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Hotel-ristorante Mesón de Despeñaperros: punto di riferimento del parco

Il Mesón de Despeñaperros per la propria rilevanza rappresenta nel territorio molto di più di una semplice struttura ricettiva. Questo hotel-ristorante, oltre ad essere una delle poche possibilità di alloggio nel Parco Naturale di Despeñaperros, è un vero e proprio punto di riferimento per il turista interessato a scoprire questa parte settentrionale della provincia di Jaén.

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La terrazza con vista al parco.

Il Mesón de Despeñaperros

La storia del Mesón de Despeñaperros è legata alla via di comunicazione autostradale che da sempre, passando per il parco, ha collegato Madrid con l’Andalusia. Oggi però, l’hotel rimane sufficientemente distanziato dal rumore dal traffico della nuova direttrice che collega La Mancia con l’Andalusia. Per questo, il Mesón è una struttura tipicamente “autostradale” in fase di grande rinnovamento.

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L’hotel-ristorante Mesón de Despeñaperros.

Sia la parte ricettiva, sia quella ristorativa stanno innovando a passi da gigante. Tutto ciò, però, senza perdere l’essenza e l’identità originaria, ovvero un complesso legato al Parco Naturale de Despeñaperros e con rilevante attenzione verso la selvaggina e gli usi e le abitudini “di montagna”.

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Le decorazioni legate al territorio.

La vista panoramica

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Incredibile vista dal ristorante.

Uno dei punti di forza del Mesón de Despeñaperros è sicuramente la vista panoramica apprezzabile dalla terrazza, dal ristorante e dalle camere da letto. Una visione della magnificenza del parco naturale che allieta il risveglio ed accompagna i visitatori durante l’ora della colazione e del pranzo. Un patrimonio paesaggistico che riflette tutta l’essenza di questa bella zona della provincia di Jaén.

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Bella vista dalla finestra della camera.

Il ristorante

I piatti del Mesón de Despeñaperros sono una delle eccellenze del territorio. Questo ristorante è conosciutissimo e raccomandatissimo, non solo da chi visita il parco naturale, bensì anche da chi è in viaggio e decide di attuare una leggera deviazione per pranzare o cenare. La gastronomia rispecchia il Parco Naturale de Despeñaperros e la cucina del ristorante utilizza e valorizza i prodotti locali come l’abbondante selvaggina.

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Lo squisito e rinomato paté di pernice fatto in casa.

La carne di cervo, di daino, di pernice e di cinghiale saranno senza dubbio i protagonisti del vostro pranzo. Salmorejo con prosciutto di cervo, paté di pernice, insalata con carne di pernice, hamburger di cervo, salami di cervo, daino e cinghiale e stufati di cervo o cinghiale sono solo alcune delle prelibatezze che lo chef del ristorante preparerà con notevole destrezza.

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Il salmorejo con prosciutto di cervo.

Da sottolineare anche la bontà del pane, del formaggio, dell’olio d’oliva ed il sapore che trasmette il forno a legna utilizzato in cucina. Per i più esperti, nel Mesón de Despeñaperros si utilizza un forno Josper, nella quale solo si brucia legna di leccio. Molto singolare è la storia della “Tortilla de Alfonso XIII”, una specialità della casa. Proprio in questo ristorante, infatti, fece sosta il monarca al principio del ventesimo secolo. Per l’occasione il cuoco locale inventò questa squisita ricetta che ancora oggi possiamo provare esclusivamente nel Mesón.

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Una singolarità del ristorante: la tortilla Alfonso XIII.

L’attenzione al cliente e le attività

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Il team del Mesón de Despeñaperros. Grazie a David, Cris e Antonio.

Alloggiare nel Mesón de Despeñaperros è un capriccio. Il personale è cordiale e disponibilissimo, in ogni momento della giornata ci si sente coccolati ed assistiti. Dettagli come il kit di benvenuto e sopratutto la simpatia di Antonio e Cris fanno notare la differenza tra un alloggio familiare come il Mesón ed uno impersonale.

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Il fantastico benvenuto al Mesón.

Questo hotel, come detto, è un punto di riferimento della zona. Per questo, sarà molto comodo intraprendere tutte le varie attività che offre l’area settentrionale della provincia di Jaén partendo proprio da questo sito. Una delle aziende che collabora con l’hotel è Iberus, con la quale si potrà conoscere facilmente la fauna del Parco Despeñaperros e quello di Andújar.

