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Settimana Santa di Siviglia 2019: vivere la Pasqua in Spagna

La Semana Santa, Pasqua a Siviglia è qualcosa di davvero unico e sorprendente. In tutta Andalusia si celebra con grande fervore la Settimana Santa, ma quella di Siviglia è senza dubbio la cerimonia turisticamente più importante della regione. Migliaia e migliaia sono i visitatori spagnoli e stranieri che riempiono la città durante questa settimana sacra.

Per capire meglio quest’articolo vi consiglio di consultare anzitutto il glossario della Settimana Santa in Andalusia.

–> Scopria la Settimana Santa di Siviglia con una guida locale

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Una processione sul ponte di Triana.

Storia della Settimana Santa di Siviglia

Già nel medioevo vi erano processioni che sfilavano durante la settimana di Pasqua, ma è solo dal XV-XVI secolo che questa tradizione viene “ufficializzata” con la comparsa delle confraternite. Inizialmente erano persone laiche, più tardi assunse una connotazione religiosa. Solo dal 1604 si stabilisce che tutte le processioni, che sino da allora erano di quartiere, debbano sfilare nella Cattedrale di Siviglia.

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Uscita di un “paso” dalla Anunciación vicino a Las Setas.

Come funziona la Settimana Santa di Siviglia

A Siviglia ci sono più di 60 confraternite che organizzano altrettante processioni che hanno inizio da diverse zone della città. Una sessantina di processioni durante poco più di una settimana, dal venerdì di passione alla domenica di Pasqua, con sessione doppia, di giorno e di notte, durante il giovedì santo (la Madrugá).

Come detto le processioni a Siviglia devono passare per la Cattedrale e lungo la “Carrera Oficial”, ovvero devono sfilare obbligatoriamente dalla Campana – Calle Sierpes – Plaza San Francisco – Cattedrale. Queste portano in corte uno o due “Pasos“, che nel caso della Madonna si chiama “Palio“.

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Un “palio” durante la Settimana Santa di Siviglia.

I personaggi che protagonizzano la Settimana Santa di Siviglia sono: i costaleros, ovvero coloro che trasportano le pesanti immagini sacre, i nazarenos, ovvero coloro che sfilano con capirote in teste e cero ed i penitentes, ovvero coloro che compiono il proprio cammino portando una croce (vedi Glossario della Settimana Santa in Andalusia).

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Alcuni “penitentes” durante la Semana Santa.

Le varie confraternite si differenziano per la parrocchia di provenienza, i colori delle tuniche, le immagine religiose e le musiche. Alcune sfilano completamente in silenzio. Le processioni, sia di giorno sia di notte, durano varie ore: quella del Santo Entierro è la più corta e dura 4 ore, invece quella della Sed e de El Cerro del Aguila durano sino a 14 ore.

Questo lungo processo trascorre a tappe (chicotá) più o meno programmate. Tutto ciò per far riposare i costaleros dall’incredibile sforzo. Durante alcune di queste pause sorge dal pubblico o da un balcone una saeta, ovvero una toccante preghiera cantata da un professionista.

Se volte saperne ancora di più, guardate le 10 curiosità che non sapete sulla Settimana Santa in Andalusia.

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“Nazarenos” pronti a sfilare.

Cosa e dove vedere la Settimana Santa di Siviglia

Come detto, dalla “Carrera Oficial” sarebbe possibile osservare tutte le processioni in assoluta comodità. Ci sono due problemi però: una sedia in uno di questi palchi costa dai 70 ai 700€  e sono in un certo modo “ereditarie“. Per avere l’opportunità di avere una sedia bisogna avere delle conoscenze che un normale turista non può certo ottenere.

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La Carrera Oficial di Siviglia nella Plaza San Francisco.

Anche se ogni quartiere e ogni devoto ha la propria confraternita preferita, devo per forza consigliarvi quelle più famose:

  • Macarena: sfila durante la Madrugá e porta la Madonna considerata la “Signora di Siviglia”.
  • Jesús del Gran Poder: sfila durante la Madrugá e porta il Cristo considerato il “Signore di Siviglia”.
  • Esperanza de Triana: sfila durante la Madrugá e porta il Cristo de las Tres Caidas, una delle immagini più grandi e spettacolari. Si dice che quando passa il ponte di Triana, Siviglia trema.

Per vedere dove e a che ora passano le processioni in tutta la città ci sono guide gratuite a disposizione dei turisti e non. Le più significative zone di Siviglia dove vedere una processione sono sicuramente:

  • La Cuesta del Bacalao
  • La Cuesta del Rosario
  • El Postigo
  • EL Baratillo
  • Puente de Triana
  • Alfalfa
  • Calle Feria

Questi punti “magici” sono presi d’assalto dai visitatori perciò mi sento di raccomandare alcune vie un po’ più “comode”:

  • Las Setas
  • Reyes Catolicos
  • Alameda de Hercules
  • Parque Maria Luisa

Cosa mangiare a Siviglia durante la Settimana Santa

Come in Italia, anche a Siviglia è “proibito” mangiare carne durante la Settimana Santa. Oltre al pesce, il classico piatto di Semana Santa è il garbanzos con espinacas (ceci con spinaci). Anche i dolci durante la Pasqua sivigliana assumono un ruolo importante. Non c’è l’uovo di Pasqua bensì: torrijas, pestiños, leche frita.

cosa mangiare andalusia espinacas con garbanzos
Una “tapa” di garbanzos con espinacas: ceci con spinaci.

Dove dormire a Siviglia durante la Settimana Santa

Durante la Settimana Santa, bisogna saper trovare un compromesso tra confusione e vicinanza al centro per poter vivere l’atmosfera. Per questa occasione io consiglierei di alloggiare nel quartiere di Triana. Di seguito, però, propongo tutti gli hotel in offerta in città.



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Per maggiori informazioni sulla Settimana Santa di Siviglia è possibile contattarmi scrivendo ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilando il seguente form:

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Se non c’è l’uovo di Pasqua…3 dolci di Settimana Santa in Andalusia

Sino ad alcuni anni fa l’uovo di Pasqua in Andalusia era pressoché introvabile. Da qualche anno, grazie alle influenze dal nord, anche nei supermercati è possibile trovare l’uovo di cioccolato. I dolci tipici di Pasqua, o meglio della Semana Santa, in Andalusia sono molto diversi rispetto ai gusti pasquali ai quali noi italiani siamo abituati.Pasqua Siviglia Semana Santa Dolci

I dolci di Settimana Santa in Andalusia

1.Torrijas de leche: è un dolce povero che proviene dal riutilizzo degli “scarti” del giorno anteriore. In particolar modo è il pane raffermo tagliato a fettone che viene inzuppato nel latte aromatizzato alla cannella. Le fette ben zuppe, successivamente, vengono passata nell’uovo sbattuto e poi fritte in abbondante olio d’oliva. Una volta asciugate dall’eccesso d’olio si spolverano con zucchero e cannella. Esistono anche le Torrijas de vino che si preparano come quelle precedenti, però vengono inzuppate nel vino  anzichè nel latte.

2.Pestiños: è un dolce che unisce la tradizione araba con quella cristiana (precisamente delle suore) e lo si può facilmente trovare nelle pasticcerie durante il periodo di Settimana Santa, ma anche di Natale. Concretamente sono forme di pasta formata da grano e sesamo fritte in olio d’oliva. Una frittura aromatizzata con una scorza di limone, anice e cannella. Una volta fritti Los Pestiños si impanano in un mix di zucchero e cannella.

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Da sinistra a destra: Pestiños, Cioccolato e Torrijas.

3.Leche Frita: è un dolce molto consumato durante la quaresima. Oltre ad essere specialmente gustoso è molto economico. Si prepara facendo bollire del latte con un bastoncino di cannella e scorza di limone. Filtrato il latte aromatizzato si mette a cucinare aggiungendo dello zucchero, nello stesso tempo si dissolve della fecola di mais in altro latte. Si uniscono sul fuoco le due soluzioni di latte sino a quando questo non diventi spesso. Successivamente si raffredda il latte nel frigorifero dentro una formina. Come ultimo passaggio si passa nell’uovo, si frigge e si impana in zucchero e cannella.

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10 cose che un turista italiano non sa della Settimana Santa in Andalusia

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Una processione a Cordoba.

La Settimana Santa o Pasqua in Andalusia è una manifestazione cultural-regliosa che racchiude tantissime particolarità, tradizioni e curiosità. In seguito, cercherò di rendere quest’evento più “leggibile” per un turista italiano. Prima di visualizzare quest’articolo, però, è assolutamente necessario fare un ripasso con il glossario della Semana Santa in Andalusia.

Semana santa andalusia Sevilla
Nazarenos a Siviglia.

10 cose sulla Settimana Santa in Andalusia

1. L’origine delle processioni della Settimana Santa. Le confraternite e le processioni della Semana Santa nascono verso il XV secolo. In principio furono persone laiche che si raggrupparono per assolvere due funzioni specifiche: quella di appoggio mutuo in caso di malattie e carestie e quella di sperimentare sulla propria pelle la “Passione di Cristo”.

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Uno dei momenti della “Passione di Cristo”.

2. Non tutte le persone in Andalusia amano la Semana Santa. Come ogni usanza, anche la Settimana Santa, vede contrapporsi le persone che la adorano a quelle che non la sopportano. Tanta è la popolazione che assiste alle processioni, ma altrettanta è quella che approfitta dei giorni di vacanza per riposarsi o per “scappare” dalla confusione che provoca la Semana Santa in città (chiusura del traffico, gente ovunque, etc.).

Semana santa andalusia ressa
Moltitudine di gente aspettando che esca il Paso.

3. Gran parte dei “visitatori” della Semana Santa non sono devoti. La Settimana Santa in Andalusia, oltre che una manifestazione religiosa è un evento sociale, nella quale partecipare per definire o confermare il proprio ruolo nella comunità. Come la Feria, la Semana Santa evidenzia tutte le differenze di “ceto” nella popolazione.

Semana santa andalusia Mantilla
La Mantilla (scialle) delle donne è un vero e proprio segno identificativo.

4. La Carrera Oficial, il percorso ufficiale delle processioni. In gran parte delle città d’Andalusia esiste un percorso ufficiale per il quale tutte le processioni dovranno sfilare obbligatoriamente. La Carrera Oficial viene allestita con dei palchi che accoglieranno solamente i possessori del carissimo biglietto. I posti riservati in Semana Santa sono una eclatante dimostrazione del punto precedente.

Semana santa andalusia carrera oficial
La Carrera Oficial di Siviglia nella Plaza San Francisco.

5. Le processioni di Settimana Santa avvengono in tutta la regione. Spesso, erroneamente, si considera come Settimana Santa solo le processioni di Siviglia. I cortei di confratelli, in verità, avvengono in tutti i paesi della regione, grandi o piccoli essi siano. Come spesso succede, l’autenticità dell’evento persiste in maniera maggiore nei piccoli centri meno turistici.

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Semana Santa a Carmona, provincia di Siviglia.

6. La Madrugà è l’epicentro della Semana Santa. La notte tra il giovedì santo ed il venerdì santo è il momento culmine del periodo di Pasqua in Andalusia. In questa lunghissima notte che ha inizio verso mezzanotte e perdura sino anche alle 14:00 del giorno successivo, è quando marciano le processioni e le immagini religiose più significative e più amate dalla popolazione locale.

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Gente dal pomeriggio in attesa della Madrugà, precisamente dell’uscita della Macarena di Siviglia.

7. Differenza tra Paso e Trono. Ci sono due metodi per rendere gloria all’immagine religiosa durante la Pasqua in Andalusia. La prima e più comune nella regione, è quella di portare il peso del Paso sulla schiena, gli incaricati di ciò si chiamano Costaleros. La seconda e tipica di Malaga, è quella di scaricare il peso del Trono sulla spalla, gli incaricati di ciò si chiamano Cargadores.

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I “Cargadores” di Malaga.

8. La concorrenza per essere Costalero. Tutti i confratelli pagano una quota associativa (es. Hermandad de la Macarena 35€/anno). Se pensiamo che ci sono “Hermandad” con più di 2.000 Nazarenos, possiamo capire quanti soldi abbiano a disposizione queste Associazioni. Inoltre, essere Costalero per le confraternite più importanti è un vero privilegio. Oggigiorno, c’è una vera e propria concorrenza (economica e di favoritismi) per essere Costalero. Una situazione molto diversa dal passato, quando venivano ingaggiati e pagati gli scaricatori di porto per  portare los Pasos della Settimana Santa.

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Costaleros di Cordoba.

9. Perchè i Nazarenos hanno un cono in testa? Alcuni confratelli che sfilano durante la processione sono vestiti con una tunica che copre interamente il corpo ed il volto e con un cono in testa. Ricordiamo come i Nazarenos stiano compiendo una penitenza, per questo il “capirote” servirebbe per deformare la sagoma umana delle persone. Alcuni di questi, per aumentare la difficoltà della penitenza, marciano scalzi.

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Nazarenos in fila a Siviglia.

10. Cosa succede in caso di pioggia? Se piove le processioni non avvengono. In caso di tempo incerto sarà il capo della confraternita a decidere se mettere a rischio le antiche e delicate statue religiose. Infatti, il problema principale è quello di salvaguardare, prima di tutto, le pregiate immagini in legno. A volte, quando si è presa una decisione sbagliata e la processione viene colpita da un acquazzone, è possibile vedere los Pasos (o Tronos) andare di tutta fretta a proteggersi nella chiesa (o rifugio) più vicina.

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Con la pioggia, le processioni di Semana Santa si interrompono.

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Glossario della Settimana Santa in Andalusia

La Settimana Santa (Semana Santa) in Andalusia più che un evento religioso è una tonalità della cultura. In tutta la regione la Semana Santa viene vissuta direttamente o indirettamente da gran parte delle popolazione e la Settimana Santa di Siviglia è uno degli eventi turistici più importanti d’Andalusia. Per questo motivo, per capire al meglio l’intensa manifestazione, è indispensabile avere un minimo di preparazione riguardo al lessico, alle espressioni e alle parole utilizzate dalla popolazione locale (vedi anche 10 cose che un turista italiano non sa della Settimana Santa in Andalusia).

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Il “Paso” Cristo de las Penas della cofraternita della Estrella di Siviglia.
Il “Paso” Cristo de las Penas della cofraternita della Estrella di Siviglia.

Glossario della Settimana Santa in Andalusia:

Besamano: Atto di devozione verso la Madonna, baciando la mano di una immagine religiosa della “Virgen”.

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Il Besapié del Cristo del Gran Poder di Siviglia.

Besapié: Atto di devozione verso il Cristo, baciando il piede di una immagine religiosa del Cristo.

Capataz: A Siviglia, Córdoba, Jaén, Granada, Cádiz, Huelva e Almería è la persona che guida il “Paso” per le strade della città durante la processione.

Capirote: È il cono con cui i “Nazarenos” deformano la propria sagoma vestendolo sulla testa.

Carrera Oficial: Il tratto obbligatorio che devono compiere le confraternite durante la propria sfilata (a Siviglia: la Campana, Calle Sierpes, Plaza San Francisco, Catedral).

Chicotá: È la lunga marcia che fanno i “Costaleros” senza appoggiare il “Paso” a terra.

Cofrade: Persona facente parte di una “Cofradía”.

Cofradía: È la parte della confraternita che prepara la Settimana Santa.

Costalero: Ognuno di coloro che sopporta sulla propria schiena il peso del “Paso” processionale.

Cargador: Ognuno di coloro che sopporta sulla propria spalla il peso del “Paso” processionale (a Malaga).

Cruz de Guia: È la croce che apre la processione di ogni “Cofradía”.

Estación de Penitencia: Il percorso che fanno durante la Settimana Santa ognuna delle confraternite.

Hermandad: Confraternita.

dscn7192dscn7524Hermano Mayor: Il primo responsabile della confraternita.

Levantá: Quando i “Costaleros” alzano il “Paso” per una “Chicotá”.

Llamador: Martelletto collocato sul “Paso” utile per richiamare e gestire i tempi dei “Costaleros”.

Madrugá: La notte tra il giovedì Santo e il venerdì Santo. Durante tutta la notte ci sono “Estaciónes de Penitencia” per la città.

Mantilla: Scialle, spesso ricamato, con cui le donne si ricoprono il capo.

Nazareno: Confratello vestito con tunica e “Capirote” che accompagna le processioni.

Palio: Baldacchino con cui si ricopre il “Paso” della Madonna.

dscn7733Penitente: Persona della confraternita che sfila con una tunica col cappuccio e senza “Capirote”. Solitamente trasporta una croce in spalla.

Pasos: Le casse sulle quali vengono collocate le immagini religiose (principalmente statue di altissimo valore storico-artistico).

Saeta: Canzone religiosa in stile flamenco. Normalmente è un momento molto intenso, in luoghi concreti e dove una sola persona prega cantando ad un’immagine concreta.

Torrijas: Dolci tipici andalusi di Settimana Santa, fatti di pane bagnato in latte (o vino), fritto e coperto di miele.

Trono: È il “Paso” a Malaga.



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10 sensazioni (per 5 sensi) da provare a Siviglia

La vista di Siviglia:

A Siviglia c’è molto da vedere, molta bellezza da contemplare e moltissimo patrimonio culturale da scoprire. Sicuramente la vista dello skyline sivigliano, con la Giralda onnipresente, è qualcosa che non può lasciare indifferenti. Dall’alto de Las Setas (Metropol Parasol de la Encarnación), al tramonto, Siviglia s’illumina ed è bellissima, perché, come dice la canzone: “Sevilla tiene un color especial!”.

Lo skyline di Siviglia da "Las Setas".
Lo skyline di Siviglia da “Las Setas”.

Somma indecisione per quanto riguarda la seconda scelta. L’Alcazar, il Monastero de la Cartuja, il Ponte di Triana con il Guadalquivir, la Torre de Oro sono tutti beni unici e che andrebbero premiati, ma per l’autorevolezza e per l’armonia tra gli elementi antropici e naturali scegliamo la vista della Plaza de España dal Parco Maria Luisa.

La magnifica Plaza de España di Siviglia.
La magnifica Plaza de España di Siviglia.

L’udito:

Andalusia è la terra del Flamenco ed è proprio da qui che iniziamo. Particolari sensazioni trasmette la Sevillana, un sottogenere del Flamenco che specialmente viene suonata durante la Feria. La musica, accompagnata dal suono del taconeo (sbattere il tacco contro il suolo),  las palmas (tenere il ritmo con le mani) e dall’entusiasmo che manifestano las bailaoras, fa sì che la Feria sia un evento gioviale e di manifesta bellezza.

Se in Aprile si ascoltano le divertenti musiche della Feria, poco prima, durante la Settimana Santa, sono immancabili  le marce delle confraternite. A Siviglia le bande provano tutto l’anno le musiche della Settimana Santa. I luoghi preferiti dove i musicisti si radunano per affinare le melodie sono la riva del Guadalquivir e il Parco Maria Luisa. Perciò nella capitale andalusa, in qualunque epoca dell’anno, se ascoltate una marcia di questo genere, fermatevi e godetevela, poiché questa è Siviglia!

L’olfatto:

Non ci sono dubbi, due sono gli odori che caratterizzano Siviglia: el Azahar e “el olor a Semana Santa“. Il primo è il fiore dell’arancio che in primavera dona il suo aroma per le vie della città. Sembra impossibile, ma sopratutto durante le sere primaverili, viene voglia di passeggiare per le vie alberate del centro solo per essere inebriati da questo delicato profumo che annuncia l’imminente arrivo dell’estate.

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Il fiore dell’arancio caratterizza le sere primaverili di Siviglia.

“El olor a Semana Santa” è il profumo dell’inceso. A Siviglia, l’incenso viene identificato strettamente con la Settimana Santa anche se viene venduto per le strade durante tutto l’anno. I “venditori di fumo” ambulanti si appostano agli angoli delle vie più frequentate come l’Avenida Costitución, il Patio de Banderas, la Calle Sierpes e la Calle Tetuán e dispensano nell’ambiente, par attirare la clientela, il caratteristico profumo di questa resina.

I "vendedores de humo" cercano di invogliare la clientela bruciando parte del loro prodotto.
I “vendedores de humo” cercano di invogliare la clientela bruciando parte del loro prodotto.

Il tatto:

D’estate a Siviglia fa caldo, caldissimo. Anche di notte la situazione non migliora, l’afa è opprimente. Tutto ciò se non si passeggia lungo il Guadalquivir per “tomar el fresco”. La brezza che il fiume regala ai residenti e ai turisti, nelle notti d’estate, è qualcosa di sublime e di necessario.

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La passeggiata adiacente al Ponte di Triana a Siviglia viene rinfrescata dalla brezza del Guadalquivir.

L’Alcazar di Siviglia è un patrimonio bellissimo, da vedere e rivedere. Ma avete mai sfiorato gli arabeggianti adorni in gesso del palazzo? Non suggerisco di “tastare” i delicati e preziosi graffiti mudejar, bensì sfiorarli e seguir il loro disegno con la punta delle dita.  Solo in questo modo si apprezza realmente il lavoro e l’arte che i mori hanno usato per fabbricare questo patrimonio culturale.

Uno dei tantissimi adorni mudejar dell'Alcazar di Siviglia.
Uno dei tantissimi adorni mudejar dell’Alcazar di Siviglia.

Il gusto:

Tra le tantissime specialità gastronomiche d’Andalusia cosa consigliare? Los Chicharrones di Siviglia è un piatto che consiste in pezzi di cotica di maiale fritti. A mezzogiorno, nel mercato della Calle Feria, è possibile provare questa pietanza in una delle macellerie della Plaza de Abastos (mercato).  Il gusto, accompagnato dalla convivialità del luogo, fa si che l’esperienza sia autenticamente di Siviglia.

Tapa di Chicharrones di Siviglia appena fritti.
Tapa di Chicharrones di Siviglia appena fritti.

Il Serranito è la tapa sicuramente più comune di Siviglia. Consiste in un panino caldo di lonza di maiale completato con delle fettine di pomodoro, una buona fetta di Jamón Serrano e un peperone verde arrostito.  In qualunque bar della città è possibile ordinare questa semplice prelibatezza ed è per questo motivo, forse, che il  gusto del Serranito è quello che meglio identifica la capitale d’Andalusia.

Vedi anche –> Dove mangiare a Siviglia

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Un gustoso serranito a Siviglia .

 



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