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Visitare Meknes, Volubilis e Moulay Idriss: i segreti del Marocco

Lungo la strada tra Fez e Rabat, bisogna assolutamente visitare Meknes e le cittadine vicine di Volubilis e Moulay Idriss. Luoghi con un importantissimo patrimonio storico da vedere e non ancora assaltate dal turismo. Continua la lettura di Visitare Meknes, Volubilis e Moulay Idriss: i segreti del Marocco

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Cosa vedere a Fez: capitale religiosa del Marocco

Fez o Fes è una delle cose da vedere imprescindibili del Marocco. Bisogna dedicare almeno 2 giorni alla visita di questa città. Un luogo mistico, sacro con tanto da vedere e da fare. Un sito patrimonio Unesco a 200 km da Rabat e 70 km da Meknes.

Vedi anche –> Cosa vedere a Meknes e dintorni

Vedi anche –> Cosa vedere a Rabat

Tutti gli articoli –> Cosa vedere in Marocco

Cosa vedere a Fez

È la capitale religiosa del Marocco e questo influisce su tutto ciò che c’è da vedere in questa città. Il centro storico o Medina è senz’altro il cuore pulsante di Fez, ma anche fuori dalle mura troviamo diverso patrimonio storico e culturale molto importante assolutamente da visitare e da raggiungere grazie agli immancabili “Petit Taxi”.

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Nel nucleo della città.

La Medina di Fez

Nonostante quanto detto, la maggior parte dei luoghi d’interesse della città sono racchiusi nella Medina dove abitano 150.000 persone ed essendo l’area urbana senza auto più grande al mondo e la Medina più grande di tutto il Magreb, oltre ad avere il riconoscimento dell’Unesco come Patrimonio culturale. Solo questo merita il biglietto aereo per Fez. Un centro tortuoso, nella quale è molto difficile orientarsi. Neanche con una cartina o Google Maps è facile raggiungere con coerenza le tappe prefissate. Sarà perciò molto comune lasciare una piccola offerta (5-10 MAD) ai ragazzi di strada disponibili ad accompagnarti sino a destinazione.

–> Per questo è meglio visitare la Medina di Fez con una guida 

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Viuzze della Medina.

La porta Bab Bouljoud

È la porta principale d’accesso alla Medina, di origine almohade del XIII secolo e ricostruita e riformata successivamente. È composta da tre archi e due torri. La facciata esterna è piastrellata con elementi blu, colore simbolo della città. L’interno invece è decorata con piastrelle verdi, il colore dell’Islam.

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La facciata azzurra.

Da questa porta partono due arterie principali della Medina di Fez, e due delle più caotiche e commerciali: Tala’a Sghira e Tala’a Kbira.

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La facciata verde.

Madrasa Bou Inania

La madrasa fu fondata nel XV secolo da Abu Inan Faris, lo stesso sultano che fece construire la Madrasa Bou Inania di Meknes.

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La stupenda Madrasa.

La Moschea di Karaouine

La Mosche di Fez è anche l’Università al-Qarawiyyin se non la più antica del mondo, una delle più antiche ancora in funzionamento. Durante tutta la sua storia fu un importantissimo centro di relazioni tra il mondo orientale e occidentale. Qui, infatti, studiarono importantissime figura come il filosofo Maimonides. Come tutte le mosche non si possono visitare, ma questa ha l’eccezione che ci si può affacciare e addirittura scattare foto.

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L’importantissima Moschea di Fez.

Piazza Negjjarine

In questa piazzetta piena di vita si trova l’antico quartiere dei falegnami di Fes.

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La fontana più antica di Fez.

In questa si situa la fontana più antica di Fes, così come l’omonima Fondazione, un edificio che fu una fondouk, ovvero un alloggio per stranieri in visita alla città bel XVIII secolo e che ora accoglie il Museo del legno. È patrimonio Unesco per le proprie caratteristiche architettoniche e il prezzo è di 20MAD (2 euro).

