Dal monastero della Cartuja al CAAC, un viaggio nella storia di Siviglia

Su Siviglia c’è moltissimo materiale turistico scritto. Tutti i visitatori di questa città conoscono la Cattedrale, la Alcazar, la Plaza de España e Triana. Ma non tutti hanno avuto l’occasione di apprezzare il CAAC.

siviglia_cartuja__andalusia_viaggio_tour_vedere_consigli_andalucia_visitare
Il Monastero de la Cartuja che oggi ospita il CAAC.

Il Centro Andaluz de Arte Contemporaneo è molto più di una mostra d’arte contemporanea. Il suo edificio racchiude in sé molta della storia e molte delle trasformazioni della capitale andalusa. Quest’area di Siviglia, che si trova esattamente sull’isola della Cartuja, ovvero tra le due braccia del fiume Guadalquivir, si sviluppò come complesso monastico, per convertirsi, successivamente, in un’apprezzata fabbrica di porcellana.

expo_siviglia_1992_caac
Una delle sculture del CAAC.

Questo monumento venne costruito tra il XV e il XVI secolo. Presenta diversi stili: dal gotico, al barocco, dal rinascimentale al mudejar (stile della popolazione mussulmana stanziata in territorio cristiano). Il monastero della Cartuja divenne un centro religioso molto importante all’epoca, tanto che anche Cristoforo Colombo era abituale frequentatore della biblioteca del complesso. I monaci continuarono le loro opere fino al 1835 quando ci fu l’espulsione dell’ordine religioso per effetto dell’espropriazione forzosa dei beni della Chiesa da parte del ministro Mendizabal.

Il Monastero della Cartuja di Siviglia.
Il Monastero della Cartuja di Siviglia.

Dal 1838 quest’area fu presa in gestione dal commerciante Carlos Pickman che cambiò radicalmente la funzione del monastero. Da edificio religioso la Cartuja si trasformò in una fabbrica di ceramica e di porcellana decorata all’inglese.  Ciò produsse dei grandi sconvolgimenti nell’architettura di questo spazio. Si costruirono forni, ciminiere e tutto ciò che fosse necessario alla produzione.

Le piastrelle o "azulejos" ricordano al visitatore l'antica funzione.
Le piastrelle o “azulejos” ricordano al visitatore l’antica funzione dell’edificio.

L’intero complesso è stato restaurato in occasione dell’Expo ’92 e nel 1997 iniziò ad avere una concreta funzione di centro culturale. Attualmente, questa testimonianza di archeologia industriale sivigliana, ospita il museo d’arte contemporaneo, che offre esposizioni permanenti e temporanee di artisti nazionali e internazionali. Oltre a ciò, è sede del rettorato dell’Università Internazionale d’Andalusia (UNIA).

L'interno del CAAC: si nota la ristrutturazione di uno dei forni.
L’interno del CAAC: si nota la ristrutturazione di uno dei forni.

Così che in questo spazio, fuori dal centro storico, è possibile apprezzare tutta la varietà che esprime Siviglia: dal monastero cristiano agli adorni mussulmani, dalla funzione industriale alla funzione culturale. Oltretutto, il complesso è immerso nel proprio parco del museo e fa si che la visita alla Cartuja sia un’esperienza tranquilla e rigenerante dopo l'”abbuffata culturale” del casco antiguo.

Il forno, il camino e la torre del monastero, tutto nel CAAC della Cartuja.
Il forno, il camino e la torre del monastero, tutto nel CAAC della Cartuja.

Cosa vedere alla Cartuja (Siviglia):

  • Il Monastero
  • L’esposizione
  • Il parco esterno

Il prezzo dell’entrata è più che accessibile. La visita al monumento e alle esposizioni temporali vale 1,80 Euro, invece la visita completa costa solo 3,01 euro. Per maggiori informazioni sul CAAC si può visitare la pagina ufficiale del museo.

Dove dormire per visitare la Cartuja di Siviglia

Come detto, rispetto al centro, la Cartuja si trova dall’altra parte del fiume Guadalquivir, nei pressi del quartiere di Triana. È in questo barrio che è consigliabile soggiornare. Qui potrete trovare tutte le strutture albeghiere della zona. Di seguito, invece, tutti gli hotel in offerta in tutta l’area di Siviglia.



