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Cosa vedere a Segovia in un giorno: l’acquedotto vicino Madrid

Visitare Segovia è una delle cose da fare se si vuole conoscere i dintorni di Madrid. L’acquedotto romano più importante della Spagna e la gastronomia sono i punti forti di questa città della regione Castiglia-Leon. Una città monumentale che si trova a poco più di una ora in auto da Madrid e che è possibile raggiungere anche in treno (2 ore di tragitto). Continua la lettura di Cosa vedere a Segovia in un giorno: l’acquedotto vicino Madrid

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Dove mangiare a Jerez: i migliori “tabancos” tradizionali

Alla domanda dove magiare a Jerez, c’è solo una risposta, naturalmente in un tabanco. Un tabanco è un ristorante, o meglio un bar tipico di Jerez nella quale oltre mangiare e bere è possibile comprare il vino sfuso. È un locale intermedio tra il ristorante e la cantina dove sarà possibile nella maggior parte delle volte prendere un bicchierino di buon vino a solo 1 euro! Continua la lettura di Dove mangiare a Jerez: i migliori “tabancos” tradizionali

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Cosa vedere a Rabat: capitale del Marocco

La capitale è una delle tre città imperiali del Marocco, assieme a Marrakech e Fez. Se hai bisogno di informazioni e consigli su cosa vedere a Rabat, dove mangiare e dove dormire continua a leggere questa tour di un giorno per conoscere la capitale del Marocco, patrimonio Unesco dal 2012.

Vedi anche –> Cosa vedere a Meknes e dintorni

Vedi anche –> Cosa vedere a Fez

Tutti gli articoli –> Cosa vedere in Marocco

Cosa visitare a Rabat in un giorno

Rabat è una città in forte sviluppo e cambiamento. Ci sono cantieri attivi in ogni dove, ma il centro storico è ancora davvero autentico con non molti turisti e molta vita. Nel complesso a Rabat si può dedicare una giornata o addirittura due. Con il bel tempo, inoltre, si potrebbe sfruttare la spiaggia urbana.

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Una splendida foto di Rabat.

La Medina

Come la maggior parte delle località del Marocco, l’essenza di Rabat si concentra nella Medina, strapiena di viuzze strette e contorte piene di vita. È una medina pulita, ordinata e rispetto ad altre è abbastanza facile orientarsi.

L’arteria principale è la via Mohammed V e le vie del commercio sono le vie Souika e Consuls trovandosi la prima attorno al Zoco dell’oro, il Souk es Sebat (tetto di canne) ed è possibile trovare qui anche articoli di cuoio, tappeti, kaftan, etc.

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La medina di Rabat.

Come in ogni città del Marocco questo è il cuore della città dove i turisti per forza vengono messi a stretto contatto con la popolazione locale che passeggia, i commercianti che cercano di vendere e gli animali che sono ancora usati come consuetudine come mezzo di trasporto delle merci.

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Passeggiando tra la gente locale.

Cimitero mussulmano dei martiri

Uscendo dalla Medina verso il mare si arriva facilmente al cimitero mussulmano, un tappa poco turisti va ma veramente emozionante. In questa distesa si distribuiscono migliaia di tombe con l’acqua dell’Oceano al fondo in un silenzio sepolcrale. Se si attraversa, scendendo la collina si arriva al Faro di Rabat e al forte di Rottemburg e a destra la spiaggia di Rabat.

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Il cimitero di Rabat.

Kasbah degli Oudaya

Se continuano camminando con il mare alla nostra sinistra, velocemente ci avvicineremo a un forte color ocra. Questo è l’accesso al quartiere conosciuto come la Kasbah degli Oudaya, una zona dove predomina la calce e l’azzurro delle facciate. Questo ricorda abbastanza paesi marocchini come Chefchaouen e Asilah. Riceve questo nome dalla tribù araba Udaya, che stanziò nel XIII proteggendo la città.

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Il quartiere della Kasbah.
Qui si trova la Moschea più antica di Rabat.

Da qui è facile perdersi e ritrovarsi nel Café Moura dove sarà possibile prendere tranquillamente un tè marocchino (con menta e zucchero) per solo 10 MAD avendo una stupenda vista verso Salé e il mare.

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Prendere un tè marocchino.
Attraversando la porta che troviamo al fondo del bar, sfoceremo nel Giardino degli Andalusi che ti ricorderà l’Alcazar di Siviglia con la fresca ombra degli aranci, le fontane e muri rossicci.