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La fondazione nell’omonima piazza.

La Conceria Chouwara di Fez

La Conceria Chouwara di Fez è la più grande delle quattro presenti nella città e sicuramente una delle più conosciute al mondo e forse è il vero simbolo turistico di questo luogo. Il paesaggio di case, minareti e infinità di fosse policromatiche con tinte e unguenti per trattare e colorare il cuoio di pelle di capra, cammello, vacca e pecora è impressionante. Così come emoziona vedere i lavoratori faticare senza pace sotto il sole e immersi in un odore penetrante.

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Per vedere la conceria bisogna salire sui terrazzi.

Per vedere dall’alto questi colori e questo sudore, bisognerà salire le scale sino alla terrazza di una dei negozi di pelle che racchiudono la conceria. Accompagnati dal proprietario si potrà visitare tutto ciò gratuitamente, anche se il negoziante si aspetterà un acquisto o una mancia. In alcuni casi, per sopportare il forte odore, verranno distribuiti ramoscelli di menta.

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I lavoratori della conceria.

Mausoleo di Moulay Idriss

Nel XIII secolo (500 anni più tardi dalla morte di Moulay Idriss II) si trovò presumibilmente il corpo di questi e automaticamente si proclamò la zona del ritrovo, nel bel mezzo della Medina di Fez, come sacra. Qualche anno più tardi, nel XVIII secolo si costruì il Mausoleo in questa zona dedicato appunto a Moulay Idriss II, della quale però solo possiamo ammirare la porta.

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L’entrata al Mausoleo.

Moulay Idriss è anche una Città Sacra vicino a Meknes, un luogo di pellegrinaggio dei mussulmani. Il quartiere di Fez dove si trova il Mausoleo è considerato come sacro e sussistono le sbarre di legno che delimitavano l’accesso ai cristiani e animali. Oggi forma parte del zoco e si possono oltrepassare, anche se rimangono nel paesaggio urbano come ricordo.

Piazza Seffarine

Questa piazza e le sue vie limitrofe vengono dedicate alla manifattura del rame. È normale vedere gli artigiani lavorando e il suono dei martelli dando forma al metallo è persistente nella zona.

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La Piazza Seffarine.

Piazza R’Cif

In questa piazza sboccano le porte Bab R’Cif e Bab Sid L’Aquad ed è una spianata piuttosto tranquilla se comparata con l’interno della Medina. Anche questo è senza dubbio un buon punto di riferimento per orientarsi nel complesso centro storico.

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La piazza R’Cif.

Quartiere degli Andalusi

A est della Medina si trova il quartiere degli Andalusi, con la Moschea omonima di colore verde e bianco. È una zona piuttosto degradata e povera, nella quale però si respira l’autenticità del Marocco.

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Il quartiere degli andalusi.

Palazzo Reale

Forse la fotografia più conosciuta di Fez e di tutto il Marocco è proprio il Palazzo Reale. Anche si trovi fuori dalla Medina, questo edificio istituzionale merita senza dubbio una visita. Le sue sette porte d’orate e le colorate piastrelle che adornano la facciata meritano sicuramente gli 8 MAD che costerà il taxi per arrivare sino a lì dalla piazza Bab Bouljoud. Realmente è una visita velocissima, dato che nei dintorni non vi è nulla di rilevante e solamente è possibile vedere la facciata.

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Il Palazzo Reale di Fez.

Mellah

Il Mellah è il quartiere ebreo di Fez, con un’architettura decadente e quasi in rovina. Da notare come queste case abbiano balconi esterni, una cosa impensabile nell’architettura mussulmana che rivolge tutti gli elementi verso il cortile interno.

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Balconi nel quartiere ebraico.

Nalle Mellah si trova la Sinagoga Ibn Danan, un luogo sacro e abbastanza inusuale, dato che si trova inserito in una residenza privata. La sinagoga è del XVII secolo è attorniata da polizia, ma al suo interno ci vive una famiglia mussulmana in totale normalità.

