Il monastero della Cartuja, un viaggio nella storia di Siviglia

Su Siviglia c’è moltissimo materiale turistico scritto. Tutti i visitatori di questa città conoscono la Cattedrale, la Alcazar, la Plaza de España e Triana. Ma non tutti hanno avuto l’occasione di apprezzare il CAAC.

Il Centro Andaluz de Arte Contemporaneo è molto più di una mostra d’arte contemporanea. Il suo edificio racchiude in sé molta della storia e molte delle trasformazioni della capitale andalusa. Quest’area di Siviglia, che si trova esattamente sull’isola della Cartuja, ovvero tra le due braccia del fiume Guadalquivir, si sviluppò come complesso monastico, per convertirsi, successivamente, in un’apprezzata fabbrica di porcellana.

siviglia_cartuja__andalusia_viaggio_tour_vedere_consigli_andalucia_visitare
Il Monastero de la Cartuja che oggi ospita il CAAC.

Questo monumento venne costruito tra il XV e il XVI secolo. Presenta diversi stili: dal gotico, al barocco, dal rinascimentale al mudejar (stile della popolazione mussulmana stanziata in territorio cristiano). Il monastero della Cartuja divenne un centro religioso molto importante all’epoca, tanto che anche Cristoforo Colombo era abituale frequentatore della biblioteca del complesso. I monaci continuarono le loro opere fino al 1835 quando ci fu l’espulsione dell’ordine religioso per effetto dell’espropriazione forzosa dei beni della Chiesa da parte del ministro Mendizabal.

Il Monastero della Cartuja di Siviglia.
Il Monastero della Cartuja di Siviglia.

Dal 1838 quest’area fu presa in gestione dal commerciante Carlos Pickman che cambiò radicalmente la funzione del monastero. Da edificio religioso la Cartuja si trasformò in una fabbrica di ceramica e di porcellana decorata all’inglese.  Ciò produsse dei grandi sconvolgimenti nell’architettura di questo spazio. Si costruirono forni, ciminiere e tutto ciò che fosse necessario alla produzione.

Le piastrelle o "azulejos" ricordano al visitatore l'antica funzione.
Le piastrelle o “azulejos” ricordano al visitatore l’antica funzione dell’edificio.

L’intero complesso è stato restaurato in occasione dell’Expo ’92 e nel 1997 iniziò ad avere una concreta funzione di centro culturale. Attualmente, questa testimonianza di archeologia industriale sivigliana, ospita il museo d’arte contemporaneo, che offre esposizioni permanenti e temporanee di artisti nazionali e internazionali. Oltre a ciò, è sede del rettorato dell’Università Internazionale d’Andalusia (UNIA).

L'interno del CAAC: si nota la ristrutturazione di uno dei forni.
L’interno del CAAC: si nota la ristrutturazione di uno dei forni.

Così che in questo spazio, fuori dal centro storico, è possibile apprezzare tutta la varietà che esprime Siviglia: dal monastero cristiano agli adorni mussulmani, dalla funzione industriale alla funzione culturale. Oltretutto, il complesso è immerso nel proprio parco del museo e fa si che la visita alla Cartuja sia un’esperienza tranquilla e rigenerante dopo l'”abbuffata culturale” del casco antiguo.

Il forno, il camino e la torre del monastero, tutto nel CAAC della Cartuja.
Il forno, il camino e la torre del monastero, tutto nel CAAC della Cartuja.

Cosa vedere alla Cartuja (Siviglia):

  • Il Monastero
  • L’esposizione
  • Il parco esterno

Il prezzo dell’entrata è più che accessibile. La visita al monumento e alle esposizioni temporali vale 1,80 Euro, invece la visita completa costa solo 3,01 euro. Per maggiori informazioni sul CAAC si può visitare la pagina ufficiale del museo.

Dove dormire per visitare la Cartuja di Siviglia

Come detto, rispetto al centro, la Cartuja si trova dall’altra parte del fiume Guadalquivir, nei pressi del quartiere di Triana. È in questo barrio che è consigliabile soggiornare. Qui potrete trovare tutte le strutture albeghiere della zona. Di seguito, invece, tutti gli hotel in offerta in tutta l’area di Siviglia.



Booking.com

Per consigli personalizzati o per organizzare una visita non dubitate a scrivermi ad andaluciaitalia@gmail.com o compilate il seguente form:

 



andalusia consigliata:

Una terrazza di meditazione sulla città: Las Ermit... La zona de Las Ermitas di Córdoba si trova a qualche chilometro di distanza (precisamente 15  km) dal capoluogo andaluso in direzione nord. Sul monte ...
Cosa vedere a Cordoba e dintorni Visitare Cordoba (Spagna) in un giorno è possibile ma non raccomandabile: la moschea o mezquita, il ponte romano e l'alcazar sono solo il principio. Q...

