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Coronavirus in Andalusia: situazione Covid, obblighi e restrizioni

Il Coronavirus in Andalusia ha cambiato il modo di visitare la regione. Con il Covid ci sono ora degli obblighi, delle restrizioni e altre novità. Anche se la situazione sembra essere sotto controllo, è importantissimo mantenersi informati prima di intraprendere il proprio viaggio. Bisogna consultare sempre fonti ufficiali come il Consolato di Madrid. Io lo faccio sempre e condivido tutti gli aggiornamenti sui miei social network.

Per la situazione di incertezza, è meglio viaggiare protetti e più sereni con un’assicurazione viaggio. Questa tariffa di Chapka comprende l’eventuale rimpatrio e costa a partire da 23€.

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Nel centro turistico di Siviglia con mascherine.

Situazione Coronavirus in Andalusia

Il Covid 19 in Andalusia non ha mai avuto un’incidenza così importante come in altre zone della Spagna o dell’Italia. Questo non significa che in questa regione la situazione si sia presa con leggerezza, anzi. Durante la quarantena e i giorni più difficili per la Spagna, l’Andalusia comunque calcolava una media di contagi per popolazione minore rispetto altre regioni spagnole o italiane. Con l’estate e l’aumento dei turisti sono sorti nuovi contagi, anche se comunque sembrerebbe che la situazione dei focolai sia piuttosto sotto controllo e limitata rapidamente.

Gli ospedali andalusi, anche durante i giorni più neri della epidemia non sono mai entrati in crisi e l’emergenza sanitaria in Andalusia è stata risolta nella miglior maniera possibile, nonostante la triste situazione.

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Andalusia meta sicura.

Obblighi Covid 19 in Andalusia

Ogni viaggiatore che entra in Andalusia o in generale in Spagna dovrà sottoporsi alla misurazione obbligatoria della febbre. In generale questa avviene nei punti di accesso dei turisti stranieri come aeroporti o porti navali. Inoltre, per entrare nel paese sarà necessario compilare un modulo di salute pubblica e presentare alle autorità il successivo codice QR che il portale rilascerà al viaggiatore.

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Malaga riprende il turismo dopo il Coronavirus.

In tutta la regione c’è l’obbligo di mettere la mascherina nei luoghi pubblici sia all’aperto, sia al chiuso. Non è stipulato che tipo di mascherina, comunque per il proprio bene e per quello della comunità è estremamente consigliato usare protezioni che hanno le varie certificazioni. Così come passeggiando in strada o in spiaggia, bisognerà mantenere la mascherina anche nelle parti comuni di un hotel, sui trasporti pubblici e in tutti i musei o monumenti. In Andalusia sarà così possibile togliersi la mascherina solo in luoghi privati come per esempio la propria stanza d’hotel o in situazione che non permettono l’uso della mascherina come per esempio mangiare, nuotare o fare sport. Non portare la mascherina in luoghi pubblici comporterà una multa di 100€.

Aggiornamento Covid in Andalusia

Dalla fine di ottobre 2020 il peggioramento della situazione ha portato a delle nuove norme che tutta la popolazione e i turisti devono rispettare. Per entrare in Spagna viene ora richiesto un tampone negativo, così come per ritornare in Italia. In tutto il paese è stato attivato un coprifuoco dalle 22:00 alle 6:00 durante il quale non è possibile uscire di casa. Inoltre, in tutti i municipi d’Andalusia non è possibile entrare e uscire dai limiti comunali di residenza a meno che non si abbia un valido motivo giustificato. I negozi non essenziali in tutta la regione rimarranno aperti solo sino alle 18:00.

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In barca a Huelva con la mascherina.

Restrizioni in Andalusia per il Coronavirus

A causa del Covid in Andalusia non vi sono restrizioni specifiche per i turisti italiani. Innanzitutto in Andalusia, così come nel paese d’origine è importante il buonsenso. È perciò importante indossare la mascherina correttamente, lavarsi le mani costantemente con sapone o igienizzante, evitare posti affollati e soprattutto al chiuso, evitare inutili contatti tra persone e mantenere sempre una distanza sociale di 2 metri.

In questo senso i siti turistici d’Andalusia si sono preparati e hanno implementato nuove regole. Gran parte dei monumenti e musei d’Andalusia hanno instaurato dei percorsi obbligatori che il turista dovrà seguire in un solo senso. Sarà perciò proibito girare a zonzo nei vari monumenti. All’entrata alcuni monumenti sottoporranno il visitatore alla misurazione della febbre, tutti però forniranno igienizzante per le mani. Musei, monumenti ed eventi pubblici hanno praticamente quasi tutti instaurato l’obbligo del biglietto digitale e nominale. I più importanti:

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Visitando l’Alcazar con la mascherina.

Strumenti anti Covid in Andalusia

Sempre maggiore è la coscienza degli andalusi riguardo al Coronavirus, ma a volte questo non è sufficiente. È per questo che i controlli soprattutto nelle zone di maggior densità sono veramente notevoli. Nelle spiagge andaluse è da quest’estate presente un nuovo profilo, oltre al bagnino. I vigilanti anti Covid 19 perlustrano la costa senza sosta riscontrando comportamenti poco consoni data la situazione.

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Vigilanti anti Covid 19 sulla spiaggia.

Per certificare la lotta contro il Coronavirus, Siviglia e poi Malaga hanno ricevuto Safe Travel Stamp, ovvero un riconoscimento internazionale come meta turistica sicura. Nello stesso modo, però a scala locale, in Andalusia si sono stabiliti diverse certificazione per gli stabilimenti e le spiagge. Tutti strumenti per far rispettare agli enti pubblici e privati le misure di sicurezza anti Covid 19 in Andalusia.

Per avere ulteriori informazioni sulla situazione del Coronavirus in Andalusia è possibile scrivere ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilare questo form:

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