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L’interno della Sinagoga.

La proprietaria, infatti, si occupa di rilasciare il biglietto che costa 20 MAD (2 euros) e mostrare la sinagoga. Un edificio piccolo ma mistico. Nel piano terra oltre alle panchine, e all’altare, vi è un armadio che custodisce la Torah.  Il primo piano, invece, è lo spazio dedicato alle donne, un gineceo dove ora sono sparse per terra le pertinenze della proprietaria. Nel seminterrato si conserva ancora il mikve, ovvero il bagno purificatorio degli ebrei che deve essere riempito sempre con acqua corrente. Dalla terrazza, infine, si potrà contemplare il cimitero ebreo.

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La Torah.

Tombe dei Merinidi e Borj Nord

Questo luogo situato in cima di una montagna che delimita la città di Fez, è un camposanto degli ultimi sultani Merinidi. I primi sultani di questa popolazione invece sono sepolti nella necropoli di Chellah di Rabat. Forse i resti non sono così appariscenti per quanto riguarda scegliere cosa vedere a Fez, ma meritano la pena una visita per trasportarci un momento al medioevo.

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In lontananza la Necropoli.

Hammam, bagno turco a Fez

A Fez ci sono vari hammam tradizionali dove è possibile celebrare il bagno pubblico, con orari per uomini e orari per le donne. Esistono però anche soluzioni turistiche dove una coppia può entrare in un bagno turco assieme. Un hammam è il complesso termale dove avviene l’abluzione maggiore. La finalità di questo lavaggio è quella di ascendere alla tahara, ovvero alla purezza spirituale, indispensabile per compiere alcune delle indicazioni del Corano. L’abluzione minore, invece, è quello che si effettua prima di entrare in una moschea o prima di pregare.

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L’interno dell’Hammam.

A Fez troviamo l’Hammam Mernissi, dove è possibile avere un buon lavaggio con il guanto di kessa in una stanza privata e al costo di 200 MAD (20 euro) per persona.

Dove mangiare a Fez

Chez Rachid

Si ubica nella via Tala’a Kbira, molto vicino alla porta Bab Boujloud ed è un locale gradevole sia per pranzo sia per cena anche se un po’ turistico. Ha un menu da 70 MAD (7 euro), che include antipasto, primo piatto e dolce.

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Un tabulè.

Jawharat Bab Bouljoud

Un locale con vista alla porta Bab Boujloud (lato verde). Ha una terrazza bellissima dove poter cenare o anche solo prendere un tè marocchino.

Dove dormire a Fez

È possibile alloggiare in un competente e risolutivo Riad vicino alla piazza Batha. Il Riad Dar El Ouedghiri oltre ad essere molto economico offre un bel ambiente, un’accoglienza davvero ottima e una terrazza con una delle migliori viste della città.

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Incredibile vista di Fez dall’hotel.

Di seguito comunque lascio tutti gli hotel in offerta a Fez.



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Cosa vedere a Fez (Marocco):

  • La Medina
  • La Porta  Bab Boujloud
  • La Madrasa Bou Inania
  • La Piazza Negjjarine
  • La Conceria Chouwara di Fez
  • Il Mausoleo Moulay Idriss
  • La Piazza Seffarine
  • La Piazza R’Cif
  • Il Quartiere degli Andalusi
  • Il Palazzo Reale
  • La Mellah
  • La Sinagoga Ibn Danan
  • Tombe dei Merinidi
  • Borj Nord
  • Un Hammam

Per consigli personalizzati o per organizzare una visita a Fez potete scrivermi ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilate il seguente form:

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Cosa vedere a Rabat: capitale del Marocco

La capitale è una delle tre città imperiali del Marocco, assieme a Marrakech e Fez. Se hai bisogno di informazioni e consigli su cosa vedere a Rabat, dove mangiare e dove dormire continua a leggere questa tour di un giorno per conoscere la capitale del Marocco, patrimonio Unesco dal 2012.

