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Visitare Frailes, non solo vino e salame in provincia di Jaén

Frailes è un paesello umile della provincia di Jaén, non lontano dalla più rinomata Fortezza de la Mota di Alcalá la Real. Questo paese non ha un bene turistico di altissima rilevanza, ma visitare Frailes ti risveglierà i sensi, soprattutto quello del sapore. Un paese che può innamorare il visitatore. Un esempio di ciò è lo scrittore Michael Jacobs che dedicò il libro “The factory of light” proprio a questo paese.

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Il nuovissimo Ponte Sospeso di Frailes.

Cosa fare a Frailes

Come il titolo anticipa, Frailes è famoso per la propria gastronomia e il proprio vino. Questo però non significa che a Frailes bisognerà solo stare a tavola. Nel piccolo paese con meno di 2.000 abitanti si possono trovare angoli davvero suggestivi che possono ricordare un po’ l’Alpujarra di Granada.

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Architettura di Frailes.

Quello di decorare le abitazioni bianche con i fiori colorati non è tipico solo di questo paese, bensì è comune in tutta Andalusia, anche se a Frailes è davvero inaspettato. Tra tutte le case bisogna sottolineare la Cueva de la Frasquilla che è la testimonianza più appariscente di quanto detto.

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La cueva de la Fresquilla.

Quello che non manca a Frailes, situato nella Sierra Sur di Jaén, è l’acqua. Moltissime sono, infatti, le fontane e fonti presenti nel paese. Tra le più suggestive piazze c’è quella del Nacimiento. In questo spazio troveremo la sorgente di un piccolo corso d’acqua incanalato per fornire un antico lavatoio.

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La Piazza del Nacimiento.

Zipline e Ponte Sospeso

Nuovissime attrazioni turistiche a Frailes sono la Zipline e il Ponte Sospeso. Entrambi attraversano una imponente gola che taglia in due il comune di Frailes. Quello che viene consigliato è attraversare il precipizio all’andata con la Zipline e tornare passeggiando sul Ponte Sospeso. Tutte e due le esperienze sono piuttosto elettrizzanti anche se bisogna munirsi di coraggio per compiere il primo passo. Effettuare entrambe costa 8 euro.

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Io provando la zipline.

Conoscere la Sierra Sur di Jaén

La Sierra Sur di Jaén non sarà famosa come tante altri paesaggi naturali della provincia di Jaén, ma è un ambiente che merita essere scoperto. Da Frailes iniziano e passano sentieri adatti a tutte le età per scoprire l’ambiente che attornia questo borgo e le frazioni delle vicinanze. Addentrarsi e scoprire la vegetazione della Sierra Sur può essere sicuramente un ottima alternativa rilassante per un weekend.

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La sierra che circonda Frailes.

Frailes riserva Starlight

La Sierra Sur di Jaén è stata dichiarata Riserva Starlight, ovvero uno spazio dove l’osservazione del cielo notturno è particolarmente favorevole data la scarsa contaminazione luminosa. Come per il non lontano paese di Martos, anche a Frailes sarà dunque possibile intraprendere esperienze di astroturismo.

Gastronomia di Frailes

Il pezzo forte del paese di Frailes rimane comunque la gastronomia. Vino della terra, olio ed elaborati del maiale abbondano in questa zona della Sierra Sur di Jaén. Il vino è spesso di produzione propria. Tanti sono infatti gli abitanti che producono il proprio vino anche avendo solo piccolissimi appezzamenti di terra dedicata a vigne. È un vino tremendo, molto alcolico anche se bevendolo non offre questa impressione.

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Vino di Frailes.

Come in tutta la Provincia di Jaén anche gran arte della popolazione di Frailes si dedica alla raccolta delle olive. La stragrande maggioranza dei campi coltivati a Frailes sono dedicati all’ulivo e la produzione di olio extra vergine è praticamente fondamentale nell’economia della cittadella. È possibile anche visitare la Cooperativa San Rafael, che inoltre offre al visitatore un utile centro d’interpretazione.

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Olio della Cooperativa San Rafael.

Gli elaborati del maiale sono importantissimi in questa terra. Morcilla, chorizo, butifarra e quant’altro sono solo alcune delle specialità di questa zona. Con questi elementi, inoltre, si preparano gli squisiti e sostanziosi piatti poveri tradizionali come il cocido andaluz, la olla podrida, etc.

