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La Sierra di Cazorla, la Sierra più attiva d’Andalusia

La Sierra di Cazorla si trova al sud-est della provincia di Jaén e con la Sierra di Segura forma parte del più ampio Parco Naturale della Sierras de Cazorla, Segura y Las Villas. Ha una superficie totale di 134.037 ettari e coinvolge diversi comuni di grande interesse culturale come quelli di Cazorla, La Iruela e Quesada (vedi Parchi Naturali d’Andalusia). È una regione prettamente naturale, le immense distese boschive lasciano spazio raramente a dei paesini puntiformi e a delle agevoli vie stradali. Nonostante la morfologia montagnosa del terreno, la rete viaria è eccellente, ampia e con un asfalto molto ben conservato. A prima vista si nota che il turismo qui non è un settore marginale come può essere in altre Sierras dell’Andalusia. Quello della Sierra di Cazorla è un paesaggio ruspante, modellato prettamente dall’azione dell’acqua e dalle estese pinete, ma perfettamente adattato all’attività turistica (ti può interessare il Tour della Provincia di Jaén).

Vedi anche –> Cosa vedere e fare nella Sierra de Segura

Una pista forestale transitabile in auto nella Sierra di Cazorla.
Una pista forestale transitabile in auto nella Sierra di Cazorla.

Il Parco Naturale di Cazorla

Oltre all’incredibile superficie boschiva, questo parco è il luogo ideale per l’osservazione della fauna locale in libertà. Cervi, volpi, mufloni, cinghiali e uccelli rapaci si nascondono tra la vegetazione. A volte questi animali si lasciano intravedere e se si è fortunati è possibile scattare delle incredibili foto. Sopratutto le volpi sembrano essersi adattate alla presenza dell’uomo e si lasciano ammirare circolando nella Sierra senza troppi problemi.

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La sorgente del Guadalquivir

In questo territorio è dove sorge “El nacimiento del Guadalquivir“, ovvero la fonte dell’asse principale del’intera Andalusia. Nella Sierra de Cazorla, infatti, nasce il fiume che ha dato vita alla civiltà in questa magnifica regione. Per raggiungere “el nacimiento” è possibile percorrere un sentiero a piedi, oppure una pista forestale transitabile in auto. Sicuramente, raccomanderei la prima opzione, poiché a piedi è possibile godere dell’essenza della natura di questo luogo e aumentano le possibilità d’incontrare la fauna selvatica lungo il proprio cammino.

El nacimiento del Guadalquivir, dove tutto inizia.
El nacimiento del Guadalquivir, dove tutto inizia.

Il percorso del Rio Borosa

Quello del Rio Borosa è il sentiero più percorso di tutta Andalusia. La propria bellezza richiama in questa zona decine e decine di turisti tutti i fine settimana.

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La passerella sul Rio Borosa.

L’acqua, insieme, ai pini sono i grandi protagonisti della Sierra di Cazorla. Una spettacolare dimostrazione la dà il Rio Borosa. Il sentiero che prosegue parallelamente al fiume è forse una delle attrazioni della zona più conosciute dagli amanti dell’escursionismo e del trekking. Questo percorso di 11,45 Km è abbastanza difficoltoso e propone un dislivello di 598 metri, arrivando a toccare i 1.267 metri d’altezza.

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Il tunnel lungo la passeggiata del Rio Borosa, all’altura del Salto de los Organos.
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Un paesaggio spettacolare offerto dalla Sierra de Cazorla.

Nonostante l’impegno, questo tour è davvero meraviglioso e merita la pena faticare. Lungo il corso del fiume sarà possibile apprezzare una vecchia centrale idroelettrica, cascate, dighe, laghi artificiali, passerelle sospese sul fiume e diversi tunnel nella roccia. Il paesaggio, inoltre, gradatamente passa da rigoglioso a roccioso e arido, ritornando poi ad essere “verde” vicino alla meta, la Laguna de Valdeazores.

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Uno dei magnifici laghi artificiali provocato da una delle dighe della regione.

Il Centro d’Interpretazione del Legno

Il legno nella Sierra di Cazorla e nella Sierra di Segura è sempre stato fonte di sostentamento per le comunità. Il paesaggio del Parco Naturale è cambiato moltissimo a partire dalla prima metà del ‘900 quando RENFE decise di sfruttare i pini del parco per la costruzione della linea ferroviaria nel sud della Spagna. Questa zona era, oltre ad essere molto ricca di legna collegava perfettamente l’Andalusia attraverso il Guadalquivir e Murcia attraverso il fiume Segura. Prima i tronchi, poi le assi di legno, venivano trasportate a valle grazie alla corrente dei due fiumi. Anche le strade che attraversano il parco furono costruite proprio grazie a RANFE. Tutto questo ricordo viene raccontato perfettamente nel ciCUM, un’antica segheria oggi convertita in spazio museale a Vadillo Castril.

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Il ciCUM a Vadillo Castril.

Il centro di recupero del Gipeto

Grazie alla Fondazione Gypaetus nella Sierra di Cazorla si sta cercando di reintrodurre il gipeto (Quebrantahuesos), un rapace che si estinse in questa zona. Gli sforzi della fondazione non sono vani, dopo aver allevato i gipeti tra le gabbie del centro, decine di esemplari sono stati reintrodotti nel loro habitat. Il lavoro degli specialisti è davvero delicato, tanto che è possibile visitare il centro solo in alcuni periodi dell’anno. Soprattutto durante l’accoppiamento è un periodo complicato e per questo non si accettano visite.

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Due esemplari di Gipeti.

Dove dormire nel Parco di Cazorla

Cazorla è uno dei parchi più turistici d’Andalusia ed è facile trovare alloggio. Sicuramente le migliori cittadine dove pernottare sono Cazorla e La Iruela. Qui potrete consultare la disponibilità negli stabilimenti di Cazorla e in quelli de La Iruela. Di sotto, invece, si mostrano gli hotel in offerta in provincia di Jaén.



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Cosa vedere nella Sierra de Cazorla:

  • La città di Cazorla
  • La città di La Iruela
  • La sorgente del Guadalquivir
  • Il Rio Borosa
  • Il Salto de los Organos
  • La Laguna de Valdeazores
  • Il ciCUM
  • Il centro di recupero del Gipeto

Per maggiori informazioni e per ravvisare tutte le passeggiate realizzabili nella sierra di Cazorla è possibile consultare la pagina web del Parco Naturale Sierras de Cazorla, Segura y las Villas. Per consigli personalizzati o per organizzare una visita non dubitate a scrivermi ad andaluciaitalia@gmail.com o compilate il seguente form:

 



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La Sierra di Cazorla, la Sierra più attiva d’Andalusia ultima modifica: 2014-12-12T15:59:22+00:00 da andalusia viaggio italiano

4 pensieri su “La Sierra di Cazorla, la Sierra più attiva d’Andalusia”

  1. Buongiorno,
    avrei bisogno di alcuni consigli circa i posti migliori da visitare nella sierra.
    La mia visita durerà 4 giorni, nel periodo di pasqua, e vorrei sfruttare al meglio il tempo a mia disposizione per vedere le cose di maggior interesse, sia a piedi che in macchina ma anche in bici, sempre se ci fosse la possibilità di noleggiarne una.
    Il posto dove alloggiare l’ho già trovato ed è in Burunchel.
    Se riuscisse anche a consigliarmi un buon posto dove mangiare, sarebbe il massimo!!!
    La ringrazio anticipatamente per il suo aiuto
    Saluti

    1. Ciao,
      come avrai potuto vedere assolutamente da non perdere sono la città di Cazorla (qui troverai il punto d’informazione per ottenere le fondamentali mappe sentieristiche) e La Iruela. Altre località degne di nota sono il Giardino Botanico Torre del Vinagre, la necropoli di Toya e la città romana di Bruñel.

      Intuisco, però, che sarete interessati a fare delle escursioni. A piedi posso consigliarvi l’itinerario del Nacimiento de Guadalquivir (si può fare anche in bici), quello bellissimo del Río Borosa (assolutamente a piedi) ed il sentiero Cerrada del Utrero y Cascada de Linarejos. Il Parco è molto grande e ci sono tante altri itinerari (di diversa durata, difficoltà, etc). Io vi ho citato quelli che meritano la pena e che più si avvicinano al vostro alloggio.
      Per quanto riguarda il noleggio bici, mi spiace però non mi sono mai informato. Credo comunque che a Cazorla o anche Arroyo Frío qualche azienda di questo tipo ci sia.

      Per quanto riguarda il cibo….si mangia benissimo. Non ho mai trovato un ristorante o bar in Sierra di Cazorla dove abbia mangiato male. Consiglio soprattutto selvaggina, ma anche zuppe, olio, etc.
      Rimango a disposizione,

      Alberto

  2. Ciao, andrò a Cazorla tra una settimana per un giro in moto che si estenderá poi a Tabernas, non sarebbe male qualche dritta dato che ti vedo ferratissimo in merito…Che mi dici?
    grazie dei preziosi consigli che sto leggendo

    1. Ciao Riccardo,
      di primo impatto ti dico di non fermarti a Tabernas ma di proseguire sino al Parco Naturale Cabo de Gata. Paesaggi incredibili e per un motorista strade provinciali molto suggestive: http://andalusiaviaggioitaliano.com/2015/05/27/il-parco-naturale-cabo-de-gata-nijar-spiagge-paradisiache-ed-entroterra-infernale/

      Lungo il tuo tragitto passerai ai piedi della Sierra Nevada e incrocerai paesi bellissimi come Guadix. Qui è tipico dormire nelle case-grotte (casa-cueva).
      Un saluto,
      Alberto Pala

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