Vedi anche –> Cosa vedere a Meknes e dintorni

Vedi anche –> Cosa vedere a Fez

Tutti gli articoli –> Cosa vedere in Marocco

Cosa visitare a Rabat in un giorno

Rabat è una città in forte sviluppo e cambiamento. Ci sono cantieri attivi in ogni dove, ma il centro storico è ancora davvero autentico con non molti turisti e molta vita. Nel complesso a Rabat si può dedicare una giornata o addirittura due. Con il bel tempo, inoltre, si potrebbe sfruttare la spiaggia urbana.

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Una splendida foto di Rabat.

La Medina

Come la maggior parte delle località del Marocco, l’essenza di Rabat si concentra nella Medina, strapiena di viuzze strette e contorte piene di vita. È una medina pulita, ordinata e rispetto ad altre è abbastanza facile orientarsi.

L’arteria principale è la via Mohammed V e le vie del commercio sono le vie Souika e Consuls trovandosi la prima attorno al Zoco dell’oro, il Souk es Sebat (tetto di canne) ed è possibile trovare qui anche articoli di cuoio, tappeti, kaftan, etc.

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La medina di Rabat.

Come in ogni città del Marocco questo è il cuore della città dove i turisti per forza vengono messi a stretto contatto con la popolazione locale che passeggia, i commercianti che cercano di vendere e gli animali che sono ancora usati come consuetudine come mezzo di trasporto delle merci.

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Passeggiando tra la gente locale.

Cimitero mussulmano dei martiri

Uscendo dalla Medina verso il mare si arriva facilmente al cimitero mussulmano, un tappa poco turisti va ma veramente emozionante. In questa distesa si distribuiscono migliaia di tombe con l’acqua dell’Oceano al fondo in un silenzio sepolcrale. Se si attraversa, scendendo la collina si arriva al Faro di Rabat e al forte di Rottemburg e a destra la spiaggia di Rabat.

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Il cimitero di Rabat.

Kasbah degli Oudaya

Se continuano camminando con il mare alla nostra sinistra, velocemente ci avvicineremo a un forte color ocra. Questo è l’accesso al quartiere conosciuto come la Kasbah degli Oudaya, una zona dove predomina la calce e l’azzurro delle facciate. Questo ricorda abbastanza paesi marocchini come Chefchaouen e Asilah. Riceve questo nome dalla tribù araba Udaya, che stanziò nel XIII proteggendo la città.

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Il quartiere della Kasbah.
Qui si trova la Moschea più antica di Rabat.

Da qui è facile perdersi e ritrovarsi nel Café Moura dove sarà possibile prendere tranquillamente un tè marocchino (con menta e zucchero) per solo 10 MAD avendo una stupenda vista verso Salé e il mare.

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Prendere un tè marocchino.
Attraversando la porta che troviamo al fondo del bar, sfoceremo nel Giardino degli Andalusi che ti ricorderà l’Alcazar di Siviglia con la fresca ombra degli aranci, le fontane e muri rossicci.

Uscendo dai giardini si entrerà nuovamente nella Medina per la suddetta via Consuls sino a Souika, dove si potrà salutare il centro storico uscendo dalla porta Bab Chellah.

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Il giardino degli andalusi.

Torre Hassan e Mausoleo Mohammed V

Se passeggi lungo la lunga strada davanti alla porta Chellah si arriva alla Torre Hassan, i resti di una antica moschea del XII secolo composta dal minareto progettato dallo stesso architetto della Giralda di Siviglia. È alta 44 metri e attorniata da 200 colonne di diversa dimensione.

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La Torre Hassan.

Nella stessa spianata della torre si trova il mausoleo di Mohammed V, custodito da guardie reali, anche a cavallo e costruito usando materiali pregiati come il marmo italiano.

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Il Mausoleo di Mohammed V.