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Preparando le costine di maiale.

La giornata gastronomica e vinicola

Ogni anno, nel mese di aprile Frailes indossa il vestito migliore e accoglie la giornata gastronomica e vinicola. Questa avviene un sabato, durante il quale espositori del paese esibiscono i propri prodotti e la popolazione locale, mischiata con i visitatori, gode delle prelibatezze. Sotto un grande telone, dopo aver ammirato e degustato i prodotti degli espositori, una moltitudine pranza. Il menu è a base di piatti tradizionali di Frailes, il tutto completato dall’eccellente vino nostrano.

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La famosa Olla Podrida.

Già il venerdì sera iniziano gli eventi che caratterizzano la giornata gastronomica e vinicola. La popolazione locale mette a disposizione di tutti il vino che come detto si fabbricano da sé, altri produttori invece sfamano i visitanti con formaggio e salumi. Il tutto è rallegrato da un gruppo che suona musica flamenco in diretta.

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Esposizione di prodotti locali.

Dove dormire a Frailes

Data l’esigua dimensione del paese, sorprendentemente Frailes offre alcune soluzione dovo poter dormire. Di seguito, invece, si forniscono gli hotel e gli altri alloggi in offerta presenti in questo momento in provincia di Jaén.



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Cosa vedere a Frailes (Jaén):

  • La Cueva de la Fresquilla
  • La Plaza del Nacimiento
  • La Ermita del Calvario
  • La Sierra Sur di Jaén
  • Il cielo stellato
  • La Zipelane e il ponte sospeso
  • La giornata vinicola e gastronomica

Per consigli personalizzati o per organizzare una visita a Frailes potete scrivermi ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilate il seguente form:

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Cosa vedere a Baños de la Encina in provincia di Jaén

Quello che maggiormente identifica la provincia di Jaén principalmente è la presenza di castelli e ulivi. Un borgo prototipo di questa zona può essere considerato Baños de la Encina, un paese a poca distanza da ÚbedaAlcalá la Real e dove appunto il proprio castello domina il paesaggio agricolo composto quasi unicamente da ulivi.

Vedi anche: Tour naturalistico in provincia di Jaén

Cosa vedere a Baños de la Encina

Oltre a una miriade di beni di minore interesse turistico, a Baños de la Encina non bisogna assolutamente perdersi tre perle tra le più importanti della provincia di Jaén: il castello Bury Al Hammam, la chiesa di San Mateo e l’eremo di Jesús del Llano.

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Una vista del paese di Baños de la Encina.

Il castello di Bury Al Hammam

Quello di Bury Al Hammam è forse uno tra i più belli e meglio conservati castelli d’Andalusia. Questa costruzione difensiva di origine mussulmana è composta da 15 torri e una muraglia ovale ancora apprezzabile. In verità, questo spazio strategicamente molto importante fu sfruttato già dalla preistoria durante l’età del bronzo. La costruzione del XII secolo fu indispensabile per la popolazione araba per proteggere l’emirato. Il castello di Baños de la Encina, come tanti altri nella zona, serviva principalmente per difendere l’aera sud della Sierra Morena dagli invasori.

Vedi anche: I migliori Castelli d’Andalusia

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L’interno del castello.

L’aljibe (pozzo dell’acqua) e la complessa conformazione urbanistica non lasciano dubbi sulla marcata presenza mussulmana in questo castello. Diversamente dall’abituale, in questo castello la torre dell’Homenaje è successiva alla riconquista cristiana del 1225. Oltre alla bellezza della struttura e delle “pietre”, è da sottolineare qui il fantastico panorama fatto di onnipresenti ulivi e dell’abitato che alterna il bianco “andaluso” con l’ocra tipico della regione della Mancia.

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Il magnifico castello dall’alto.

Chiesa di San Mateo

Limitrofo al palazzo municipale del XV secolo si erge la chiesa di San Mateo, nel nucleo storico del paese. Dalla Plaza Constitución si dirama tutto il paese e nella piazza di affacciano, oltre al già citato palazzo municipale, anche alcune delle costruzioni più rilevanti di Baños de la Encina come una bella residenza del XIX secolo e soprattutto la chiesa di San Mateo.

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La chiesa di San Mateo nel nucleo storico.

Dell’edificio religioso bisogna evidenziare la torre campanaria di origine gotica e con la parte più elevata in stile rinascimentale. Anche la porta è del rinascimento, ma una volta varcato l’accesso quello che più ci sorprenderà  è la mastodontica pala d’altare.

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La facciata della chiesa di San Mateo.

L’Eremo di Jesús del Llano

Per raggiungere l’Eremo di Jesus del Llano bisognerà affrontare una irta salita per arrivare al punto più alto di Baños de la Encina. Questo era un punto di passaggio soprattutto da parte dei pastori della zona. Se fuori quest’eremo è un edificio dall’aspetto semplice e austero, dentro è un’esplosione del barocco.

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Il barocco nell’interno della chiesa.

Dietro l’altare, le decorazioni barocche del XVIII secolo rendono questo edificio un bene unico nel proprio genere. Una dimostrazione barocca difficile da trovare e che nulla ha da invidiare a chiese come Santa Maria la Blanca di Siviglia e San Mateo di Lucena. Di fatto, anche se ci troviamo in provincia di Jaén, questo stile è stato importato dalla Subbetica di Cordoba.

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Tutta la cappella barocca.

Come detto in precedenza, Baños de la Encina ricorda più un paese della Mancia, prima che un borgo andaluso. Il colore ocra delle pietre delle abitazioni e la presenza di un mulino a vento dalla tipica architettura “manchega” confermano quanto detto.

Vedi anche: I mulini a vento di Consuegra 

Dove mangiare e cosa mangiare a Baños de la Encina

L’hotel Baños de la Encina oltre a essere un alloggio è uno dei ristoranti più tipici del paese. Qui, oltre a poter contemplare una delle migliori viste verso il castello Bury Al Hammam e alla chiesa di San Mateo, si potrà apprezzare la gastronomia locale. Piatti tipici che soprattutto comprendono prodotti comuni nella Sierra di Andújar come la pernice, il cinghiale e il cervo.

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Il chorizo di cinghiale nel ristorante.

Dove dormire a Baños de la Encina

Le dimensioni di questo borgo sono esigue, ma sicuramente merita la pena passare una notte qui per poter conoscere e godere anche della Sierra. Pochi sono gli alloggi nel paese oltre al già citato hotel Baños de la Encina. Di seguito, però, lascio tutti gli hotel in offerta in provincia di Jaén.


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Per consigli personalizzati o per organizzare una visita a Baños de la Encina potete scrivermi ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilate il seguente form:

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Natura in Andalusia è sinonimo di Sierra de Segura

Se hai voglia di natura in Andalusia non puoi perderti la provincia di Jaén. La Sierra de Segura, per esmpio, fa parte del Parco Naturale di Cazorla, Segura y las Villas, il più grande Parco Naturale della Spagna e secondo d’Europa. I paesaggi naturali della Sierra de Segura sono sorprendenti e in diverse occasioni non sembra di essere così vicini al famoso Parco di Cazorla. In comune con questo parco, anche in quello di Segura il panorama verde è prevalentemente formato da pini (di tre specie), anche se come vedremo non mancano eccezioni. Anche a Segura le vie di comunicazione turistiche sono in perfette condizioni e la fauna abbonda.

Vedi anche –> Cosa vedere e fare nella Sierra de Cazorla

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La tipica pineta del Parco Naturale.

Paesaggio naturale e culturale della Sierra de Segura

La Sierra de Segura è uno degli ambienti d’Andalusia nella quale la natura ha avuto, e ha ancora oggi, un ruolo importantissimo. Se anticamente i pini della Sierra de Cazorla, Segura y las Villas davano lavoro alla comunità attraverso il taglio ed elaborazione della legname, oggi si cerca di sfruttare questo territorio a livello turistico. Bellezze paesaggistiche e storie da raccontare non mancano di certo. Nella parte di Segura del Paraco Naturale la zona di pineta che caratterizza soprattutto il nucleo del territorio, lascia posto a paesaggi di alta montagna, a pascoli, a campi coltivati e a piccoli paesi, alcuni quasi disabitati.

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Pascoli nella Sierra de Segura.

Parapendio nella Sierra de Segura

Come per la zona del parco di Cazorla, anche in quello della Sierra de Segura ci sono molte attività turistiche disponibili. Addentrandoci nel parco noteremo l’importanza in questa zona degli sport dell’aria. Soprattutto il parapendio ha dato una notevole fama a livello europeo a questa zona e in particolare a El Yelmo, una delle cime più elevate del Parco Naturale (1.809 m). Nel vicino centro di Segura de la Sierra, inoltre, ogni anni si organizza il Festival del Aire, come anticipato, di elevato interesse a livello europeo.

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A sinistra il castello di Segura de la Sierra e a destra El Yelmo.

Segura de la Sierra e Hornos de Segura

Segura de la Sierra è un nucleo veramente meraviglioso. Solo qualche centinaia di abitanti vivono in questo borgo difficilmente accessibile. Il Castello di Segura de la Sierra, importante centro difensivo medievale, domina dall’alto tutta la valle del fiume Segura e si lascia ammirare come in una cartolina d’autore.

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Il castello e il paese di Segura de la Sierra.

A Segura de la Sierra, come altri piccoli paesi d’Andalusia, preoccupa lo spopolamento che sta avvenendo. Purtroppo solo qualche anziano mantiene vivo questo magico borgo e le umili case tradizionali. Tra questi Escolastico, che oltre ad offrire l’uva del proprio orto, non ha avuto problemi ad aprire le porte della propria casa.

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Le case tradizionali di Segura de la Sierra.

Hornos de Segura è un’altro paesino tra la fitta vegetazione del parco e non lontano dal bacino idrico de El Tranco. Questo è uno dei paesi con meno di 15.000 abitanti dichiarato tra i più belli d’Andalusia. Qui si è talmente isolati che è un’ottima zona per vedere le stelle. Nel bel castello restaurato, infatti, è stato inserito il Cosmolarium. Un bellissimo progetto dove poter capire, interpretare e soprattutto osservare la volta celeste.

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Il Cosmolarium nel castello di Hornos de Segura.

Il bacino de El Tranco

El Tranco è un grande bacino artificiale che regola le acque del fiume Guadalquivir. La sua costruzione, importantissima per gli agricoltori d’Andalusia non nascose certe discussione, dato che l’acqua ricopre ora un intero paese. Attorno a questo lago artificiale oggi è possibile intraprendere varie attività di svago. Tra le più richieste ci sono una zip-line, il kayak e soprattutto la navigazione nel bacino una barca ad energia solare. Dalla barca, soprattutto all’alba e al tramonto, sarà possibile vedere gli animali del bosco abbeverarsi.

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Privilegiata vista de El Tranco dalla barca solare.

Telai artigianali nel bosco

Nella Sierra de Segura c’è spazio anche per la tradizione. Nel bel mezzo del bosco A&F Tejedores hanno iniziato la propria attività  nella casa forestale El Pilarillo. Con dei telai artigianali producono sciarpe, coperte, tappeti e tanto, tanto altro. Oltre a vendere questi prodotti di altissima qualità e grande impegno, A&F Tejedores organizzano corsi per imparare questa fantastica arte nel bel mezzo della natura.

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Ana e il suo telaio artigianale.

Bosco de Las Acebeas

Come detto, il paesaggio naturale nel Parco di Segura non è del tutto omogeneo. Un chiaro esempio è quello del Bosco de Las Acebeas. In un ambiente nella quale domina il pino, si è conservato dall’ultima glaciazione una piccola anomalia. In questo bosco , infatti, troveremo un flora inusuale per quanto riguarda i Parchi Naturali d’Andalusia. Agrifogli, mandorli, noccioli e felci ricordano più una vegetazione prealpina che quella tipica andalusa. Una meravigliosa e sorprendete anomalia.

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Nel Bosco de las Acebeas s’intravedono gli agrifogli.

Alberi monumentali e animali

La grandissima attrazione della Sierra de Segura è comunque la propria flora e fauna. Uno dei più grandi divulgatori spagnoli di natura e ambiente, Feliz Rodriguez de la Fuente, ha amato quest’ambiente fatto di un fitto bosco di pini, aria pura e tanti animali che vivono spensieratamente. Intraprendendo le strade forestali in auto o i sentieri a piedi sarà facilissimo apprezzare la grande biodiversità di questo territorio. Qui sopravvivono cervi, cinghiali, volpi, stambecchi, daini, aquile, avvoltoi e tanti altri abitanti del bosco. Un bosco che spesso ospita anche alberi monumentali come per esempio il “Pino Galapán”.

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Il monumentale Pino Galapán.

Il Parco de Segura in auto

Bisogna avere precauzione però nella Sierra de Segura. Qui gli inverni sono innevati e molto freddi. Anche essendo in Andalusia, è necessario affrontare i percorsi innevati come se fossimo in alta montagna o meglio ancora andare accompagnati. Per visitare il parco con sicurezza, TurisNat offre vari servizi anche personalizzati. Sarà possibile andare con un 4×4 nelle zone più recondite del parco e spesso più interessanti, come Los Campos de Hernán Perea.

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Il paesaggio nei Campos de Hernán Perea.

Con TurisNat sarà possibile attraversare questo sorprendente paesaggio. È l’altipiano più grande della Spagna e si siuta a 1.600-1.700 m sul livello del mare. In questa che sembra una desolata pianura, la vita si nasconde. Anche se sembra di essere in un territorio inospitale e inerme, in questo paesaggio sussiste una grande biodiversità tipica dell’alta montagna, ovvero piccole piante per lo più rampicanti e molti animaletti come serpenti, scorpioni e altri insetti. Una zona, come detto molto pericolosa in inverno nella quale nevica molto. Imprescindibile, inoltre, finita l’escursione sarà una fermata al ristorante Don Domingo a Santiago La Espada.

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Con il 4X4 tra i difficili percorsi dei Campi di Hernán Perea.

A piedi lungo il GR 247 – Bosques del Sur

Anche se visitare il parco con un 4×4 è molto comodo, il vero visitante della montagna non vede l’ora di camminare. Il GR 247- Bosques del Sur  è un percorso circolare che avvolge tutto il parco. Racchiude facili sentieri praticabili a piedi o in bicicletta, un’ottima segnaletica, diverse aziende collaboratrici e tante informazioni utili. Questo circuito è lungo 317 Km con 162 Km di varianti utili per accorciare il percorso. Lungo le tappe è possibile trovare zone dove dormire (come rifugi di montagna), accampare e mangiare. Attraverso quest’itinerario s’incroceranno tutti i settori del Parco Naturale di Cazorla, Segura y las Villas, paesaggi diversissimi, pascoli e delle comunità molto accoglienti.

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A piedi sarà più facile vedere la fauna del bosco.

Gastronomia nella Sierra de Segura

Nella provincia di Jaén non poteva mancare di certo l’ottimo olio di oliva extra vergine. Nella Sierra de Segura, però, l’olio passa stranamente in secondo piano. Qui la gastronomia si caratterizza per la carne, spesso di selvaggina, ma soprattutto di pecora. Cervi, cinghiali e pernici sono un’opzione sempra valida nei menu della zona, ma la specialità del territorio è l’agnello segureño. Squisite braciole, costine e cosce preparate alla brace.

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Coscia di agnello segureño alla brace.

Nella Sierra de Segura si mangiano tanti altri “piatti poveri” tutti da provare come l’andrajos, l’ajopringue, i galianos e l’ajotao. Un ultimo prodotto molto utilizzato nelle cucine della zona è la trota.

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Ardajos con coniglio.

Dove dormire nella Sierra de Segura

Per godere della Sierra de Segura comodamente è possibile dormire in una delle tante case rurali che punteggiano il parco. Tra queste è da sottolineare la bellezza e l’accoglienza del Cortijo de Ramón a poca distanza dal centro abitato chiamato Cortijos Nuevos.

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Il Cortijo de Ramón.

Per altre soluzioni turistiche, di seguito propongo tutti gli alloggi in offerta nella provincia di Jaén.



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Cosa vedere nella Sierra de Segura (Jaén):

  • El Yelmo
  • Il Castello e il paese di Segura de la Sierra
  • Il Cosmolarium e il paese di Hornos de Segura
  • Bacino de El Tranco
  • A&F Tejedores
  • Il bosco de las Acebeas
  • Il Pino Galapán
  • I campi di Hernán Perea
  • Il sentiero GR 247

Per consigli personalizzati sul parco de Segura o per organizzare una visita potete scrivermi ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilate il seguente form:

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Il più bel castello d’Andalusia? La Mota di Alcalá la Real

Alcalá la Real è un paese in provincia di Jaén celebre soprattutto per uno dei castelli più belli d’Andalusia: la Fortaleza de la Mota. Non troppo lontano da Zuheros e dalla Sierras Subbéticas e a 50 chilometri da Granada, Alcalá la Real è un piccolo gioiello monumentale tra le colline di uliveti della provincia di Jaén.

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Classica vista all’interno della fortezza de la Mota.

Come Antequera, Lucena, Puente Genil, Loja, Écija ed Estepa, anche Alcalá la Real fa parte della marca “Ciudades medias de Andalucía”.

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La muraglia e una delle porte della Fortaleza de la Mota.

La Fortaleza de la Mota di Alcalá

Il grazioso paese è sovrastato dalla Fortaleza de la Mota, un complesso storico-monumentale molto apprezzato soprattutto da parte del turismo nazionale. La fortezza situata a 1.033 metri d’altezza conserva gran parte degli elementi caratterizzanti la vita tra il 713 ed il 1341. In questo arco di tempo, sino alla riconquista cristiana a opera di Alfonso XI, fu il regno arabo Nasride di Granada l’autore e il gestore di tale cittadella.

Vedi anche: I migliori Castelli d’Andalusia

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Una delle torri dell’Alcazaba.

Le mura, le torri e le possenti porte d’accesso difendono un’incantevole città fortificata. All’interno, oltre al reticolato urbano medievale, troveremo l’edificio difensivo (Alcazaba), aljibes (pozzi d’acqua), cantine e la Iglesia Mayor Abacial. Il complesso è senza dubbio molto interessante, ma con le spiegazioni teatralizzate di Tu historia la visita si converte in un piacevole gioco.

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La visita teatralizzata di Tu historia.

I tunnel de la Mota

Grazie allo staff di Tu historia, è possibile scoprire le viscere de la Mota. Dai piedi del colle, infatti, si diramano dei tunnel usati nel passato come abitazioni, via di fuga e come accesso al pozzo che forniva d’acqua la cittadella. I cunicoli, anche se messi in sicurezza, sono di difficile accesso. Scalini non uniformi, una pendenza molto accentuata e diversi ostacoli rendono il percorso leggermente faticoso ma assolutamente autentico e spettacolare.

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I tunnel che portano a la Mota.

Percorrere i tunnel della Fortaleza de la Mota, calpestando un’incredibile opera medievale, è qualcosa di veramente suggestivo e da non perdere. La visita, inoltre, è realizzabile anche nell’oscurità della notte.

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I tunnel ad Alcalá la Real.

Nel complesso monumentale

Come di consueto, un punto di grande interesse storico e paesaggistico è il torrione difensivo chiamato del Homenaje. Da questa torre militare sarà possibile vedere nella propria interezza tutto il recinto archeologico de la Mota e le altre torri di sorveglianza presenti nel territorio usate per difendere la capitale del regno, città di Granada.

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La Torre del Homenaje.

La chiesa sconsacrata, Iglesia  Mayor Abacial è un altro punto d’interesse tra le mura della Fortaleza de la Mota. Quest’edificio inizialmente gotico e riformato rinascimentale, oggi viene utilizzato come scenografia di un’emozionante video sulla storia di Alcalá la Real.

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L’interno della chiesa.

Altre attività ad Alcalá la Real

La zona di Alcalá la Real non è solo zona di ulivi. Tra queste colline si produce anche un apprezzato vino che è possibile provare el centro cittadino in un lagar riutilizzato oggi come enoteca.

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Il lagar dove provare il vino di Jaén.

Una visita interessante è quella alla Hilandera. Un palazzo modernista che conserva ancora gran parte dei ricordi e delle decorazioni di quel periodo.  Tra le cose più particolari sicuramente c’è una collezione di bottigliette di liquori.

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Tanti bei dettagli nel palazzo Hilandera.

Dove dormire ad Alcalá la Real

Ad Alcalá la Real la disponibilità di alloggio non è molto elevata. Qui è possibile consultare tutte le offerte e soluzione per poter visitare questa bella cittadina della provincia di Jaén.


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Cosa vedere ad Alcalá la Real (Jaén):

  • La Fortaleza de la Mota
  • I tunnel de la Mota
  • Iglesia Mayor Abacial
  • Paseo de los Alamos
  • Palacio Abacial
  • Hilandera

Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina web dedicata all’attività turistica di Alcalá la Real. Per consigli personalizzati o per organizzare una visita non dubitate a scrivermi ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilate il seguente form:

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