Uscendo dai giardini si entrerà nuovamente nella Medina per la suddetta via Consuls sino a Souika, dove si potrà salutare il centro storico uscendo dalla porta Bab Chellah.

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Il giardino degli andalusi.

Torre Hassan e Mausoleo Mohammed V

Se passeggi lungo la lunga strada davanti alla porta Chellah si arriva alla Torre Hassan, i resti di una antica moschea del XII secolo composta dal minareto progettato dallo stesso architetto della Giralda di Siviglia. È alta 44 metri e attorniata da 200 colonne di diversa dimensione.

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La Torre Hassan.

Nella stessa spianata della torre si trova il mausoleo di Mohammed V, custodito da guardie reali, anche a cavallo e costruito usando materiali pregiati come il marmo italiano.

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Il Mausoleo di Mohammed V.

Chellah

È possibile raggiungere questa zona con un “Petit Taxi” al prezzo di 10 MAD (1 euro). Chellah è una fortezza che custodisce importantissime testimonianze romane come un Foro, un Hammam, etc. Durante secoli fu abbandonato sino a che si utilizzò come Necropoli, nel quale sono sepolti i primi sultani Merinide (gli ultimi sono sepolti a Fez).

È un sito spettacolare sia per la conservazione così come per la convivenza di resti fenici, romani, cartaginesi e arabi in uno spazio delimitato. Un luogo imprescindibile nella quale è bene spendere i 10 MAD richiesti.

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La Cellah di Rabat.

Come curiosità è da sottolineare come qui abita una colonia di cicogne molto grande con oltre 70 nidi distribuiti all’intero del recinto.

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Una cicogna a Cellah.

Palazzo Reale

Dal Chellah è possibile prendere un altro “Petit Taxi” allo stesso prezzo del precedente o procedere lungo la muraglia almohade del XII secolo. Del palazzo realmente solo è possibile vedere la porta ma è curioso. La parte frontale del palazzo non è visitabile dato che qui vive il Re del Marocco e la sicurezza è imponente e a tratti eccessiva.

Per visitare il Palazzo Reale bisogna accedere da dietro, dalla zona/parco conosciuto come Mechouar con una moschea. Per passare a visitare il recinto bisogna registrare il passaporto alla porta d’accesso. Una volta d’entro sarà possibile vedere da vicino la moschea e da una distanza di sicurezza di circa 50 metri l’altra porta reale del palazzo.

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Il Palazzo Reale di Rabat.

Strada Mohammed V

Per tornare alla zona della Medina a piedi o in taxi bisognerà ripercorrere dall’inizio la via Mohammed V dove si potrà ammirare gli edifici amministrativi come Ministeri, Ambasciate, Poste e la Stazione del treno (utile per andare a Meknes o Fez).

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La moderna via Mohammed V.

Dove mangiare a Rabat

La Liberation

Questo bar è molto economico, soprattutto tenendo conto della propria ubicazione nella centralissima Mohammed V. Anche se ci sono qualche turisti, il locale è un bar per gente del posto dato i già citati prezzi bassissimi. Se vuoi mangiare a Rabat senza spendere e pietanza autentiche questo è l’ideale. Per 8,90 MAD (8,90€) puoi mangiare tre pietanze e un dolce, adatto per due persone.

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Un piatto di Harira, zuppa marocchina.

Dar el Medina

Questo ristorante si situa nella trafficata via Souika nel bel mezzo della Medina. Quello che sorprende è la pace in questo locale rispetto la via esteriore. Il cibo è veramente buono anche se non del tutto economico (circa 27MAD per due persone).

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Uno squisito couscous.

Dar Naji Center

Questo ristorante si trova fuori dalla Medina però vicino a una delle porte d’accesso. È abbastanza turistico ma si mangia molto bene, è bello ed è economico.

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Servendo il tè nel locale.

Dove dormire a Rabat

È piuttosto facile trovare alloggio a Rabat, dato che è una città che riceve un cospicuo flusso di gente. Il Riad Dar Yanis si trova in una posizione eccellente, oltre ad avete un buon prezzo e colazione. Di seguito comunque lascio tutti gli hotel e alloggi in offerta a Rabat.



