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24 Parchi Naturali in Andalusia che ti faranno dimenticare la Giralda, la Mezquita e l’Alhambra

La regione dell’Andalusia è conosciuta nel mondo sopratutto per il proprio patrimonio culturale e per il bellissimo litorale che si affaccia sull’Oceano Atlantico e sul Mediterraneo. L’Andalusia però, oltre ad essere quella più popolosa, è la seconda regione più estesa della Spagna. Un territorio grande circa tre-quattro volte la Lombardia e che comprende ampi spazi dove l’ambiente naturale è spesso conservato e valorizzato.

Un camaleonte nel Parco Naturale Cabo de Gata-Níjar (grazie per la foto Cristina – @misspeluca).
Un camaleonte nel Parco Naturale Cabo de Gata-Níjar (grazie per la foto Cristina – @misspeluca).

Infatti, sono ben 24 i Parchi Naturali in Andalusia: 2 di questi sono Parchi Nazionali (+ un altro Parco in via di definizione), di cui uno è addirittura riconosciuto come Patrimonio Unesco. I 24 spazi protetti si ubicano indistintamente nelle 8 Province, da est a ovest e da nord a sud, raccogliendo una diversità incredibile di paesaggi, di caratteristiche geomorfologiche, di animali, di vegetazione e di forme di sfruttamento turistico.

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Scorcio del Parco Naturale La Breña e Marismas del Barbate.

I 24 Parchi naturali in Andalusia:

1. Parque Natural Cabo de Gata-NíjarPrimo spazio protetto marittimo-terrestre d’Andalusia. Un mondo di contrasti tra l’ambiente marino, il litorale e l’arido entroterra. Compreso tra i comuni di: Almería, Carboneras e Níjar in Provincia di Almería.

2. Parque Natural Sierra María-Los Vélez: Nonostante l’aridità della Provincia d’Almeria, le cime di questa Sierras si coprono di neve ogni anno. Compreso tra i comuni di: María, Vélez Blanco, Vélez Rubio e Chirivel in Provincia di Almería.

3. Parque Natural Bahía de Cádiz: La Bahía de Cádiz è composta da un mosaico di paesaggi tra cui spiagge, pianure fangose e paludi. Compreso tra i comuni di: San Fernando, Chiclana de la Frontera, Puerto Real, Puerto de Santa María e Cadice in Provincia di Cadice.

4. Parque Natural la Breña e Marisma del Barbate: Parco marittimo-terrestre che costituisce un punto d’appoggio per gli uccelli migratori nella palude del Barbate. Compreso tra i comuni di: Vejer de la Frontera e Barbate in Provincia di Cadice.

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El Estrecho (lo stretto) tra Tarifa e il Marocco, in lontananza è possibile ammirare Tangeri.
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Paesaggio del Parco los Alcornocales.
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Il massiccio calcareo di Grazalema.

5. Parque Natural del Estrecho: Uno spazio situato tra due continenti, Africa ed Europa, nel quale lo Stretto si converte in un’area di estrema importanza per i processi migratori. Compreso tra i comuni di: Algeciras e Tarifa in Provincia di Cadice.

6. Parque Natural Los Alcornocales: Un insieme di diverse Sierra dove si sviluppa, in perfetta stato, il più grande bosco di sughero (alcornoque) della penisola Iberica. Compreso tra i comuni di: Alcalá de los Gazules, Algar, Algeciras, Arcos de la Frontera, Benalup-Casar Viejas, Benaocaz, Castellar de la Frontera, El Bosque, Jerez de la Frontera, Jimena de la Frontera, Los Barrios, Medina Sidonia, Prado del Rey, San José del Valle, Tarifa, Ubrique in Provincia di Cadice e Cortes de la Frontera in Provincia di Malaga.

7. Parque Natural Sierra de Grazalema: Il massiccio di Grazalema offre un paesaggio di contrapposti rilievi su di una roccia calcarea, frutto della propria storia geologica. Compreso tra i comuni di: Zahara de la Sierra, Villaluenga del Rosario, Benaocaz, Grazalema, Ubrique, El Bosque, Prado del Rey, El Gastor, Algodonales in Provincia di Cadice e Benaoján, Montejaque, Cortes de la Frontera, Jimera de Líbar e Ronda in Provincia di Malaga.