Un paesaggio unico al mondo: la dehesa de Los Pedroches

Al nord della provincia di Córdoba si ubica una comarca, che coincide con la Valle de Los Pedroches, di grande interesse culturale  e naturalistico. La dehesa è un particolare tipo di paesaggio nella quale regna l’armonia tra i tre elementi: umano-animale-vegetale. Questa zona cordobesa, si può considerare un patrimonio culturale-naturale unico al mondo. L’elemento naturale è dato dalle numerose encinas (lecci) e dagli animali allo stato brado presenti in queste colline. Però Los Pedroches, sono da considerarsi anche un patrimonio culturale, poiché questa regione viene modificata costantemente dall’uomo, come un giardino. Quest’ultimo, è riuscito a creare un ambiente produttivo, in cui i bisogni dell’uomo e la natura convivono meravigliosamente.

pedroches_cordoba_andalusia_consigli_vacanze_tour_guida_viaggio
Vacche al pascolo nella dehesa de Los Pedroches.

Cosa vedere ne Los Pedroches

La popolazione locale e gli allevatori, di questa zona della Provincia di Cordoba, vedono la dehesa come un paesaggio comune  e come una forma di vita. Invece i turisti, distaccano la ricchezza naturalistica e le sue potenzialità per il divertimento, come per esempio gli itinerari per l’escursionismo. Questo territorio leggermente irregolare disegna un orizzonte sinuoso dove il verde dell’erba si incontra con il bosco. Il leccio, con le sue foglie perenni attua da filtro e nutre il terreno provocando una diversa gamma di colori dal verde pistacchio all’ocra.

pedroches_cordoba_andalusia_consigli_vacanze_tour_guida_viaggio_dehesa
I colori della dehesa a Torrecampo.

Lo sfruttamento agricolo della Valle de Los Pedroches è principalmente estensivo. Si utilizza una forma di allevamento che mantiene una relazione sostenibile con l’ecosistema naturale. Di notevole rilevanza è l’allevamento del suino.

los-pedroches_andalusia_viaggio_tour_vedere_consigli_andalucia_visitare_cordoba
Una classica immagine de Los Pedroches, il maiale sotto il leccio.

Il maiale campestre de Los Pedroches si nutre e ingrassa grazie alle ghiande che il leccio offre in abbondanza. Questo sistema fa si che i prodotti derivanti dall’allevamento del maiale siano di elevata qualità. Da questa regione, verso tutta la Spagna, si esporta il famoso Jamon Iberico de Bellota DOP, ovvero il prosciutto di maiale nutrito a base di bellotas (ghiande). Anche se non con lo stesso successo mediatico, è molto sviluppato, in questa regione, anche l’allevamento estensivo bovino da carne e ovino. Per motivi economici, ci sono zone specifiche della valle in cui l’allevamento intensivo bovino da latte ha sostituito la pratica tradizionale estensiva.

pedroches_cordoba_andalusia_consigli_vacanze_tour_guida_viaggio_rurale
L’allevamento estensivo del maiale nella dehesa de Los Pedroches.

Della Valle de Los Pedroches fanno parte 17 comuni, molti dei quali hanno un ricco patrimonio culturale, oltre al noto interesse naturalistico. Paesi come Dos Torres, Belalcazar, Pozoblanco o Hinojosa del Duque possono vantare un’architettura e dei giacimenti archeologi d’interesse culturale notevoli. Culturalmente rilevanti sono il tour de las siete villas ed il tour del condado de Belalcazar.

los-pedroches_andalusia_viaggio_tour_vedere_consigli_andalucia_visitare
La Chiesa parrocchiale della Assunción del XV secolo a Dos Torres.
belalcazar_pedroches_cordoba_andalusia_consigli_vacanze_tour_guida_viaggio
L’imponente Castello di Belalcazar del XV secolo.

Dove dormire ne Los Pedroches

Questa zona agricola d’Andalusia ha sviluppato una serie di alloggi rurali dove poter rilassarsi. Qui potrete trovre tutte le soluzioni presenti in questo magico territorio. Di seguito, invece, tutti gli hotel in offerta presenti nella provincia di Cordoba.



Booking.com

Cosa vedere ne Los Pedroches (Cordoba):

  • I paesaggi
  • Il paese di Dos Torres
  • Il paese di Pozoblanco
  • Il paese di Belalcazar
  • Il castello di Belalcazar
  • Il paese di Hinojosa del Duque

Per maggiori informazione è possibile visitare il portale turistico della comarca de Los Pedroches. Per consigli personalizzati o per organizzare una visita non dubitate a scrivermi ad andaluciaitalia@gmail.com o compilate il seguente form:

 



andalusia consigliata:

Birdwatching, linci e cervi in provincia di Jaén c... In Andalusia c'è una provincia che risalta sopra le altre per quanto riguarda il patrimonio naturalistico: è quella di Jaén. In questa zona nord-orien...
Olvera: scorci nell’entroterra della provinc... Olvera è uno dei paesini più suggestivi d'Andalusia, si ubica in provincia di Cadice, ma traccia il confine con la provincia di Siviglia. Questo picco...

