Le 3 U di Jaén: Úbeda, Unesco, Ulivo

“Irse/Perderse por los Cerros de Úbeda”

è una espressione Andalusa che si utilizza quando qualcuno, spiegando qualche concetto, prolunga troppo il proprio racconto perdendo l’obiettivo iniziale. Questa famosa espressione ha origine nel 1231 quando il Re cattolico Fernando III di Castiglia si propose di recuperare Úbeda, a quel tempo in mano ai mussulmani. Durante l’attacco decisivo un gruppo di soldati non si presentò al fronte. Finito l’assedio e conquistata la cittadina, il capitano Álvar Fáñes “el Mozo” giustificò al Re l’assenza del proprio nucleo di uomini dicendo che si era perso tra le colline di Úbeda.

Il panorama del mare di ulivi che si apprezza dal mirador di Ubeda.
Il panorama del mare di ulivi che si apprezza dal mirador di Ubeda.

Cosa vedere a Úbeda

Percorrendo l’autostrada che collega Cordoba (e l’Andalusia) con Madrid ci addentriamo in Jaén, una provincia non molto conosciuta turisticamente. Jaén è una delle tre province andaluse senza mare (le altre sono Cordoba e Siviglia), o meglio, senza un mare d’acqua. Il mare di Jaén è verde, ed è composto da onde di ulivi. Al centro di questa provincia si ubica Úbeda, una cittadina di 35.000 abitanti, capoluogo del territorio chiamato La Loma, un’area famosa per essere la maggior produttrice al mondo di olio d’oliva. Il 15% dell’olio d’oliva mondiale proviene da questa piccola regione agricola di Jaén. La ruralità del territorio caratterizza la cittadina in ogni suo aspetto. Sicuramente Úbeda non è il classico paesotto a vocazione prettamente turistica, bensì conserva la propria identità agricola e la valorizza congiuntamente al ricco patrimonio culturale (vedi Tour della Provincia di Jaén).

La Collegiata Santa Maria Maggiore de los Reales Alcázares du Úbeda.
La Collegiata Santa Maria Maggiore de los Reales Alcázares du Úbeda.

Úbeda, infatti, forma con Baeza uno dei patrimoni Unesco d’Andalusia, precisamente “l’insieme monumentale rinascimentale di Úbeda e Baeza“. Il piccolo centro storico è una perla grezza nel mare verde della campagna. Lo stile rinascimentale dei beni Unesco si mescola con l’influenza araba, con il barocco e in alcuni casi con il gotico. La più grande testimonianza rinascimentale di tutta la Spagna è sicuramente la Plaza Vázquez de Molina di Úbeda. In essa si affaccia la Sacra Capilla del Salvador, la Collegiata di Santa Maria Maggiore, il palazzo del Deán Ortega e il palazzo de las Cadenas (l’attuale sede del Municipio). Questi quattro maestosi edifici tipicamente color ocra racchiudono l’ampia piazza e altri beni rinascimentali di minor importanza.

La Sacra Capilla del Salvador e il Palazzo di Deán Ortega nella piazza rinascimentale di Úbeda.
La Sacra Capilla del Salvador e il Palazzo di Deán Ortega nella piazza rinascimentale di Úbeda.

Di rilevante interesse sono, anche, la muraglia e i torrioni difensivi che circondano tutto il casco antiguo. Questi sono la cornice di un tranquillo nucleo storico che offre al visitatore tantissime testimonianze culturali. In primo luogo è da rimarcare la bellezza e l’immensità del Hospital de Santiago. Un edificio che sino al 1975 è stato un vero e proprio Ospedale cittadino e che ora è il principale centro culturale e landmark turistico di Úbeda.

L’Hospital de los Honrados Viejos del Salvador di Úbeda.
L’Hospital de Santiago di Úbeda.

Come per tutta l’Andalusia e la Spagna, una grande influenza sulla città di Úbeda la ha avuta la comunità ebrea. I cognomi, la cultura e alcuni edifici, come la recente scoperta della Sinagoga (2007), testimoniano questo passaggio. Incredibile è la storia della rivelazione di questo prezioso patrimonio religioso medievale. Durante la riqualificazione di tre comuni costruzioni residenziali, vengono alla luce degli archi strutturali nascosti tra le pareti divisorie. Investigando più a fondo e scavando accuratamente, si scoprì come in quel sito si nascondesse un’importantissima Sinagoga. Un luogo di culto scavato nella roccia, con vari spazi per la preghiera, la “galleria delle donne”, la cantina e un’impressionante bagno di purificazione naturale di acqua risorgiva.

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Insomma, questa cittadina è uno straordinario esempio dell’Andalusia autentica, dove il turismo non ha soppiantato le altre attività tradizionali e dove cultura e agricoltura continuano a convivere armoniosamente.

Come il capitano  Álvar Fáñes “el Mozo”, perdetevi tra i colli di Úbeda!

Dove dormire a Úbeda

Nonostante le esigue dimensioni, Úbeda ha già una certa rilevanza turistica ed è per questo che con facilità sarà possibile trovare alloggio. Qui potrete consultare tutti gli stabilimenti presenti in questa località patrimonio Unesco. Di seguito, invece, tutte le offerte in provincia di Jaén.



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Cosa vedere a Úbeda (Jaén):

  • La Piazza Vázquez de Molina
  • La Sacra Capilla del Salvador
  • La Collegiata di Santa Maria Maggiore
  • Il palazzo del Deán Ortega
  • Il palazzo de las Cadenas
  • La muraglia
  • L’Hospital de los Honorados Viejos del Salvador
  • La Sinagoga

Per maggiori informazioni turistiche è possibile consultare la pagina ufficiale dell’officina turistica del comune di Úbeda. Per consigli personalizzati o per organizzare una visita non dubitate a scrivermi ad andaluciaitalia@gmail.com o compilate il seguente form:

 



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Le 3 U di Jaén: Úbeda, Unesco, Ulivo ultima modifica: 2014-10-17T15:25:54+00:00 da andalusia viaggio italiano

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