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L’hotel, punto di riferimento per tutti i visitatori del parco.

Per prenotare è possibile farlo direttamente da questo link. Per maggiori informazioni è possibile contattarmi scrivendo ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilando il seguente form:

 



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Il parco Despeñaperros: confine naturale tra Andalusia e La Mancia

All’estremo nord-est dell’Andalusia, tracciando il confine con La Mancia si trova il Parco Naturale di Despeñaperros (vedi 24 parchi naturali d’Andalusia). Un ambiente molto conosciuto grazie anche all’espressione “de Despeñaperros pa’ arriba“, utilizzata per segnalare quando qualcuno o qualcosa è spagnolo ma non andaluso (si utilizza anche inversamente con “pa’ abajo“). Continua la lettura di Il parco Despeñaperros: confine naturale tra Andalusia e La Mancia

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Birdwatching, linci e cervi in provincia di Jaén con Iberus

In Andalusia c’è una provincia che risalta sopra le altre per quanto riguarda il patrimonio naturalistico: è quella di Jaén. In questa zona nord-orientale dell’Andalusia, famosa per la produzione di olio d’oliva, sussistono quattro parchi naturali che favoriscono la conservazione dell’ambiente naturale, del paesaggio e della fauna che in esso sopravvive.

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Una cerva nel Parco d’Andújar.

Il paesaggio e la fauna di questa provincia possono essere una risorsa turistica, nel senso positivo del termine. Un ecoturismo, turismo sostenibile o turismo ecologico che rispetti le risorse del territorio e non comprometta il presente ed il futuro delle specie vegetali ed animali che compongono il quadro dei parchi della provincia di Jaén.

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Il paesaggio della provincia di Jaén è uno dei protagonisti dell’escursione.

Birdwatching, linci e cervi

In questo senso, Iberus Birding&Nature è un’azienda che promuove attività turistiche legate alla natura in codesta zona. Oltre a gestire il centro d’accoglienza turistica del Parco Naturale d’Andújar, offre ai visitanti la possibilità di compiere diverse escursioni rispettose con l’habitat animale e coerenti con la stagionalità ed il ritmo della natura.

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Un giovane maschio di cervo.

Il bramito dei cervi in provincia di Jaén

In autunno per esempio, sarà possibile essere accompagnati nel parco naturale di Andújar per ascoltare ed osservare il bramito dei cervi in amore. Un “verso selvaggio” che risuona tra le armoniche colline della Sierra Morena, marcando il territorio e che preannuncia la sfrenata voglia di accoppiarsi. L’esperienza si completa non solo con nozioni interessantissime riguardo alla fauna del parco, bensì con l’avvistamento e la descrizione di ogni animale incontrato lungo il cammino.

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Una cerva del parco d’Andújar.

Una delle guide è Inma, un’appassionata e amante della natura e del territorio di Jaén. È realmente un piacere ascoltarla ed interpretare il territorio grazie alle sue preziosissime informazioni. Durante tutto il tour Iberus si  farà carico di tutte le comodità per il visitatore. Oltre a passare a prende il turista nel proprio alloggio (consigliabile il Mesón de Despeñaperros), la guida arriverà estremamente equipaggiata con fuoristrada, binocoli, cannocchiale e macchina fotografica.

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Inma: una delle guide di Iberus.

L’escursione nel Parco Naturale d’Andújar prevederà diversi punti d’avvistamento, alcuni d’interesse per ascoltare e vedere il bramito del cervo, altri per avvistare rapaci ed altri ancora favorevoli all’osservazione del lince iberico. Un gustosissimo picnic, inoltre, spezzerà il ritmo dell’intensa esperienza.

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Un momento di distensione durante l’escursione.

Osservazione del lince iberico in Andalusia

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Cartello che segnala presenza della lince iberica.

Iberus è una delle poche aziende specializzate nell’avvistamento del lince iberico. Questa specie, come è noto, è molto rara ed è in pericolo d’estinzione. In Spagna si contano poco più di 400 esemplari e nel Parco d’Andújar ne sopravvivono solo circa un centinaio. Le guide turistiche conoscono bene il territorio e le abitudine del felino e per questo sono la soluzione migliore (o forse l’unica soluzione) per poter scovare l'”invisibile” lince iberica.