Booking.com

Per consigli personalizzati o per organizzare una visita non dubitate a scrivere ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilare il seguente form:

Accetto la Privacy Policy

 



andalusia consigliata:

Da Busquístar saliamo sino a Trevélez, il paese pi... La Valle del fiume Trevélez si raggiunge partendo da Granada dopo 80 Km e solo dopo aver sorpassato la Valle del Poqueira e la Taha di Pitres in piena...
Carmona: da millenni vigilando la pianura del Guad... Da 500.000 anni, gruppi di esseri umani si stabilirono nei pressi di Carmona. Una città della provincia di Siviglia a pochi chilometri da Écija, ubica...

Un paesaggio unico al mondo: la dehesa de Los Pedroches

Al nord della provincia di Córdoba si ubica una comarca, che coincide con la Valle de Los Pedroches, di grande interesse culturale  e naturalistico. La dehesa è un particolare tipo di paesaggio nella quale regna l’armonia tra i tre elementi: umano-animale-vegetale. Questa zona cordobesa, si può considerare un patrimonio culturale-naturale unico al mondo.

pedroches_cordoba_andalusia_consigli_vacanze_tour_guida_viaggio
Vacche al pascolo nella dehesa de Los Pedroches.

L’elemento naturale è dato dalle numerose encinas (lecci) e dagli animali allo stato brado presenti in queste colline. Però Los Pedroches, sono da considerarsi anche un patrimonio culturale, poiché questa regione viene modificata costantemente dall’uomo, come un giardino. Quest’ultimo, è riuscito a creare un ambiente produttivo, in cui i bisogni dell’uomo e la natura convivono meravigliosamente.

pedroches_cordoba_andalusia_consigli_vacanze_tour_guida_viaggio_dehesa
I colori della dehesa a Torrecampo.

Cosa vedere ne Los Pedroches

La popolazione locale e gli allevatori, di questa zona della Provincia di Cordoba, vedono la dehesa come un paesaggio comune  e come una forma di vita. Invece i turisti, distaccano la ricchezza naturalistica e le sue potenzialità per il divertimento, come per esempio gli itinerari per l’escursionismo. Questo territorio leggermente irregolare disegna un orizzonte sinuoso dove il verde dell’erba si incontra con il bosco. Il leccio, con le sue foglie perenni attua da filtro e nutre il terreno provocando una diversa gamma di colori dal verde pistacchio all’ocra.

los-pedroches_andalusia_viaggio_tour_vedere_consigli_andalucia_visitare_cordoba
Una classica immagine de Los Pedroches, il maiale sotto il leccio.

Lo sfruttamento agricolo della Valle de Los Pedroches è principalmente estensivo. Si utilizza una forma di allevamento che mantiene una relazione sostenibile con l’ecosistema naturale. Di notevole rilevanza è l’allevamento del suino.

pedroches_cordoba_andalusia_consigli_vacanze_tour_guida_viaggio_rurale
L’allevamento estensivo del maiale nella dehesa de Los Pedroches.

Il maiale campestre de Los Pedroches si nutre e ingrassa grazie alle ghiande che il leccio offre in abbondanza. Questo sistema fa si che i prodotti derivanti dall’allevamento del maiale siano di elevata qualità. Da questa regione, verso tutta la Spagna, si esporta il famoso Jamon Iberico de Bellota DOP, ovvero il prosciutto di maiale nutrito a base di bellotas (ghiande). Anche se non con lo stesso successo mediatico, è molto sviluppato, in questa regione, anche l’allevamento estensivo bovino da carne e ovino. Per motivi economici, ci sono zone specifiche della valle in cui l’allevamento intensivo bovino da latte ha sostituito la pratica tradizionale estensiva.

Il centro d’interpretazione dell’allevamento ad Añora.

Della Valle de Los Pedroches fanno parte 17 comuni, molti dei quali hanno un ricco patrimonio culturale, oltre al noto interesse naturalistico. Paesi come Dos Torres, Belalcazar, Pozoblanco o Hinojosa del Duque possono vantare un’architettura e dei giacimenti archeologi d’interesse culturale notevoli. Culturalmente rilevanti sono il tour de las siete villas ed il tour del condado de Belalcazar.

los-pedroches_andalusia_viaggio_tour_vedere_consigli_andalucia_visitare
La Chiesa parrocchiale della Assunción del XV secolo a Dos Torres.
belalcazar_pedroches_cordoba_andalusia_consigli_vacanze_tour_guida_viaggio
L’imponente Castello di Belalcazar del XV secolo.