Paella? No gracias, Migas

Ok, la paella è il piatto spagnolo più conosciuto, ma certamente in Andalusia non è il più tradizionale. In questa pagina conoscerete las migas andaluzas, un piatto povero proveniente dalla campagna. È una pietanza che riutilizza il pane duro dei giorni anteriori e che proviene dalla dieta dei pastori, come indica la presenza delle verdure e sopratutto della carne di maiale, un ingrediente che si caratterizza per la sua facile conservazione. Per questo motivo, las migas sono un piatto tradizionale che, abitualmente, le persone del luogo preparavano nel campo (in campagna).

Andalusia_Cosa Vedere Andalusia_Migas
Una padella di Migas andalusa fatta in casa.

In privato, las migas si preparano per le occasioni speciali o per qualche avvenimento. Nei bar sono servite come tapas, mentre che nei ristoranti è possibile approfittare del piatto unico sopratutto durante la stagione invernale. Un’esperienza autentica è la preparazione di questa pietanza su di un focolare in campagna.

La ricetta della migas:

Normalmente gli ingredienti della migas andaluza sono:

  • Pane duro
  • Olio d’oliva
  • Aglio
  • Anice verde
  • Pomodoro
  • Peperone verde
  • Cipolla
  • Carne di maiale (Chorizos e Torreznos)

Spesso, in Andalusia si cerca di dare un tocco di freschezza a questo piatto piuttosto “pesante”, con del melograno, del melone, del cetriolo, delle olive, del rapanello o, come a Malaga, con degli spicchi d’arancia.

Nella provincia di Almeria, la preparazione è un poco differente: non si usa il pane duro, bensì la farina. Oltre alla carne di maiale e alle verdure, si usa aggiungere al composto delle sardine, l’aglio (con la pelle!) e in alcuni casi anche del cioccolato.

Cosa vedere Andalusia_Migas
Una migas dell’Alpujarra.



andalusia consigliata:

L’olio d’oliva d’Andalusia: inim... Ancor più che vinicola, l'Andalusia è una regione olivicola. È circa di un milione e mezzo di ettari, infatti, la superficie coltivata a ulivo. In nes...
Far colazione in Andalusia Cosa ordinare per colazione se ci troviamo in un bar andaluso? Non è facile decidere in un'usanza così diversa da quella italiana. Per prima cosa biso...

Setenil de las Bodegas…..e non ci credi

Sulla strada che conduce a los pueblos blancos (vedi Grazalema e Arcos de la Frontera) e al nord del Parco de los Alcornocales si trova Setenil de la Bodegas, una cittadina di 2.800 abitanti nella sierra di Cadiz.  Setenil non è propriamente un paesino turistico tipico, come i “paesi bianchi” della provincia. Se los pueblos blancosnormalmente, svettano dalla cima di un promontorio, Setenil è inghiottita dalla vallata. Il verbo “inghiottire” è sicuramente il più adatto per descrivere i paesaggi che offre questa cittadina.

setenil_andalusia_tour_consigli_viaggio
Setenil è in provincia di Cadiz, ma non lontano da Malaga.

Visitare Setenil de las Bodegas

Come Ronda e Alhama de Granada, anche Setenil fu un abitato fondamentale per la protezione del regno Nazarì. Questo nucleo storico fu considerato inespugnabile da parte dei Re Cattolici, che dovettero produrre sette assalti prima di conquistare Setenil de las Bodegas. Il nome Setenil proviene proprio da Septem nihil, ovvero settimo assedio. Fortunatamente, ancora oggi, il paese conserva delle testimonianze mussulmane, come la fortezza Nazarì del XIII secolo.

setenil_andalusia_tour_consigli_viaggio_cadiz
Vista di Setenil. Si apprezza, al fondo, la Torre mussulmana dell’Homenaje.

Ma ciò che caratterizza maggiormente questo pueblo è lo spettacolare tessuto urbano. Setenil de las Bodegas è un meraviglioso esempio di come l’uomo sia stato capace di adattarsi alla morfologia di questo territorio. Le case e la roccia si utilizzano e si complementano mutuamente fino a creare uno spazio residenziale. Sicuramente, non si può definire Setenil un luogo comodo dove stanziare, per questo motivo è comune la visita di questo originalissimo paese nell’arco di una sola giornata.

setenil_andalusia_tour_consigli_viaggio_paesi
A Setenil è l’uomo che si è adattato alla morfologia del territorio.
setenil_andalusia_tour_consigli_viaggio_roccia
La Calle Sombra a Setenil de las Bodegas.

