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Dove mangiare a Ronda: i migliori ristoranti e locali economici

Ronda è bellissima ma bisogna anche assaporarla. Consiglio dove mangiare a Ronda: i migliori ristoranti, bar e locali dal diverso prezzo, per vivere esperienze totalmente differenti. Io raccomando provare sia ristoranti di qualità dove poter apprezzare i prodotti locali, sia bar economici di tapas per assaporare la vita quotidiana di questo paese della provincia di Malaga. Continua la lettura di Dove mangiare a Ronda: i migliori ristoranti e locali economici

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Cosa vedere a Ronda: unicamente, maestosamente!

Visitare Ronda deve essere un imprescindibile in una vacanza in Andalusia. Non solo Ronda ha molti monumenti da vedere, ma anche un paesaggio sorprendente. Si può girare tutta la Spagna, tutta l’Europa, ma una città così non si trova facilmente. Semplicemente è un borgo unico al mondo. Ronda fu un abitato di origine romana, successivamente visigota, in cui il massimo splendore giunse con l’arrivo dei mussulmani in Andalusia.

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Cartolina tipica da Ronda.

Vedi anche –> Paesi da vedere vicino Malaga

Cosa vedere a Ronda

Questa città di 36.000 abitanti rimane tutt’oggi un importante cardine della provincia di Malaga e del sud della regione. L’economia della cittadina si basa sul turismo culturale e rurale (vedi Tour de los pueblos blancos + Ronda). Il turismo rurale a Ronda ha molto successo poiché questa città è immersa nella Sierra, come indica il proprio nome della comarca: Serrania de Ronda. La particolarità di questo luogo è che nonostante l’abitato si ubichi in cima ad profonda gola, l’elemento antropico rimane stupendamente integrato e connesso con il paesaggio naturale. Dalla città è possibile intraprendere differenti sentieri che ci conducono in pochi minuti nel bel mezzo della sierra.

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La gola che contraddistingue Ronda.

–>  Prenota la visita in italiano a Ronda partendo da Malaga.

Monumenti a Ronda

Ronda offre moltissimo a livello monumentale e sicuramente risulta essere una delle città più interessanti della provincia di Malaga e d’Andalusia. La cultura araba e cristiana qui si mescolano continuamente e sarà difficile rimanere indifferenti davanti a tali meraviglie. I pezzi pregiati di Ronda sono sicuramente il mastodontico e fotografatissimo Puente Nueva, la Plaza de Toros e i Bagni Arabi, ma moltissimi altri piccoli beni punteggiano questa cittadina altamente turistica e sempre più di moda.

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La muraglia che racchiude lo spazio monumentale di Ronda.

Il Centro Storico

Passeggiare nel centro storico di Ronda è la cosa essenziale da fare in questa città. Anche solo passeggiando distrattamente incroceremo abitazioni tipiche, bar tradizionali e i monumenti più importanti della città. La cittadina si divide praticamente in due zone, una più moderna e commerciale dove troveremo parcheggi e la stazione ferroviaria e degli autobus e l’altra più tradizionale, turistica ma comunque tranquilla. Il quartiere storico con le tipiche case bianche, zigzagare e saliscendi delle strade è collegato alla zona d’arrivo e dei negozi grazie al simbolo della città: il Puente Nuevo.

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Una parte del centro storico.

I Bagni arabi

Se a livello naturale, Ronda, è un luogo affascinante, culturalmente è una città tra le più ricche di Andalusia. Come abbiamo accennato, questo borgo ha avuto l’onore di essere abitata da molte culture differenti, ma sono sopratutto gli Arabi ad aver lasciato testimonianze indelebili del loro passaggio. I bagni arabi, probabilmente, rappresentano uno degli elementi d’acqua mussulmani miglior conservati in Spagna. Poco lontano, inoltre, sopravvive il ponte arabo, chiamato anche in modo sbagliato Ponte Romano.

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Il ponte e i bagni arabi nel centro storico di Ronda.

La muraglia e le porte

Di alto interesse turistico e culturale sono anche la muraglia e le varie porte che circondano il borgo storico. Queste costruzioni e la posizione della città sulla vetta del promontorio roccioso, resero Ronda praticamente inespugnabile. La porta Carlo V e la porta Almocabar sono due testimonianza islamiche del XIII secolo e modificate ai tempi di Carlo V e anche se un po’ fuori dal nucleo storico meritano la pena essere visitate.

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La porta Carlo V e la porta Almocabar.

Il Ponte Nuevo

Nonostante il ricchissimo patrimonio islamico del luogo, il simbolo, la marca di Ronda è il Puente Nuevo. Questa opera maestosa fu costruita tra il 1759 e il 1793 per collegare il nucleo storico con la nuova parte abitata che si stava sviluppando dall’altra parte della gola. El Tajo de Ronda è una cavità di circa 100 metri scavata dal fiume Guadalevin. Questa infrastruttura è stata ed è molto utilizzata dalla popolazione locale, poichè il Puente Viejo e il Puente Arabe, ubicandosi verso il fondovalle, non garantiscono la stessa comodità della costruzione del XVIII secolo.

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Il ponte nuovo di Ronda che collega la parte nuova del paese con il nucleo storico.

La Plaza de Toros

Dopo la Maestranza di Siviglia è forse la più famosa arena d’Andalusia. Una Plaza de Toros a livello architettonico meravigliosa, ancora oggi utilizzata, in stile neoclassico e costruita tra il 1779 e il 1784. È una delle più antiche di tutta la Spagna e la prima nella quale ha avuto luogo una corrida. L’entrata alla Real Maestranza de Caballería de Ronda costa 7 euro e comprende oltra alla visita all’arena anche al museo.

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L’interno della Plaza de Toros.

La sierra di Ronda

Da sottolineare nuovamente è la particolare integrazione della città e del turismo di massa nell’ambiente naturale. Nonostante l’impressionante numero di visitatori, fare turismo a Ronda è un’ottima esperienza. Complementare la visita culturale con una sana passeggiata in un paesaggio tipicamente andaluso è un’avventura indimenticabile. Altamente consigliata è la passeggiata che dal centro storico porta ai piedi del Puente Nuevo. In questo percorso, oltre a ritrovare altre testimonianze arabe, ci immetteremo nei classici campi d’ulivo d’Andalusia e scopriremo gli usi agricoli della comunità locale.

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Punto panoramico per osservare la Sierra.

Ronda offre ai visitatori anche moltissimo patrimonio religioso cristiano e vari beni civili, oltre ad un significante numero di musei. Esempi notevoli sono la Iglesia del Espiritu Santo, la Iglesia de Santa Maria e la Casa-Palacio del Rey Moro.

Dove mangiare a Ronda

A Ronda è possibile mangiare sia in ristoranti di primissima classe, sia in bar estremamente economici. In qualunque caso i prodotti, soprattutto di carne e i vini saranno di eccellente qualità. Sempre più importanti infatti sono i vini rossi della zona che hanno già ottenuto la denominazione DOP. Due sono i locali da raccomandare diversissimi tra loro. Casa Maria, ristorante dove poter trovare una qualità eccelsa di prodotti ed El Lechuguita bar caotico con tapas a 0’80 euro.

Vedi anche –> Dove mangiare a Ronda: ristoranti e bar economici

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Bar El Lechuguita.

Dove dormire a Ronda

Come sottolineato, Ronda è una città molto turistica e per questo non mancano certo gli alloggi. Diverse sono le soluzioni a disposizione del turista in questa cittadina: hotel di lusso, alberghi e pensioni. Se si alla ricerca di relax oltre che al turismo, allora si potrà alloggiare in uno dei diversi stabilimenti rurali poco fuori dalla città. In particolare l’Hotel Ronda Moments che si trova a 10-15 minuti in auto dal centro di Ronda offre tranquillità e paesaggi bellissimi. La propria ubicazione in mezzo alla campagna, i servizi al cliente e l’amabilità del proprietario contraddistinguono questo hotel. Da non perdere inoltre la ciliegina sulla torta, ovvero una piscina in mezzo ai campi dove in estate poter fare il bagno accompagnati dal solo suono delle cicale.

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Al fondo l’hotel, in primo piano la piscina.

Qui, invece, potrete trovare tutti gli alloggi nel centro città, che è la zona che raccomando. Sotto, invece, potrete trovare tutte le offerte presenti a Ronda.



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Cosa vedere a Ronda (Malaga):

  • I belvedere
  • I bagni arabi
  • La porta Carlo V
  • La porta Almocabar
  • Il Puente Nuevo o Ponte Nuovo
  • Il Ponte Vecchio
  • Il Puente Arabe
  • La Chiesa del Espiritu Santo
  • La Chiesa de Santa Maria
  • La Casa-Palacio del Rey Moro
  • La Plaza de Toros

È possibile visitare Ronda facilmente partendo da Malaga o da Siviglia, aggiungendo la visita ai paesi bianchi. Per ulteriori informazioni è possibile visitare la pagina web dedicata al turismo a Ronda. Per consigli personalizzati o per organizzare una visita non dubitate a scrivermi ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilate il seguente form:

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6 ponti d’Andalusia da visitare e conoscere

I ponti sono infrastrutture che uniscono, importanti elementi viari che superano ostacoli. Come vedremo, in Andalusia i ponti hanno per lo più la funzione di attraversare fiumi e valli o collegare penisole. Nella regione sono presenti testimonianze romane, medievali, moderne e contemporanee. Alcuni ponti sono opere che sfidano le leggi della fisica, altre hanno superato il lento trascorrere dei secoli, altri ancora sono progetti firmati da celebri architetti. Tutti i 6 ponti d’Andalusia che propongo, comunque, hanno lasciato il segno nell’identità delle città a cui appartengono.

6 ponti in Andalusia

Ponte della Constitución de 1812 (Cadice)

L’ultimo ponte inaugurato in Andalusia, un ponte modernissimo (2015) che aumenta a 3 i collegamenti di Cadice con il continente. L’aveniristica infrastruttura ospita l’autostrada e per questo motivo rende molto più agevole l’entrata alla città del Carnevale. Il tratto strallato del ponte misura 540 metri, questo fa si che sia un ponte da record, con la maggior luce  libera di tutta la Spagna. I tiranti che sostengono la carreggiata, invece, partono da due torri alte 185 m. La fisionomia del Ponte de la Pepa (la Costituzione del 1812 viene chiamata volgarmente Pepa) è ben visibile dal Puerto de Santa Maria.

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Il Ponte de la Contitución di Cadice.

Ponte dell’Alamillo (Siviglia)

Ponte_Alamillo_Siviglia_andalusiaÈ un famoso ponte sivigliano progettato da Santiago Calatrava. Un’infrastruttura ideata per celebrare Expo ’92, utile per attraversare la darsena del Guadalquivir, collegare l’isola della Cartuja con la città e dare continuità alla circonvallazione urbana SE-30. Un ponte che si erge grazie ad un delicato equilibrio di forze prodotte da un gioco di pesi e tiranti. Un’idea così audace che lo stesso archistar dovette correggere il progetto originale, terminandolo in una maniera più convenzionale.

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Il Ponte dell’Alamillo di Siviglia.

Ponte Isabell II (Siviglia)

Conosciuto come il Ponte di Triana, collega l’omonimo quartiere con il centro storico attraversando la darsena del Guadalquivir. Costruito tra il 1845 ed il 1852 per sostituire l’originale ponte di barche in legno, risulta essere oggi il ponte in ferro conservato più antico della Spagna. Erroneamente spesso si attribuisce questa opera al francese Eiffel. Il ponte di Triana non ha nulla a che vedere con questo progettista, bensì ha molto a che fare con Parigi. Il ponte Isabell II, infatti, è la copia del Ponte del Carrousel sulla Senna, oggi andato distrutto.

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Il Ponte Isabell II di Siviglia.

Ponte Nuovo (Ronda)

Ponte_nuovo-Ronda_AndalusiaSicuramente è il monumento più emblematico della città di Ronda. Un ponte costruito tra il 1759 ed il 1793 per oltrepassare il precipizio di oltre 100 metri scavato dal fiume Guadalevín. La maestosa infrastruttura ha l’utilità di collegare il nucleo storico con i nuovi quartieri sorti dall’espansione urbanistica. Il ponte , che poggia in parte sulla roccia, è in pietra e presenta un alto arco centrale sovrapposto ad un secondo arco attraverso la quale scorre il fiume. Il Puente Nuevo ospita anche delle stanze all’interno della struttura, usate anticamente come carceri.

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Il Ponte Nuovo di Ronda.

Ponte del Cadí (Granada)

Realmente non è un ponte, bensì fu una delle porte alla città medievale di Granada. Un’apertura lungo la muraglia araba Zirì nei pressi del fiume Darro, ad est della città. Oggi si conserva solamente l’inizio dell’arco dell’accesso ed un pilastro poligonale di rinforzo. Tra i tanti ponti lungo la bella e romantica passeggiata del Río Darro di Granada, quello parziale del Cadí è sicuramente il più rilevante a livello storico.

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Il Ponte del Cadí di Granada.

Ponte Romano (Cordoba)

Ponte_romano_Cordoba_andalusia.Un ponte romano del I secolo d.C. che attraversa il fiume Guadalquivir. Questa massiccia infrastruttura viaria, utilizzata dalle varie civiltà che hanno abitato Cordoba, fu per venti secoli l’unico ponte presente in città. È composto da 16 archi e 240 metri di passerella e ospita da una lato la Torre difensiva della Calahorra, dall’altro la Puerta del Puente, uno degli ultimi tre originali accessi alla città. Questo monumento è stato utilizzato come scenografia della famosissima Serie TV “Games of Thrones” (vedi Tour de Il Trono di Spade in Andalusia).

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Il Ponte Romano di Cordoba.

Per maggiori informazioni su cosa vedere in Andalusia è possibile contattarmi scrivendo ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilando il seguente form:

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Enrico ed Andreea on the road in Andalusia

Per “Andalusia con i tuoi occhi” ricevo questo materiale da Enrico ed Andreea che presentano il proprio tour dell’Andalusia effettuato nel maggio del 2015. La coppia ha visitato: Malaga, Granada, il deserto di Tabernas, Cordoba, Siviglia, Zahara de la Sierra e Ronda.

Cosa vedere Andalusia- Malaga
Foto ricordo lungo la salita del Castello di Gibralfaro di Malaga.

Il viaggio di Enrico ed Andreea è avvenuto per gran parte nell’entroterra della regione. Dopo una esaustiva visita di Malaga, soffermandosi ad ammirare sopratutto la “manquita” (Cattedrale di Malaga) ed il Castello di Gibralfaro, la coppia si è messa in viaggio verso una delle meraviglie del mondo contemporaneo: l’Alhambra di Granada.

Cosa vedere Andalusia
Bellissima vista dell’Alhambra di Granada dall’Albaicín.

Il tempo a disposizione non è molto (una settimana) e le cosa da vedere tante, forse troppe. Dall’arabeggiante Granada, lo spirito d’avventura, spinge la coppia ad inoltrarsi nell’unico deserto europeo, il Deserto di Tabernas, scenografia di tanti film di Sergio Leone (vedi anche Andalusia nel Cinema).

Cosa vedere Andalusia - Tabernas
Scenografi western nel deserto di Tabernas.

Dai paesaggi selvaggi del deserto, la coppia piemontese, si sposta nella fertile pianura del Guadalquivir per visitare le magnifiche testimonianze delle civiltà instauratesi in questa regione. Cordoba e Siviglia sono città-monumento imperdibili.

Cosa vedere Andalusia_ siviglia
La Plaza de España di Siviglia.

Tra una tapas e l’altra è ancora giunto il momento di muoversi, Zahara de la Sierra e Ronda sono mete da intenditori. Zahara de la Sierra è un paesino bianco della provincia di Cadice, un luogo incantevole che mostra il fantastico adattamento dell’uomo nell’ambiente “serrano” (vedi tour dei paesi bianchi).

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Lo spettacolare panorama da Zahara de la Sierra.

Ronda invece, sin dall’epoca romana rappresenta un enclave strategico. In questa luogo mozzafiato, romani, visigoti ed arabi hanno lasciato le loro preziose tracce.

Cosa vedere Andalusia_Ronda
Il ponte nuovo di Ronda che collega la parte nuova del paese con il nucleo storico.

“L’Andalusia è veramente una bellissima regione da girare tranquillamente anche in “fai da te“. Il nostro giro lo abbiamo fatto in una settimana, non abbiamo potuto perderci uno spettacolo di flamenco (patrimonio immateriale dell’Unesco), la Mezquita di Cordoba, l’Alhambra di Granada e la Plaza de España a Siviglia.
Molto particolare e suggestivo anche lo spettacolo western nel deserto di Tabernas.
Sicuramente una delle migliori mete con rapporto qualità /prezzo!

Grazie ad Enrico ed Andreea!



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Emozioni in Andalusia di Jacopo

A fine agosto ho intrapreso un viaggio di una settimana in cui ho percorso varie tappe dell’Andalusia.

Da Malaga a Ronda, da Cordoba a Granada e cosi via mi son fatto man mano un viaggio di quella che ora posso affermare una delle terre più accoglienti e magiche della terra. La cultura ti assale da ogni piccola via o innalzato arco: il flamenco (patrimonio immateriale Unesco), che ho potuto ammirare tra le vie del suggestivo quartiere arabo a Granada, è un armonia di amore per la propria terra e per l’arte che affascina sin da subito.

emozioni in andalusia - Malaga
Un dettaglio della ruota panoramica di Malaga.
La maestosa mezquita di Cordoba, che sino a pochi mesi prima avevo studiato sui libri di storia dell’arte, era li dinanzi a me, ed è stato un onore per me poter fare da guida ad altri turisti mostrandogli le volte a crociera e le 800 colonne che si disperdono nello spazio. E’ stato un sogno per me, studente di cinema e fotografia, poter esercitare la mia dote da fotografo sui colossali soggetti di Ronda, paese nel bel mezzo del deserto e dei campi che ha sempre una sorpresa per chi la visita.
Emozioni in Andalusia - Ronda
Un dettaglio della Sierra attorno alla città di Ronda.
Insomma, questo paese si è permesso di prendere una parte di me per tenersela appressa, obbligandomi a tornare in futuro, quando avrò affinato le mie capacità fotografiche, per poter ritrarre, come una bellissima donna, quella terra aspra e calda che per un artista è come un paradiso in continua espansione.
Grazie a Jacopo
Facebook: Jacopo Cozzani

Instagram: jacopocozzani_ph



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