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Un escremento, un chiaro segnale della presenza della lince iberica.

Birdwatching in provincia di Jaén

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Un gruppo di pernici, volatile comune nella zona.

Come detto, durante le escursioni, gli esperti accompagnatori illustreranno il pubblico riguardo le specie di avifauna incontrate. Iberus Birding&Nature, come dice lo stesso nome, è estramamente competente riguardo i volatili e soprattutto i rapaci che abbondano nel Parco d’Andújar: Grifoni, Aquile reali, Aquile imperiali ed Avvoltoi monaci che sorvolano la zona. L’esperienza di birdwatching però è replicabile con la stessa azienda anche negli altri parchi di Jaén, nel Parco Cabo de Gata, in Sierra Nevada, a Fuente de Piedra, nel Parco Nazionale di Doñana, nel Parco Naturale Despeñaperros, etc.

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Un’aquila reale, una specie abbastanza comune nella zona.

Fauna avvistata in una mattinata con Iberus:

  • Cervo
  • Daino
  • Cinghiale
  • Lontra
  • Lince iberica
  • Aquila reale
  • Aquila imperiale
  • Grifone
  • Avvoltoio monaco
  • Pernice
  • Civetta
  • Rondone
  • Gazza azzurra

Per maggiori informazioni su birdwatching ed avvistamento linci in Andalusia  è possibile contattarmi scrivendo ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilando il seguente form:

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Astroturismo in Andalusia: Martos un mare di stelle e ulivi

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Il paese immerso in un mare d’ulivi.

Martos è un bel paese della provincia di Jaén dedito alla coltivazione dell’ulivo e alla produzione di olio d’oliva. L’economia e il paesaggio sono altamente condizionati da questa prodotto agricolo, presente costantemente in tutta la Sierra Sur di Jaén. Martos, però, è differenziabile dagli altri paesi della zona soprattutto grazie alla Peña, il grande colle che sovrasta le case bianche. L’attività turistica, come negli altri paesi della provincia, è un fenomeno nuovo e cerca di approfittare delle risorse tangibili ed intangibili del territorio.

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La Peña e la cittadina di Martos.

Cosa vedere a Martos

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La Plaza Constitución, antico teatro romano.

Il centro storico di Martos può presumere di una storia molto antica. Già la civiltà ibera, infatti, fondò quella che si chiamò per molti anni Tucci, un nome che ancora oggi troviamo presente nell’identità della città. La cittadina offre pochi, ma suggestivi monumenti di interesse culturale. La Plaza della Constitución, anticamente teatro romano della urbe, ospita lo scorcio di maggior valore. In quest’area è possibile ammirare il Municipio (Ayuntamiento), edificio del XVI secolo che fu anche carcere del paese e la Chiesa di Santa Marta. Questa Chiesa è l’edificio religioso più antico di Martos dato che si costruì immediatamente dopo la riconquista cristiana. Una costruzione in stile gotico-mudéjar, riqualificata notevolmente nel XVI.

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Il municipio di Martos.
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La Torre del Homenaje di Martos.

La parte più elevata del nucleo storico, quella che si considerava la Villa, è ancora oggi protetta da una muraglia. La torre de la Almedina (in fase di restaurazione) e la visitabile torre del Homenaje sono gli elementi più maestosi di questa infrastruttura di origine medievale. La torre del Homenaje fa parte dell’interessante circuito “Ruta de los Castillo y las Batallas” ed offre dalla propria terrazza un panorama indimenticabile dei tre elementi: colle, paese, ulivo. Il dimenticato Castello della Peña del XIV secolo, invece, dall’alto del monte, domina tutta la pianura.

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La torre Almedina di Martos (in fase di restaurazione).

Una bella piazzetta interna alla muraglia ospita, oltre che ad una magnifica vista, il Santuario barocco della Virgen de la Villa ed il campanile-torre de la Villa, un’autentica testimonianza del mix arabo (muraglia) – cristiano (campanile). L’ultimo elemento d’interesse storico-culturale della città è l’edificio barocco “Convento della Trinità“.

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Il santuario Virgen de la Villa e la torre de la Villa.

