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El Torcal de Antequera: un paesaggio lunare a 30 minuti da Malaga

In Andalusia, oltre a degli ambienti marziani come lungo il Riotinto in provincia di Huelva, possiamo trovare veri e propri paesaggi lunari. El Torcal in provincia di Malaga è un ambiente montagnoso unico in Spagna. Quest’area protetta si ubica precisamente nei confini municipali di Antequera, una cittadina abbastanza grande che si trova a mezz’ora dalla capitale della Costa del Sol. Quest’anomalo paesaggio carsico si è sviluppato a causa dei vari agenti erosivi che hanno modellato magnificamente la roccia.

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Il paesaggio carsico del Torcal di Antequera.

El Torcal è formato da rocce calcaree di origine Giurassica. In questo periodo geologico, il territorio Andaluso fu ricoperto dall’Oceano Atlantico e per questo motivo sono numerosi i reperti fossili marini osservabili in questa zona. I sentieri turistici preparati variano a secondo della lunghezza e della difficoltà. Gli itinerari anche più semplici, comunque, presentano alcune asperità impegnative. La fatica, però, viene considerevolmente premiata dalle vedute irreali che la morfologia del territorio offre.   I tre percorsi offerti (1,5 km – 2,5 km – 4,5 km) si integrano perfettamente con l’ambiente. Le infrastrutture artificiali sono minime, così da consentire la contemplazione nella loro totalità di questi paesaggi scenici.

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El Torcal è un Paro Naturale atipico di 1.171 ettari in provincia di Malaga.

Nonostante l’afflusso di visitatori, quest’ambiente continua ad essere l’habitat dello stambecco iberico (cabra montés), che in lontananza, ma senza timore, si lascia ammirare in tutta la sua selvaticità. El Torcal, nonostante la sua originale inospitalità, oggi è l’ideale per passare una giornata differente dalla spiaggia e dalle consuete capitali culturali della regione. È un viaggio consolidato e utile per scoprire una piccola parte dell’entroterra di Malaga. Per questo motivo, i collegamenti tra Antequera e i principali destini turistici (Malaga e Siviglia) sono molto efficienti. Treni, autobus e agenzie di viaggio offrono una ampia scelta di orari, tariffe ed esperienze.

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Spettacolare panorama dalla cima del Torcal, al fondo si intravede Antequera.

L’escursione al Torcal è qualcosa di assolutamente irripetibile in Andalusia. Queste antichissime rocce, nella patria della gustosa Porra Antequerana, trasmettono emozioni trascendentali. La maestosità della natura e la testimonianza del tempo trascorso faranno meditare qualunque persona sull’essenza della vita e la fragilità del singolo individuo.

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Le secolari rocce del Torcal testimoniano il passare inesorabile del tempo.

Dove dormire al Torcal

Per visitare il Torcal è consigliabile alloggiare in uno degli hotel di Antequera. Di seguito, invece, si mostrano tutte gli stabilimenti in offerta in provincia di Malaga.



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Cosa vedere al Torcal di Antequera (Malaga):

  • L’ufficio d’accoglienza turistica “Centro de Visitantes de El Torcal”
  • Il paesaggio carsico
  • I belvedere
  • La fauna
  • I fossili

Per maggiori informazioni è possibile visitare il portale web gestito direttamente dalla sezione Spazi Naturali Protetti della Junta de Andalucia. Per consigli personalizzati o per organizzare una visita non dubitate a scrivere ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilare il seguente form:

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I paesini più suggestivi d’Andalusia

La Spagna è il secondo paese al mondo avente più beni riconosciuti Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Questa medaglia d’argento significa comunque essere un centro di cultura, arte e turismo.  Il patrimonio che ospita è immenso e l’Andalusia è un elemento chiave di questa ricchezza. Con l’obiettivo di diffondere questa bellezza, si creò nel 2011 l’associazione “Los Pubelos mas bonitos de España“, che si dedica a pubblicizzare le località con meno di 15.000 abitanti più affascinanti del paese. Fino ad ora sono 25 i paesini iscritti alla lista, di cui cinque in Andalusia. Inoltre, il catalogo include molti altri pretendenti andalusi.

Vedi anche –> Tour Andalusia in auto: i più bei paesi on the road

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Aracena (Huelva), uno dei pre-candidati per rientrare tra i paesini più suggestivi della Spagna.

I paesini più suggestivi d’Andalusia sono:

Pre-candidati di Huelva

La prima città alla quale ci avviciniamo è Cortegana, nella quale il castello medievale valorizza un remoto villaggio di 5.000 abitanti. A pochi chilometri, spunta Fuenteheridos, una frazione di casette bianche dall’eccellente gastronomia e ambiente naturale. Seguendo verso oriente sorge Aracena, con la sua popolare sierra e Gruta de las Maravillas. A  sud della provincia, spunta La Palma del Condado, Città Europea del Vino e splendente borgo grazie al suo centro storico di origine romana. L’ultimo paese della lista della provincia di Huelva è la cittadina monumentale di Niebla.

Vedi anche –> Tour in auto tra i paesi del prosciutto di Huelva

Pre-candidati di Siviglia

L’unico paesino sivigliano della lista è Osuna. In questo comune distaccano la Collegiata e la Università, tra una lunga serie di templi e palazzine.

Vedi anche –> Paesi da vedere vicino Siviglia

Pre-candidati di Cadiz

Tra le colline si innalza Olvera, paesino bianco presidiato da un castello arabo e da una chiesa neoclassica. A pochi chilometri si regge un’altra località di origine araba: Torre Alhaquime. Setenil de las Bodegas distacca per la costruzione delle sue abitazioni sotto gli enormi blocchi di pietra naturale.  Un altro paese bianco e incantevole è Zahara de la Sierra, anch’esso coronato da un castello. Sulle stesse montagne, si ubica Grazalema, porta d’accesso all’omonimo parco naturale. Nella zona del litorale gaditano, distaccano Castellar e Vejer de la Frontera, la quale candidatura si è convertita quest’anno in uno dei paesi più suggestivi di Spagna.

Vedi anche –> Tour dei Paesi Bianchi più belli

–>  Prenota il tour dei paesi Bianchi + Ronda partendo da Siviglia.

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Uno dei 5 paesini più belli d’Andalusia: Vejer de la Frontera.

Pre-candidati di Malaga

Sulla Costa del Sol sorge Casares: case bianche che punteggiano in lungo e in largo la sierra. Verso nord si innalza Genalguacil, con le sue strade sinuose e pronunciate dal sapore arabeggiante. Infine, Frigiliana che è ufficialmente l’unico paese più suggestivo di Spagna della provincia di Malaga.

Vedi anche –> Paesi da vedere vicino a Malaga

–>  Prenota la visita a Nerja e Frigiliana partendo da Malaga.

Pre-candidati di Cordoba

Accerchiato dal Guadalquivir e sopra un colle, s’innalza Montoro. Similare all’anteriore, Luque è governata da un castello arabo; e a pochi chilometri, Zuheros, un caratteristico paese della campiña di Cordoba. Per ultimo, distacca Iznajar attorniata da un’immenso bacino d’acqua dolce.

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Frigiliana (Malaga) uno dei paesini più suggestivi della Spagna.

Pre-candidati di Jaen

Il primo di questi è Alcaudete con il suo imponente castello islamico. Segue la magnifica cittadina di Sabiote, vicino a Ubeda. A ovest, sorge Hornos de Segura arroccato su di una collina. A sud, appaiono sia Cazorla, paese bianco avvolto dalla natura, sia La Iruela, rustica e tranquilla.

Vedi anche –> Tour culturale-naturalistico in provincia di Jaén

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Il fantastico paese di Cazorla, in provincia di Jaén.

Almeria e Granada: i più suggestivi

Tre sono i paesi d’Almeria e di Granada che sono iscritti in questa privilegiata lista. Il primo di questi è Pampaneira, a Granada. I suoi 300 abitanti hanno l’orgoglio di vivere in una bianca, berbera e allegra località dell’Alpujarra. In Almeria si trovano gli altri due: Mojácar e Lucainena de las Torres. Il primo risalta per i mazzetti di fiori tra le facciate bianche, attirando i turisti. Nel secondo, i simpatici cittadini abitano le delicate stradine scolpite come gioielli. Con questo si conclude il piccolo articolo sui paesi andalusi più belli, un catalogo dal quale mancano i nomi di tante altre località. Non ci sono dubbi che presto la lista dei paesi più suggestivi di Spagna si allungherà con altre delizie d’Andalusia.

Vedi anche: Paesi da vedere nei dintorni di Granada

–>  Prenota il tour dei paesi dell’Alpujarra partendo da Granada.

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Mojacar (Almeria), ufficialmente uno dei 5 paesini andalusi più suggestivi di Spagna.

In conclusione, secondo questa associazione, i più bei paesini d’Andalusia sono Pampaneira (Granada), Frigiliana (Malaga), Vejer de la Frontera (Cadice), Mojácar (Almeria) e Lucainena de las Torres (Almeria). Cosa fate, venite a comprovare?



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Si ringraziano gli amici di ArteOlé: Cultura y turismo de Andalucia.

Per maggiori informazioni sui paesi più belli in Andalusia puoi scrivermi ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilare il seguente form:

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Palma del Rio: la vita tra due acque

La provincia di Córdoba è per lo più sconosciuta al turismo internazionale, ma forse, è più qui che in qualunque altro posto, dove si respira l’autenticità andalusa. Palma del Rio si fonda in un’area geograficamente avvantaggiata, dove il fiume Genil si immette nel Guadalquivir, il donatore di vita d’Andalusia. Per questo motivo, los palmeños hanno una lunga storia da poter raccontare. In Andalusia questa cittadina è più che altro conosciuta per la grande produzione delle arance e per il fatto di essere la “culla di grandi toreri” (per gli appassionati il torero palmeño più rinomato è El Cordobés).

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Il passaggio del fiume Genil nei limiti comunali di Palma del Río.

Cosa vedere a Palma del Río

Turisticamente rilevanti sono i suoi monumenti storico-culturali e i paesaggi offerti dalla vega  del Guadalquivir (ambiente tipico, molto apprezzato per la produzione agricola) e dallo storico nucleo urbano. Come per tante città d’Andalusia, anche a Palma del Rio hanno convissuto arabi, cristiani ed ebrei, apportando grande varietà e molta ricchezza culturale. Anche se presumibilmente questo angolo beneficiato dalle nutrienti acque dei due fiumi fu abitato già in epoca preistorica e  romana. Si hanno testimonianze certe solo a partire dalla fastosa epoca araba, intorno al 855 d.C.

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La muraglia Almohade di Palma del Rio.

Grande fu il contributo mussulmano nello sviluppo della civiltà in questa area della provincia di Córdoba. Tutt’oggi apprezzabili sono la muraglia difensiva e le torri d’avvistamento del XI e XII secolo del regno Almhoade. Una dinastia mussulmana, precisamente marocchina, che ha stanziato nella città sino al 1241, ovvero sino alla la conquista cristiana. Nella muraglia vi è un meraviglioso accesso alla città perfettamente conservato: la Puerta del Sol.

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La Puerta del Sol che si immette nella piazza del comune di Palma del Río.

La popolazione cristiana non fu da meno. Di alto valore architettonico-culturale sono molti degli edifici religiosi e civili del territorio di Palma. La piazza del Ayuntamiento (Municipio), anticamente utilizzata come Plaza de toros, oggi ospita il Palazzo Portocarrero del XV secolo e la Lonja (Mercato) del XVI secolo, recentemente restaurata.

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La Lonja di Palma del Río recentemente restaurata.

Ma come sempre, sono gli edifici religiosi quelli maggiormente conservati e che oggi possiamo apprezzare.

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Il campanile della Ntra. Sra. de la Asunción.

La chiesa barocca della Ntra. Sra. de la Asunción del XVIII secolo e i conventi di San Domenico e San Francesco del XVI secolo sono solo alcuni dei monumenti che Palma del Rio offre ai suoi visitatori. Di elevato interesse, per le attività proposte e per la recente riqualificazione è il Convento di Santa Clara, un Bene d’Interesse Culturale in stile mudéjar che oggi ospita l’officina di turismo, il museo cittadino e dei servizi di ristorazione.

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La Chiesa parrocchiale della Ntra. Sra. de la Asunción di Palma del Río.

Il Palazzo di Portocarrero, infine, è uno dei beni più affascinanti di Palma del Río. Un edificio dichiarato Bene d’Interesse Culturale che comprende un palazzo, dei giardini in stile arabesco e tutt’attorno una privilegiatissima muraglia medievale del XI-XII secolo.

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La muraglia del palazzo Portocarrero.

Il corpo principale è principalmente del XV-XVI secolo. Tutto il sito è decorato come un museo da resti archeologici romani e arabi. Un luogo esteticamente bellissimo adatto anche per celebrare ogni tipo di eventi come i matrimoni. Con prenotazione previa, nonostante questo sia un edificio privato, offre visite guidate al pubblico.

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Decorazioni nel palazzo di Palma del Rio.

Un evento alla quale merita davvero la pena partecipare è la Feria del Teatro di Palma, un avvenimento annuale che si produce nel mese di Giugno e dove i visitatori possono godere della cittadina in tutto il suo splendore culturale. Una bellezza che sopratutto è donata dall’armonia tra la cultura e l’importante patrimonio paesaggistico e naturale presente nel comune. I due fiumi, realmente, sono i protagonisti della storia passata, presente e futura dell’abitato. Due corsi d’acqua portatori di vita, di nutrienti, dove la produzione agricola (sopratutto di arance) è fondamentale per la sussistenza della gente di questo angolo d’Andalusia autentico.

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Archeologia industriale lungo il Genil a Palma del Río.

Da nominare la presenza, nei limiti amministrativi del comune, del Puente de Hierro sul Guadalquivir, un’infrastruttura dichiarata Bene d’Interesse Culturale e progettata  dal celebre Gustave Eiffel (ideatore della famosissima statua parigina) nel 1884.

Dormire a Palma del Río

Questo paese non offre tantissime soluzioni di alloggio, però aclune di quelle presenti sono di elevata qualità. Qui potrete trovare tutti gli hotel presenti a Palma. Di seguito, invece, tutte le offerte in provincia di Cordoba.



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Cosa vedere a Palma del Río (Cordoba):

  • La muraglia
  • La Puerta del Sol
  • Il Palazzo Portocarrero
  • La Lonja
  • La chiesa della Nuestra Señora de la Asunción
  • Il convento di San Domenico
  • Il convento di San Francesco
  • Il convento di Santa Clara

Per maggiori informazioni turistiche è possibile visitare il semplice ma completo portale comunale di Palma del Río (Cordoba). Per consigli personalizzati o per organizzare una visita non dubitate a scrivere ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilare il seguente form:

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A Conil con “levante” o senza

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L’infinita spiaggia del Palmar.

Chi fosse già stato sulla Costa de la Luz o la costa atlantica andalusa, sa benissimo che nei giorni che tira vento proveniente de est è quasi impossibile soggiornare sulla spiaggia. Sopratutto su queste spiagge lunghe e chiare, tipiche della provincia di Cadiz, la fine sabbia sollevata dal vento Levante pizzica la pelle  dei bagnanti. Ma a Conil de la Frontera si può rimediare. Il comune di Conil si caratterizza per le molte cale che offre il litorale. Queste spiagge, scavate dal mare nella roccia, sono sorprendentemente isolate dal vento. Questo fa si che in una giornate in cui il Levante impedirebbe il tranquillo proseguimento in spiaggia, si possa godere il, così detto, sol y playa d’Andalusia.

Vedi anche –> Le migliori spiagge di Cadice

Le spiagge di Conil de la Frontera

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La spiaggia Fuente del Gallo.
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La torre de Castilnovo, verso il Palmar.

La Cala Puntalejo è solo una delle spiagge di Conil. Le più famose sono la Playa Fuente del Gallo, la Playa de la Fontanilla, le spiagge bandiera blu Playa de Roche e Playa del los Bateles e la rinomata e ampia Playa del Palmar (che Conil condivide con la limitrofa Vejer de la Frontera). La costa de la luz (costa della luce), ovvero il litorale che dal fiume Guadiana raggiunge Tarifa e che attraversa le province di Huelva e Cadiz (vedi anche Islantilla e Barbate), tuttavia non ha avuto uno sviluppo turistico massivo come in altre parti d’Andalusia. Alcune zone sono state densamente urbanizzate da residenze private estive, ma generalmente, sopratutto nella parte di costa gaditana, è possibile usufruire liberamente della sabbia, del bagnasciuga e dell’oceano in tutta tranquillità.

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La Playa de los Bateles.
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Una delle calette di Calas de Roche.
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La Playa Castilnovo di Conil.

Conil de la Frontera comunque è un simpatico paese di costa. Di origine preistorica, questo centro costiero è stato calpestato nel corso della sua storia da fenici, romani e arabi. Le testimonianze monumentali sono poche, l’uomo, il mare  e il vento cancellano le tracce lasciate dalle diverse comunità che hanno approfittato di questo territorio.

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Un magico tramonto a Conil de la Frontera.

Il bene culturale più caratteristico del paese è sicuramente la Torre de Guzman, l’unico elemento superstite del castello gotico dei Guzaman del XIV secolo. Altri monumenti d’interesse sono: l’Arco de la Villa, la porta d’entrata della città risalente al XVI secolo e la Iglesia de Santa Catalina, un edificio religioso, nel centro cittadino, ricostruito interamente nel XIX secolo ma con elementi del 1400.

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L’Arco de la Villa, la Torre de Guzman e la Chiesa de Santa Catalina.

Come è immaginabile, le notti estive in questa cittadina sono piuttosto movimentate. Bar e ristoranti sono presi d’assalto dai turisti, più spagnoli (andalusi) che stranieri. Tutti vogliono provare il delizioso pescaito frito (pesce fritto) e l’autentico tonno che offre l’oceano Atlantico a Conil.

Dove dormire a Conil de la Frontera

Nonostante le dimensioni esigue del paese, Conil de la Frontera offre molte opportunità dove dormire. Hotel, alberghi, pensioni, B&B forniscono un servizio fondamentale al turista in visita a questa parte della provincia di Cadica. Qui potrete trovare tutte le soluzioni presenti nella bella cittadina. di seguito, invece, le offerte presenti in provincia.



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Cosa vedere a Conil de la Frontera (Cadice):

  • La spiaggia Cala Puntalejo
  • La spiaggia Fuente del Gallo
  • La spiaggia della Fontanilla
  • Le spiagge de Roche
  • La spiaggia del los Bateles
  • La Torre de Guzman
  • L’Arco de la Villa
  • La chiesa de Santa Catalina

Per maggiori informazioni turistiche su questa località è possibile visitare la pagina web turismo a Conil. Per consigli personalizzati o per organizzare una visita non dubitate a scrivermi ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilate il seguente form:

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