L’Andalusia che non immaginavi: tour culturale-naturalistico in provincia di Jaén

La provincia di Jaén è una delle zone d’Andalusia turisticamente più svantaggiate. Questa zona lontana dalla costa, non ha città di grande spessore e non ha neppure un aeroporto nelle vicinanze. Questo “isolamento” però, si trasmette in un vantaggio se stiamo cercando un paesaggio agricolo armonioso, una natura dirompente e dei paesini semplici e autentici. Girare per la provincia di Jaén è un’esperienza 100% andalusa.

Vedi anche –> Tour dell’Andalusia in auto: i più bei paesi on the road

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Gli importantissimi oliveti della provincia di Jaén.

Tra gli immancabili oliveti, spuntano delle cittadine dal ricco patrimonio culturale. Úbeda e Baeza sono state glorificate con il marchio Unesco per il loro stile sorprendentemente rinascimentale, invece Cazorla e La Iruela mostrano al visitatore l’influenza mussulmana in Andalusia.

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Dettagli rinascimentali a Úbeda.
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Il castello de La Iruela.

Da queste ultime due località inoltre, il tour deve obbligatoriamente spingersi nel Parco Naturale della Sierra de Cazorla e nel Parco Naturale della Sierra de Segura, un ambiente naturale unico nella regione. In questa area protetta denominata Parco Natrale della Sierra de Cazorla, Segura y las Villas scoprirete un’Andalusia che non immaginavate, composta da sentieri di montagna, una flora verde e rigogliosa e da dinamiche tipicamente montane.

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Spettacolare panorama montagnoso della Sierra de Cazorla.

Per conoscere bene questa porzione di Jaén è necessario per lo meno stanziare 3-4 notti (una notte per Úbeda e Baeza e 2-3 notti per Cazorla, La Iruela e il Parco Naturale della Sierra de Cazorla, Segura y las Villas). Esistono dei mezzi pubblici che collegano Córdoba a questi paesini (per maggiori informazioni contattatemi). Noleggiando un’auto, però, l’itinerario è più confortevole e gli spostamenti saranno molto più flessibili e rapidi. Il tour consigliato pertanto parte da Córdoba, una classica meta turistica del visitatore in Andalusia.

L’itinerario del tour della provincia di Jaén:

  1. Córdoba –> 138 Km
  2. Baeza  –> 10 Km
  3. Úbeda (1 notte) –> 43 Km
  4. Cazorla (2-3 notti, escursioni nel Parco di Cazorla e nel Parco di Segura) –> 4,5 Km
  5. La Iruela –> 194 Km
  6. Córdoba

Il tour considerato si addentra nell’entroterra, si scoprirà l’Andalusia agricola e meno turistica. Nonostante ciò, i paesi nominati offrono tutti i servizi ed i confort necessari al visitatore. Nel Parco Naturale il percorso è agevole, anche le strade di montagna sono larghe e messe in sicurezza. La segnaletica è ottima durante tutto l’itinerario.

Ulteriori Consigli in provincia di Jaén:

  • Controllate il meteo. Ricordate che la Sierra di Cazorla e la Sierra di Segura sono una zona di montagna (circa 1.000 mslm) e le temperatura si abbassano notevolmente.
  • Passando 3 notti a Cazorla o La Iruela è possibile scoprire il Parco Naturale con calma. In questo modo sarà anche più facile riuscire a scovare la ricca fauna selvaggia.
  • Se siete amanti della natura è possibile visitare parte del Parco Naturale in sella ad un cavallo.
  • Da Córdoba alla provincia di Jaén, l’autostrada prosegue parallela al Río Guadalquivir. Montoro, Andújar e Villa del Río sono dei bellissimi paesi, in riva al fiume, in cui sostare.
  • Impossibile tornare dal tour senza una bottiglietta d’Olio Extra Vergine d’Oliva, un paté o qualche prodotto derivato dalla cacciagione.
  • Informatevi sulle feste locali: feria, semana santa e altre manifestazioni religiose. Consiglio, inoltre, il Festival BluesCazorla, normalmente la prima settimana di luglio.
  • È possibile intraprendere questo tour con i trasporti pubblici, ma è molto più comodo noleggiare un’auto.
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Una straordinaria vista di Montoro, purtroppo in una giornata uggiosa.

Dove dormire in provincia di Jaén

Considerando il percorso descritto, le migliori località dove poter dormire sono Cazorla e Úbeda. Qui potrete trovare tutte le migliori soluzioni presenti a Cazorla e tutti gli stabilimenti ricettivi di Úbeda. Di sotto, invece, si mostrano gli hotel in offerta in provincia di Jaén.



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A Isla Cristina, dal porto peschereccio alla spiaggia

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Tour Express de Los Pueblos Blancos + Ronda

Los Pueblos Blancos d’Andalusia si trovano per lo più nell’entroterra della Provincia di Cadice (Cadiz). Questi incantevoli borghi che punteggiano di bianco la verde Sierra, devono il loro fascino ad una tradizione molto consueta in Andalusia: dipingere le facciate delle case con la calce (oggi si usano altri prodotti) per contrastare il calore, disinfettare e impermeabilizzare l’edificio.  Per apprezzare al meglio l’architettura, la tipicità e la quiete di questi paesini è consigliabile immergersi in quest’atmosfera per almeno 2 giorni, ovvero una notte.

Vedi anche –> Tour dei Paesi Bianchi più belli

Vedi anche –> Tour dell’Andalusia in auto: i più bei paesi on the road

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Setenil de las Bodegas, il paesino bianco “disubbidiente”.
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Un’immagine del borgo di Grazalema, immerso nella Sierra.

Questo particolare territorio serrano rimane all’incirca a 100 km da Siviglia ed a 150 km da Malaga. Sarà indispensabile noleggiare un’auto poiché il servizio di trasporto pubblico tra i paesi è davvero limitato (eccezione fatta per Ronda). In particolare, i Paesi Bianchi, si sviluppano longitudinalmente seguendo la direzione ovest-est, tra Arcos de la Frontera e Ronda e per questo motivo sarà opportuno riposare in una di queste due località.

Il tour dei paesi bianchi (pueblos blancos) d’Andalusia:

  1. Siviglia –> 83 Km
  2. Arcos de la Frontera (visita di 4-5 ore e pranzo) –> 50 Km
  3. Grazalema (visita di 2-3 ore) –> 33 Km
  4. Ronda (cena, notte, visita 5-6 ore e pranzo) –> 18 Km
  5. Setenil de las Bodegas (visita di 2-3 ore) –> 116 Km
  6. Siviglia

Il tour proposto percorre paesini luminosi, stabiliti in paesaggi bellissimi, che hanno saputo conservare un notevole patrimonio storico e artistico. L’itinerario è di circa 300 Km spalmati in due giorni. La strada non prevede pericoli particolari, solo qualche tratto con diverse curve.

Ulteriori Consigli:

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    L’inconfondibile castello di Olvera, Cadice.

    Con una notte in più è possibile visitare una località tra Olvera, Ubrique e Zahara de la Sierra, meritano la pena.

  • Trovate il tempo per farvi una passeggiata nella Sierra de Grazalema. Spettacolare è la Cueva (Grotta) del Gato a Benaoján.
  • Comprate i prodotti tipici locali: il Queso Payoyo, la Pelletteria di Ubrique, l’Olio DOP, etc.
  • Informatevi sulle feste locali, per esempio il “Día de los Gamones”.
  • Se non volete guidare è disponibile questa visita guidata dei Paesi Bianchi + Ronda partendo da Siviglia.
  • Se invece non avete problemi a mettervi alla guida sarà necessario noleggiare un’auto.
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La Cueva del Gato a Benaoján.

Dove dormire tra i Paesi Bianchi

Come detto è consigliabile dormire in uno dei paesi più attrezzati turisticamente. Sicuramente gli alloggi di Arcos e gli stabilimenti di Ronda sono la miglior opzione. Di seguito, comunque, si mostrano tutte le offerte in provincia di Cadice.



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Cazorla: città culturale, capoluogo naturale

Cazorla è un paese di 8.000 abitanti della provincia di Jaén. Nonostante le piccole dimensioni, questa è la cittadina di riferimento del Parco Naturale Sierras de Cazorla, Segura y Las Villas. Con la limitrofa località de La Iruela costituisce l’immaginaria porta d’accesso al famoso paesaggio boschivo della Sierra. La leadership di Cazorla in questo territorio non è un fatto recente, è una caratteristica ereditata dal passato.

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Un particolare dell’abitato di Cazorla.
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Le strette strade di Cazorla, caratteristica tipica della cultura mussulmana.

Cosa vedere a Cazorla

Infatti, questa zona morfologicamente favorevole, fu abitata già a partire dal 2.000 a.C.. Successivamente, si instaurarono in quest’area le popolazioni romane e durante il medioevo, sino alla riconquista cattolica, i regni del al-Ándalus (mussulmani).

Come per gran parte d’Andalusia, anche a Cazorla, il patrimonio storico-culturale esistente nasce dalla fusione tra la cultura araba e quella cristiana. Una chiara testimonianza di ciò è data dal Castello de la Yedra, un edificio cristiano costruito sulle ceneri di quello arabo risalente al XI-XIII secolo.  Questo monumento, situato su di un colle, è il punto di riferimento della cittadina, nonché il protagonista principale delle fantastiche panoramiche del borgo.

Vedi anche: I migliori Castelli d’Andalusia

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Il Castello de la Yedra, landmark turistico della cittadina.

Poco lontano si situano i resti della Chiesa di Santa Maria, edificio cattolico del XVI secolo. In una delle strutture rimaste intatte, il comune ha installato il punto d’informazione turistica, strumento utile sia per i tour culturali, ma sopratutto per scoprire i percorsi del Parco Naturale.

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I resti della Chiesa dedicata a Santa Maria del XVI secolo.
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Il tunnel sotterraneo della Chiesa di Santa Maria.

Questo bene religioso riserva una lieta sorpresa nel proprio sottosuolo. Infatti, chiedendo di essere accompagnati, si scoprirà che la chiesa fu costruita proprio in cima al fiume Cerezuelo, il quale continua a scorrere incanalato. Il tunnel è facilmente percorribile e le preparate e simpatiche guide illustreranno tutte le peculiarità di questa infrastruttura, svelando persino una leggenda locale riguardante una donna-serpente, La Tragantía!

Di fianco ai resti della chiesa è possibile apprezzare la Fuente de las Cadenas costruita in onore di Felipe II. Questa piazzetta (Plaza Santa Maria) è molto accogliente, ospita diversi bar e ristoranti nel quale è possibile degustare la famosa cucina locale (da provare la selvaggina).

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La Plaza Santa Maria, la zona più turistica di Cazorla.

Un’altra zona di interesse turistico è la Plaza Corredera nel quale si affacciano l’Ayuntamiento e il Palazzo della Merced del XVI secolo. Quest’estesa piazza, punto nevralgico della cittadina, contrasta con il tradizionale saliscendi delle strette stradine di Cazorla, che disegnano un’atmosfera magica. Infatti questo borgo, è considerato uno dei paesini più suggestivi d’Andalusia.

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La Plaza Corredera, porta d’accesso al paese.

Un appuntamento che richiama sempre più pubblico è il “Festival Internacional de Blues Bluescazorla“. Un evento nato nel 1994 per riattivare il turismo durante la stagione estiva. Ben presto, grazie alle magnifiche sensazioni offerte dal mix tra blues e il panorama notturno di Cazorla, questa manifestazione è divenuta uno degli appuntamenti musicali più rilevanti d’Andalusia.

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Il fantastico panorama notturno che offre Cazorla.

Dove dormire a Cazorla

Cazorla è ormai una località molto turistica e un punto di riferimento nella zona. Per questo non sarà difficile trovare alloggio in questo paese. Qui potrete trovare la soluzione che meglio si addice alle vostre esigenze. Di sotto, invece, tutti gli hotel in offerta in provincia di Jaén.



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Cosa vedere a Cazorla (Jaén):

Cazorla è la città turisticamente più evoluta del Parco Naturale, qui è possibile stanziare in strutture accoglienti e ubicate nei pressi delle migliori passeggiate. Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina comunale dedicata al turismo. Per consigli personalizzati o per organizzare una visita non dubitate a scrivere ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilare il seguente form:

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Glossario della Settimana Santa in Andalusia

La Settimana Santa (Semana Santa) in Andalusia più che un evento religioso è una tonalità della cultura. In tutta la regione la Semana Santa viene vissuta direttamente o indirettamente da gran parte delle popolazione e la Settimana Santa di Siviglia è uno degli eventi turistici più importanti d’Andalusia. Per questo motivo, per capire al meglio l’intensa manifestazione, è indispensabile avere un minimo di preparazione riguardo al lessico, alle espressioni e alle parole utilizzate dalla popolazione locale (vedi anche 10 cose che un turista italiano non sa della Settimana Santa in Andalusia).

–> Scopria la Settimana Santa di Siviglia con una guida locale

Il “Paso” Cristo de las Penas della cofraternita della Estrella di Siviglia.
Il “Paso” Cristo de las Penas della cofraternita della Estrella di Siviglia.

Glossario della Settimana Santa in Andalusia:

Besamano: Atto di devozione verso la Madonna, baciando la mano di una immagine religiosa della “Virgen”.

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Il Besapié del Cristo del Gran Poder di Siviglia.

Besapié: Atto di devozione verso il Cristo, baciando il piede di una immagine religiosa del Cristo.

Capataz: A Siviglia, Córdoba, Jaén, Granada, Cádiz, Huelva e Almería è la persona che guida il “Paso” per le strade della città durante la processione.

Capirote: È il cono con cui i “Nazarenos” deformano la propria sagoma vestendolo sulla testa.

Carrera Oficial: Il tratto obbligatorio che devono compiere le confraternite durante la propria sfilata (a Siviglia: la Campana, Calle Sierpes, Plaza San Francisco, Catedral).

Chicotá: È la lunga marcia che fanno i “Costaleros” senza appoggiare il “Paso” a terra.

Cofrade: Persona facente parte di una “Cofradía”.

Cofradía: È la parte della confraternita che prepara la Settimana Santa.

Costalero: Ognuno di coloro che sopporta sulla propria schiena il peso del “Paso” processionale.

Cargador: Ognuno di coloro che sopporta sulla propria spalla il peso del “Paso” processionale (a Malaga).

Cruz de Guia: È la croce che apre la processione di ogni “Cofradía”.

Estación de Penitencia: Il percorso che fanno durante la Settimana Santa ognuna delle confraternite.

Hermandad: Confraternita.

dscn7192dscn7524Hermano Mayor: Il primo responsabile della confraternita.

Levantá: Quando i “Costaleros” alzano il “Paso” per una “Chicotá”.

Llamador: Martelletto collocato sul “Paso” utile per richiamare e gestire i tempi dei “Costaleros”.

Madrugá: La notte tra il giovedì Santo e il venerdì Santo. Durante tutta la notte ci sono “Estaciónes de Penitencia” per la città.

Mantilla: Scialle, spesso ricamato, con cui le donne si ricoprono il capo.

Nazareno: Confratello vestito con tunica e “Capirote” che accompagna le processioni.

Palio: Baldacchino con cui si ricopre il “Paso” della Madonna.

dscn7733Penitente: Persona della confraternita che sfila con una tunica col cappuccio e senza “Capirote”. Solitamente trasporta una croce in spalla.

Pasos: Le casse sulle quali vengono collocate le immagini religiose (principalmente statue di altissimo valore storico-artistico).

Saeta: Canzone religiosa in stile flamenco. Normalmente è un momento molto intenso, in luoghi concreti e dove una sola persona prega cantando ad un’immagine concreta.

Torrijas: Dolci tipici andalusi di Settimana Santa, fatti di pane bagnato in latte (o vino), fritto e coperto di miele.

Trono: È il “Paso” a Malaga.



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