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Cosa vedere a Tarifa: spiagge, monumenti e surf

È conosciuta più che altro per le proprie spiagge e per il surf, ma ci sono tante cose da vedere a Tarifa. Tarifa è un miscuglio di culture, un mix di esperienze. È una città a soli 14 chilometri da Tangeri (o Tanger), dal Marocco e dal continente africano. Tarifa è una città da vedere almeno una volta nella vita, è l’unico paese abitato europeo ad affacciarsi sia sul Mediterraneo, sia sull’Atlantico.

Proprio per la caratteristica geografica del territorio di spingersi verso sud, dapprima i romani, poi le popolazioni arabe ed infine i cristiani stabilirono in questo luogo della provincia di Cadiz la propria roccaforte sullo stretto di Gibilterra.

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Vista di Tarifa dalla punta estrema che divide Mediterraneo e Atlantico.

Dove dormire a Tarifa

Tarifa offre ambienti totalmente diversi. È possibile alloggiare in modo semplice in un campeggio, oppure è possibile soggiornare in un lussuoso hotel. Bisognerà propendere tra le diverse soluzioni su dove dormire a Tarifa dipendendo se abbiamo a disposizione un’auto e se vogliamo visitare tutte le migliori spiagge.

Migliori hotel di Tarifa

Hotel economico nel centro storico. Adatto per contemplare la vita notturna e la bellezza delle viuzze del paese.

Alloggio di metà fascia delizioso in centro storico. Inserito in uno spettacolare edificio storico dal tradizionale stile andaluso.

Hotel di lusso con piscina ad un passo dalla spiaggia de Los Lances.

Appartamento in centro perfetto per comprare del pesce fresco al mercato e cucinarlo a casa.

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A Tarifa è possibile dormire in una Yurta.

Cosa vedere a Tarifa: tutti i monumenti

Il centro storico e la Chiesa, imperdibili scorci di Tarifa

Quella di San Matteo è la chiesa principale di Tarifa ed è stata costruita sui resti dell’antica moschea. Dall’esterno spiccano le colonne con capitelli corinzi, l’arco d’ingresso e, soprattutto, il cornicione che presenta tutte le linee curve.

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La chiesa di San Matteo e la via principale di Tarifa.

Il centro storico di Tarifa conserva perfettamente l’impianto dell’antica città medievale. Nasconde molte stradine bellissime e anfratti dove rifugiarsi dal sole e gustare una birra in piccoli bar dove il turismo e l’atmosfera delle città andaluse convivono in una curiosa armonia.

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Una delle belle vie di Tarifa.

La Puerta de Jerez e il mercato di Tarifa

È possibile attraversare la muraglia che circonda il nucleo storico dalla Puerta de Jerez. Questa ha un arco a ferro di cavallo di origine araba e la vista all’interno delle mura è bella in quanto è affiancata dal tipo di case imbiancate a calce così tipiche dell’Andalusia. Dopo che molte delle porte d’ingresso della città sono scomparse, la Puerta de Jerez è diventata un simbolo. È uno dei posti da vedere a Tarifa che non potrai perderti. Rievoca la riconquista della città nel 1292, fatto per il quale esiste una targa commemorativa che si trova sotto lo stemma locale.

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La Puerta de Jerez, accesso principale al centro storico.

Una delle cose da vedere a Tarifa è anche il piccolo ma incantevole mercato. Gli accessi arabeggianti ci ricordano la vicinanza del continente africano e le bancarelle ricche di pesce fresco ci mostrano come Tarifa sia una cittadella turistica ma con ancora molta identità.

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Entrata del mercato di Tarifa.

Il Castello de Guzman el Bueno

Il Castello de Guzman el Bueno fu costruito nel 960 d.C. in epoca mussulmana per volere di Abd al Rahman III per proteggere il traffico commerciale nello stretto. La costruzione difensiva, piuttosto austera, è composta da torri merlate, passerelle di sorveglianza e cortili difensivi. Tutti elementi costruiti in diversa epoca.

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Il Castello di Guzman el Bueno.

La muraglia e il Castello di Santa Catalina

A Tarifa si conserva la muraglia costruita quasi interamente nel XVIII secolo, quando la Spagna tentò di recuperare Gibilterra, a quel tempo caduta nelle mani della corona inglese. Non bisogna confondere questo perimetro con quello di origine araba di cui fa parte la più antica entrata alla città: Puerta Jerez. Un ulteriore monumento nel centro storico di Tarifa è il Castello di Santa Catalina, probabilmente del XII secolo e ristrutturato più volte.

Vedi anche –> Dove mangiare lungo la Costa di Cadice

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Il Castello di Santa Catalina a Tarifa.

Baelo Claudia, la cosa più importante da vedere a Tarifa

Il patrimonio monumentale del centro storico è interessante, ma non tanto come quello di Baelo Claudia, un vero gioiello assolutamente da visitare a Tarifa. Ubicato a pochi chilometri a nord da Tarifa, non lontano dalla famosa duna della spiaggia di Bolonia, la civiltà romana trovò qui il territorio adatto per sviluppare una città: Baelo Claudia.

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Parte del Parco Archeologico di Baelo Claudia.

Baelo Claudia è un parco archeologico in provincia di Cadiz o Cadice, nel comune di Tarifa, che conserva i resti di una antica colonia legata alla produzione dell’indispensabile Garum, una ripugnante salamoia di scarti di pesce. Baelo Claudia sorse alle pendici di Bolonia per volere dell’Imperatore Claudio I. Dell’antica città romana sono riscontrabili ancora diversi elementi urbanistici, produttivi, religiosi e ludici.

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Acquedotto a Baelo Claudia.

Trale cose de vedere a Baelo Claudia è possibile notare l’eccellenza romana per quanto riguarda i servizi al cittadino, come la strada e l’acquedotto. Parte di queste grandi infrastrutture sono ancora perfettamente visibili in questo angolo di Tarifa.

Le cisterne scavate nella pietra per la produzione del Garum sono l’elemento che maggiormente distingue Baelo Claudia dalle altre città romane d’Andalusia, ad esempio Italica in provincia di Siviglia.

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Stupenda vista con le colonne e la duna di Bolonia,

In una città romana non poteva mancare di certo il luogo dedicato al culto. Sarebbero addirittura tre i tempi capitolini di Baelo Claudia dedicati probabilmente a Giove, Minerva e Giunone. Una statua di quest’ultima divinità ritrovata nel parco archeologico rafforza l’ipotesi anteriore. Il recinto religioso è stato in parte ricostruito utilizzando il più possibile gli elementi originali. È per ciò che questo luogo emblematico di Tarifa ancora oggi regala fantastiche fotografie con al fondo il mare e la spiaggia di Bolonia.

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Il Parco Archeologico sull’Atlantico.

Altri elementi che non possono certo mancare in una città romana sono: le terme ed il teatro. Il teatro romano, eretto secondo i dettami tradizionali, conserva intatta parte della platea ed alcune delle sette porte d’accesso. Assieme a quelli di Italica, di Malaga, di Cadiz e di Osuna è tra i teatri romani meglio conservati in Andalusia.

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Il Teatro Romano di Baelo Claudia.

Nota Bene: Assieme a Medinat al-Zahra, l’Alcazaba d’Almeria, il Cástulo di Jaén, Itálica, la Necropoli di Carmona e i Dólmenes de Antequera, Baelo Claudia è uno dei complessi archeologici e monumentali conservati e valorizzati dalla Junta de Andalucía.

Le spiagge che tutti vogliono vedere a Tarifa

La playa di Bolonia, la più spiaggia d’Andalusia

Tra il pubblico italiano, la playa di Bolonia è sicuramente una delle spiagge  più famose d’Andalusia e sicuramente la più conosciuta di Tarifa. La duna di Bolonia è un’immensa distesa di sabbia a poca distanzia da Baelo Claudia.

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La spiaggia di Bolonia e la duna.

Questa spiaggia di circa 4 chilometri di lunghezza di sabbia fine è un ambiente protetto. Purtroppo però questa grande duna alta 30 metri e larga 200 metri, soprattutto durante la bella stagione, è sempre più spesso presa d’assalto dai turisti e dalle aziende turistiche. Se sino a qualche anno fa si poteva considerarsi una spiaggia incontaminata affacciata all’Atlantico, ora certamente non si può più dire lo stesso.

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Vista dall’alto della duna di Bolonia.

Le migliori spiagge di Tarifa: Valdevaqueros e Los Lances

Ciò che caratterizza maggiormente le più belle spiagge di Tarifa, oltre alla sabbia fine, è senza dubbio il vento. Questa zona nei pressi dello stretto di Gibilterra è terribilmente battuta dal vento, agente che spesso rende impossibile godere della spiaggia.

Vedi anche –> Tutte le spiagge di Tarifa

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La spiaggia di Valdevaqueros.

Non tutte le persone, però, sono dello stesso parere. Gli amanti del surf e del kitesurf, infatti, trovano in questa zona un clima ideale per praticare il loro amato sport. Le immagini che possiamo cogliere nelle spiagge da Punta Paloma sino a Tarifa, passando da Valdevaqueros e Los Lances sono tutte similari: cieli punteggiati da una miriade di aquiloni di kitesurf.