Dove dormire ne Los Pedroches

Questa zona agricola d’Andalusia ha sviluppato una serie di alloggi rurali dove poter rilassarsi. Qui potrete trovre tutte le soluzioni presenti in questo magico territorio. Di seguito, invece, tutti gli hotel in offerta presenti nella provincia di Cordoba.



Booking.com

Cosa vedere ne Los Pedroches (Cordoba):

  • I paesaggi
  • Il paese di Dos Torres
  • Il paese di Pozoblanco
  • Il paese di Belalcazar
  • Il castello di Belalcazar
  • Il paese di Hinojosa del Duque

Per maggiori informazione è possibile visitare il portale turistico della comarca de Los Pedroches. Per consigli personalizzati o per organizzare una visita non dubitate a scrivere ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilare il seguente form:

Accetto la Privacy Policy

 



andalusia consigliata:

Le 3 U di Jaén: Úbeda, Unesco, Ulivo "Irse/Perderse por los Cerros de Úbeda" è una espressione Andalusa che si utilizza quando qualcuno, spiegando qualche concetto, prolunga troppo il pr...
Il mese di Maggio a Cordoba: un mese alla grande! È conosciuto come il "mes grande", ovvero il mese grande. Maggio a Cordoba è un periodo a dir poco speciale, durante il quale si susseguono molteplici...

Paella? No gracias, Migas

Ok, la paella è il piatto spagnolo più conosciuto, ma certamente in Andalusia non è il più tradizionale. In questa pagina conoscerete las migas andaluzas, un piatto povero proveniente dalla campagna. È una pietanza che riutilizza il pane duro dei giorni anteriori e che proviene dalla dieta dei pastori, come indica la presenza delle verdure e sopratutto della carne di maiale, un ingrediente che si caratterizza per la sua facile conservazione. Per questo motivo, las migas sono un piatto tradizionale che, abitualmente, le persone del luogo preparavano nel campo (in campagna).

Andalusia_Cosa Vedere Andalusia_Migas
Una padella di Migas andalusa fatta in casa.

In privato, las migas si preparano per le occasioni speciali o per qualche avvenimento. Nei bar sono servite come tapas, mentre che nei ristoranti è possibile approfittare del piatto unico sopratutto durante la stagione invernale. Un’esperienza autentica è la preparazione di questa pietanza su di un focolare in campagna.

La ricetta della migas:

Normalmente gli ingredienti della migas andaluza sono:

  • Pane duro
  • Olio d’oliva
  • Aglio
  • Anice verde
  • Pomodoro
  • Peperone verde
  • Cipolla
  • Carne di maiale (Chorizos e Torreznos)

Spesso, in Andalusia si cerca di dare un tocco di freschezza a questo piatto piuttosto “pesante”, con del melograno, del melone, del cetriolo, delle olive, del rapanello o, come a Malaga, con degli spicchi d’arancia.

Nella provincia di Almeria, la preparazione è un poco differente: non si usa il pane duro, bensì la farina. Oltre alla carne di maiale e alle verdure, si usa aggiungere al composto delle sardine, l’aglio (con la pelle!) e in alcuni casi anche del cioccolato.

Cosa vedere Andalusia_Migas
Una migas dell’Alpujarra.



andalusia consigliata:

Dove mangiare tapas a Siviglia: i migliori bar e r... Dove mangiare tapas a Siviglia? Ecco i migliori bar e ristoranti assolutamente da provare nel capoluogo andaluso: locali dove andare a pranzo a cena c...
Far colazione in Andalusia Cosa ordinare per colazione se ci troviamo in un bar andaluso? Non è facile decidere in un'usanza così diversa da quella italiana. Per prima cosa biso...

Setenil de las Bodegas…..e non ci credi

Sulla strada che conduce a los pueblos blancos (vedi Grazalema e Arcos de la Frontera) e al nord del Parco de los Alcornocales si trova Setenil de la Bodegas, una cittadina di 2.800 abitanti nella sierra di Cadiz.  Setenil non è propriamente un paesino turistico tipico, come i “paesi bianchi” della provincia. Se los pueblos blancos, normalmente, svettano dalla cima di un promontorio, Setenil è inghiottita dalla vallata. Il verbo “inghiottire” è sicuramente il più adatto per descrivere i paesaggi che offre questa cittadina.