8. Parque Natural de Cardeña y Montoro: La tranquillità dell’habitat (qui è possibile vedere la rara lince iberica) si riflette nel suo paesaggio, dal profilo rotondo di morbide colline, risultato dall’erosione del granito. Compreso tra i comuni di: Cardeña e Montoro in Provincia di Córdoba.

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Colori autunnali nel Parco Naturale Hornachuelos.
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Il carsico pendio del Parco Naturale della Sierra Subbetica.

9. Parque Natural Sierra de Hornachuelos: Le sue montagne di limitata altezza sono colonizzate da boschi di lecci e di sughero. La ricca fauna vede come protagonista l’avvoltoio nero.  Compreso tra i comuni di: Almodóvar del Río, Hornachuelos, Posadas, Villaviciosa de Córdoba e Córdoba in Provincia di Córdoba.

10. Parque Natural Sierras Subbéticas: La composizione calcare dei suoi materiali è una delle maggiori attrazioni del parco, potendo osservare formazioni tipicamente carsiche. Compreso tra i comuni di: Cabra, Carcabuey, Doña Mencía, Iznajar, Priego de Córdoba, Rute, Luque e Zuheros in Provincia di Córdoba.

11. Parque Natural Sierra de Baza: Gli scientifici qualificano questo parco naturale come una isola bioclomatico,  poiché i paesaggi ed il clima variano rispetto alla steppa che lo circonda. Compreso tra i comuni di: Baza, Caniles, Dólar, Gor e Valle de Zalabí in Provincia di Granada.

12. Parque Natural Sierra de Castril: Viene attraversato da nord a sud dall’omonimo fiume, che origina la peculiare e spettacolare fisionomia del parco montagnoso. Compreso nel comune di Castril in Provincia di Granada.

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La biodiversità del Parco Nazionale Doñana.
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Maiali e lecci sono i protagonisti del Parco della Sierra de Aracena.
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Doñana è una delle zone umide più importanti d’Europa.

13. Parque Natural Sierra de Huétor: Si ubica vicino alla città di Granada e si estende come un’insieme di Sierras di densi boschi dall’altezza media. Compreso tra i comuni di: Cogollos Vega, Beas de Granada, Huétor Santillán, Víznar, Alfacar, Nívar e Diezma.

14. Parque Nacional Sierra Nevada: Ospita, probabilmente, la flora più importante del continente europeo e possiede un ricco patrimonio storico e culturale. Compreso tra i comuni di: Abla, Abrucena, Alboloduy, Alhabia, Almócita, Alsodux, Bayárcal, Beires, Bentarique, Canjáyar, Fiñana, Fondón, Illar, Instinción, Láujar de Andarax, Nacimiento, Ohanes, Padules, Paterna del Río, Rágol, Santa Cruz, Terque e Las Tres Villas in Provincia di Almería e Aldeire, Alpujarra de la Sierra, Bérchules, Bubión, Busquístar, Cádiar, La Calahorra, Cáñar, Capileira, Carataunas, Cástaras, Cogollos de Guadix, Dílar, Dólar, Dúrcal, Ferreira, Gójar, Güejar-Sierra, Huéneja, Jerez del Marquesado, Juviles, Lanjarón, Lanteira, Lecrín, Lugros, Monachil, Nevada, Nigüelas, Órgiva, Padul, Pampaneira, Pórtugos, Soportújar, La Taha, Trevélez, Válor e La Zubia in Provincia di Granada.

15. Parque Natural Sierra de Aracena y Picos de Aroche: Insieme di catene montuose di media altezza dove dominano l’ardesia e i quarzi conferendo al suolo n caratteristico colore scuro. Compreso tra i comuni di: Alájar, Almonaster la Real, Aracena, Aroche, Arroyomolinos de León, Cala, Cañaveral de León, Castaño del Robledo, Corteconcepción, Cortegana, Cortelazor, Cumbres de Enmedio, Cumbres Mayores, Cumbres de San Bartolomé, Encinasola, Fuenteheridos, Galaroza, Higuera de la Sierra, Hinojales, Jabugo, La Nava, Linares de La Sierra, Los Marines, Puerto Moral, Santa Ana La Real, Santa Olalla del Cala, Valdelarco e Zufre in Provincia di Huelva.

16. Parque Nacional Doñana: Questo parco è sicuramente una delle zone umide più importanti d’Europa. Riconosciuto patrimonio Unesco è una delle zone predilette per gli amanti del birdwatching. Compreso tra i comuni di: Almonte, Hinojos, Lucena del Puerto, Moguer, Palos de la Frontera in Provincia di Huelva, Aznalcázar, Isla Mayor, Pilas, Puebla del Río, Villamanrique de la Condesa in Provincia di Siviglia e Sanlúcar de Barrameda in Provincia di Cadice.

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Il Parco Naturale della Sierras di Cazorla, Segura e Las Villas, il più grande della Spagna.

17. Parque Natural de Despeñaperros: Impressionante gola, opera dell’omonimo fiume Despeñaperros. Compreso nel comune di Santa Elena in Provincia di Jaén.

18. Parque Natural Sierra de Andújar: Rappresenta un ecosistema tipico andaluso ed è habitat di specie della macchia mediterranea molto interessanti. Compreso tra i comuni di: Andújar, Baños de la Encina, Villanueva de la Reina e Marmolejo in Provincia di Jaén.

19: Parque Natural Sierra Mágina: Massiccio isolato, rifugio di una preziosa flora mediterranea, in alcuni casi unica in tutta Europa. Compreso tra i comuni di: Albanchez de Mágina, Bédmar y Garcíez, Bélmez de la Moraleda, Cambil, Huelma, Jimena, Jódar, Pegalajar e Torres in Provincia di Jaén.

20. Parque Natural Sierras de Cazorla, Segura y Las Villas: È il più grande spazio protetto di tutta la penisola Iberica e uno dei principali nodi idrografici della geografia spagnola (qui nasce il Guadalquivir). Compreso tra i comuni di: Beas de Segura, Benatae, Cazorla, Chilluévar, Génave, Hinojares, Hornos de Segura, Huesa, La Iruela, Iznatoraf, Orcera, Peal de Becerro, Pozo Alcón, Puerta de Segura, Quesada, Santiago-Pontones, Santo Tomé, Segura de la Sierra, Siles, Sorihuela del Guadalimar, Torres de Albanchez, Villacarrillo e Villanueva del Arzobispo in Provincia di Jaén.

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Il Parco Naturale dei Monti di Malaga. In primo piano una pianta di sughero.
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La Sierra Tejeda, Almijara e Alhama, entrando da Frigiliana.

21: Parque Natural Montes de Málaga: Ha origine dalla ripopolazione della pineta lungo il fiume Guadalmedina per evitare le inondazioni del capoluogo di provincia. Compreso tra i comuni di: Malaga, Casabermeja e Colmenar in Provincia di Malaga.

22. Parque Natural Sierra de las Nieves: Questo territorio montagnoso è tagliato da profondi burroni e gole, spettacolari come quelle dalla Caina. È in attesa di approvazione a diventare Parco Nazionale. Compreso tra i comuni di: El Burgo, Istán, Monda, Parauta, Ronda, Tolox e Yunquera in Provincia di Malaga.

23. Parque Natural Sierras de Tejeda, Almijara y Alhama: Massiccio montagnoso formato dalle tre Sierras a cavallo tra le province di Malaga e Granada. Integrano magnifici paesaggi con un ricco patrimonio culturale. Compreso tra i comuni di: Alcaucín, Canillas de Aceituno, Canillas de Albaida, Cómpeta, Frigiliana, Nerja, Salares e Sedella in provincia di Malaga e  Alhama de Granada, Arenas del Rey, Jayena e Otívar in provincia di Granada.

24. Parque Natural Sierra Norte de SevillaIl paesaggio dominante lo compongono estesi boschi di lecci e sugheri dove nidificano varie specie minacciate. Compreso tra i comuni di:El Real de la Jara, Almadén de la Plata, Cazalla de la Sierra, Constantina, El Pedroso, Las Navas de la Concepción, San Nicolás del Puerto, La Puebla de los Infantes, Alanís e Guadalcanal in Provincia di Siviglia.

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Magnifici contrasti nel Parco Naturale Alcornocales.

Per maggiori informazioni su queste località è possibile visitare la Ventana del Visitante o la pagina web della Junta de Andalucía fonte principale di quest’articolo. Per consigli personalizzati o per organizzare una visita non dubitate a scrivermi ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilate il seguente form:

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L’Andalusia che non immaginavi: tour culturale-naturalistico in provincia di Jaén

La provincia di Jaén è una delle zone d’Andalusia turisticamente più svantaggiate. Questa zona lontana dalla costa, non ha città di grande spessore e non ha neppure un aeroporto nelle vicinanze. Questo “isolamento” però, si trasmette in un vantaggio se stiamo cercando un paesaggio agricolo armonioso, una natura dirompente e dei paesini semplici e autentici. Girare per la provincia di Jaén è un’esperienza 100% andalusa.

Vedi anche –> Tour dell’Andalusia in auto: i più bei paesi on the road

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Gli importantissimi oliveti della provincia di Jaén.

Tra gli immancabili oliveti, spuntano delle cittadine dal ricco patrimonio culturale. Úbeda e Baeza sono state glorificate con il marchio Unesco per il loro stile sorprendentemente rinascimentale, invece Cazorla e La Iruela mostrano al visitatore l’influenza mussulmana in Andalusia.

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Dettagli rinascimentali a Úbeda.
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Il castello de La Iruela.

Da queste ultime due località inoltre, il tour deve obbligatoriamente spingersi nel Parco Naturale della Sierra de Cazorla e nel Parco Naturale della Sierra de Segura, un ambiente naturale unico nella regione. In questa area protetta denominata Parco Natrale della Sierra de Cazorla, Segura y las Villas scoprirete un’Andalusia che non immaginavate, composta da sentieri di montagna, una flora verde e rigogliosa e da dinamiche tipicamente montane.

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Spettacolare panorama montagnoso della Sierra de Cazorla.

Per conoscere bene questa porzione di Jaén è necessario per lo meno stanziare 3-4 notti (una notte per Úbeda e Baeza e 2-3 notti per Cazorla, La Iruela e il Parco Naturale della Sierra de Cazorla, Segura y las Villas). Esistono dei mezzi pubblici che collegano Córdoba a questi paesini (per maggiori informazioni contattatemi). Noleggiando un’auto, però, l’itinerario è più confortevole e gli spostamenti saranno molto più flessibili e rapidi. Il tour consigliato pertanto parte da Córdoba, una classica meta turistica del visitatore in Andalusia.

L’itinerario del tour della provincia di Jaén:

  1. Córdoba –> 138 Km
  2. Baeza  –> 10 Km
  3. Úbeda (1 notte) –> 43 Km
  4. Cazorla (2-3 notti, escursioni nel Parco di Cazorla e nel Parco di Segura) –> 4,5 Km
  5. La Iruela –> 194 Km
  6. Córdoba

Il tour considerato si addentra nell’entroterra, si scoprirà l’Andalusia agricola e meno turistica. Nonostante ciò, i paesi nominati offrono tutti i servizi ed i confort necessari al visitatore. Nel Parco Naturale il percorso è agevole, anche le strade di montagna sono larghe e messe in sicurezza. La segnaletica è ottima durante tutto l’itinerario.

Ulteriori Consigli in provincia di Jaén:

  • Controllate il meteo. Ricordate che la Sierra di Cazorla e la Sierra di Segura sono una zona di montagna (circa 1.000 mslm) e le temperatura si abbassano notevolmente.
  • Passando 3 notti a Cazorla o La Iruela è possibile scoprire il Parco Naturale con calma. In questo modo sarà anche più facile riuscire a scovare la ricca fauna selvaggia.
  • Se siete amanti della natura è possibile visitare parte del Parco Naturale in sella ad un cavallo.
  • Da Córdoba alla provincia di Jaén, l’autostrada prosegue parallela al Río Guadalquivir. Montoro, Andújar e Villa del Río sono dei bellissimi paesi, in riva al fiume, in cui sostare.
  • Impossibile tornare dal tour senza una bottiglietta d’Olio Extra Vergine d’Oliva, un paté o qualche prodotto derivato dalla cacciagione.
  • Informatevi sulle feste locali: feria, semana santa e altre manifestazioni religiose. Consiglio, inoltre, il Festival BluesCazorla, normalmente la prima settimana di luglio.
  • È possibile intraprendere questo tour con i trasporti pubblici, ma è molto più comodo noleggiare un’auto.
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Una straordinaria vista di Montoro, purtroppo in una giornata uggiosa.

Dove dormire in provincia di Jaén

Considerando il percorso descritto, le migliori località dove poter dormire sono Cazorla e Úbeda. Qui potrete trovare tutte le migliori soluzioni presenti a Cazorla e tutti gli stabilimenti ricettivi di Úbeda. Di sotto, invece, si mostrano gli hotel in offerta in provincia di Jaén.



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Per maggiori informazioni, consigli personalizzati o per organizzare il tour non dubitate a scrivere ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilare il seguente form:

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Cazorla: città culturale, capoluogo naturale

Cazorla è un paese di 8.000 abitanti della provincia di Jaén. Nonostante le piccole dimensioni, questa è la cittadina di riferimento del Parco Naturale Sierras de Cazorla, Segura y Las Villas. Con la limitrofa località de La Iruela costituisce l’immaginaria porta d’accesso al famoso paesaggio boschivo della Sierra. La leadership di Cazorla in questo territorio non è un fatto recente, è una caratteristica ereditata dal passato.

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Un particolare dell’abitato di Cazorla.
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Le strette strade di Cazorla, caratteristica tipica della cultura mussulmana.

Cosa vedere a Cazorla

Infatti, questa zona morfologicamente favorevole, fu abitata già a partire dal 2.000 a.C.. Successivamente, si instaurarono in quest’area le popolazioni romane e durante il medioevo, sino alla riconquista cattolica, i regni del al-Ándalus (mussulmani).

Come per gran parte d’Andalusia, anche a Cazorla, il patrimonio storico-culturale esistente nasce dalla fusione tra la cultura araba e quella cristiana. Una chiara testimonianza di ciò è data dal Castello de la Yedra, un edificio cristiano costruito sulle ceneri di quello arabo risalente al XI-XIII secolo.  Questo monumento, situato su di un colle, è il punto di riferimento della cittadina, nonché il protagonista principale delle fantastiche panoramiche del borgo.

Vedi anche: I migliori Castelli d’Andalusia

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Il Castello de la Yedra, landmark turistico della cittadina.

Poco lontano si situano i resti della Chiesa di Santa Maria, edificio cattolico del XVI secolo. In una delle strutture rimaste intatte, il comune ha installato il punto d’informazione turistica, strumento utile sia per i tour culturali, ma sopratutto per scoprire i percorsi del Parco Naturale.

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I resti della Chiesa dedicata a Santa Maria del XVI secolo.
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Il tunnel sotterraneo della Chiesa di Santa Maria.

Questo bene religioso riserva una lieta sorpresa nel proprio sottosuolo. Infatti, chiedendo di essere accompagnati, si scoprirà che la chiesa fu costruita proprio in cima al fiume Cerezuelo, il quale continua a scorrere incanalato. Il tunnel è facilmente percorribile e le preparate e simpatiche guide illustreranno tutte le peculiarità di questa infrastruttura, svelando persino una leggenda locale riguardante una donna-serpente, La Tragantía!