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La spiaggia di Valdevaqueros (Tarifa).

Soprattutto durante la primavera e l’estate, le playas di Valdevaqueros e Los Lances sono il paradiso dei surfisti. Una atmosfera giovanile e piuttosto hippy, inoltre, fa si che Tarifa risulti una destinazione sempre più affascinante anche per il pubblico italiano.

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La spiaggia de Los Lances Norte.

Come arrivare a Tarifa

Essendo la punta estrema del continente europeo, arrivare a Tarifa non è molto agevole, soprattutto con i mezzi pubblici. In auto si potrà raggiungere Tarifa abbastanza facilmente sia da Siviglia, sia da Malaga. Per quanto riguarda l’autobus è possibile consultare orari e tariffe sul sito dell’azienda Comes (vedi anche Come spostarsi in Andalusia). Infine, ottime sono le connessioni tra il porto di Tarifa ed il Marocco (Tangeri).

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Strada Nazionale che porta a Tarifa.

Cosa vedere a Tarifa (Cadiz):

  • Castillo de Guzman el Bueno
  • Puerta de Jerez
  • Baelo Claudia
  • Spiaggia di Bolonia
  • Playa de Valdevaqueros
  • Spiaggia de Los Lances
  • Punta Paloma

Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina web comunale dedicata all’attività turistica di Tarifa. Per consigli personalizzati o per organizzare una visita non dubitate a scrivermi ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com 

2 risposte su “Cosa vedere a Tarifa: spiagge, monumenti e surf”

Ciao! Mi chiamo Alessia e sto programmando il mio viaggio on the road in Andalusia! Mi sono imbattuta nella tua pagina FB e sto veramente trovando degli spunti interessanti! Ma vorrei chiederti un parere riguardo la pianificazione dei luoghi da visitare.
Io avevo pensato ad una cosa del genere:
-Arrivo ore 9:00 del 24/07 a Siviglia, ritiro macchina e partenza per Cordoba (t~1.35h)
-24/7 visitare Cordoba
– dormire a Cordoba rimanere anche una parte della mattina altrimenti partire di prima mattina per Granada(viaggio 2h).
-25,26,27 a Granada (valutare i giorni di permanenza in base a quando entrare al palazzo rosso alambra)
-27,28 Malaga, museo Picasso ecc. (Pensare se fare i giorni di mare qui a Estepona)
-29-30- 31/07- 1/08 Ronda, Jerez e Cadice (pensare se fare i giorni di mare a Cadice, ma è sull’atlantico)
-1- 2- 3-4- 5/08 Siviglia (anche meno giorni?)
Poi mi sapresti consigliare delle attività da fare come escursioni al difuori delle città?! So che in Andalusia ci sono molti parchi, cantine vinicole e piccoli paesini..potresti darmi il tuo parere su quali visitare?! Grazie mille in anticipo della disponibilità!

andalusia viaggio italianodice:

Ciao Alessia,
stai programmando un gran bel viaggio.

Prima che mi dimentichi in questa mail vorrei ricordarti che devi assolutamente prenotare l’Alhmabra con largo anticipo!

L’itinerario mi sembra ottimo. Puoi togliere magari un giorno a Siviglia e durante il tuo passaggio da Ronda a Cadice visitare i paesi bianchi e il parco Alcornocales: https://andalusiaviaggioitaliano.com/2015/03/17/tour-express-de-los-pueblos-blancos-ronda/
Ci sono vari paesini che meritano davvero la pena: Arcos de la frontera, Setenil de las bodegas…etc.

Dato che passi da Jerez, l’escursione ad una cantina deve essere per forza in questa città, patria dello sherry. Se ti piace questa cantina che ti propongo non dubitare a scrivermi: https://andalusiaviaggioitaliano.com/2016/03/15/alla-scoperta-di-unautentica-cantina-di-jerez-la-bodega-vina-la-constancia/
Costa 20€/persona visita (spagnolo o inglese)+degustazione. Durata 75-90 minuti.

Tra Granada a Malaga passerai da Antequera. Oltre ad essere un bel paesotto c’è un parco naturale unico in Andalusia: https://andalusiaviaggioitaliano.com/2014/07/30/el-torcal-de-antequera-un-paesaggio-lunare-a-30-minuti-da-malaga/

Andare al mare ad Estepona? Io vipropongo qualcosa di più elettrizzante, il Caminito del Rey: https://andalusiaviaggioitaliano.com/2015/01/27/ardales-e-il-caminito-del-rey-scoprendo-la-provincia-di-malaga/

Anche se è Atlantico non puoi perderti Cadice!
Rimango a disposizione,

Alberto Pala

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