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Tour enogastronomico tra i paesi di Montilla Moriles

Una delle migliori zone d’Andalusia dove poter fare un tour enogastronomico è la regione del vino di Montilla Moriles, in provincia di Cordoba. Qui quella del vino più che una cultura è una religione. In ogni paese, angolo e campo coltivato di questo territorio si percepisce la tradizione vinicola che da tempo caratterizza questa sezione di Cordoba. Tanti sono i paesi che si sono arricchiti grazie a questa coltivazione, tra tutti grandi paesi come Montilla e Lucena. Continua la lettura di Tour enogastronomico tra i paesi di Montilla Moriles

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Montilla e le cantine di vino a Cordoba

A sud della provincia di Cordoba si ubica la zona Montilla Moriles, un territorio dedito principalmente alla produzione del vino, all’agricoltura e all’artigianato. In questa zona praticamente non esiste l’industria, piccoli centri sussistono grazie ai vigneti che sono onnipresenti nel paesaggio. Quelli di Montilla Moriles, d’altronde, sono vini con Denominazione d’Origine Protetta d’Andalusia. Il paese di Montilla è il centro vinicolo di questa regione che comprende altre grandi città come Lucena, Puente Genil, Baena e Cabra ma soprattutto paesi medio-piccoli come: La Rambla, Montemayor, Montalbán e Aguilar de la Frontera. Come detto, la zona dove il vino si vive quotidianamente è la zona centrale della regione, quella attorno a Montilla.

Vedi anche –> Tour tra le vigne di Montilla Moriles

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Una delle cantine di Montilla.

Il vino Montilla Moriles e l’enoturismo

Nella Denominazione d’Origine Montilla-Moriles fanno parte cinque vini: giovane, fino, oloroso, amontillado e Pedro Ximénez. Sono vini dall’alta gradazione alcolica, molto profumati e aromatici. Tantissime sono le cantine che offrono la possibilità di visitare gli stabilimenti e i vigneti, sino alla elaborazione. Ogni cantina ha le proprie caratteristiche, fattori che trasmettono un diverso carattere al proprio vino. Troveremo in questa zona vini semplici e di cooperativa, vini che seguono le tradizioni ancestrali, vini ecologici e tante altre tipologie peculiarità. L’enoturismo qui è ormai un settore altamente sviluppato. La gran parte di cantine hanno perfezionato, parallelamente all’attività agricola, un’attività turistica che attrae sempre più visitatori e sempre più internazionali.

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Vino con Denominazione d’Origine Protetta Montilla-Moriles.

Montilla: non solo vino, ma soprattutto vino

Nel paese di Montilla sono presenti una ventina di cantine, alcune delle quali ancora funzionanti ubicate tra i vigneti. Dall’alto del colle che domina il paese si situa l’antico castello o meglio i resti della fortezza dove nacque l’eroe popolare “Gran Capitan”. Su questi resti, nel 1722 si edificò l’attuale granaio. Un edificio civile utilizzato appunto per conservare il grano. Da questo monte, oltre al semplice paese, saranno osservabili i campanili della parrocchia dell’apostolo Santiago e delle altre chiese.

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Il granaio di Montilla, uno dei beni più rappresentativi.

Montilla è stata la casa di un artista conosciuto per essere stato il primo maestro di Picasso. Il paese di Montilla ha omaggiato il pittore Granelo con un grande ed esauriente museo. In questo bel palazzo signorile del XIX secolo sono esposte permanentemente le interessanti opere di José Granelo.

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Uno dei tanti quadri nel museo Granelo.

A Montilla, però, il vino è e deve essere l’assoluto protagonista. Come quelle di Granelo, anche le cantine e i vigneti sono delle opere d’arte. Solo passeggiando per il centro storico si percepisce che la popolazione deve praticamente tutto al paesaggio vinicolo. Un ambiente che l’uomo, grazie al clima e al terreno favorevole, ha saputo adattare rendendolo economicamente prolifico.

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Murales nel centro di Montilla.

Perez Barquero è una cantina che si ubica tra le vie del centro del paese. È una grande cantina tradizionale che rispetta tutti i segreti della produzione del vino DOP. La cantina nella quale riposano le botti è molto curata, pulita e si denota una certa ricchezza. In questo luogo, infatti, oltre alla classica visita enoturistica della struttura e la degustazione è possibile organizzare cene ed eventi di elevato standard. Il luogo è veramente suggestivo con decorazioni eleganti, riuscendo a mantenere comunque il tradizionale stile andaluso.

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Decorazioni nella cantina Perez Barquero.