Chellah

È possibile raggiungere questa zona con un “Petit Taxi” al prezzo di 10 MAD (1 euro). Chellah è una fortezza che custodisce importantissime testimonianze romane come un Foro, un Hammam, etc. Durante secoli fu abbandonato sino a che si utilizzò come Necropoli, nel quale sono sepolti i primi sultani Merinide (gli ultimi sono sepolti a Fez).

È un sito spettacolare sia per la conservazione così come per la convivenza di resti fenici, romani, cartaginesi e arabi in uno spazio delimitato. Un luogo imprescindibile nella quale è bene spendere i 10 MAD richiesti.

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La Cellah di Rabat.

Come curiosità è da sottolineare come qui abita una colonia di cicogne molto grande con oltre 70 nidi distribuiti all’intero del recinto.

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Una cicogna a Cellah.

Palazzo Reale

Dal Chellah è possibile prendere un altro “Petit Taxi” allo stesso prezzo del precedente o procedere lungo la muraglia almohade del XII secolo. Del palazzo realmente solo è possibile vedere la porta ma è curioso. La parte frontale del palazzo non è visitabile dato che qui vive il Re del Marocco e la sicurezza è imponente e a tratti eccessiva.

Per visitare il Palazzo Reale bisogna accedere da dietro, dalla zona/parco conosciuto come Mechouar con una moschea. Per passare a visitare il recinto bisogna registrare il passaporto alla porta d’accesso. Una volta d’entro sarà possibile vedere da vicino la moschea e da una distanza di sicurezza di circa 50 metri l’altra porta reale del palazzo.

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Il Palazzo Reale di Rabat.

Strada Mohammed V

Per tornare alla zona della Medina a piedi o in taxi bisognerà ripercorrere dall’inizio la via Mohammed V dove si potrà ammirare gli edifici amministrativi come Ministeri, Ambasciate, Poste e la Stazione del treno (utile per andare a Meknes o Fez).

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La moderna via Mohammed V.

Dove mangiare a Rabat

La Liberation

Questo bar è molto economico, soprattutto tenendo conto della propria ubicazione nella centralissima Mohammed V. Anche se ci sono qualche turisti, il locale è un bar per gente del posto dato i già citati prezzi bassissimi. Se vuoi mangiare a Rabat senza spendere e pietanza autentiche questo è l’ideale. Per 8,90 MAD (8,90€) puoi mangiare tre pietanze e un dolce, adatto per due persone.

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Un piatto di Harira, zuppa marocchina.

Dar el Medina

Questo ristorante si situa nella trafficata via Souika nel bel mezzo della Medina. Quello che sorprende è la pace in questo locale rispetto la via esteriore. Il cibo è veramente buono anche se non del tutto economico (circa 27MAD per due persone).

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Uno squisito couscous.

Dar Naji Center

Questo ristorante si trova fuori dalla Medina però vicino a una delle porte d’accesso. È abbastanza turistico ma si mangia molto bene, è bello ed è economico.

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Servendo il tè nel locale.

Dove dormire a Rabat

È piuttosto facile trovare alloggio a Rabat, dato che è una città che riceve un cospicuo flusso di gente. Il Riad Dar Yanis si trova in una posizione eccellente, oltre ad avete un buon prezzo e colazione. Di seguito comunque lascio tutti gli hotel e alloggi in offerta a Rabat.



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Cosa vedere a Rabat (Marocco):

  • La Medina (vie  Souika e Consuls)
  • Il cimitero dei martiri
  • Il Faro di Rabat e il di Rottemburg
  • La Kasbah degli Oudaya
  • Il Café Moura
  • Il Giardino degli Andalusi
  • La Torre Hassan
  • Il mausoleo di Mohammed V
  • Chellah
  • Il Palazzo Reale
  • La via Mohammed V

Per consigli personalizzati o per organizzare una visita a Rabat potete scrivermi ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilate il seguente form:

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Come attraversare lo Stretto di Gibilterra? In traghetto dalla Spagna al Marocco

Nord del Marocco e Andalusia sono separati da un lembo di mare di 14 chilometri. Questa barriera naturale non impedisce a molti andalusi e spagnoli di visitare il bel paese nordafricano.

Come andare in Marocco dall’Andalusia

Tra le varie possibilità per oltrepassare il Mediterraneo, una delle più efficienti è sicuramente quella di effettuare la traversata con un traghetto (Ferry). Io mi sono affidato a Baleària, azienda che si è rivelata responsabile e accogliente sin dal primo momento. Con questa compagnia ho attraversato lo Stretto di Gibilterra, imbarcando anche l’automobile, una comodità maggiore per poter raggiungere paesi come Asilah, Larache o Chefchouen. La tratta si svolge tra due dei porti più importanti del Mediterraneo: Algeciras e Tanger Med.

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Aspettando la partenza del traghetto nel porto di Tanger Med.

In traghetto da Algeciras a Tanger

Come comprensibile per imbarcare l’auto è necessario arrivare al porto almeno un’ora prima della partenza (auto provvista di “Carta Verde” e di proprietà del conduttore, oppure muniti di autorizzazione). Una volta sistemata l’autovettura, Baleària offre tutte le comodità possibili per rendere il viaggio piacevole e nel mio particolare caso interessantissimo.

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La costa d’Andalusia dal Ponte di Comando.

La compagnia, infatti, mi ha dato la possibilità, entrando nel ponte di comando, di conoscere l’equipaggio e in particolare il capitano della nave Arturo, un ufficiale con esperienza decennale che, nonostante il rigore imposto dal ruolo impiegato, trasuda entusiasmo e passione per la propria professione.

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Il capitano Arturo ci spiega i “vettori” della navigazione.

Alex, uno degli ufficiali, invece, ha avuto la pazienza di illustrarmi e spiegarmi gran parte dell’ingegneristica della nave Bahama Mama: il radar, le carte nautiche, il timone, la bussola, la radio e i controlli del motore.

Le carte nautiche dello Stretto.
Le carte nautiche dello Stretto.
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Alex ci mostra gli strumenti.

L’esperienza è stata a dir poco stimolante, soprattutto durante il sempre delicato momento di approdo al porto. Un lavoro encomiabile, che Arturo coordina con sicurezza ed efficienza, nonostante le difficoltà imposte dalle condizioni ambientali delle Stretto (forti correnti marine e venti).

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Il delicato momento dell’approdo al porto.

Nonostante questa esperienza “esclusiva”, il Bahama Mama è una nave portentosa. Offre due tipi di soggiorno: la classe Sirena e la prima classe Neptuno. Quest’ultima adatta per chi volesse ogni comodità possibile e desiderebbe riposare senza rendersi conto del viaggio.

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La comodissima Sala Neptuno del Bahama Mama.

Un’altra zona piacevole della nave è il ponte di passeggiata. Qui è possibile, nonostante il vento dello Stretto, godere dell’autentica attraversata, ammirando come la costa andalusa si allontani e quella marocchina si avvicini. Una finestra sul mare che permette di lasciarsi impressionare dall’ingegneria e dalla potenza della nave che sorca le onde riducendo al minimo il sobbalzo.

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La nostalgia di un caffè sul ponte lasciando il Marocco.

Il Bahama Mama di Baleària, inoltre, permette di alimentarsi grazie al bar o al ristorante self-service. Quest’ultimo è stato una vera sorpresa, poiché, oltre alla notevole selezione di piatti, soprattutto la paella, appena “sfornata” dalla cucina della nave, è squisita.

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La squisita paella del ristorante self-service di Baleària.

Dettagli e organizzazione ottimale che non mi lasciano far altro che raccomandarvi questa compagnia. Grazie all’esperienza nel Bahama Mama mi sono reso conto della difficoltà e del lavoro professionale necessario per attraversare quei pochi chilometri che separano il continente europeo da quello africano.