Se come abbiamo detto, non è consuetudine soggiornare in questo paese, è quasi obbligatorio sedersi alla Calle Sol (uno dei pochi luoghi della vallata in cui entrano i raggi del sole) e provare qualche specialità enogastronomica gaditana (di Cadiz). Questa via, infatti, è frequentatissima dal così detto turismo itinerante (motociclisti, ciclisti, etc.). Accompagnare una migas, una sopa cortijera (zuppa cortigiana), del queso de cabra (formaggio di capra) con del buon vino bianco o rosso di Cadiz, in questo incredibile posto, è una delle sensazioni più particolari che si possono provare in Andalusia.

setenil_andalusia_tour_consigli_viaggio_vacanza
La celebre zona dei bar nella Calle Sol di Setenil.

Dove dormire a Setenil de las Bodegas

Setenil de las Bodegas, essendo di piccole dimensioni, non offre una varia offerta di alloggio. Qui potrete trovare gli unici hotel presenti nel paese dove vivere la magia del borgo. Di seguito, invece, tutte le offerte presenti nella zona.



Booking.com

Cosa vedere a Setenil de las Bodegas (Cadice):

  • La Torre del Homenaje
  • I belvedere
  • La Calle Sol
  • La Calle Sombra

Maggiori informazioni su Setenil de las Bodegas si possono trovare nella pagina web dell’agenzia turistica di Cadiz. Per consigli personalizzati o per organizzare un tour non dubitate a scrivermi ad andaluciaitalia@gmail.com o compilate il seguente form:

 



andalusia consigliata:

Chefchaouen: un’andalusa città blu tra le mo... La classiche porte blu di Chefchaouen. Chefchaouen o semplicemente Chaouen (anche Xauen) è una cittadina incastonata tra le montagne marocchine de...
Una gita a Medina Sidonia, il Balcone della Baia d... Medina Sidonia è un paese dalle modeste dimensioni (11.000 abitanti) che si interpone tra la costa di Cadice (Barbate e Conil de la Frontera) e la omo...

La Feria è la Feria, ma…..cos’è la Feria in Andalusia?

Spiegare cosa significhi la feria in Andalusia è forse impossibile, risulta necessario viverla. Inseme alla Settimana Santa, questo evento è la manifestazione popolare più significativa per le varie comunità della regione. Innanzitutto è un evento sociale, economico e culturale che si produce in un determinato luogo (recinto ferial) e che riguarda un determinato tema. In passato questi eventi si relazionavano con argomenti religiosi e agricoli (sopratutto l’allevamento).

feria_andalusia_tour_consigli_viaggi_turismo_cosa-vedere_andalucia_cavalli_amazonas
L'”arte” di cavalcare nella feria di Córdoba.

Quest’oggi, in questa regione, la feria è divenuta una celebrazione della cultura andalusa. Solo quella di Jerez de la Frontera integra, tutt’oggi, la festa culturale con l’esposizione di cavalli. Solitamente le celebrazioni durano una settimana. Iniziano il lunedì sera con “el alumbrao (l’accensione delle luci decorative) e durano fino alla domenica sera.

Accingendosi alla feria de Jerez.
Accingendosi al recinto di Jerez.
feria_andalusia_tour_consigli_viaggi_turismo_cosa-vedere_andalucia_cavalli
Sfilano le carrozze nel recinto.

In questa esaltazione della cultura andalusa buona parte della popolazione locale si veste con l’abbigliamento tradizionale. Gli uomini portando il traje corto e le donne il colorato traje flamencaÈ altrettanto tipico veder accedere al recinto feriale, le persone più benestanti, direttamente a cavallo o in carrozza. Il flamenco anima la festa tutti i giorni della feria. In particolare viene suonata la sevillanas, una variante allegra di questo genere musicale andaluso.

Moltissimi sono gli elementi caratteristici della feria. La portada è una struttura architettonica effimera che normalmente si situa all’entrata del recinto. Questa rappresenta la porta d’entrata alla manifestazione, è tipicamente ad arco ed adornata con luci e colori.

feria_andalusia_tour_consigli_viaggi_turismo_cosa-vedere_andalucia_flamencas
Flamencas tra le casetas del recinto feriale.
feria_andalusia_tour_consigli_viaggi_turismo_cosa-vedere_andalucia_
Ragazze con il classico traje flamencas.

Le casetas sono chioschi coperti, fatti interamente di tela, con decori, arredi, ornamenti e colori tradizionali d’Andalusia. In questi luoghi normalmente si vendono specialità gastronomiche locali, come per esempio il jamón e il rebujito. Questi sono gestiti direttamente da famiglie, da associazioni o da enti pubblici o privati che pagano per offrire questo servizio di ristoro. Normalmente le casetas sono ad accesso libero, fatta eccezione per alcuni casi, sopratutto a Siviglia, dove vi è una restrizione all’ingresso molto severa.

L’albero de la feria è la caratteristica “sabbietta” giallastra che si trova in tutta l’ampiezza della feria e nelle varie plazas de toros della regione. Proviene da una roccia sedimentaria molto dura. Nelle ore più calde del pomeriggio, l’albero viene bagnato facendo sì che rimanga compatto e non si sollevi polvere al passaggio delle carrozze e dei cavalli. È più che frequente la presenza nel recinto feriale di giostre e giochi che intrattengono il pubblico più giovane.

feria_andalusia_tour_consigli_viaggi_turismo_cosa
Sevillanas accedono alla Feria.

Tutti i comuni d’Andalusia organizzano la propria feria ogni anno. La stagione inizia ad aprile con la Feria de Mairana del Alcor (Siviglia) e termina ad ottobre con la Feria de San Lucas ad Jaen. È consuetudine che durante la settimana di festa, vi sia la corrida nella plaza de toros del comune.

Cosa vedere andalusia_ Feria conil
La portada della Feria di Conil de la Frontera.

La feria in Andalusia

Las ferias più importanti della regione sono:

  • De Mairena del Alcor (la più antica)
  • Feria de Abril de Sevilla
  • Del Caballo de Jerez de la Frontera
  • De Nuestra Señora de la Salud de Cordoba
  • De Agosto de Malaga (avviene di giorno nel centro urbano e di notte nel recinto feriale)
  • De San Lucas de Jaén (l’ultima della stagione estiva)
feria_andalusia_tour_consigli_viaggi_turismo_cosa-vedere_andalucia_portada_cordoba
La portada della Feria di Córdoba.

Ogni cittadino andaluso è strettamente legato alla feria del proprio paese d’origine. In questo avvenimento le famiglie possono spendere qualche migliaia di euro durante la settimana. Incluso, si conoscono casi dalla richiesta di finanziamenti bancari per onorare al meglio l’evento popolare più importante dell’anno.

Per consigli personalizzati o per organizzare una visita non dubitate a scrivermi ad andaluciaitalia@gmail.com o compilate il seguente form:

 



Booking.com

andalusia consigliata:

I cortili di Córdoba: molto più che una festa di f... La festa dei cortili di Córdoba (Fiesta de los Patios de Córdoba)  è un evento riconosciuto dall'Unesco come Patrimonio Immateriale dell'Umanità. ...
Le migliori foto degli italiani alla Feria di Sivi... La Feria de Abril, o semplicemente Feria di Siviglia, richiama ogni anno sempre più turisti. Tra questi non può certo mancare la rappresentazione ital...

Il re della feria: il “Rebujito”

Tutti lo sanno, in qualunque feria d’Andalusia (sopratutto di Cadiz, Jerez e Siviglia) il protagonista assoluto è il rebujito. È inevitabile che questa bevanda sia la più consumata durante questi eventi popolari. Il calore del sole, la secchezza prodotta dall’albero de la feria, il flamenco e la festa fan sì che il rebujito sia il prodotto alcolico più desiderato e venduto nelle casetas.

Perché il rebujito ha tanto successo in queste manifestazioni è presto spiegato. I suoi ingredienti fan si che la bevanda sia allo stesso tempo leggermente alcolica, fresca e locale.

Cos’è il rebujito

I tre ingredienti sono:

Rebujito

Normalmente il rebujito si serve in jarras (caraffe) o macetas (vasi) da un litro, con vari bicchierini che invitano a condividere la bevanda. Il prezzo varia abbastanza dal luogo in cui si compra, ma abitualmente vale dai 6 ai 10 euro.

È una specialità alcolica tipica sivigliana, usata in tutte le manifestazioni popolari, dalla feria alla romeriaTutta la costa ovest andalusa concepisce il rebujito come il re incontrastato delle celebrazioni, mentre che a Malaga il vino Cartojal e a Cordoba il vino de Montilla minacciano l’egemonia di questo prodotto.



andalusia consigliata:

Il Gazpachuelo, un piatto dei pescatori Arriviamo alla costa malagueña, magari ben informati sulle spiagge migliori, sui monumenti e sulla storia della città che visiteremo. Ma per vivere un...
Che birra bere in Andalusia? Non solo Cruzcampo La birra Cruzcampo di Siviglia Quando pensiamo al caldo andaluso la nostra mente ci gioca un brutto scherzo e involontariamente lo associamo con un b...

Unicamente, maestosamente, Ronda!

Si può girare tutta la Spagna, tutta l’Europa, ma una città come Ronda non si trova facilmente. Semplicemente è un borgo unico al mondo. Ronda, come Alhama de Granada, fu un abitato di origine romana, successivamente visigota, in cui il massimo splendore giunse con l’arrivo dei mussulmani in Andalusia.  Questa città di 36.000 abitanti rimane tutt’oggi un importante cardine della provincia di Malaga e del sud della regione. L’economia della cittadina si basa sul turismo culturale e rurale (vedi Tour de los pueblos blancos + Ronda). Il turismo rurale a Ronda ha molto successo poiché questa città è immersa nella Sierra, come indica il proprio nome della comarca: Serrania de Ronda. La particolarità di questo luogo è che nonostante l’abitato si ubichi in cima ad profonda gola, l’elemento antropico rimane stupendamente integrato e connesso con il paesaggio naturale. Dalla città è possibile intraprendere differenti sentieri che ci conducono in pochi minuti nel bel mezzo della sierra.

Cosa vedere a Ronda - La Sierra de Ronda vista dal borgo.
La Sierra de Ronda vista dal borgo.

Cosa vedere a Ronda:

Se a livello naturale, Ronda, è un luogo affascinante, culturalmente è una città tra le più ricche di Andalusia. Come abbiamo accennato, questo borgo ha avuto l’onore di essere abitata da molte culture differenti, ma sono sopratutto gli Arabi ad aver lasciato testimonianze indelebili del loro passaggio. I bagni arabi, probabilmente, rappresentano uno degli elementi d’acqua mussulmani miglior conservati in Spagna.

Cosa vedere a Ronda - L'interno dei Bagni Arabi di Ronda.
L’interno dei Bagni Arabi di Ronda.

Di alto interesse turistico e culturale sono anche la muraglia e le varie porte che circondano il borgo storico. Queste costruzioni e la posizione della città sulla vetta del promontorio roccioso, resero Ronda praticamente inespugnabile. La porta Carlo V e la porta Almocabar sono due testimonianza islamiche del XIII secolo e modificate ai tempi di Carlo V.

Cosa vedere a Ronda - puertas
La Puerta Carlo V e la Puerta Almocabar.

Nonostante il ricchissimo patrimonio islamico del luogo, il simbolo, la marca di Ronda è il Puente Nuevo. Questa opera maestosa fu costruita tra il 1759 e il 1793 per collegare il nucleo storico con la nuova parte abitata che si stava sviluppando dall’altra parte della gola. El Tajo de Ronda è una cavità di circa 100 metri scavata dal fiume Guadalevin. Questa infrastruttura è stata ed è molto utilizzata dalla popolazione locale, poichè il Puente Viejo e il Puente Arabe, ubicandosi verso il fondovalle, non garantiscono la stessa comodità della costruzione del XVIII secolo.

Cosa vedere a Ronda - ponte nuovo
Il Ponte Nuovo e il Ponte Vecchio a Ronda.

Da sottolineare nuovamente è la particolare integrazione della città e del turismo di massa nell’ambiente naturale. Nonostante l’impressionante numero di visitatori, fare turismo a Ronda è un’ottima esperienza. Complementare la visita culturale con una sana passeggiata in un paesaggio tipicamente andaluso è un’avventura indimenticabile. Altamente consigliata è la passeggiata che dal centro storico porta ai piedi del Puente Nuevo. In questo percorso, oltre a ritrovare altre testimonianze arabe, ci immetteremo nei classici campi d’ulivo d’Andalusia e scopriremo gli usi agricoli della comunità locale.

Cosa vedere a Ronda - El Tajo de Ronda e attraversato dal Puente Nuevo.
El Tajo de Ronda e attraversato dal Puente Nuevo.

Ronda offre ai visitatori anche moltissimo patrimonio religioso cristiano e vari beni civili, oltre ad un significante numero di musei. Esempi notevoli sono la Iglesia del Espiritu Santo, la Iglesia de Santa Maria, la Casa-Palacio del Rey Moro e la Plaza de Toros.

Dove dormire a Ronda

Come sottolineato, Ronda è una città molto turistica e per questo non mancano certo gli alloggi. Diverse sono le soluzioni a disposizione del turista in questa cittadina: hotel di lusso, alberghi e pensioni. Qui potrete trovare tutti gli alloggi nel centro città, che è la zona che raccomando. Sotto, invece, potrete trovare tutte le offerte presenti a Ronda.



Booking.com

Cosa vedere a Ronda (Malaga):

  • I belvedere
  • I bagni arabi
  • La porta Carlo V
  • La porta Almocabar
  • Il Puente Nuevo
  • Il Puente Viejo
  • Il Puente Arabe
  • La Chiesa del Espiritu Santo
  • La Chiesa de Santa Maria
  • La Casa-Palacio del Rey Moro
  • La Plaza de Toros

È possibile visitare Ronda facilmente partendo da Malaga o da Siviglia, complementando la visita con i paesi bianchi. Per ulteriori informazioni è possibile visitare la pagina web dedicata al turismo a Ronda. Per consigli personalizzati o per organizzare una visita non dubitate a scrivermi ad andaluciaitalia@gmail.com o compilate il seguente form:

 



andalusia consigliata:

La Casa de Pilatos: esaltante mix stilistico a Siv... Ad est del centro storico di Siviglia, nei pressi dell'antica "Puerta de Carmona" si situa un tesoro inimitabile del patrimonio artistico sivigliano, ...
Palma del Rio: la vita tra due acque La provincia di Córdoba è per lo più sconosciuta al turismo internazionale, ma forse, è più qui che in qualunque altro posto, dove si respira l'autent...

Alhama de Granada, una gioia araba

¡Ay de mi Alhama!“.

Così manifestava il suo disgusto un autore anonimo, probabilmente di origine araba, quando durante la Guerra di Granada (1482-1492), i Re Cattolici conquistarono Alhama de Granada. Questa cittadina è una meravigliosa testimonianza del Regno Nazarì in Spagna. Come tutti sanno la capitale Nazarì in Andalusia era la imponente Granada, ma Alhama fu una cittadina di estrema importanza commerciale e militare dell’impero arabo.  Attualmente, Alhama de Granada si trova nella comarca di Alhama in provincia di Granada ed è un paesino agricolo di poco più di 6.000 abitanti. Nei suoi limiti amministrativi si stanziano dei patrimoni culturali di inestimabile valore. Il settore turistico, però, ha preso piede da poco ed è per questo motivo che la visita risulta gradevole e lontana dal turismo di massa di Granada o degli altri capoluoghi di provincia. Il paese, inoltre, si ubica sulle pendici di un vallone che offre un panorama spettacolare della Sierra de Tejeda. Questa spettacolare caratteristica geografica fa si che Alhama sia nota come la Ronda della provincia di Granada.

alhama_andalusia_tour_viaggio_vacanza_guida_consigli
Il tajo (la gola) sulla quale si affaccia Alhama de Granada.

Visitare Alhama de Granada

Il quartiere arabo, ovvero la zona della città ricca di beni di interesse turistico, è di facile identificazione per il caratteristico tessuto urbano zigzagante mussulmano. In questa parte della città è possibile apprezzare come la cultura araba, in particolare ad Alhama, è stata sottomessa dalla cultura cristiana. Esempi chiari sono il Castello, edificato sopra la antica Alcazaba mussulmana e la Iglesia Mayor de la Encarnaciòn costruita sulle ceneri della Moschea Maggiore di Alhama.

alhama_andalusia_tour_viaggio_paesi_guida_consigli
La Iglesia Mayor de la Encarnaciòn del 1505.

Molte sono le testimonianze arabe che si sono conservate e che è possibile osservare ad Alhama de Granada. Sulla comoda discesa, che dal nucleo urbano porta al fondovalle, è possibile apprezzare il tunnel arabo e quelle costruzioni conosciute comunemente come Las Mazmorras. Il tunnel era molto probabilmente una via di fuga segreta, poiché in origine era collegato con l’Alcazaba (il castello principale). Il nome Mazmorras, invece, significa carceri sotterranee. Questi edifici hanno avuto questa funzione durante la conquista cristiana della città, ma originalmente la comunità mussulmana utilizzò queste grotte come silo per la conservazione dei cereali.

alhama_andalusia_tour_viaggio_vacanza_guida_consigli_utili
La Mazmorra, una carcere scavata nella roccia.
alhama_andalusia_tour_viaggio_granada_guida_consigli
La Mazmorra di Alhama, originalmente un silo mussulmano.

A nord della cittadina si ubicano le Escalerillas del Diablodelle tortuose scale che la popolazione del regno islamico utilizzava per scendere verso il fiume in occasione delle faccende quotidiane. A qualche chilometro del centro storico, invece, ancora oggi è possibile apprezzare e usufruire degli originari bagni termali arabi. In questo caso vi è un orario specifico per la visita ed un orario per l’utilizzo delle acque benefiche.

alhama_andalusia_tour_viaggio_guida_consigli
Las Escalerillas del Diablo e i bagni termali arabi.

Nel nucleo urbano di Alhama sono presenti due interessanti centri d’interpretazione: il Centro de Interpretación de Alhama de Granda (CIAG) e il Centro de Exposiciones de Artesania (CEA). Queste due strutture sono un utile strumento per capire fino in fondo la cultura, la storia e le tradizioni di questa cittadina e del suo territorio.

Dormire ad Alhama de Granada

Nonostante la bellezza di questo paesino della provincia di Granada, l’offerta turistica non è molto elevata. Qui potrete trovare comunque tutte le soluzioni disponibili ad Alhama. Sotto, invece, tutti gli hotel in offerta in provincia di Granada e Granada città.



Booking.com

Cosa vedere ad Alhama de Granada (Granada):

  • Il Parco Naturale della Sierra de Tejeda
  • Il Castello
  • La Chiesa Mayor de la Encarnaciòn
  • Las Mazmorras
  • Le Escalerillas del Diablo
  • I bagni termali arabi

Ulteriori informazioni sono presenti nel portale dell’agenzia turistica di Alhama de Granada. Per consigli personalizzati o per organizzare una visita non dubitate a scrivermi ad andaluciaitalia@gmail.com o compilate il seguente form:

 



andalusia consigliata:

A Nigüelas per scoprire i limiti della Sierra Neva... La Sierra Nevada è una conformazione montagnosa che ha avuto origine durante la Orogenesi Alpina, così come tutta la cordigliera Betica che caratteriz...
Cosa vedere a Siviglia? La Cattedrale e la Giralda... Voleva essere l’edificio cristiano più impressionante al mondo. Con queste parole “Hagamos una obra tal y tan grande, que las generaciones venideras n...

Fare merenda a base di “Churros”

Se un pomeriggio tipicamente autunnale vi trovate a Siviglia, Malaga, Cordoba o in qualunque altro posto d’Andalusia, è d’obbligo fermarsi in un bar e degustare una porzione di churros accompagnata da una buona tazza di cioccolata calda.

Churros e una tazza di ciccolata calda.
Churros e una tazza di ciccolata calda.

Los churros sono un dolce molto diffuso in tutta la regione. Sopratutto per merenda, ma anche a colazione, è possibile sostare in una churreria o in bar e provare questa dolce prelibatezza.

churros_tour_andalusia_viaggio_consigli_huelva_vacanze_andalucia
Churros d’asporto di una churreria.

Gli ingredienti sono semplici: farina di grano, acqua, sale e zucchero. Con questi si ottiene una pasta uniforme che successivamente viene lavorata nella churrera (una specie di trafila) che produce la tipica forma allungata. Questo prodotto viene fritto e successivamente leggermente asciugato dall’eccedenza d’olio.

CHURROS

Come spesso accade, vi sono delle varianti ai classici churros. Las porras e los jeringos (a Granada) rappresentano gli esempi più noti.

Questi prodotti sono uno sfizio tipico della domenica mattina, ma anche uno spuntino sempre presente nei vari mercati, feste tradizionali, ferias ed eventi popolari.



andalusia consigliata:

Cosa mangiare in Andalusia: tapas e piatti tipici I piatti tipici di Siviglia, Malaga o Granada, le tapas e in generale cosa mangiare in Andalusia sono uno dei quesiti più comuni del turista italiano ...
Che birra bere in Andalusia? Non solo Cruzcampo La birra Cruzcampo di Siviglia Quando pensiamo al caldo andaluso la nostra mente ci gioca un brutto scherzo e involontariamente lo associamo con un b...

Far colazione in Andalusia

Cosa ordinare per colazione se ci troviamo in un bar andaluso? Non è facile decidere in un’usanza così diversa da quella italiana. Per prima cosa bisogna rassegnarsi che il desayuno in Andalusia (se non in bar turistici e los churros) è salato, nel senso del gusto e non certo del prezzo. Per quanto riguarda il caffè è abbastanza semplice: Per ordinare una semplice tazzina di caffè, in Andalusia, si dovrà chiedere un Cafè solo o un Espresso. Il Café con leche è il classico caffè latte, il Cortao sarebbe l’italiano caffè macchiato e il Manchao è una tazza di latte “sporcato” di caffè. Se vogliamo un caffè ristretto bisognerà ordinare un Café corto e se desideriamo un caffè lungo un Cafè largo. Per i più golosi, nei bar è molto diffuso il Colacao. Questa è una marca di cacao zuccherato che abitualmente si serve in una tazza di latte.

caffe_andalusia_consigli_utili_viaggio
Le dosi di caffè e di latte della colazione in Andalusia.

La questione si complica ulteriormente con la scelta del cibo. Normalmente, oltre al caffè, la colazione andalusa comprende una fetta di pane tostato, olio o burro e qualche specialità gastronomica. La scelta del pane riguarda la quantità. In quasi tutta Andalusia si può scegliere tra una Media, che è mezzo panino, e una Entera, che è un panino intero. A Malaga invece, la scelta dovrà ricadere tra una Pulguita (un panino piccolo) o un Pitufo (un panino medio-grande). Sulla fetta di pane tostato si collocheranno gli ingredienti desiderati.

La colazione più comune in Andalusia

Le combinazioni di tostadas più comuni sono:

andalusia_colazione_consigli_viaggio_tour
Colazione in Andalusia: una tostada aceite y jamón

Come anticipato anteriormente, far colazione in Andalusia non è eccessivamente caro. Solitamente una Entera+Café costa intorno ai 2.00 euro e una Media+Café 1.80 euro. Il prezzo si eleva quando uno degli ingredienti è il Jamón Serrano. In questo caso il costo della tostada aumenta di circa 0.50-1 euro.

andalusia_colazione_consigli_viaggio_tour_vedere
Un mollete (pane morbido) con burro e Jamón York.
Caffè latte e tostada di zurrapa de lomo.
Caffè latte e tostada di zurrapa de lomo.



andalusia consigliata:

Paella? No gracias, Migas Ok, la paella è il piatto spagnolo più conosciuto, ma certamente in Andalusia non è il più tradizionale. In questa pagina conoscerete las migas andalu...
Che birra bere in Andalusia? Non solo Cruzcampo La birra Cruzcampo di Siviglia Quando pensiamo al caldo andaluso la nostra mente ci gioca un brutto scherzo e involontariamente lo associamo con un b...

Travel Blogger italiano in Andalusia. Cosa vedere in Andalusia in pochi giorni: le città più belle, i posti più belli e le destinazioni da non perdere.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: