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Cosa vedere ad Aracena: gastronomia, cultura e maravillas

Aracena è un paese ad una ora da Siviglia in provincia di Huelva, capoluogo dell’omonima Sierra. Un territorio che raccomando visitare per scoprire una gastronomia unica, beni culturali di valore e una delle grotte più belle della Spagna. Continua la lettura di Cosa vedere ad Aracena: gastronomia, cultura e maravillas

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Visitare Frailes, non solo vino e salame in provincia di Jaén

Frailes è un paesello umile della provincia di Jaén, non lontano dalla più rinomata Fortezza de la Mota di Alcalá la Real. Questo paese non ha un bene turistico di altissima rilevanza, ma visitare Frailes ti risveglierà i sensi, soprattutto quello del sapore. Un paese che può innamorare il visitatore. Un esempio di ciò è lo scrittore Michael Jacobs che dedicò il libro “The factory of light” proprio a questo paese.

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Il nuovissimo Ponte Sospeso di Frailes.

Cosa fare a Frailes

Come il titolo anticipa, Frailes è famoso per la propria gastronomia e il proprio vino. Questo però non significa che a Frailes bisognerà solo stare a tavola. Nel piccolo paese con meno di 2.000 abitanti si possono trovare angoli davvero suggestivi che possono ricordare un po’ l’Alpujarra di Granada.

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Architettura di Frailes.

Quello di decorare le abitazioni bianche con i fiori colorati non è tipico solo di questo paese, bensì è comune in tutta Andalusia, anche se a Frailes è davvero inaspettato. Tra tutte le case bisogna sottolineare la Cueva de la Frasquilla che è la testimonianza più appariscente di quanto detto.

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La cueva de la Fresquilla.

Quello che non manca a Frailes, situato nella Sierra Sur di Jaén, è l’acqua. Moltissime sono, infatti, le fontane e fonti presenti nel paese. Tra le più suggestive piazze c’è quella del Nacimiento. In questo spazio troveremo la sorgente di un piccolo corso d’acqua incanalato per fornire un antico lavatoio.

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La Piazza del Nacimiento.

Zipline e Ponte Sospeso

Nuovissime attrazioni turistiche a Frailes sono la Zipline e il Ponte Sospeso. Entrambi attraversano una imponente gola che taglia in due il comune di Frailes. Quello che viene consigliato è attraversare il precipizio all’andata con la Zipline e tornare passeggiando sul Ponte Sospeso. Tutte e due le esperienze sono piuttosto elettrizzanti anche se bisogna munirsi di coraggio per compiere il primo passo. Effettuare entrambe costa 8 euro.

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Io provando la zipline.

Conoscere la Sierra Sur di Jaén

La Sierra Sur di Jaén non sarà famosa come tante altri paesaggi naturali della provincia di Jaén, ma è un ambiente che merita essere scoperto. Da Frailes iniziano e passano sentieri adatti a tutte le età per scoprire l’ambiente che attornia questo borgo e le frazioni delle vicinanze. Addentrarsi e scoprire la vegetazione della Sierra Sur può essere sicuramente un ottima alternativa rilassante per un weekend.

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La sierra che circonda Frailes.

Frailes riserva Starlight

La Sierra Sur di Jaén è stata dichiarata Riserva Starlight, ovvero uno spazio dove l’osservazione del cielo notturno è particolarmente favorevole data la scarsa contaminazione luminosa. Come per il non lontano paese di Martos, anche a Frailes sarà dunque possibile intraprendere esperienze di astroturismo.

Gastronomia di Frailes

Il pezzo forte del paese di Frailes rimane comunque la gastronomia. Vino della terra, olio ed elaborati del maiale abbondano in questa zona della Sierra Sur di Jaén. Il vino è spesso di produzione propria. Tanti sono infatti gli abitanti che producono il proprio vino anche avendo solo piccolissimi appezzamenti di terra dedicata a vigne. È un vino tremendo, molto alcolico anche se bevendolo non offre questa impressione.

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Vino di Frailes.

Come in tutta la Provincia di Jaén anche gran arte della popolazione di Frailes si dedica alla raccolta delle olive. La stragrande maggioranza dei campi coltivati a Frailes sono dedicati all’ulivo e la produzione di olio extra vergine è praticamente fondamentale nell’economia della cittadella. È possibile anche visitare la Cooperativa San Rafael, che inoltre offre al visitatore un utile centro d’interpretazione.

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Olio della Cooperativa San Rafael.

Gli elaborati del maiale sono importantissimi in questa terra. Morcilla, chorizo, butifarra e quant’altro sono solo alcune delle specialità di questa zona. Con questi elementi, inoltre, si preparano gli squisiti e sostanziosi piatti poveri tradizionali come il cocido andaluz, la olla podrida, etc.

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Preparando le costine di maiale.

La giornata gastronomica e vinicola

Ogni anno, nel mese di aprile Frailes indossa il vestito migliore e accoglie la giornata gastronomica e vinicola. Questa avviene un sabato, durante il quale espositori del paese esibiscono i propri prodotti e la popolazione locale, mischiata con i visitatori, gode delle prelibatezze. Sotto un grande telone, dopo aver ammirato e degustato i prodotti degli espositori, una moltitudine pranza. Il menu è a base di piatti tradizionali di Frailes, il tutto completato dall’eccellente vino nostrano.

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La famosa Olla Podrida.

Già il venerdì sera iniziano gli eventi che caratterizzano la giornata gastronomica e vinicola. La popolazione locale mette a disposizione di tutti il vino che come detto si fabbricano da sé, altri produttori invece sfamano i visitanti con formaggio e salumi. Il tutto è rallegrato da un gruppo che suona musica flamenco in diretta.

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Esposizione di prodotti locali.

Dove dormire a Frailes

Data l’esigua dimensione del paese, sorprendentemente Frailes offre alcune soluzione dovo poter dormire. Di seguito, invece, si forniscono gli hotel e gli altri alloggi in offerta presenti in questo momento in provincia di Jaén.



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Cosa vedere a Frailes (Jaén):

  • La Cueva de la Fresquilla
  • La Plaza del Nacimiento
  • La Ermita del Calvario
  • La Sierra Sur di Jaén
  • Il cielo stellato
  • La Zipelane e il ponte sospeso
  • La giornata vinicola e gastronomica

Per consigli personalizzati o per organizzare una visita a Frailes potete scrivermi ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilate il seguente form:

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Cosa vedere a Ronda: unicamente, maestosamente!

Visitare Ronda deve essere un imprescindibile durante una vacanza in Andalusia. Non è che solo Ronda abbia molte cose da vedere, bensì si può girare tutta la Spagna, tutta l’Europa, ma una città così non si trova facilmente. Semplicemente è un borgo unico al mondo. Ronda, come Alhama de Granada, fu un abitato di origine romana, successivamente visigota, in cui il massimo splendore giunse con l’arrivo dei mussulmani in Andalusia.

Cosa vedere a Ronda

Questa città di 36.000 abitanti rimane tutt’oggi un importante cardine della provincia di Malaga e del sud della regione. L’economia della cittadina si basa sul turismo culturale e rurale (vedi Tour de los pueblos blancos + Ronda). Il turismo rurale a Ronda ha molto successo poiché questa città è immersa nella Sierra, come indica il proprio nome della comarca: Serrania de Ronda. La particolarità di questo luogo è che nonostante l’abitato si ubichi in cima ad profonda gola, l’elemento antropico rimane stupendamente integrato e connesso con il paesaggio naturale. Dalla città è possibile intraprendere differenti sentieri che ci conducono in pochi minuti nel bel mezzo della sierra.

–>  Prenota la visita in italiano a Ronda partendo da Malaga.

Cosa vedere a Ronda - La Sierra de Ronda vista dal borgo.
La Sierra de Ronda vista dal borgo.

I Bagni arabi

Se a livello naturale, Ronda, è un luogo affascinante, culturalmente è una città tra le più ricche di Andalusia. Come abbiamo accennato, questo borgo ha avuto l’onore di essere abitata da molte culture differenti, ma sono sopratutto gli Arabi ad aver lasciato testimonianze indelebili del loro passaggio. I bagni arabi, probabilmente, rappresentano uno degli elementi d’acqua mussulmani miglior conservati in Spagna.

Cosa vedere a Ronda - L'interno dei Bagni Arabi di Ronda.
L’interno dei Bagni Arabi di Ronda.

La muraglia e le porte

Di alto interesse turistico e culturale sono anche la muraglia e le varie porte che circondano il borgo storico. Queste costruzioni e la posizione della città sulla vetta del promontorio roccioso, resero Ronda praticamente inespugnabile. La porta Carlo V e la porta Almocabar sono due testimonianza islamiche del XIII secolo e modificate ai tempi di Carlo V.

Cosa vedere a Ronda - puertas
La Puerta Carlo V e la Puerta Almocabar.

Il Ponte Nuevo

Nonostante il ricchissimo patrimonio islamico del luogo, il simbolo, la marca di Ronda è il Puente Nuevo. Questa opera maestosa fu costruita tra il 1759 e il 1793 per collegare il nucleo storico con la nuova parte abitata che si stava sviluppando dall’altra parte della gola. El Tajo de Ronda è una cavità di circa 100 metri scavata dal fiume Guadalevin. Questa infrastruttura è stata ed è molto utilizzata dalla popolazione locale, poichè il Puente Viejo e il Puente Arabe, ubicandosi verso il fondovalle, non garantiscono la stessa comodità della costruzione del XVIII secolo.

Cosa vedere a Ronda - ponte nuovo
Il Ponte Nuovo e il Ponte Vecchio a Ronda.

La sierra di Ronda

Da sottolineare nuovamente è la particolare integrazione della città e del turismo di massa nell’ambiente naturale. Nonostante l’impressionante numero di visitatori, fare turismo a Ronda è un’ottima esperienza. Complementare la visita culturale con una sana passeggiata in un paesaggio tipicamente andaluso è un’avventura indimenticabile. Altamente consigliata è la passeggiata che dal centro storico porta ai piedi del Puente Nuevo. In questo percorso, oltre a ritrovare altre testimonianze arabe, ci immetteremo nei classici campi d’ulivo d’Andalusia e scopriremo gli usi agricoli della comunità locale.

Cosa vedere a Ronda - El Tajo de Ronda e attraversato dal Puente Nuevo.
El Tajo de Ronda e attraversato dal Puente Nuevo.

Ronda offre ai visitatori anche moltissimo patrimonio religioso cristiano e vari beni civili, oltre ad un significante numero di musei. Esempi notevoli sono la Iglesia del Espiritu Santo, la Iglesia de Santa Maria, la Casa-Palacio del Rey Moro e la Plaza de Toros.

Dove dormire a Ronda

Come sottolineato, Ronda è una città molto turistica e per questo non mancano certo gli alloggi. Diverse sono le soluzioni a disposizione del turista in questa cittadina: hotel di lusso, alberghi e pensioni. Qui potrete trovare tutti gli alloggi nel centro città, che è la zona che raccomando. Sotto, invece, potrete trovare tutte le offerte presenti a Ronda.



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Cosa vedere a Ronda (Malaga):

  • I belvedere
  • I bagni arabi
  • La porta Carlo V
  • La porta Almocabar
  • Il Puente Nuevo o Ponte Nuovo
  • Il Ponte Vecchio
  • Il Puente Arabe
  • La Chiesa del Espiritu Santo
  • La Chiesa de Santa Maria
  • La Casa-Palacio del Rey Moro
  • La Plaza de Toros

È possibile visitare Ronda facilmente partendo da Malaga o da Siviglia, complementando la visita con i paesi bianchi. Per ulteriori informazioni è possibile visitare la pagina web dedicata al turismo a Ronda. Per consigli personalizzati o per organizzare una visita non dubitate a scrivermi ad andaluciaitalia@gmail.com o compilate il seguente form:

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Natura in Andalusia è sinonimo di Sierra de Segura

Se hai voglia di natura in Andalusia non puoi perderti la provincia di Jaén. La Sierra de Segura, per esmpio, fa parte del Parco Naturale di Cazorla, Segura y las Villas, il più grande Parco Naturale della Spagna e secondo d’Europa. I paesaggi naturali della Sierra de Segura sono sorprendenti e in diverse occasioni non sembra di essere così vicini al famoso Parco di Cazorla. In comune con questo parco, anche in quello di Segura il panorama verde è prevalentemente formato da pini (di tre specie), anche se come vedremo non mancano eccezioni. Anche a Segura le vie di comunicazione turistiche sono in perfette condizioni e la fauna abbonda.

Vedi anche –> Cosa vedere e fare nella Sierra de Cazorla

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La tipica pineta del Parco Naturale.

Paesaggio naturale e culturale della Sierra de Segura

La Sierra de Segura è uno degli ambienti d’Andalusia nella quale la natura ha avuto, e ha ancora oggi, un ruolo importantissimo. Se anticamente i pini della Sierra de Cazorla, Segura y las Villas davano lavoro alla comunità attraverso il taglio ed elaborazione della legname, oggi si cerca di sfruttare questo territorio a livello turistico. Bellezze paesaggistiche e storie da raccontare non mancano di certo. Nella parte di Segura del Paraco Naturale la zona di pineta che caratterizza soprattutto il nucleo del territorio, lascia posto a paesaggi di alta montagna, a pascoli, a campi coltivati e a piccoli paesi, alcuni quasi disabitati.

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Pascoli nella Sierra de Segura.

Parapendio nella Sierra de Segura

Come per la zona del parco di Cazorla, anche in quello della Sierra de Segura ci sono molte attività turistiche disponibili. Addentrandoci nel parco noteremo l’importanza in questa zona degli sport dell’aria. Soprattutto il parapendio ha dato una notevole fama a livello europeo a questa zona e in particolare a El Yelmo, una delle cime più elevate del Parco Naturale (1.809 m). Nel vicino centro di Segura de la Sierra, inoltre, ogni anni si organizza il Festival del Aire, come anticipato, di elevato interesse a livello europeo.

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A sinistra il castello di Segura de la Sierra e a destra El Yelmo.

Segura de la Sierra e Hornos de Segura

Segura de la Sierra è un nucleo veramente meraviglioso. Solo qualche centinaia di abitanti vivono in questo borgo difficilmente accessibile. Il Castello di Segura de la Sierra, importante centro difensivo medievale, domina dall’alto tutta la valle del fiume Segura e si lascia ammirare come in una cartolina d’autore.

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Il castello e il paese di Segura de la Sierra.

A Segura de la Sierra, come altri piccoli paesi d’Andalusia, preoccupa lo spopolamento che sta avvenendo. Purtroppo solo qualche anziano mantiene vivo questo magico borgo e le umili case tradizionali. Tra questi Escolastico, che oltre ad offrire l’uva del proprio orto, non ha avuto problemi ad aprire le porte della propria casa.

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Le case tradizionali di Segura de la Sierra.

Hornos de Segura è un’altro paesino tra la fitta vegetazione del parco e non lontano dal bacino idrico de El Tranco. Questo è uno dei paesi con meno di 15.000 abitanti dichiarato tra i più belli d’Andalusia. Qui si è talmente isolati che è un’ottima zona per vedere le stelle. Nel bel castello restaurato, infatti, è stato inserito il Cosmolarium. Un bellissimo progetto dove poter capire, interpretare e soprattutto osservare la volta celeste.

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Il Cosmolarium nel castello di Hornos de Segura.

Il bacino de El Tranco

El Tranco è un grande bacino artificiale che regola le acque del fiume Guadalquivir. La sua costruzione, importantissima per gli agricoltori d’Andalusia non nascose certe discussione, dato che l’acqua ricopre ora un intero paese. Attorno a questo lago artificiale oggi è possibile intraprendere varie attività di svago. Tra le più richieste ci sono una zip-line, il kayak e soprattutto la navigazione nel bacino una barca ad energia solare. Dalla barca, soprattutto all’alba e al tramonto, sarà possibile vedere gli animali del bosco abbeverarsi.

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Privilegiata vista de El Tranco dalla barca solare.

Telai artigianali nel bosco

Nella Sierra de Segura c’è spazio anche per la tradizione. Nel bel mezzo del bosco A&F Tejedores hanno iniziato la propria attività  nella casa forestale El Pilarillo. Con dei telai artigianali producono sciarpe, coperte, tappeti e tanto, tanto altro. Oltre a vendere questi prodotti di altissima qualità e grande impegno, A&F Tejedores organizzano corsi per imparare questa fantastica arte nel bel mezzo della natura.

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Ana e il suo telaio artigianale.

Bosco de Las Acebeas

Come detto, il paesaggio naturale nel Parco di Segura non è del tutto omogeneo. Un chiaro esempio è quello del Bosco de Las Acebeas. In un ambiente nella quale domina il pino, si è conservato dall’ultima glaciazione una piccola anomalia. In questo bosco , infatti, troveremo un flora inusuale per quanto riguarda i Parchi Naturali d’Andalusia. Agrifogli, mandorli, noccioli e felci ricordano più una vegetazione prealpina che quella tipica andalusa. Una meravigliosa e sorprendete anomalia.

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Nel Bosco de las Acebeas s’intravedono gli agrifogli.

Alberi monumentali e animali

La grandissima attrazione della Sierra de Segura è comunque la propria flora e fauna. Uno dei più grandi divulgatori spagnoli di natura e ambiente, Feliz Rodriguez de la Fuente, ha amato quest’ambiente fatto di un fitto bosco di pini, aria pura e tanti animali che vivono spensieratamente. Intraprendendo le strade forestali in auto o i sentieri a piedi sarà facilissimo apprezzare la grande biodiversità di questo territorio. Qui sopravvivono cervi, cinghiali, volpi, stambecchi, daini, aquile, avvoltoi e tanti altri abitanti del bosco. Un bosco che spesso ospita anche alberi monumentali come per esempio il “Pino Galapán”.

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Il monumentale Pino Galapán.

Il Parco de Segura in auto

Bisogna avere precauzione però nella Sierra de Segura. Qui gli inverni sono innevati e molto freddi. Anche essendo in Andalusia, è necessario affrontare i percorsi innevati come se fossimo in alta montagna o meglio ancora andare accompagnati. Per visitare il parco con sicurezza, TurisNat offre vari servizi anche personalizzati. Sarà possibile andare con un 4×4 nelle zone più recondite del parco e spesso più interessanti, come Los Campos de Hernán Perea.

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Il paesaggio nei Campos de Hernán Perea.

Con TurisNat sarà possibile attraversare questo sorprendente paesaggio. È l’altipiano più grande della Spagna e si siuta a 1.600-1.700 m sul livello del mare. In questa che sembra una desolata pianura, la vita si nasconde. Anche se sembra di essere in un territorio inospitale e inerme, in questo paesaggio sussiste una grande biodiversità tipica dell’alta montagna, ovvero piccole piante per lo più rampicanti e molti animaletti come serpenti, scorpioni e altri insetti. Una zona, come detto molto pericolosa in inverno nella quale nevica molto. Imprescindibile, inoltre, finita l’escursione sarà una fermata al ristorante Don Domingo a Santiago La Espada.

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Con il 4X4 tra i difficili percorsi dei Campi di Hernán Perea.

A piedi lungo il GR 247 – Bosques del Sur

Anche se visitare il parco con un 4×4 è molto comodo, il vero visitante della montagna non vede l’ora di camminare. Il GR 247- Bosques del Sur  è un percorso circolare che avvolge tutto il parco. Racchiude facili sentieri praticabili a piedi o in bicicletta, un’ottima segnaletica, diverse aziende collaboratrici e tante informazioni utili. Questo circuito è lungo 317 Km con 162 Km di varianti utili per accorciare il percorso. Lungo le tappe è possibile trovare zone dove dormire (come rifugi di montagna), accampare e mangiare. Attraverso quest’itinerario s’incroceranno tutti i settori del Parco Naturale di Cazorla, Segura y las Villas, paesaggi diversissimi, pascoli e delle comunità molto accoglienti.

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A piedi sarà più facile vedere la fauna del bosco.

Gastronomia nella Sierra de Segura

Nella provincia di Jaén non poteva mancare di certo l’ottimo olio di oliva extra vergine. Nella Sierra de Segura, però, l’olio passa stranamente in secondo piano. Qui la gastronomia si caratterizza per la carne, spesso di selvaggina, ma soprattutto di pecora. Cervi, cinghiali e pernici sono un’opzione sempra valida nei menu della zona, ma la specialità del territorio è l’agnello segureño. Squisite braciole, costine e cosce preparate alla brace.

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Coscia di agnello segureño alla brace.

Nella Sierra de Segura si mangiano tanti altri “piatti poveri” tutti da provare come l’andrajos, l’ajopringue, i galianos e l’ajotao. Un ultimo prodotto molto utilizzato nelle cucine della zona è la trota.

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Ardajos con coniglio.

Dove dormire nella Sierra de Segura

Per godere della Sierra de Segura comodamente è possibile dormire in una delle tante case rurali che punteggiano il parco. Tra queste è da sottolineare la bellezza e l’accoglienza del Cortijo de Ramón a poca distanza dal centro abitato chiamato Cortijos Nuevos.

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Il Cortijo de Ramón.

Per altre soluzioni turistiche, di seguito propongo tutti gli alloggi in offerta nella provincia di Jaén.



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Cosa vedere nella Sierra de Segura (Jaén):

  • El Yelmo
  • Il Castello e il paese di Segura de la Sierra
  • Il Cosmolarium e il paese di Hornos de Segura
  • Bacino de El Tranco
  • A&F Tejedores
  • Il bosco de las Acebeas
  • Il Pino Galapán
  • I campi di Hernán Perea
  • Il sentiero GR 247

Per consigli personalizzati sul parco de Segura o per organizzare una visita potete scrivermi ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilate il seguente form:

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Tour tra i paesi del prosciutto di Huelva

Nel nord della provincia di Huelva, nell’omonima sierra, si nascondono tra i monti dei bellissimi paesi che si dedicano principalmente alla produzione del jamón serrano, del prosciutto. Un prosciutto riconosciuto di ottima qualità a livello nazionale (con il marchio DOP – Denominazione di Origine Protetta) e internazionale. Un territorio che ospita tutte le fasi della produzione: dall’allevamento dei maiali sino all’elaborazione ed esportazione di questo apprezzatissimo prodotto di Huelva.

Vedi anche –> Tour dell’Andalusia in auto: i più bei paesi on the road

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Uno dei paesini nella Sierra de Aracena.

I paesi della Sierra di Huelva, terra di jamón

Aracena è il capoluogo amministrativo e turistico di questa piccola regione, principalmente boschiva, che come detto si dedica all’allevamento e alla produzione del Jamón serrano. Aracena è un paese dalle grandi dimensioni ma accogliente e che ancora oggi offre un’esperienza gastro-turistica piacevole grazie ai sui monumenti, alla grotta de las maravillas e all’eccellente gastronomia. Oltre ai derivati del maiale, infatti, in questa area sono apprezzatissimi anche i funghi, i formaggi e alcuni dolci tipici.

–> Prenota la visita di Aracena e il prosciutto serrano partendo da Siviglia

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Aracena dallo specchietto.

Jabugo, invece, è il principale centro di elaborazione del cluster del prosciutto e per questo motivo è il nome che più risuona. Jabugo, però, è un paese che ormai si è dedicato alla produzione intensiva del jamón perdendo di fatto l’incantevole magia di questi paesi bianchi e dal tetto rosso della sierra di Huelva, o meglio sierra di Aracena.

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Un piatto di Jamón di Huelva.

Quello della sierra di Aracena y Pico de Aroche (vedi parchi naturali in Andalusia) è un parco naturale che fa parte della più estesa Sierra Morena. In questo bosco si distingue la tipica vegetazione della dehesa composta da lecci e querce da sughero. In questo habitat maiali vengono allevati in modo estensivo. Qui gli animali pascolano e si nutrono delle ghiande (bellotas) degli alberi sopra citati. Attraversando il parco in auto sarà possibile apprezzare qualche esemplare di maiale serrano, ovvero di colore scuro, spaparanzato al sole. È però passeggiando tra i percorsi del parco quando ci si renderà conto come questo sia veramente il territorio del prosciutto di Huelva, o meglio del jamón serrano de bellota.

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Linares de la Sierra nel bel mezzo del bosco.

I paesi nei dintorni di Aracena

Dove si respira l’essenza della tradizione è in paesini come  Linares de la Sierra, Alájar, Almonaster la Real, Cortegana o Fuenteheridos. Località sperdute nella sierra di Aracena, non sempre di facile accesso e che sono rimaste ferme nel tempo. L’architettura tradizionale è stata conservata, così come il patrimonio culturale tangibile e intangibile. I beni, inoltre, sono spesso di altissimo valore monumentale e fortunatamente il turismo qui ancora non ha “contaminato” più di tanto il paesaggio. Il bosco non è solo l’elemento predominante nel panorama, ma si riflette anche nelle tradizione, nelle feste, nei prodotti e piatti locali.

    • Aracena –> 8 Km
    • Linares de la Sierra –> 5 Km
    • Alájar –> 15 Km
    • Almonaster la Real –> 9 Km
    • Cortegana –> 20 Km
    • Castaño del Robledo –> 5 Km
    • Fuenteheridos –> 28 Km
    • Corteconcepción –> 12 Km
    • Aracena

Linares de la Sierra è un paesino situato in una profonda vallata e raggiungibile solo attraverso una strada stretta e tortuosa. Un paese quasi sperduto, tanto che il cellulare qui non riceve segnale. Questa località di poche case bianche e saliscendi di strade, nonostante possa sembrare strano, ospita anche un hammam, un’ottima soluzione per rilassarsi dopo qualche lunga passeggiata tra i sentieri della Sierra Morena.

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L’hammam di Linares de la Sierra.

Alájar più che un paese è una borgo. Poche abitazioni bianche con tetti rossi compongono quest’incantevole località che ha il piacere di accogliere tra i confini comunali la “vetta” più alta della provincia di Huelva: la cima Alájar a soli 837 metri d’altezza. Questo nucleo che non arriva ad avere mille abitanti è osservabile da uno dei punti panoramici più romantici di tutta la sierra di Aracena, quello da dall’eremo della Reina de los Angeles.

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L’eremo di Alájar.

Almonaster la Real è, dopo Aracena, il paese più rinomato tra quelli citati. Questo non perché Almonaster la Real sia una località di grande importanza, bensì perché questa cittadina ospita una moschea del IX-X secolo. Un edificio religioso di origine islamica che include anche resti romani e che dalla propria cima domina la vallata e il paese.

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La moschea di Almonaster la Real.

Come spesso accade in Andalusia, anche la mezquita di Almonaster la Real, dopo la riconquista cristiana, è stata convertita in una chiesa, in concreto in un eremo. Nonostante l’unicità che rappresenta una moschea in un ambiente prettamente rurale, anche Almonaster la Real è rimasta una destinazione con poco flusso turistico.

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L’interiore della moschea.

Arrivando a Cortegana ci sorprenderemo. Ancor prima di entrare nell’abitato sarà possibile notare un dominante castello in alto del colle e un bianco paese ai suoi piedi, una cartolina da mandare ai propri famigliari. Cortegana, per la propria conformazione, può essere considerata la sorella minore di Aracena. Il castello fu eretto nel XII secolo per proteggere il regno spagnolo dai possibili attacchi dei portoghesi. Il confine con il paese lusitano, infatti, si trova a meno di 40 Km.

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Il panorama di Cortegana.

Castaño del Robledo è, come d’altronde gli altri paesini dell Sierra de Aracena, un nucleo di case semplice. La particolarità è che qui sussistono due chiese, una delle quali mastodontica e incompiuta. Ancor più del patrimonio, quello che bisogna apprezzare a Castaño del Robledo è la tranquillità, il paesaggio e chiaramente la gastronomia a base di carne di maiale. Il ristorante El Dornillo per esempio offre tutto ciò: silenzio e pace, una vista incredibile al paese e alla Sierra e soprattutto piatti abbondanti e squisiti.

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Una grigliata di carne nel ristorante El Dornillo.

Anche Fuenteheridos non arriva ad avere mille abitanti. Poche case che ben descrivono la tipica architettura della zona. Dalla piazza centrale, nella quale troviamo la principale fonte d’acqua, fontane e lavatoi, si diramano strade strette irte e zigzaganti, oltre a scalinate e abitazioni dalla forma irregolare. Come gli altri o forse più degli altri,  Fuenteheridos raccoglie tutta la semplicità che si respira in questa atmosfera e dipinge un incantevole paesaggio che gli sporadici turisti non riescono a rovinare.

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Il semplice ma fantastico paese di Fuenteheridos.

Poco più di 500 persone risiedono a Corteconcepción. Un nucleo di case che non arriva ad essere paese dedito da sempre alla produzione del jamón serrano. In questa tappa, infatti, sarà quando bisognerà conoscere tutti i segreti del prosciutto iberico visitando la zona di pasto dei maiali nella sierra, i processi della produzione, la fabbrica e la cantina dell’azienda secolare Eiriz. Qui sarà possibile vedere, capire perché il prosciutto DOP della zona di Aracena è considerato il migliore della Spagna.

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La cantina di prosciutti Eiriz.

Ulteriori consigli per il tour del prosciutto di Huelva

  • La via consigliata che da Aracena porta a Cortegana passando per i paesini è una strada di curve e non sempre ben messa. Anche se tra i vari paesini i chilometri sono pochi tenete in considerazione questo fattore negativo.
  • La strada che consiglio per il ritorno che collega Cortegana ad Aracena è una nazionale ampia e scorrevole, tutto il contrario di quella appena citata.
  • Non perdetevi le feste locali. Tra le più importanti bisogna citare la Jornadas Medievales di Cortegana a principio d’agosto, la Feria di Aracena a fine agosto e la Feria del Jamón ad Aracena ad ottobre.
  • Non andatevene senza aver provato il prosciutto, jamón serrano de bellota. Oltre a provarlo consiglio la visita didattica ad un allevamento di maiale ed essiccatoio di prosciutti.
  • In queste località è possibile affrontare attività alternative, oltre alle passeggiate in campagna. Provate l’hammam di Linares de la Sierra (che è anche hotel), un’osservazione astronomica nel bel mezzo della Sierra o assistete ad una giornata micologica.
  • Questo tour come descritto è effettuabile solo noleggiando un veicolo.

Dove dormire nella Sierra de Aracena

Come anticipato, Aracena è il capoluogo turistico di questa regione. Per questo motivo è facilmente possibile trovare alloggio in uno degli hotel di questa località. Se però volete ancor più essere isolati, anche tra i paesini citati spesso si nascondono casas rurales dove poter soggiornare. Di seguito, invece, è possibile consultare tutti gli stabilimenti turistici in offerta presenti in provincia di Hueva.



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Per ulteriori informazioni o per consigli personalizzati sul tour tra i paesi del prosciutto di Huelva o per organizzare una visita potete scrivermi ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilate il seguente form:

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