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Il momento dell’imbarco delle autovetture nel porto di Tanger Med.

Per maggiori informazioni su come attraversare lo Stretto di Gibilterra è possibile contattarmi scrivendo ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilando il seguente form:

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Spiagge, archeologia e mercati tra Asilah e Larache nel nord del Marocco

Aver imbarcato l’auto sul traghetto per affrontare la tratta Algeciras-Tangeri ha avuto un grande beneficio, ovvero quello di poter curiosare succesivamente gran parte del territorio compreso tra Asilah e Larache. Una zona in cui il turismo non ha avuto ancora la capacità di cambiare i paesaggi e le abitudini della popolazione, una parte di autentico Marocco.

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Una delle difficoltà che si possono trovare lungo le strade secondarie del Marocco.

La Spiaggia de las Cuevas ad Asilah

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La spiaggia de las cuevas al tramonto.

A sud di Asilah, in direzione di Larache, si ubica, probabilmente, una delle più belle spiagge di tutto il nord del Marocco. La spiaggia de las Cuevas composta da sabbia e rocce è di difficile accesso. È possibile arrivarci, infatti, solamente a piedi (l’auto si deve lasciar abbastanza lontano) o grazie a carri trainati dai muli messi a disposizione dalla gente del luogo. Uno spazio che, nonostante le difficoltà, merita sicuramente la pena soprattutto al tramonto.

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Una fantastica vista prima di arrivare alla spiaggia de las cuevas.

Il Cromlech di M’Soura

Si ubica nell’entroterra tra Asilah e Larache. Questo Cromlech è probabilmente l’unico monumento megalitico scoperto nel continente africano. Il Cromlech di M’Soura si ubica su di un’arida collina ed è composto da 170 dolmen posizionati attorno ad un sepolcro, presumibilmente, di un personaggio molto rilevante. Alcuni dei monoliti sono ancora in piedi e la loro altezza varia da 50 centimetri ai 6 metri ed il più grande ha una conferenza di 5 metri.

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Una parte del Cromlech di M’Soura.

Il Mercato agricolo di Had Garbia

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Macellazione in loco nel mercato di Had Garbia.

Il piccolo nucleo di Had Garbia si ubica a nord-est di Asilah, dopo 10 Km di strada a tratti molto sconnessa. Un paesuccio turisticamente insignificante, che riunisce ogni domenica un grande e caotico mercato agricolo. In questo Souk, assolutamente autentico, si recano centinaia di agricoltori ed allevatori della zona vendendo i pochi prodotti del proprio lavoro. È una esperienza tanto interessante, quanto cruda. In quest’ambiente per nulla turistico, infatti, si nota l’importante povertà della popolazione rurale marocchina ed è probabile che si assista al sacrificio e alla macellazione degli animali in loco.

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La povera economia degli agricoltori marocchini.

Il Parco Archeologico di Lixus

Il Parco Archeologico di Lixus si trova a pochi chilometri di distanza da Larache e dall’alto del colle domina la laguna della foce del fiume Lukus. In questo spazio storico protetto sono visibili indizi dell’occupazione umana durante il neolitico, precisamente 10.000 anni fa. Quest’area però è stata continuamente abitata dalle varie civiltà sino al VII secolo d.C. I resti della città che oggi sono maggiormente visibili, presumibilmente, risalgono al XII secolo a.C., ad opera della civiltà fenicia.

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I resti della città, probabilmente fenicia, di Lixus.

Cosa vedere tra Asilah e Larache (Marocco):

  • La spiaggia de las Cuevas
  • Il cromlech di M’Soura
  • Il mercato agricolo di Had Garbia
  • Il parco archeologico di Lixus
  • La palude del fiume Lukus

Per maggiori informazioni su cosa vedere tra Asilah e Larache o per una visita guidata è possibile contattarmi scrivendo ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilando il seguente form:

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