Di fianco ai resti della chiesa è possibile apprezzare la Fuente de las Cadenas costruita in onore di Felipe II. Questa piazzetta (Plaza Santa Maria) è molto accogliente, ospita diversi bar e ristoranti nel quale è possibile degustare la famosa cucina locale (da provare la selvaggina).

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La Plaza Santa Maria, la zona più turistica di Cazorla.

Un’altra zona di interesse turistico è la Plaza Corredera nel quale si affacciano l’Ayuntamiento e il Palazzo della Merced del XVI secolo. Quest’estesa piazza, punto nevralgico della cittadina, contrasta con il tradizionale saliscendi delle strette stradine di Cazorla, che disegnano un’atmosfera magica. Infatti questo borgo, è considerato uno dei paesini più suggestivi d’Andalusia.

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La Plaza Corredera, porta d’accesso al paese.

Un appuntamento che richiama sempre più pubblico è il “Festival Internacional de Blues Bluescazorla“. Un evento nato nel 1994 per riattivare il turismo durante la stagione estiva. Ben presto, grazie alle magnifiche sensazioni offerte dal mix tra blues e il panorama notturno di Cazorla, questa manifestazione è divenuta uno degli appuntamenti musicali più rilevanti d’Andalusia.

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Il fantastico panorama notturno che offre Cazorla.

Dove dormire a Cazorla

Cazorla è ormai una località molto turistica e un punto di riferimento nella zona. Per questo non sarà difficile trovare alloggio in questo paese. Qui potrete trovare la soluzione che meglio si addice alle vostre esigenze. Di sotto, invece, tutti gli hotel in offerta in provincia di Jaén.



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Cosa vedere a Cazorla (Jaén):

Cazorla è la città turisticamente più evoluta del Parco Naturale, qui è possibile stanziare in strutture accoglienti e ubicate nei pressi delle migliori passeggiate. Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina comunale dedicata al turismo. Per consigli personalizzati o per organizzare una visita non dubitate a scrivere ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilare il seguente form:

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La Iruela: tracce mussulmane nella Sierra di Cazorla

La Iruela è un borgo di 2.000 abitanti a tre chilometri da Cazorla, cittadina di referenza dell’omonima Sierra. Questi due paesi tracciano il confine tra il Parco Naturale della Sierra de Cazorla e i paesaggi agricoli d’olivicoltura, tipici  della provincia di Jaén. La Iruela, in particolare, è considerato come uno dei paesi più suggestivi d’Andalusia.  È un paese situato su di un rilievo, dalle stradine ripide e dalle vecchie tradizioni, che conoscendo la propria ricchezza è riuscita a conservare i propri tesori, come l’arte culinaria (basata sulla selvaggina) e la devozione per le immagini religiose.

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Il paesaggio agricolo della provincia di Jaén apprezzabile da La Iruela.

Cosa vedere a La Iruela

I paesaggi, la morfologia del terreno, gli elementi culturali del paesino e la vicinanza al Parco Naturale  rendono La Iruela un destino turistico di grande interesse.  Rifinire le escursioni nella magica natura del Parco, con delle visite culturali al Castello e alla Chiesa di Santo Domingo, rendono la visita di questa parte d’Andalusia molto più completa e autentica. In questi due luoghi possiamo rivivere la storia del piccolo abitato. Una storia che che si arricchisce nel VII secolo, quando l’impero mussulmano Almohade si stanzia a La Iruela e costruisce la propria fortezza su (probabilmente) dei resti berberi.

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Il Castello de La Iruela in tutta la sua interezza.

Nel XIII secolo, con la riconquista cristiana, il Castello di La Iruela è stato ampliato e modificato per poter ospitare un ordine templare. La torre del homenaje distacca su tutte le altre, è la più elevata e la più esposta verso il dirupo. Le onde di ulivi della Valle del Guadalquivir vengono dominate da questa spiovente torre. Sicuramente la visita di questo borgo di Jaén non può concludersi senza una fotografia della torre del monumento storico e del magnifico panorama che si prospetta dinnanzi.

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La bellissima torre del homenaje sullo strapiombo de La Iruela.

Il complesso storico de La Iruela oggi comprende anche l’anfiteatro, costruito nel 1990. Una infrastruttura aperta che ospita vari eventi culturali durante tutto l’anno.

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L’anfiteatro e i resti della Chiesa de Santo Domingo visti dal Castello.

Difronte al Castillo de La Iruela si situa la Chiesa de Santo Domingo. La peculiarità della morfologia del terreno e la presenza di altri edifici rese complicata lo studio strutturale di questo luogo di culto. Un edificio costruito all’epoca della riconquista cristiana (XVI secolo) e oggi sfortunatamente in stato di abbandono, dopo la distruzione nel 1810 da parte degli invasori francesi.

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Uno dei pochi archi rimasti in piedi della Chiesa di Santo Domingo.

Dove dormire a La Iruela

Nonostante le piccole dimensioni, La Iruela offre diverse soluzioni di alloggio. Qui è possibile consultare tutte le strutture presenti in questo fantastico borgo. Di seguito, invece, tutti gli hotel in offerta in provincia di Jaén.



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Cosa vedere a La Iruela (Jaén):

Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata all’attività turistica nel Parco Naturale di Cazorla. Per consigli personalizzati o per organizzare una visita non dubitate a scrivere ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilare il seguente form:

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Parco Naturale della Sierra di Cazorla, la Sierra più attiva d’Andalusia

La Sierra di Cazorla si trova al sud-est della provincia di Jaén e con la Sierra di Segura forma parte del più ampio Parco Naturale della Sierras de Cazorla, Segura y Las Villas. Ha una superficie totale di 134.037 ettari e coinvolge diversi comuni di grande interesse culturale come quelli di Cazorla, La Iruela e Quesada (vedi Parchi Naturali d’Andalusia). È una regione prettamente naturale, le immense distese boschive lasciano spazio raramente a dei paesini puntiformi e a delle agevoli vie stradali. Nonostante la morfologia montagnosa del terreno, la rete viaria è eccellente, ampia e con un asfalto molto ben conservato. A prima vista si nota che il turismo qui non è un settore marginale come può essere in altre Sierras dell’Andalusia. Quello della Sierra di Cazorla è un paesaggio ruspante, modellato prettamente dall’azione dell’acqua e dalle estese pinete, ma perfettamente adattato all’attività turistica (ti può interessare il Tour della Provincia di Jaén).

Vedi anche –> Cosa vedere e fare nella Sierra de Segura

Una pista forestale transitabile in auto nella Sierra di Cazorla.
Una pista forestale transitabile in auto nella Sierra di Cazorla.

Il Parco Naturale di Cazorla

Oltre all’incredibile superficie boschiva, questo parco è il luogo ideale per l’osservazione della fauna locale in libertà. Cervi, volpi, mufloni, cinghiali e uccelli rapaci si nascondono tra la vegetazione. A volte questi animali si lasciano intravedere e se si è fortunati è possibile scattare delle incredibili foto. Sopratutto le volpi sembrano essersi adattate alla presenza dell’uomo e si lasciano ammirare circolando nella Sierra senza troppi problemi.

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La sorgente del Guadalquivir

In questo territorio è dove sorge “El nacimiento del Guadalquivir“, ovvero la fonte dell’asse principale del’intera Andalusia. Nella Sierra de Cazorla, infatti, nasce il fiume che ha dato vita alla civiltà in questa magnifica regione. Per raggiungere “el nacimiento” è possibile percorrere un sentiero a piedi, oppure una pista forestale transitabile in auto. Sicuramente, raccomanderei la prima opzione, poiché a piedi è possibile godere dell’essenza della natura di questo luogo e aumentano le possibilità d’incontrare la fauna selvatica lungo il proprio cammino.

El nacimiento del Guadalquivir, dove tutto inizia.
El nacimiento del Guadalquivir, dove tutto inizia.

Il percorso del Rio Borosa

Quello del Rio Borosa è il sentiero più percorso di tutta Andalusia. La propria bellezza richiama in questa zona decine e decine di turisti tutti i fine settimana.

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La passerella sul Rio Borosa.

L’acqua, insieme, ai pini sono i grandi protagonisti della Sierra di Cazorla. Una spettacolare dimostrazione la dà il Rio Borosa. Il sentiero che prosegue parallelamente al fiume è forse una delle attrazioni della zona più conosciute dagli amanti dell’escursionismo e del trekking. Questo percorso di 11,45 Km è abbastanza difficoltoso e propone un dislivello di 598 metri, arrivando a toccare i 1.267 metri d’altezza.

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Il tunnel lungo la passeggiata del Rio Borosa, all’altura del Salto de los Organos.
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Un paesaggio spettacolare offerto dalla Sierra de Cazorla.

Nonostante l’impegno, questo tour è davvero meraviglioso e merita la pena faticare. Lungo il corso del fiume sarà possibile apprezzare una vecchia centrale idroelettrica, cascate, dighe, laghi artificiali, passerelle sospese sul fiume e diversi tunnel nella roccia. Il paesaggio, inoltre, gradatamente passa da rigoglioso a roccioso e arido, ritornando poi ad essere “verde” vicino alla meta, la Laguna de Valdeazores.

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Uno dei magnifici laghi artificiali provocato da una delle dighe della regione.

Il Centro d’Interpretazione del Legno

Il legno nella Sierra di Cazorla e nella Sierra di Segura è sempre stato fonte di sostentamento per le comunità. Il paesaggio del Parco Naturale è cambiato moltissimo a partire dalla prima metà del ‘900 quando RENFE decise di sfruttare i pini del parco per la costruzione della linea ferroviaria nel sud della Spagna. Questa zona era, oltre ad essere molto ricca di legna collegava perfettamente l’Andalusia attraverso il Guadalquivir e Murcia attraverso il fiume Segura. Prima i tronchi, poi le assi di legno, venivano trasportate a valle grazie alla corrente dei due fiumi. Anche le strade che attraversano il parco furono costruite proprio grazie a RANFE. Tutto questo ricordo viene raccontato perfettamente nel ciCUM, un’antica segheria oggi convertita in spazio museale a Vadillo Castril.

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Il ciCUM a Vadillo Castril.

Il centro di recupero del Gipeto

Grazie alla Fondazione Gypaetus nella Sierra di Cazorla si sta cercando di reintrodurre il gipeto (Quebrantahuesos), un rapace che si estinse in questa zona. Gli sforzi della fondazione non sono vani, dopo aver allevato i gipeti tra le gabbie del centro, decine di esemplari sono stati reintrodotti nel loro habitat. Il lavoro degli specialisti è davvero delicato, tanto che è possibile visitare il centro solo in alcuni periodi dell’anno. Soprattutto durante l’accoppiamento è un periodo complicato e per questo non si accettano visite.

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Due esemplari di Gipeti.

Dove dormire nel Parco di Cazorla

Cazorla è uno dei parchi più turistici d’Andalusia ed è facile trovare alloggio. Sicuramente le migliori cittadine dove pernottare sono Cazorla e La Iruela. Qui potrete consultare la disponibilità negli stabilimenti di Cazorla e in quelli de La Iruela. Di sotto, invece, si mostrano gli hotel in offerta in provincia di Jaén.



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Cosa vedere nella Sierra de Cazorla:

  • La città di Cazorla
  • La città di La Iruela
  • La sorgente del Guadalquivir
  • Il Rio Borosa
  • Il Salto de los Organos
  • La Laguna de Valdeazores
  • Il ciCUM
  • Il centro di recupero del Gipeto

Per maggiori informazioni e per ravvisare tutte le passeggiate realizzabili nella sierra di Cazorla è possibile consultare la pagina web del Parco Naturale Sierras de Cazorla, Segura y las Villas. Per consigli personalizzati o per organizzare una visita non dubitate a scrivere ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilare il seguente form:

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