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Cosa vedere a Rabat (Marocco):

  • La Medina (vie  Souika e Consuls)
  • Il cimitero dei martiri
  • Il Faro di Rabat e il di Rottemburg
  • La Kasbah degli Oudaya
  • Il Café Moura
  • Il Giardino degli Andalusi
  • La Torre Hassan
  • Il mausoleo di Mohammed V
  • Chellah
  • Il Palazzo Reale
  • La via Mohammed V

Per consigli personalizzati o per organizzare una visita a Rabat potete scrivermi ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilate il seguente form:

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TAPAS in Andalusia: cosa sono, come funzionano e quanto ordinare

Cosa sono le tapas

Tutti sappiamo come l’Andalusia sia la patria de las tapas. Una forma di alimentarsi che sta prendendo piede anche in Europa e negli Stati Uniti. Questo modo di mangiare nasce nella provincia di Granada, quando i livelli d’igiene non erano equiparabili a quelli dei giorni d’oggi. In un bar o ristorante, le bevande venivano “tappate” contro gli insetti da un piattino sulla quale si depositava un piccolo spuntino.

Vedi anche –> Cosa mangiare in Andalusia

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Un “tapeo”, ovvero ordinare tante tapas.

Oggi non esiste più la necessità di tappare il bicchiere, però la tradizione delle tapas sussiste. In Andalusia ancora sopravvive la tradizione di porre una tapa gratuita con la bevanda. In generale i baristi pongono gratuitamente al cliente delle olive, dei lupini o dei frutti secchi. Nella parte orientale d’Andalusia, invece, ancora si usa porre qualcosa di più sostanzioso come un piccolo chorizo, una sardina alla brace, etc.  La normalità però, è che oggi le tapas si devono pagare e con queste possiamo pranzare o cenare.

Vedi anche –> Dove mangiare a Siviglia

Vedi anche –> Dove mangiare a Cordoba

Vedi anche –> Dove mangiare a Ronda

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Olive e lupini gratis.

Tapas e razioni, quanto ordinare?

Le tapas possiamo trovarle soprattutto nei bar. Nei ristoranti invece, sarà, più facile trovare ración o media ración. Questo è uno dei dubbi maggiori per il turista italiano in Andalusia. Che differenza c’è tra tapa, media ración e ración?

La tapa normalmente (esistono casi speciali) è uno spuntino o un aperitivo, con solo questo non ci si alimenta. Per fare un esempio classico, una tapa di crocchette corrisponde a 2-3 unità per il valore di circa 2-3€. Per questo per pranzare o cenare bisognerà ordinare più di una tapas, almeno due per persona.

Vedi anche –> Dove mangiare tapas a Siviglia

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Una tapa di crocchette.

La media ración, invece, è come dice il nome, la metà di una razione. Seguendo l’esempio anteriore avremo a disposizione 6-8 crocchette al prezzo di 5-8€. Una media ración solitamente si condivide per non assuefarsi di un unico prodotto. Due persone, che non vogliano mangiar troppo, possono tranquillamente ordinare una media ración da condividere ed almeno una tapa a testa.

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Una media ración di “puntillitas”, seppioline.

La ración è una razione intera dalle grandi quantità, assolutamente da condividere. Solitamente si ordina quando si è in compagnia, un piatto di un prodotto che piace a tutti (es. Jamón o formaggio) e che si mette al centro della tavola, cosicché ognuno possa “picar“. Per mantenere l’esempio delle crocchette, con una ración ci serviranno un piatto pieno (12-15 unità) al prezzo di circa 10-12€.

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Una ración di formaggi da condividere.

Il Jamón, gli altri insaccati ed il pesce difficilmente verranno offerti ai clienti sotto forma della piccola tapa. Nei bar e ristoranti d’Andalusia sarà molto più facile, invece, trovare ración e media ración di questi prodotti.

Tapas fredde o calde?

Un’altra distinzione che è possibile fare riguardo las tapas è tra i piatti freddi (frios) o caldi (calientes). Le tapas fredde sono praticamente sempre a disposizione del cliente e possono essere consumate velocemente al bancone. Tra le più classiche possiamo citare: ensaladilla (insalata russa), tortilla de patatas, formaggio, gazpacho, salmorejo, anchoas (acciughe sott’olio), boquerones en vinagre (alici sott’aceto), salpicón de marisco (insalata di frutti di mare), etc.

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Una “tapa fría” di insalata russa.

Tra le tapas calde, invece, bisogna differenziare quelli che sono panini come i montaditos o il serranito dai veri e propri piatti. Tra quest’ultimi alcuni dei più celebri sono: crocchette, chicharrones, pesce fritto, pesce alla piastra, carne, rabo de toros (coda di toro), migas, huevos rotos (uova strapazzate con patate), patatas bravas, ceci con spinaci, flamenquín (rotolo di carne fritto), lumachearroz (riso), etc.

Per maggiori informazioni su cosa mangiare in Andalusia è possibile contattarmi scrivendo ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilando il seguente form:

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