Vedi anche –> Tour dei Paesi Bianchi più belli

–> Se preferite un viaggio organizzato è disponibile questa visita guidata dei Paesi Bianchi + Ronda partendo da Siviglia.

setenil_andalusia_tour_consigli_viaggio
Setenil è in provincia di Cadiz, ma non lontano da Malaga.

Visitare Setenil de las Bodegas

Come Ronda e Alhama de Granada, anche Setenil fu un abitato fondamentale per la protezione del regno Nazarì. Questo nucleo storico fu considerato inespugnabile da parte dei Re Cattolici, che dovettero produrre sette assalti prima di conquistare Setenil de las Bodegas. Il nome Setenil proviene proprio da Septem nihil, ovvero settimo assedio. Fortunatamente, ancora oggi, il paese conserva delle testimonianze mussulmane, come la fortezza Nazarì del XIII secolo.

setenil_andalusia_tour_consigli_viaggio_cadiz
Vista di Setenil. Si apprezza, al fondo, la Torre mussulmana dell’Homenaje.

Ma ciò che caratterizza maggiormente questo pueblo è lo spettacolare tessuto urbano. Setenil de las Bodegas è un meraviglioso esempio di come l’uomo sia stato capace di adattarsi alla morfologia di questo territorio. Le case e la roccia si utilizzano e si complementano mutuamente fino a creare uno spazio residenziale. Sicuramente, non si può definire Setenil un luogo comodo dove stanziare, per questo motivo è comune la visita di questo originalissimo paese nell’arco di una sola giornata.

setenil_andalusia_tour_consigli_viaggio_paesi
A Setenil è l’uomo che si è adattato alla morfologia del territorio.
setenil_andalusia_tour_consigli_viaggio_roccia
La Calle Sombra a Setenil de las Bodegas.

Se come abbiamo detto, non è consuetudine soggiornare in questo paese, è quasi obbligatorio sedersi alla Calle Sol (uno dei pochi luoghi della vallata in cui entrano i raggi del sole) e provare qualche specialità enogastronomica gaditana (di Cadiz). Questa via, infatti, è frequentatissima dal così detto turismo itinerante (motociclisti, ciclisti, etc.). Accompagnare una migas, una sopa cortijera (zuppa cortigiana), del queso de cabra (formaggio di capra) con del buon vino bianco o rosso di Cadiz, in questo incredibile posto, è una delle sensazioni più particolari che si possono provare in Andalusia.

setenil_andalusia_tour_consigli_viaggio_vacanza
La celebre zona dei bar nella Calle Sol di Setenil.

Dove dormire a Setenil de las Bodegas

Setenil de las Bodegas, essendo di piccole dimensioni, non offre una varia offerta di alloggio. Qui potrete trovare gli unici hotel presenti nel paese dove vivere la magia del borgo. Di seguito, invece, tutte le offerte presenti nella zona.



Booking.com

Cosa vedere a Setenil de las Bodegas (Cadice):

  • La Torre del Homenaje
  • I belvedere
  • La Calle Sol
  • La Calle Sombra

Maggiori informazioni su Setenil de las Bodegas si possono trovare nella pagina web dell’agenzia turistica di Cadiz. Per consigli personalizzati o per organizzare un tour non dubitate a scrivermi ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilate il seguente form:

Accetto la Privacy Policy

 



andalusia consigliata:

Palacio de Lebrija e Casa Salinas: due case-palazz... Case e palazzi signorili a Siviglia Siviglia è da sempre una città molto importante per l’aristocrazia e la nobiltà spagnola. La Real Alcázar per ese...
Albayzin cuore di Granada La cosa meno raccomandabile, però che molti fanno, è visitare Granada di fretta, contemplando la magnifica Alhambra con i giardini del Generalife e di...

La Feria è la Feria, ma…..cos’è la Feria in Andalusia?

Spiegare cosa significhi la feria in Andalusia è forse impossibile, risulta necessario viverla. Inseme alla Settimana Santa, questo evento è la manifestazione popolare più significativa per le varie comunità della regione. Innanzitutto è un evento sociale, economico e culturale che si produce in un determinato luogo (recinto ferial) e che riguarda un determinato tema. In passato questi eventi si relazionavano con argomenti religiosi e agricoli (sopratutto l’allevamento).

feria_andalusia_tour_consigli_viaggi_turismo_cosa-vedere_andalucia_cavalli_amazonas
L'”arte” di cavalcare nella feria di Córdoba.

