve assolutamente comprendere trasferimenti con i mezzi pubblici. Siviglia, Malaga, Cordoba, Cadice e Jerez sono perfettamente collegate tra loro con il treno. Anche Torremolinos, Benalmadena e Fuegirola ed il Caminito del Rey sono raggiungibili con treni locali da Malaga. Delle mete turistiche più importanti, solo per Granada, Ronda, Marbella, Nerja e Tarifa in questo momento la soluzione migliore è il pullman.

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La migliore soluzione per un tour dell’Andalusia.

Nello specifico sottolineo la soluzione low cost che sceglierei per un trasferimento:

Considerando che normalmente compriamo il volo d’andata e di ritorno con destino nella stessa città propongo due tour dell’Andalusia con i mezzi pubblici, che non escludono variazioni:

  • Con partenza e arrivo a Siviglia –> Cadice –> Cordoba –> Granada –> Malaga –> Siviglia
  • Con partenza e arrivo a Malaga –> Granada –> Cordoba –> Cadice –> Siviglia –> Malaga

Se invece decidessimo di arrivare in una città e ripartire da un’altra consiglio questi tour dell’Andalusia:

  • Con partenza da Siviglia –> Cadice –> Cordoba –> Granada –> Malaga
  • Con partenza da Malaga –> Granada –> Cordoba –> Cadice –> Siviglia

Dove dormire low cost in Andalusia

Se escludiamo i camping e i bungalow, per trovare un hotel economico a Siviglia, Malaga o Granada bisognerà considerare bene la zona in cui alloggiare.

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Un hotel a Siviglia.

Per esempio a Siviglia sarà consigliabile alloggiare in quartieri non lontano dal centro come Triana oppure Nervión. A Malaga si trovano molte strutture economiche in centro città, oppure è possibile soggiornare nella Malagueta o nell’alternativo Soho.  Per quanto riguarda Granada ci sono pochi dubbi, due sono le zone che abbinano economicità e comodità: Albaicín e il Realejo. Infine, per le modeste dimensioni consiglio semplicemente di prenotare strutture di 2-3 stelle nel casco antiguo di Cordoba o nel centro storico di Cadice.

Monumenti in Andalusia gratis o scontati

Tentiamo di racimolare qualche euro approfittando di giorni di visita gratis dei monumenti durante il nostro tour dell’Andalusia:

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La Casa Pilatos.

A Siviglia potremo godere dell’Alcazar gratuitamente tutti i lunedì dalle 18:00 alle 19:00 durante il periodo estivo e dalle 17:00 alle 18:00 durante il periodo invernale. Un lunedì potrete visitare gratuitamente anche la Torre del Oro. L’Archivo de Indias, invece, tutti i giorni è gratis. La Casa Pilatos è visitabile gratuitamente tutti i mercoledì dalle 15:00 alle 18:00 e il Palazzo de las Dueñas tutti i lunedì a partire dalle 16:00. Tutti i giorni il Museo de Bella Artes di Siviglia è gratis per i cittadini della comunità europea e il CAAC (Centro Andaluso Arte Contemporanea) costa solo 1,80€ o è gratis dal martedì al venerdì dalle 19:00 alle 21:00 o il sabato dalle 11:00 alle 21:00. Infine è da ricordare come anche Italica sia gratis tutti i giorni per i cittadini della comunità europea.

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Entrata dell’Alcazaba di Malaga

Se a Siviglia il lunedì è quando si possono approfittare degli sconti a Malaga è la domenica: dalle 18:00 alle 20:00 è gratis il Museo Picasso e lo stesso giorno tutto il pomeriggio sono gratis l’Alcazaba e Gibralfaro. Inoltre il Giardino Botanico è gratis tutte le domeniche dalle 15:30 alle 19:30 in estate e dalle 12:30 alle 16:30 in inverno. Anche la Casa Natal Picasso è gratis tutto il giorno tutte le domeniche dalle 9:30 alle 19:45, cosí come il Museo Thyssen a partire dalle17:00, il Museo Pompidou a partire dalle 16:00 e il Museo Ruso a partire dalle 16:00. Infine, il nuovo Museo di Malaga è sempre gratis per tutti i cittadini della comunità europea.

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La Cattedrale di Granada.

A Granada è gratis tutti i giorni il Museo Casa de los Tiros e il Museo de la Alhambra, da non confondere con l’intero complesso archeologico. Anche il Carmen de los Martires è gratis tutti i giorni, così come la Basilica dell’Angustia, la Chiesa de Santo Domingo e il Corral del Carbón.  La domenica pomeriggio potremmo visitare gratis la Cattedrale e la Cappilla Real prenotando obbligatoriamente l’entrata qui. Allo stesso modo, prenotando l’entrata, sarà possibile visitare la Cartuja però il giovedì pomeriggio.

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La Mezquita di Cordoba.

Tanti sono i monumenti che offrono entrate gratis a Cordoba, a partire dalla Mezquita che, tranne la domenica, tutti i giorni è visitabile gratuitamente dalle 8:30 alle 9:30. L’entrata alla Sinagoga e a Medina Azahara sono gratis per i cittadini della comunità europea. L’Alcazar de los Reyes Cristiano è gratis tutti i giovedì dalle 18:00. Anche la Caballerizas Real è gratis durante il giorno, escludendo gli orari dello show. Infine è interessantissimo il prezzo della Capilla Real de S.Bartolomé (non più di 2€) e quello de las Ermitas (1,5€).

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La Cattedrale di Cadice.

A Cadice bisogna sottolineare l’ingresso gratuito alla Cattedrale tutte le domeniche dalle 11:00 alle 13:00 oltre al Museo de Cádiz tutti i giorni per i cittadini della comunità europea. In provincia, anche il complesso archeologico di Baelo Claudia a Tarifa è gratuito.

A Ronda bisogna sottolineare la possibilità di entrare gratis ai Baños Arabe tutti i martedì a partire dalle 15:00.

Dove mangiare economicamente in Andalusia

Per risparmiare sul mangiare bisognerà evitare i locali turistici e puntare su bar e ristoranti frequentati dalla popolazione locale. Come risaputo in Andalusia c’è l’usanza di mangiare le tapas, sicuramente oltre a far parte della tradizione, sono un modo molto economico per alimentarsi.  Per questo, raccomando soprattutto di frequentare bar e anche i bei mercati presenti in Andalusia. Non abbiate paura di mescolarvi con la popolazione andalusa.

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Varie tapas in Andalusia.

Ulteriori consigli per risparmiare in Andalusia

  • L’acqua del rubinetto in Andalusia, fondamentale in estate, è buona praticamente in tutto l’entroterra.
  • Non accettate il rosmarino dalle donne di etnia gitana che normalmente stanziano alle porte dei più importanti monumenti.
  • Soprattutto per quanto riguarda i treni cercate di comprarli con anticipo, potreste risparmiare un bel gruzzoletto.
  • Consultate pagine facebook come “Sevilla pa tiesos” troverete eventi puntuali gratis o molto economici in città.

Per consigli personalizzati  o per organizzare un tour economico dell’Andalusia non dubitate a scrivermi ad andaluciaitalia@gmail.com o compilate il seguente form:

 



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Feria de Abril di Siviglia 2017: quando, dove e cosa fare

Con l’arrivo della primavera Siviglia si sveglia. Prima la Settimana Santa, poi arriva l’immancabile Feria de Abril o Feria de Sevilla. Nel giro di poco più di due settimane, Siviglia è stravolta prima dall’evento religioso e poi da quello folclorico, entrambi molto sentiti da gran parte della popolazione locale. La Feria de Abril di Siviglia è colore, musica, polvere e rebujito. Una settimana più o meno di vacanza, nella quale la gente spende tanto tempo e denaro mangiando, bevendo e ballando.

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Decorazioni all’interno di una caseta.

Per capire meglio quest’articolo è consigliabile consultare anche la Feria in Andalusia.

Quando è la Feria de Abril

La Feria di Siviglia normalmente avviene due settimane dopo la Settimana Santa, anche se vi sono state delle eccezioni. Assieme alla Settimana Santa e alla corrida, prende il nome generico di Fiestas de Primaveras de Sevilla.

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Giornate di Feria a Siviglia.

Se sino al 2016, la Feria de Abril iniziava il lunedì notte con la denominata cena del pescaito (cena di pesce fritto) e l’alumbrao de la portada (l’accensione della porta d’accesso). Dal 2017, invece, la Feria di Siviglia inizierà prima, ovvero la domenica sera e durerà sino alla domenica successiva dove i fuochi artificiali concluderanno la festività.

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La portada della Feria (grazie Los viajes de Claudia).

Dove è la Feria di Siviglia

La Feria de Sevilla avviene nel recinto ferial, a sud del quartiere de Los Remedios nel lato della città a ovest del fiume Guadalquivir. In questo spazio della città dedicato unicamente a quest’evento si monta e si smonta una città fittizia su un terreno piuttosto sabbioso (albero de la Feria). Ogni anno, infatti, la porta d’accesso e le casette (casetas) si rimontano. La portada cambia ogni anno e ogni anno viene dedicata a qualche evento o particolarità della storia locale.

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La portada de la Feria di Siviglia 2016.

In questo grande quartiere sono poco più di 1.000 le colorate casetas e circa 237.000 le lampadine che illuminano la Feria de Abril. È risaputo come, diversamente da altre ferie d’Andalusia, a Siviglia la gran parte di casetas siano private e perciò viene limitato l’accesso ai soli invitati. Ci sono però alcune casetas pubbliche come quelle del comune, dei quartieri e dei partiti politici. Questi luoghi vengono allestiti e decorati con i colori e gli ornamenti tipici d’Andalusia. Non potranno mancare perciò: fiori, tavoli e sedie colorate e farolillos (lampadine).

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Una caseta della Feria.

Cosa fare alla Feria de Abril

Spesso i turisti sono un po’ perplessi e a disagio una volta entrati alla Feria de Abril. Come detto alla Feria di Siviglia si va per mangiare, bere, ballare, socializzare e divertirsi.

Alla Feria si arriva a piedi, in auto, in pullman, a cavallo o in carrozza. Potrete vedere come molta della popolazione locale arriverà a cavallo con il classico vestito traje corto o in carrozze trainate da tintinnanti cavalli. Molte delle donne che partecipano alla Feria vestiranno il caratteristico e coloratissimo traje de flamenca.

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Una delle tante carrozze della Feria.

Nelle casetas è possibile mangiare. I prezzi sono un po’ più cari rispetto all’abituale ma una volta dentro alla feria è quasi impensabile non provare un po’ di jamón, un po’ di formaggio o una tapa di tortilla. Tutto ciò accompagnato dal rebujito, la bevanda alcolica tipica della Feria di Siviglia. Più raffinato, ma altrettanto usato è il vino fino.

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Il rebujito, il protagonista della feria (grazie Los viajes de Claudia).
“Ballando” sevillanas alla Feria de Abril.

Nelle casetas si può anche ballare. La Feria de Abril è piuttosto tradizionale e perciò le canzoni proposte, spesso anche dal vivo, riguardano quasi sempre il repertorio flamenco e in particolare quello del sottogenere della sevillanas. Balli di coppia si accendono in ogni punto delle casetas sino a fuori della struttura e sino a notte inoltrata. Una volta conclusa la “baldoria” è quasi imprescindibile fermarsi in uno degli ambulanti per mangiare churros e cioccolato caldo.

Alla Feria de Abril c’è anche uno spazio dedicato ai più piccoli (e non solo). I denominati cacharritos nella calle del infierno sono le giostre e rappresentano la distrazione preferita per i bambini, nonché il parco d’attrazione temporale più grande di Spagna.

Dove dormire a Siviglia durante la Feria de Abril

Durante Feria de Abril vi è un  quartiere che più degli altri raccomanderei per la propria vicinanza sia al Centro Storico sia alla zona della Feria. Per questa occasione io consiglierei di alloggiare nel quartiere di Triana. Di seguito, però, propongo tutti gli hotel in offerta in città.



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Per maggiori informazioni sulla Feria de Abril di Siviglia è possibile contattarmi scrivendo ad andaluciaitalia@gmail.com o compilando il seguente form:

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Settimana Santa di Siviglia: cosa e dove vedere

La Semana Santa, Pasqua o Settimana Santa di Siviglia è qualcosa di davvero unico e sorprendente. In tutta Andalusia si celebra con grande fervore la Settimana Santa, ma quella di Siviglia è senza dubbio la cerimonia turisticamente più importante della regione. Migliaia e migliaia sono i visitatori spagnoli e stranieri che riempiono la città durante questa settimana sacra.

Per capire meglio quest’articolo vi consiglio di consultare anzitutto il glossario della Settimana Santa in Andalusia.

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Una processione sul ponte di Triana.

Storia della Settimana Santa di Siviglia

Già nel medioevo vi erano processioni che sfilavano durante la settimana di Pasqua, ma è solo dal XV-XVI secolo che questa tradizione viene “ufficializzata” con la comparsa delle confraternite. Inizialmente erano persone laiche, più tardi assunse una connotazione religiosa. Solo dal 1604 si stabilisce che tutte le processioni, che sino da allora erano di quartiere, debbano sfilare nella Cattedrale di Siviglia.

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Uscita di un “paso” dalla Anunciación vicino a Las Setas.

Come funziona la Settimana Santa di Siviglia

A Siviglia ci sono più di 60 confraternite che organizzano altrettante processioni che hanno inizio da diverse zone della città. Una sessantina di processioni durante poco più di una settimana, dal venerdì di passione alla domenica di Pasqua, con sessione doppia, di giorno e di notte, durante il giovedì santo (la Madrugá).

Come detto le processioni a Siviglia devono passare per la Cattedrale e lungo la “Carrera Oficial”, ovvero devono sfilare obbligatoriamente dalla Campana – Calle Sierpes – Plaza San Francisco – Cattedrale. Queste portano in corte uno o due “Pasos“, che nel caso della Madonna si chiama “Palio“.

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Un “palio” durante la Settimana Santa di Siviglia.

I personaggi che protagonizzano la Settimana Santa di Siviglia sono: i costaleros, ovvero coloro che trasportano le pesanti immagini sacre, i nazarenos, ovvero coloro che sfilano con capirote in teste e cero ed i penitentes, ovvero coloro che compiono il proprio cammino portando una croce (vedi Glossario della Settimana Santa in Andalusia).

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Alcuni “penitentes” durante la Semana Santa.

Le varie confraternite si differenziano per la parrocchia di provenienza, i colori delle tuniche, le immagine religiose e le musiche. Alcune sfilano completamente in silenzio. Le processioni, sia di giorno sia di notte, durano varie ore: quella del Santo Entierro è la più corta e dura 4 ore, invece quella della Sed e de El Cerro del Aguila durano sino a 14 ore.

Questo lungo processo trascorre a tappe (chicotá) più o meno programmate. Tutto ciò per far riposare i costaleros dall’incredibile sforzo. Durante alcune di queste pause sorge dal pubblico o da un balcone una saeta, ovvero una toccante preghiera cantata da un professionista.

Se volte saperne ancora di più, guardate le 10 curiosità che non sapete sulla Settimana Santa in Andalusia.

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“Nazarenos” pronti a sfilare.

Cosa e dove vedere la Settimana Santa di Siviglia

Come detto, dalla “Carrera Oficial” sarebbe possibile osservare tutte le processioni in assoluta comodità. Ci sono due problemi però: una sedia in uno di questi palchi costa dai 70 ai 700€  e sono in un certo modo “ereditarie“. Per avere l’opportunità di avere una sedia bisogna avere delle conoscenze che un normale turista non può certo ottenere.

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La Carrera Oficial di Siviglia nella Plaza San Francisco.

Anche se ogni quartiere e ogni devoto ha la propria confraternita preferita, devo per forza consigliarvi quelle più famose:

  • Macarena: sfila durante la Madrugá e porta la Madonna considerata la “Signora di Siviglia”.
  • Jesús del Gran Poder: sfila durante la Madrugá e porta il Cristo considerato il “Signore di Siviglia”.
  • Esperanza de Triana: sfila durante la Madrugá e porta il Cristo de las Tres Caidas, una delle immagini più grandi e spettacolari. Si dice che quando passa il ponte di Triana, Siviglia trema.

Per vedere dove e a che ora passano le processioni in tutta la città ci sono guide gratuite a disposizione dei turisti e non. Le più significative zone di Siviglia dove vedere una processione sono sicuramente:

  • La Cuesta del Bacalao
  • La Cuesta del Rosario
  • El Postigo
  • EL Baratillo
  • Puente de Triana
  • Alfalfa
  • Calle Feria

Questi punti “magici” sono presi d’assalto dai visitatori perciò mi sento di raccomandare alcune vie un po’ più “comode”:

  • Las Setas
  • Reyes Catolicos
  • Alameda de Hercules
  • Parque Maria Luisa

Cosa mangiare a Siviglia durante la Settimana Santa

Come in Italia, anche a Siviglia è “proibito” mangiare carne durante la Settimana Santa. Oltre al pesce, il classico piatto di Semana Santa è il garbanzos con espinacas (ceci con spinaci). Anche i dolci durante la Pasqua sivigliana assumono un ruolo importante. Non c’è l’uovo di Pasqua bensì: torrijas, pestiños, leche frita.

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Una “tapa” di garbanzos con espinacas: ceci con spinaci.

Dove dormire a Siviglia durante la Settimana Santa

Durante la Settimana Santa, bisogna saper trovare un compromesso tra confusione e vicinanza al centro per poter vivere l’atmosfera. Per questa occasione io consiglierei di alloggiare nel quartiere di Triana. Di seguito, però, propongo tutti gli hotel in offerta in città.



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Per maggiori informazioni sulla Settimana Santa di Siviglia è possibile contattarmi scrivendo ad andaluciaitalia@gmail.com o compilando il seguente form:

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Casa 1858: la tua casa vacanze a Siviglia

È importante poter dormire nel centro e scegliere la migliore casa vacanze a Siviglia perché questa è una città che tranquillamente è possibile visitare a piedi. Il centrico Barrio Santa Cruz è affascinante però oggi è divenuto un quartiere molto, forse troppo, turistico. Per questo se cercate qualcosa di sivigliano, lontano dalle solite proposte, potete decidere di alloggiare nella Casa 1858.

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La camera da letto della Casa 1858.

Ubicazione nel centro di Siviglia

La Casa 1858 si trova nella Calle Miguel Cid, a pochi passi dalla più rinomata Calle Baños, a 5 minuti dalla Campana, 20 minuti a piedi dalla Giralda e a poca distaza dall’Alameda (vedi Dove uscire allla sera a Siviglia). Una zona tranquilla nella quale soprattutto risiede popolazione locale. Solo alcuni sono gli hotel presenti in questo caratteristico e comodo, ma poco conosciuto, quartiere.

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L’entrata della Casa 1858 di Siviglia.

La Casa 1858

Come detto, gran parte degli abitanti di queste case è di Siviglia. Uno di questi, Eduardo, ha avuto il coraggio d’intraprendere l’esperienza di aprire un’attività turistica. Il giovane e accogliente proprietario ha completamente riformato un’intera casa tradizionale del quartiere, ricavando varie abitazioni. Molto dell’originale è stato conservato, soprattutto nelle zone comuni come le autentiche piastrelle in stile andaluso nelle scale e nel cortile interno. Questi elementi tradizionali ben si sposano con le decorazioni moderne “fai da te”. Un arredo che rispecchia Eduardo: semplice, originale e gradevole.

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La scala con i tipici “azulejos”.

La Casa 1858 oltre alle camere dispone di vari spazi comuni molto utili per la propria vacanza a Siviglia. Il cortile interno è il salotto della casa. Qui è possibile chiacchierare, lavorare, studiare o mangiare. Infatti, nella Casa 1858, è possibile anche cucinare: una fornita cucina a disposizione dei clienti permette, per chi volesse, risparmiare sulle uscite. La terrazza, che sarà pronta per quest’estate, è un surplus che molti altri stabilimenti della città invidieranno.

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Il cortile interno della Casa.

Come tutta la casa, anche le stanze sono molto accoglienti. Gli elementi moderni delle decorazioni qui prendono il sopravvento sul tradizionale. La stanza “Plaza de España” dove ho alloggiato, per esempio, propone un comodo letto matrimoniale, un ambiente ampio e una finestra affacciata alla Calle Miguel Cid. Candele, quadri di Siviglia e decorazioni in legno e corda abbelliscono tutta la camera e il semplice bagno.

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Le decorazioni nella camera.

Attenzione al cliente

Eduardo, vivendo nello stesso stabile è sempre a disposizione del cliente e l’attenzione da parte sua è insuperabile. Qualunque necessità possa sorgere sarà risolta in un momento, così come si rende disponibile a fornire consigli e informazioni.

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Il cortile interno dall’alto.

Per prenotare potete direttamente farlo contattando con Eduardo nella sua pagina web, oppure attraverso booking. Non c’è niente di meglio come viaggiare e sentirsi come in casa.

Per consigli personalizzati e per avere uteriori informazioni su dove dormire a Siviglia non dubitate a scrivermi ad andaluciaitalia@gmail.com o compilate il seguente form:

 


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Cosa mangiare in Andalusia: tapas e piatti tipici

I piatti tipici di Siviglia, Malaga o Granada, le tapas e in generale cosa mangiare in Andalusia sono uno dei quesiti più comuni del turista italiano in partenza per questa regione della Spagna. Abbiamo già parlato delle tapas, detto cosa sono, come ordinare e quelle più famose.

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L’immancabile tortilla de patatas.

Con quest’articolo, invece, entreremo nel dettaglio spiegando le tapas, le ricette tradizionali di ogni provincia e i prodotti tipici che assolutamente dovrete provare in ogni territorio d’Andalusia. Alcuni ottimi prodotti come l’olio d’oliva e il vino e alcuni piatti come il gazpacho, la tortilla de patatas (frittata di patate), l’ensaladilla (insalata russa), il pisto (caponata), le croquetas (crocchette), le anchoas en vinagre (acciughe sott’aceto), i huevos rotos (uovo strapazzato) e il rabo de toro (coda del toro) sono presenti indistintamente in ogni parte della regione.

Cosa mangiare a Siviglia

Anche se Siviglia è una città d’entroterra, la poca distanza dalla Costa de la Luz permette trovare in questa città piatti sia di carne che di pesce. Immancabile protagonista, come in tutta la regione, il maiale: jamón, chicharrones, serranito e il caballito de jamón sono tapas che non potete perdervi a Siviglia. Il pesce è presente soprattutto grazie al tradizionale pescaito frito, ovvero la frittura mista. Più salutale, ma altrettanto squisito e tipico sivigliano è il piatto di spinaci con i ceci (espinacas con garbanzos). Importante è anche la selezione pasticcera sivigliana: torrijas, pestiños, tocino de cielo, mostachones e mantecados sono solo alcuni dei dolci che sarà possibile godere in questa provincia.

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Il caballito de Jamón, tipico di Siviglia.

Cosa mangiare a Malaga

A Malaga, città di costa domina senza dubbio il pesce. Il simbolo gastronomico della città, infatti, sono gli espetos, spiedi di sardine. Il fritto misto e il gazpachuelo sono altre pietanze che facilmente troveremo lungo la Costa del Sol. Se ci spingiamo nell’entroterra della provincia, invece, la gastronomia cambia. Tra le altre cose, nella sierra troveremo il denominato plato de los montes, mentre che ad Antequera la gustosissima porra antequerana. In questa zona sono molto apprezzati anche alcuni vini dolci e rossi.

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Gli spiedi (o espetos) di sardine.

Cosa mangiare a Granada

A Granada, lungo la costa la dieta assomiglia a quella della Costa del Sol a base di pesce. Nell’entroterra, invece, compreso il capoluogo ritornano protagonisti la carne, i legumi e i vegetali. Tra i piatti da tenere in considerazione, bisogna nominare le habas con jamón (fagiolini con prosciutto), la tortilla del Sacromonte (frittata con interiora), il remojón granaino (insalata di arance), le lumache, il plato alpujarreño (simile a los plato de los montes di Malaga) e il cocido de hinojo (zuppa di finocchio). Una particolare menzione va alla prelibata trota del Riofrio. Per terminare, invece, un dolce molto tipico di Granada è senza dubbio il pionono.

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Un cocido de hinojo (finocchio).

Cosa mangiare a Cordoba

Il piatto tradizionale di Cordoba è sicuramente il salmorejo. Anche la variante con le mandorle, chiamata mazamorra è originaria di questa provincia. Essendo una provincia dell’entroterra un ruolo importante la ha la carne con pietanze tipiche come il rabo de toro e il flamenquín cordobés. Le lumache o caracoles, sono una tapa molto presente nella città di Cordoba e in tutta la provincia. Particolare menzione, inoltre, deve essere concessa al vino DOP di Montilla-Moriles.

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Il salomorejo cordobés, un classico.

Cosa mangiare a Cadice

Cadice è una provincia di costa e non può che essere influenzata da questo fattore. Tapas e piatti tipici di Cadice contengo per gran parte pesce. Esempi sono i ricci di mare, il cazón en adobo (squalo impanato), la tortillita de camarones (frittatina di gamberetti), il tonno di Barbate e Zahara de los Atunes e la papas con cocho (patate con seppie) tipico di Jerez de la Frontera. Nella sierra, invece, spiccano i formaggi di capra payoya. Nominando Jerez, non si può non ricordare il famosissimo vino sherry proveniente proprio da quella zona.

cosa mangiare andalusia pesce Camarones
Dettaglio di una tortillita de Camarones.

Cosa mangiare a Huelva

Molto similare alla dieta di Cadice, in provincia di Huelva si consuma molto pesce come ad esempio la mojama (tonno essicato) di Isla Cristina, le gambas blancas (gamberi bianchi), le coquinas (telline) ed il choco (la seppia). La provincia di Huelva però include anche una stupenda Sierra dove si produce uno dei migliori prosciutti iberici di tutta la Spagna, il jamón di Jabugo. Anche il vino del Condado e le fragole hanno un ruolo importantissimo nella provincia più occidentale d’Andalusia.

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Gambas blancas di Huelva.

Cosa mangiare a Jaén

La provincia di Jaén è quella che maggiormente viene influenzata dalla gastronomia de La Mancia. In questo territorio dell’entroterra due sono i prodotti assolutamente di riferimento: l’oliva e la cacciagione. Olio d’oliva e carne in varie forme faranno parte dei menu dei ristoranti di questa zona. Alcuni dei piatti più tradizionali della provincia di Jaén sono i patè di olive e di carne (squisito quello di pernice), la pipirrana (insalata di pomodori, peperoni e tonno), l’agnello segureño e tutti i tipi di stufati con cervo, daino o cinghiale.

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Lo squisito e rinomato paté di pernice fatto in casa.

Cosa mangiare ad Almeria

A differenza di Jaén, quella d’Almeria è una gastronomia rivolta al mare. I principali prodotti sono i classici pesci presenti nel Mediterraneo ed alcuni in particolare della zona come la brotola (musdea), il calamaro, la triglia e il gambero rosso di Garrucha. Anche un piatto tipico d’Andalusia come la migas, in provincia d’Almeria, ha la sua variante con le sarde sostituendo la carne.

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Calamar en aceite a Mojácar (Almeria).

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