Olioturismo a Martos

Per anni (oggi sorpassata dalle coltivazioni irrigue) Martos fu la cittadina con la maggior tassa di coltivazione dell’ulivo. Questo dato sottolinea come questa pratica agricola abbia condizionato il paese e per questo è consigliabile la visita ad un’autentica almazara, il cuore della produzione dell’olio d’oliva. L’olioturismo in Andalusia si è diffuso molto velocemente, soprattutto nella provincia di Jaén dove la “materia prima” abbonda. Anche a Martos è possibile affrontare questa esperienza, in particolare nella cooperativa San Amador. In questo oleificio è stato installato un piccolo centro d’interpretazione dove imparare la teoria.

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La almazara della cooperativa olivicola San Amador di Martos.
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La fase di degustazione dell’Olio.

Successivamente sarà possibile visitare i vari settori di produzione, conservazione e commercializzazione dell’olio. Uno dei momenti di maggior interesse rimane, sicuramente, la degustazione del prodotto finale, dell’oro verde d’Andalusia. Quello della cooperativa è un olio d’oliva eccellente, puntualmente considerato come uno tra i dieci migliori al mondo, dal sapore fruttato e che presenta un leggero e gradevole pizzicore.

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Il settore della conservazione dell’olio d’oliva.

Astroturismo o turismo astronomico in Andalusia

Martos, però, si differenzia dalle tante altre cittadine d’Andalusia poiché in questa zona è stato valorizzato il proprio cielo notturno. Il cielo della Sierra Sur di Jaén, come quello della Sierra Morena, è uno dei pochi in Spagna riconosciuti come riserva “Starlight” ovvero che compie degli stretti requisiti ambientali, di gestione e di conservazione della qualità del proprio cielo stellato. Un riconoscimento molto difficile da ottenere e convalidato dall’Unesco.

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Guardando le stelle del cielo di Martos.

Il comune di Martos ha accettato la sfida e si è implicato nel meraviglioso progetto portato avanti da Astroandalus.com, una delle prime agenzie di viaggi d’astroturismo (turismo astronomico) al mondo, sicuramente della Spagna. I ragazzi di Astroandalus sono professionisti e appassionati d’astronomia che con la loro sana passione contagiano i visitatori. Gli “astroturisti” non possono far altro che rimanere ammagliati dalle stelle, dai pianeti e dalle galassie visibili dal telescopio, ma soprattutto dal grande sapere delle guide.

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La sessione di Astroturismo in compagnia di altri travel blogger.

L’attività notturna a Martos prevede l’osservazione della volta celeste ad occhio nudo e successivamente con un telescopio, il tutto con le relative impeccabili e semplificate spiegazioni.  La visita si prolunga grazie alla sessione, anch’essa guidata, di fotografia notturna dove i creativi ragazzi di Astroandalus scatteranno delle bellissime ed originali foto ricordo. Una nottata differente, un turismo esclusivo ed originale che merita senz’altro di essere sperimentato in coppia o in compagnia di amici.

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Andalucía Travel Bloggers, giocando con la macchina fotografica.

Dove dormire a Martos

Per svolgere l’attività di astroturismo sarà necessario alloggiare a Martos. Poche sono le soluzioni ricettive, però qui è possibile prenotare la propria camera tra le varie soluzioni disponibili nella località. Di seguito, invece, si propongono tutti gli hotel in offerta in provincia di Jaén.



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Cosa vedere a Martos (Jaén):

  • Il cielo notturno, riserva starlight
  • Un’oleificio (almazara)
  • Il municipio
  • La Chiesa di Santa Marta
  • La torre del Homenaje
  • La torre de la Almedina
  • Il Santuario de la Villa
  • Il Convento de la Trinità
  • La Vía Verde del Aceite (Ciclovia)

Per maggiori informazioni su cosa vedere a Martos o per una visita guidata è possibile contattarmi scrivendo ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilando il seguente form:

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L’Andalusia che non immaginavi: tour culturale-naturalistico in provincia di Jaén

La provincia di Jaén è una delle zone d’Andalusia turisticamente più svantaggiate. Questa zona lontana dalla costa, non ha città di grande spessore e non ha neppure un aeroporto nelle vicinanze. Questo “isolamento” però, si trasmette in un vantaggio se stiamo cercando un paesaggio agricolo armonioso, una natura dirompente e dei paesini semplici e autentici. Girare per la provincia di Jaén è un’esperienza 100% andalusa.

Vedi anche –> Tour dell’Andalusia in auto: i più bei paesi on the road

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Gli importantissimi oliveti della provincia di Jaén.

Tra gli immancabili oliveti, spuntano delle cittadine dal ricco patrimonio culturale. Úbeda e Baeza sono state glorificate con il marchio Unesco per il loro stile sorprendentemente rinascimentale, invece Cazorla e La Iruela mostrano al visitatore l’influenza mussulmana in Andalusia.

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Dettagli rinascimentali a Úbeda.
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Il castello de La Iruela.

Da queste ultime due località inoltre, il tour deve obbligatoriamente spingersi nel Parco Naturale della Sierra de Cazorla e nel Parco Naturale della Sierra de Segura, un ambiente naturale unico nella regione. In questa area protetta denominata Parco Natrale della Sierra de Cazorla, Segura y las Villas scoprirete un’Andalusia che non immaginavate, composta da sentieri di montagna, una flora verde e rigogliosa e da dinamiche tipicamente montane.

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Spettacolare panorama montagnoso della Sierra de Cazorla.

Per conoscere bene questa porzione di Jaén è necessario per lo meno stanziare 3-4 notti (una notte per Úbeda e Baeza e 2-3 notti per Cazorla, La Iruela e il Parco Naturale della Sierra de Cazorla, Segura y las Villas). Esistono dei mezzi pubblici che collegano Córdoba a questi paesini (per maggiori informazioni contattatemi). Noleggiando un’auto, però, l’itinerario è più confortevole e gli spostamenti saranno molto più flessibili e rapidi. Il tour consigliato pertanto parte da Córdoba, una classica meta turistica del visitatore in Andalusia.

L’itinerario del tour della provincia di Jaén:

  1. Córdoba –> 138 Km
  2. Baeza  –> 10 Km
  3. Úbeda (1 notte) –> 43 Km
  4. Cazorla (2-3 notti, escursioni nel Parco di Cazorla e nel Parco di Segura) –> 4,5 Km
  5. La Iruela –> 194 Km
  6. Córdoba

Il tour considerato si addentra nell’entroterra, si scoprirà l’Andalusia agricola e meno turistica. Nonostante ciò, i paesi nominati offrono tutti i servizi ed i confort necessari al visitatore. Nel Parco Naturale il percorso è agevole, anche le strade di montagna sono larghe e messe in sicurezza. La segnaletica è ottima durante tutto l’itinerario.

Ulteriori Consigli in provincia di Jaén:

  • Controllate il meteo. Ricordate che la Sierra di Cazorla e la Sierra di Segura sono una zona di montagna (circa 1.000 mslm) e le temperatura si abbassano notevolmente.
  • Passando 3 notti a Cazorla o La Iruela è possibile scoprire il Parco Naturale con calma. In questo modo sarà anche più facile riuscire a scovare la ricca fauna selvaggia.
  • Se siete amanti della natura è possibile visitare parte del Parco Naturale in sella ad un cavallo.
  • Da Córdoba alla provincia di Jaén, l’autostrada prosegue parallela al Río Guadalquivir. Montoro, Andújar e Villa del Río sono dei bellissimi paesi, in riva al fiume, in cui sostare.
  • Impossibile tornare dal tour senza una bottiglietta d’Olio Extra Vergine d’Oliva, un paté o qualche prodotto derivato dalla cacciagione.
  • Informatevi sulle feste locali: feria, semana santa e altre manifestazioni religiose. Consiglio, inoltre, il Festival BluesCazorla, normalmente la prima settimana di luglio.
  • È possibile intraprendere questo tour con i trasporti pubblici, ma è molto più comodo noleggiare un’auto.
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Una straordinaria vista di Montoro, purtroppo in una giornata uggiosa.

Dove dormire in provincia di Jaén

Considerando il percorso descritto, le migliori località dove poter dormire sono Cazorla e Úbeda. Qui potrete trovare tutte le migliori soluzioni presenti a Cazorla e tutti gli stabilimenti ricettivi di Úbeda. Di sotto, invece, si mostrano gli hotel in offerta in provincia di Jaén.



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Per maggiori informazioni, consigli personalizzati o per organizzare il tour non dubitate a scrivere ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilare il seguente form:

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