Quest’oggi, in questa regione, la feria è divenuta una celebrazione della cultura andalusa. Solo quella di Jerez de la Frontera integra, tutt’oggi, la festa culturale con l’esposizione di cavalli. Solitamente le celebrazioni durano una settimana. Iniziano il lunedì sera con “el alumbrao (l’accensione delle luci decorative) e durano fino alla domenica sera.

Accingendosi alla feria de Jerez.
Accingendosi al recinto di Jerez.
feria_andalusia_tour_consigli_viaggi_turismo_cosa-vedere_andalucia_cavalli
Sfilano le carrozze nel recinto.

In questa esaltazione della cultura andalusa buona parte della popolazione locale si veste con l’abbigliamento tradizionale. Gli uomini portando il traje corto e le donne il colorato traje flamencaÈ altrettanto tipico veder accedere al recinto feriale, le persone più benestanti, direttamente a cavallo o in carrozza. Il flamenco anima la festa tutti i giorni della feria. In particolare viene suonata la sevillanas, una variante allegra di questo genere musicale andaluso.

Moltissimi sono gli elementi caratteristici della feria. La portada è una struttura architettonica effimera che normalmente si situa all’entrata del recinto. Questa rappresenta la porta d’entrata alla manifestazione, è tipicamente ad arco ed adornata con luci e colori.

feria_andalusia_tour_consigli_viaggi_turismo_cosa-vedere_andalucia_flamencas
Flamencas tra le casetas del recinto feriale.
feria_andalusia_tour_consigli_viaggi_turismo_cosa-vedere_andalucia_
Ragazze con il classico traje flamencas.

Le casetas sono chioschi coperti, fatti interamente di tela, con decori, arredi, ornamenti e colori tradizionali d’Andalusia. In questi luoghi normalmente si vendono specialità gastronomiche locali, come per esempio il jamón e il rebujito. Questi sono gestiti direttamente da famiglie, da associazioni o da enti pubblici o privati che pagano per offrire questo servizio di ristoro. Normalmente le casetas sono ad accesso libero, fatta eccezione per alcuni casi, sopratutto a Siviglia, dove vi è una restrizione all’ingresso molto severa.

L’albero de la feria è la caratteristica “sabbietta” giallastra che si trova in tutta l’ampiezza della feria e nelle varie plazas de toros della regione. Proviene da una roccia sedimentaria molto dura. Nelle ore più calde del pomeriggio, l’albero viene bagnato facendo sì che rimanga compatto e non si sollevi polvere al passaggio delle carrozze e dei cavalli. È più che frequente la presenza nel recinto feriale di giostre e giochi che intrattengono il pubblico più giovane.

feria_andalusia_tour_consigli_viaggi_turismo_cosa
Sevillanas accedono alla Feria.

Tutti i comuni d’Andalusia organizzano la propria feria ogni anno. La stagione inizia ad aprile con la Feria de Mairana del Alcor (Siviglia) e termina ad ottobre con la Feria de San Lucas ad Jaen. È consuetudine che durante la settimana di festa, vi sia la corrida nella plaza de toros del comune.

Cosa vedere andalusia_ Feria conil
La portada della Feria di Conil de la Frontera.

La feria in Andalusia

Las ferias più importanti della regione sono:

feria_andalusia_tour_consigli_viaggi_turismo_cosa-vedere_andalucia_portada_cordoba
La portada della Feria di Córdoba.

Ogni cittadino andaluso è strettamente legato alla feria del proprio paese d’origine. In questo avvenimento le famiglie possono spendere qualche migliaia di euro durante la settimana. Incluso, si conoscono casi dalla richiesta di finanziamenti bancari per onorare al meglio l’evento popolare più importante dell’anno.

Per consigli personalizzati o per organizzare una visita non dubitate a scrivermi ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilate il seguente form:

Accetto la Privacy Policy

 



Booking.com

andalusia consigliata:

Natale e capodanno a Siviglia: mercatini e luci na... Le temperature durante il mese di dicembre, compresi Natale e Capodanno, a Siviglia sono clementi. È per questo che la destinazione spagnola ben si pr...
Feste e tradizioni in Andalusia da non perdere: ca... Quali sono le feste, tradizioni ed eventi più rilevanti in Andalusia? La feria, la Settimana Santa (Semana Santa), El Rocio e il carnevale sono solo p...
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: