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Tour a Cordoba: monumenti e altre visite in italiano

La Mezquita è il bene di maggior rilevanza tra le cose da vedere in un tour a Cordoba. In questa città patrimoniale visitare la Moschea-Cattedrale però è solo una delle tante cose che si possono fare. Alcuni quartieri storici della città, la gastronomia, il flamenco e i tipici cortili di fiori sono alcune delle esperienze che bisogna assolutamente vivere a Cordoba. Continua la lettura di Tour a Cordoba: monumenti e altre visite in italiano

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Cosa vedere a Cordoba e dintorni

Visitare Cordoba (Spagna) in un giorno è possibile ma non raccomandabile: la moschea o mezquita, il ponte romano e l’alcazar sono solo il principio di un ricco patrimonio tutto da vedere. Una guida di viaggio semplice che vi permetterà organizzare la visita velocemente. Le descrizioni sono ridotte al minimo e la galleria fotografica è direttamente visibili cliccando i vari PIN nella cartina. È uno strumento grazie al quale un aspirante turista della “città califfale” può pianificare le tempistiche del viaggio, programmare il tour e sopratutto valutare cosa vedere a Cordoba, città patrimonio Unesco dal 1984. Per completare le informazioni consiglio di consultare anche i famosi eventi di Maggio nella città di CordobaContinua la lettura di Cosa vedere a Cordoba e dintorni

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Tour enogastronomico tra i paesi di Montilla Moriles

Una delle migliori zone d’Andalusia dove poter fare un tour enogastronomico è la regione del vino di Montilla Moriles, in provincia di Cordoba. Qui quella del vino più che una cultura è una religione. In ogni paese, angolo e campo coltivato di questo territorio si percepisce la tradizione vinicola che da tempo caratterizza questa sezione di Cordoba. Tanti sono i paesi che si sono arricchiti grazie a questa coltivazione, tra tutti grandi paesi come Montilla e Lucena. Continua la lettura di Tour enogastronomico tra i paesi di Montilla Moriles

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Montilla e le cantine di vino a Cordoba

A sud della provincia di Cordoba si ubica la zona Montilla Moriles, un territorio dedito principalmente alla produzione del vino, all’agricoltura e all’artigianato. In questa zona praticamente non esiste l’industria, piccoli centri sussistono grazie ai vigneti che sono onnipresenti nel paesaggio. Quelli di Montilla Moriles, d’altronde, sono vini con Denominazione d’Origine Protetta d’Andalusia. Il paese di Montilla è il centro vinicolo di questa regione che comprende altre grandi città come Lucena, Puente Genil, Baena e Cabra ma soprattutto paesi medio-piccoli come: La Rambla, Montemayor, Montalbán e Aguilar de la Frontera. Come detto, la zona dove il vino si vive quotidianamente è la zona centrale della regione, quella attorno a Montilla.

Vedi anche –> Tour tra le vigne di Montilla Moriles

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Una delle cantine di Montilla.

Il vino Montilla Moriles e l’enoturismo

Nella Denominazione d’Origine Montilla-Moriles fanno parte cinque vini: giovane, fino, oloroso, amontillado e Pedro Ximénez. Sono vini dall’alta gradazione alcolica, molto profumati e aromatici. Tantissime sono le cantine che offrono la possibilità di visitare gli stabilimenti e i vigneti, sino alla elaborazione. Ogni cantina ha le proprie caratteristiche, fattori che trasmettono un diverso carattere al proprio vino. Troveremo in questa zona vini semplici e di cooperativa, vini che seguono le tradizioni ancestrali, vini ecologici e tante altre tipologie peculiarità. L’enoturismo qui è ormai un settore altamente sviluppato. La gran parte di cantine hanno perfezionato, parallelamente all’attività agricola, un’attività turistica che attrae sempre più visitatori e sempre più internazionali.

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Vino con Denominazione d’Origine Protetta Montilla-Moriles.

Montilla: non solo vino, ma soprattutto vino

Nel paese di Montilla sono presenti una ventina di cantine, alcune delle quali ancora funzionanti ubicate tra i vigneti. Dall’alto del colle che domina il paese si situa l’antico castello o meglio i resti della fortezza dove nacque l’eroe popolare “Gran Capitan”. Su questi resti, nel 1722 si edificò l’attuale granaio. Un edificio civile utilizzato appunto per conservare il grano. Da questo monte, oltre al semplice paese, saranno osservabili i campanili della parrocchia dell’apostolo Santiago e delle altre chiese.

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Il granaio di Montilla, uno dei beni più rappresentativi.

Montilla è stata la casa di un artista conosciuto per essere stato il primo maestro di Picasso. Il paese di Montilla ha omaggiato il pittore Granelo con un grande ed esauriente museo. In questo bel palazzo signorile del XIX secolo sono esposte permanentemente le interessanti opere di José Granelo.

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Uno dei tanti quadri nel museo Granelo.

A Montilla, però, il vino è e deve essere l’assoluto protagonista. Come quelle di Granelo, anche le cantine e i vigneti sono delle opere d’arte. Solo passeggiando per il centro storico si percepisce che la popolazione deve praticamente tutto al paesaggio vinicolo. Un ambiente che l’uomo, grazie al clima e al terreno favorevole, ha saputo adattare rendendolo economicamente prolifico.

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Murales nel centro di Montilla.

Perez Barquero è una cantina che si ubica tra le vie del centro del paese. È una grande cantina tradizionale che rispetta tutti i segreti della produzione del vino DOP. La cantina nella quale riposano le botti è molto curata, pulita e si denota una certa ricchezza. In questo luogo, infatti, oltre alla classica visita enoturistica della struttura e la degustazione è possibile organizzare cene ed eventi di elevato standard. Il luogo è veramente suggestivo con decorazioni eleganti, riuscendo a mantenere comunque il tradizionale stile andaluso.

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Decorazioni nella cantina Perez Barquero.

Cañada Navarro è un lagar (vedi Cortijos, lagares e almazaras) situato tra i vigneti di Montilla. In questo luogo sarà possibile vedere, toccare e assaggiare l’uva che è così importante in questa zona. Nella piccola cantina  è possibile osservare la maturazione del vino nelle giganti otri, i vecchi macchinari e la semplicità della struttura. Tutto ciò crea un’atmosfera veramente romantica dove effettuare una degustazione.

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La vigna e il lagar Cañada Navarro.

Robles è una bodega (cantina) ecologica. In questa produzione i proprietari ricercano tramite l’ecologia e la sostenibilità di differenziarsi. Il vigneto non è esteticamente così bello come quelli tradizionali nella quale non compare nessuna erbaccia. Nel vigneto ecologico convive una variegata biodiversità vegetale e animale. Oltre alla degustazione spiegata perfettamente, nella cantina Robles è possibile essere adottati da una pianta d’uva. La proprietà si incaricherà, attraverso internet, d’inviare le foto del processo di crescita della vigna.

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Il vino ecologico Robles.

Se guardiamo con attenzione il paesaggio di Montilla, osserveremo che tra le grandi distese di vigne, ci saranno alcuni spazi dedicati all’ulivo. È proprio in uno di questi che si trova Juan Colín: Museo del Aceite. Oltre agli antichi macchinari, ormai pezzi da museo, nel Juan Colín è obbligatorio provare l’olio di oliva extra vergine. Uno dei migliori momenti durante la quale l’azienda propone l’assaggio è sicuramente la colazione. Quello di questa azienda è un olio piuttosto morbido e non molto piccante che soddisfa tutti i palati.

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La vista degli ulivi dall’azienda Juan Colín.

Gastronomia a Montilla

In provincia di Cordoba si mangia e si beve stupendamente. Abbiamo già parlato a lungo del vino DOP Montilla-Moriles, ma non sono stati ancora accennati i piatti tipici. In questa zona d’entroterra, oltre al classicissimo salmorejo, è piuttosto comune mangiare carne. Solomillo, carillada e soprattutto rabo de toro sono alcune delle pietanze più comuni di Montilla. La coda del toro, preparata stufata con una varietà di verdure, è uno dei simboli della gastronomia di Cordoba e di Montilla. Un piatto assolutamente da assaggiare.

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Un piatto di Rabo de Toro.

Dove dormire a Montilla

Nella zona di Montilla è difficile trovare hotel. Anche se qualche struttura di questo genere raccomando di dormire in un agriturismo, o meglio una casa rurale a Montilla. Non c’è niente di meglio che alloggiare in una casa tra i vigneti o gli ulivi, al silenzio e godendo appieno l’esperienza di Montilla. Di seguito lascio, comunque, tutti gli hotel in offerta in provincia di Cordoba.



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Cosa vedere a Montilla (Cordoba):

  • Il granaio, antico castello di Montilla
  • Parrocchia dell’apostolo Santiago
  • Museo José Granelo
  • Cantina Perez Barquero
  • Cantina Robles
  • Cantina Cañada Navarro
  • Juan Colín: Mueso dell’olio d’oliva

Per consigli personalizzati su Montilla o per organizzare una visita potete scrivermi ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilate il seguente form:

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Lucena: città e perla ebraica in provincia di Cordoba

Lucena è un’importantissima città con influenza ebraica in Spagna. Chi conosce bene l’Andalusia avrà sentito parlare della Lucena industriale, centro nevralgico della produzione di mobili in legno e delle operazioni di raffreddamento industriale.

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La Chiesa di San Metteo di Lucena.

Lucena, però assieme ad Antequera, Alcalá la Real, Puente Genil, Loja, Écija e Estepa fa parte delle “Ciudades medias de Andalucía” e presenta un notevole patrimonio culturale e monumentale. Un attrattivo turistico che valorizzato a dovere sta dando ottimi benefici e permette, in parte, di differenziare l’economia del paese.

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Il museo bodega El Alfolí.

Cosa vedere a Lucena

Lucena presume di una storia molto antica, ancestrale. Come ben ci ricordano le guide di Tu historia nel museo archeologico ed etnologico del paese, a Lucena l’uomo trovò le condizioni ideali per vivere già nella preistoria. Sotto questo punto di vista, molto importanti sono, infatti, la Sima e la Cueva del Ángel. Dalla preistoria, tante civiltà passarono in questo angolo della Subbética di Cordoba: romani, ebrei, arabi ed infine cristiani.

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Il Castello del Moral.

Ciò che rende speciale Lucena rispetto alle altre città d’Andalusia è sicuramente l’importanza che ha avuto questo paese nella storia ebraica spagnola tanto che per secoli fu conosciuta come “città degli ebrei”. La Lucena tra il IX ed il XII secolo fu una città di grande fama, chiamata la “Perla Sefarad” ed era comparabile con le rilevanti comunità di Cordoba e Granada. Eli ossana (in ebraico) o al-Yussana (in arabo) fu importante punto d’incontro di intellettuali ebraici oltre che paese di grandi dimensioni. Lucena, infatti, ospita la necropoli più grande della penisola iberica.

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Ammirando Eli Ossana.

Imprescindibile a Lucena è la visita al Castello del Moral, una costruzione difensiva del XI secolo, epoca ebraica della città. Il cestello possiede quattro torri. Quella del Homenaje fu anche la cella dell’ultimo re nazarí di Granada, Boabdil el Chico. È per questo che questa torre, dalla quale è possibile avere anche una bellissima vista della città, viene chiamata “de los lamentos del moro”.

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La vista di Lucena dalla torre del Homenaje.

Non lontano dal Castello del Moral, la chiesa di San Matteo ospita una cappella imperdibile, una delle migliori testimonianze del barocco in Andalusia. Un’ulteriore visita raccomandata è quella all’antico casino.

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Fantastica cappella barocca a Lucena.

Il palazzo dei Conti di Santa Anna accoglie l’esperienza, a mio parere, più emozionante di tutte quelle che offre Tu historia. In questa casa del XVIII secolo sarà possibile rivivere la terribile epoca dell’inquisizione spagnola. Unico dettaglio, questa attività avverrà con gli occhi bendati. Dialoghi e rumori commuoventi e struggenti vi colpiranno al cuore e, vi assicuro, non vi lasceranno indifferenti.

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Foto ricordo dopo l’esperienza nel palazzo dei Conti di Santa Anna.

Enogastronomia di Lucena

Lucena, data la poca distanza dalla zona vinicola Montilla-Moriles, è un’ottima città dove degustare del buon vino. Ne El Alfolí sarà possibile fare una completo assaggio delle varie qualità di vino fornite dalla zona DOP Montilla-Moriles. Sulla tavola di Lucena non possono certo mancare il jamón ed il formaggio locale e neppure un buon salmorejo.

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Spettacolare aperitivo a Lucena.
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Degustazione vini Montilla Moriles.

La degustazione del vino locale è una esperienza molto interessante, soprattutto se guidata, come nel nostro caso, da un esperto enologo. Le varietà “joven”, “fino”, “amontillado”, “oloroso” e “Pedro Ximénez” sono molto distinte tra loro, sia come sensazione sia come grado alcolico (per saperne di più vedi vini in Andalusia).

Dove dormire

Sicuramente l’Hotel Santo Domingo è molto più che una semplice struttura ricettiva di 4 stelle. Questo palazzo riconvertito in hotel, infatti, rievoca il glorioso passato di Lucena. Il favoloso cortile interno, non solo è un ambiente gradevole per gli ospiti, bensì è un vero punto d’incontro per gli stessi abitanti del paese.

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Il cortile interno del Convento Santo Domingo.



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Cosa vedere a Lucena (Cordoba):

  • Il Castello del Moral ed il museo
  • La Chiesa di San Matteo
  • Il palazzo dei Conti di Santa Anna
  • Il casino
  • Il museo Bodega Alfolí

Per maggiori informazioni e consigli personalizzati su cosa vedere a Lucena potete consultare la pagina del comune, oppure non dubitate a scrivermi ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilate il seguente form:

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