Cañada Navarro è un lagar (vedi Cortijos, lagares e almazaras) situato tra i vigneti di Montilla. In questo luogo sarà possibile vedere, toccare e assaggiare l’uva che è così importante in questa zona. Nella piccola cantina  è possibile osservare la maturazione del vino nelle giganti otri, i vecchi macchinari e la semplicità della struttura. Tutto ciò crea un’atmosfera veramente romantica dove effettuare una degustazione.

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La vigna e il lagar Cañada Navarro.

Robles è una bodega (cantina) ecologica. In questa produzione i proprietari ricercano tramite l’ecologia e la sostenibilità di differenziarsi. Il vigneto non è esteticamente così bello come quelli tradizionali nella quale non compare nessuna erbaccia. Nel vigneto ecologico convive una variegata biodiversità vegetale e animale. Oltre alla degustazione spiegata perfettamente, nella cantina Robles è possibile essere adottati da una pianta d’uva. La proprietà si incaricherà, attraverso internet, d’inviare le foto del processo di crescita della vigna.

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Il vino ecologico Robles.

Se guardiamo con attenzione il paesaggio di Montilla, osserveremo che tra le grandi distese di vigne, ci saranno alcuni spazi dedicati all’ulivo. È proprio in uno di questi che si trova Juan Colín: Museo del Aceite. Oltre agli antichi macchinari, ormai pezzi da museo, nel Juan Colín è obbligatorio provare l’olio di oliva extra vergine. Uno dei migliori momenti durante la quale l’azienda propone l’assaggio è sicuramente la colazione. Quello di questa azienda è un olio piuttosto morbido e non molto piccante che soddisfa tutti i palati.

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La vista degli ulivi dall’azienda Juan Colín.

Gastronomia a Montilla

In provincia di Cordoba si mangia e si beve stupendamente. Abbiamo già parlato a lungo del vino DOP Montilla-Moriles, ma non sono stati ancora accennati i piatti tipici. In questa zona d’entroterra, oltre al classicissimo salmorejo, è piuttosto comune mangiare carne. Solomillo, carillada e soprattutto rabo de toro sono alcune delle pietanze più comuni di Montilla. La coda del toro, preparata stufata con una varietà di verdure, è uno dei simboli della gastronomia di Cordoba e di Montilla. Un piatto assolutamente da assaggiare.

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Un piatto di Rabo de Toro.

Dove dormire a Montilla

Nella zona di Montilla è difficile trovare hotel. Anche se qualche struttura di questo genere raccomando di dormire in un agriturismo, o meglio una casa rurale a Montilla. Non c’è niente di meglio che alloggiare in una casa tra i vigneti o gli ulivi, al silenzio e godendo appieno l’esperienza di Montilla. Di seguito lascio, comunque, tutti gli hotel in offerta in provincia di Cordoba.



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Cosa vedere a Montilla (Cordoba):

  • Il granaio, antico castello di Montilla
  • Parrocchia dell’apostolo Santiago
  • Museo José Granelo
  • Cantina Perez Barquero
  • Cantina Robles
  • Cantina Cañada Navarro
  • Juan Colín: Mueso dell’olio d’oliva

Per consigli personalizzati su Montilla o per organizzare una visita potete scrivermi ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilate il seguente form:

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Alla scoperta di un’autentica cantina di Jerez: la Bodega Viña La Constancia

L’enoturismo è sempre più di moda. Come in Italia, anche in Andalusia le cantine stanno cercando si valorizzare il proprio lavoro agricolo, creando delle proposte turistiche. Spesso però, il settore turistico diventa predominante e le cantine o Bodegas si convertono in veri e propri centri tematici, perdendo l’anima agricola, il sapore della fatica e l’odore pungente della campagna.

Vedi anche –> Cosa vedere a Jerez in un giorno

Vedi anche –> Dove mangiare a Jerez: i migliori tabancos

Cantina Bodega Jerez mirador
La vista delle botti dal “mirador”

La Cantina di Jerez Viña la Constancia

Questo, sicuramente, non succede nella Viña La Constancia, Bodegas Hdros. N. Martin, una cantina localizzata nel triangolo Jerez de la Frontera, El Puerto de Santa María e Sanlúcar de Barrameda e nella quale si producono vini della Denominazione d’Origine Protetta (DOP) “Jerez-Xeres-Sherry” (vedi Vini DOP d’Andalusia). In concreto questa cantina familiare si posiziona sul Cerro (colle) Santiago, lungo la strada che collega Jerez con Sanlúcar e rappresenta la prima vera e propria vigna uscendo dall’edificato di Jerez.

Cantina Bodega Jerez
La cantina Viña la Constancia di Jerez.

La collina, che climaticamente si situa in una zona molto favorevole, ospita i 24,5 ettari della vigna de La Constancia. Una coltivazione d’uva primariamente del tipo “Palomino Fino“, circa il 95%. Il restante 5%, invece, è coltivato con uva “Pedro Ximénez“. Gran parte delle piante hanno 47 anni e tutta la potatura avviene ancora a mano, così come la raccolta.

Cantina Bodega Jerez paesaggio
Il fantastico paesaggio in cui è immersa la cantina.

Il suolo della collina è, sorprendentemente, secco. L’uva DOP “Jerez-Xeres-Sherry”, infatti, non può mai essere irrigata e per questo, risulta essere fondamentale l’anzianità delle piante, dove le lunghe radici penetrano nel terreno assorbendo l’umidità necessaria. Una pianta giovane e poco sviluppata, soffrirebbe terribilmente la scarsità idrica a cui è sottoposto il vigneto.

Cantina Bodega Jerez vigna
L’arido suolo del vigneto nella sua fase invernale.

Pepe, il proprietario della cantina e persona di un’enorme cultura vitivinicola, è colui che personalmente si prende cura delle piante e delle botti. Barili fatti a mano (in rovere americano) ereditati di generazione in generazione. Il passare del tempo danneggia qualche botte, ma anche in questo caso, grazie alle conoscenze di Pepe, le riparazioni avvengono effettuate nella stessa cantina rispettando l’antica tradizione.

A far compagnia al colto proprietario non possono mancare due cagnolini, perros bodegueros (cani da cantina). Questa razza, che deriva dal Terrier, importata dagli inglesi, si è ridefinita a Jerez. Ormai da secoli, infatti, questi cagnolini vengono usata dall’uomo per cacciare topi e altri piccoli animali che possano presentarsi nelle cantine.

Cantina Bodega Jerez cane
Fondamentale è il lavoro del perro bodeguero.

La cantina è divisa sostanzialmente in due parti. Quella principale è quella che presenta un importante tasso d’umidità, utile per la maggior parte della produzione vinicola della bodega. In questo spazio riposa almeno 4 anni il vino Fino, sotto un “velo de flor” (strato di lievito) che non permette l’ossigenazione.

Cantina Bodega Jerez botti fino
Le botti di Criadera (in alto) e Solera (vicino al suolo).
Cantina Bodega Jerez botti
I barili di vino dolce.

Una seconda sala, invece, è secca. Il cocente sole andaluso batte direttamente senza alcun isolamento (soleo). Questa procedura è necessaria per lo sviluppo dei vini dolci come per esempio il Pedro Ximénez (unico prodotto non di uva del tipo palomino). Il vino conservato in quest’area deve condividere lo spazio con le più piccole botti d’aceto. Questo prodotto viene invecchiato qui 25 anni.

Cantina Bodega Jerez botti
Piccoli particolari…che riflettono l’autenticità dell’esperienza.

Il Vino DOP Jerez-Xeres-Sherry

Cantina Bodega Jerez botti pepe
Pepe, il proprietario, “venenciando”.

Riassumendo, i vini che la Viña La Constancia produce e che ho avuto il piacere di assaggiare sono 5 (dal più chiaro al più scuro): Fino, Amontillado, Oloroso, Cream e Pedro Ximénez. Ogni vino un’esperienza diversa e un mondo diverso anche se procedente per lo più dalla stessa uva. Si passa dal secco Fino, al dolcissimo Pedro Ximénez, passando dai toni mandorlati e nocciolati dell’Amontillado e dell’Oloroso. Il Cream, invece, è per lo più vino Oloroso con l’aggiunta di un tocco dolciastro dato dal Pedro Ximénez.

Cantina Bodega Jerez vini
I prodotti della Viña la Constancia di Jerez.

Da aprile 2016 la cantina inizierà la propria “avventura” turistica, puntando sull’autenticità e sulla genuinità dell’esperienza. Diversamente dalla gran parte delle Bodegas presenti a Jerez, la Viña la Constancia, infatti, può contare con un paesaggio agricolo naturale e un’atmosfera assolutamente familiare.

Cantina Bodega Jerez paesaggio vino
La Bodega La Constancia di Jerez immersa nel paesaggio rurale.

Per maggiori informazioni enoturistiche o per visitare la cantina Viña la Constancia è possibile contattarmi scrivendo ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilando il seguente form:

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I vini d’Andalusia: non solo Sherry, Fino e Manzanilla

L’Andalusia, per il proprio clima e per la propria geografia, è una terra molto propensa alla viticoltura (oltre alla olivicoltura). Un territorio che soprattutto produce eccellenti vini dolci e di alta gradazione alcolica. Lo sherry, il brandy di Jerez, il vino Osborne ed il fino di Tio Pepe sono vini famosissimi che hanno reso nota a livello mondiale la zona viticola della provincia di Cadice. Questi marchi sono riusciti a dare un’identità al territorio agricolo, trasmettendole valore ed approvazione internazionale.

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Una delle tante sagome del Toro di Osborne, in origine era l’insegna dell’omonimo vino.

I vini d’Andalusia di denominazione d’origine protetta (DOP)

vino andalusia
La mappa dei vini DOP d’Andalusia.

Il territorio andaluso ha protetto con la Denominazione di Origine la produzione soprattutto di vini liquorosi, dolci, intensi e molto forti, prettamente non da tavola.

Sono sette le denominazioni d’origine protetta per i vini in Andalusia. In provincia di Huelva troviamo la DOP “Condado de Huelva” e la denominazione d’origine “Vino Naranja del Condado de Huelva“. Quest’ultimo è un vino aromatizzato all’arancia divenuto famoso, oltre che per il proprio peculiare sapore, grazie anche al poeta Juan Ramón Jiménez.

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La tipica maturazione dei vini in Andalusia, sotto uno strato di lievito che non permette l’ossigenazione.
Vino Andalusia Fino Amontillado
Vini DOP “Jerez-Xeres-Sherry”.

In provincia di Cadice è dove nascono, forse, i più famosi vini andalusi. In questa terra si è conformata la DOP “Jerez-Xérès-Sherry” un vino che usa esclusivamente tre tipi di uva: palomino, moscato d’Alessandria e Pedro Ximénez. Di questa denominazione fanno parte il vino fino Tio Pepe, il brandy di Jerez e tante famose cantine di Sherry (vedi visita alla Cantina La Constancia). Il vino DOP “Manzanilla di Sanlúcar de Barrameda“, invece, è un vino paglierino di 15 gradi, dall’aroma pungente, secco, leggero al palato, poco acido e molto diffuso sopratutto durante le varie Ferias delle province di Siviglia e Cadice. È molto frequente l’uso della Manzanilla per la preparazione del Rebujito.

–> Prenota la visita guidata a una cantina di Jerez con degustazione 

Vino Andalusia Fino Amontillado botti
Botti di vino in una cantina di Jerez.

La provincia di Malaga è un grande territorio vinicolo. Le DOP “Malaga” e “Sierras de Malaga” racchiudo un numero elevatissimo di ottimi vini bianchi e rossi, alcuni anche da tavola. Sicuramente il vino più noto è il Cartojal, un vino dolce fatto con uve di Moscato d’Alessandria consumatissimo durante la Feria di Malaga. Anche i vini da tavola della Sierras di Malaga iniziano ad essere molto apprezzati soprattutto a livello nazionale.

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Una piccola cantina di Montilla Moriles.
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Vino fino Montilla Moriles alla “Cata di Cordoba 2015”.

In provincia di Cordoba esiste il DOP “Montilla-Moriles. Due sono le principali eccellenze: il vino scuro e dolce Pedro Ximénez e soprattutto il vino fino Montilla-Moriles. Quest’ultimo vino si consuma freddo, è secco al palato e molto intenso. È senza dubbio l’assoluto protagonista della Feria di Cordoba dove si assapora accompagnandolo ad Jamón, frutti di mare, pesce e formaggi.

Attorno al vino è nata un’economia parallela, quella dell’enoturismo. Ogni territorio DOP ha attivato percorsi turistici focalizzati a mostrare i processi della produzione del vino, spiegando le varie specificità del presidio.

Vedi –> Tour enogastronomico a Montilla Moriles

I vini d’Andalusia con identificazione geografica protetta (IGP)

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I vini IGP d’Andalusia.

Tantissimi sono i vini in Andalusia riconosciuti con l’Identificazione Geografica Protetta, tutti questi denominati “Vini della Terra“. Questi vini IGP sono in gran parte vini da tavola bianchi, rossi (tinto) e rosè. Sono prodotti eccellenti ma poco conosciuti, che finalmente, con questo riconoscimento, possono imporsi nel mercato enologico nazionale.

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Il vino Tintilla di Rota IGP.

Per maggiori informazioni turistiche o per consultare offerte enoturistiche è possibile contattarmi scrivendo ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilando il seguente form:

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