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Luoghi da visitare in Andalusia consigliati da 20 blogger italiani e spagnoli

Centinaia sono gli articoli in questo blog riguardo cosa vedere in Andalusia. Nonostante si cerchi di essere il più oggettivo possibile, queste sono sempre opinioni di una singola persona. È per questo che con questo post darò parola a dei “colleghi” blogger, persone che fanno del viaggio il proprio senso della vita.

L’Andalusia secondo 10 blogger italiani e 10 blogger spagnoli

Dei 20 blogger che mi hanno aiutato a redigere quest’articolo, troviamo 10 blogger italiani e 10 blogger spagnoli, questo per avere una visione ancor più ampia di cosa i viaggiatori pensino dell’Andalusia. Quelli esposti sono tutti consigli personali. L’unica cosa richiesta è stata quella di descrivere il loro luogo del cuore in Andalusia, quello che raccomanderebbero a un lettore italiano.

Cordoba: Luca di Non Solo Turisti

Ridurre Cordoba alla sola Grande Moschea è riduttivo. Non si discute la sua bellezza e la sua maestosità. Cordoba, l’antica Capitale dell’Andalusia, è anche la cura maniacale dei giardini dell’Alcazar De Los Reyes Cristianos; è la bellezza del ponte romano durante il tramonto con la Moschea che si staglia nel cielo alle sue spalle; soprattutto di Cordoba ho apprezzato le vie colorate, le tante spezie e i thè, entrambi coi loro profumi intensi venduti nei vari negozi. La componente araba a Cordoba è ancora viva, ed è forse questo che mi ha fatto amare in tutto e per tutto questa città.

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La Alpujarra: Patri di La Cosmopolilla

Al sur de Granada se ubica un paraíso de paz entre las cimas del techo de la península y las costas del mar Mediterráneo. La Alpujarra granadina, con sus pueblos y alquerías blancas, colgadas en las laderas; barrancos de aguas escondidas y frondosos bosques de castaños configura un paisaje de agreste y cambiante belleza que ha atraído a viajeros, hippies, artistas y románticos desde hace décadas, convirtiéndola en su refugio. Soportújar, el pueblo de las brujas; Lanjarón y la fuente de la eterna juventud; el barranco del Poqueira, Trevélez o la Tahá son municipios que permanecen congelados en el tiempo, entre tinaos, flores y gatos perezosos. Y, desde principios de los 80, La Alpujarra también es sede de la comunidad budista fundada por el Dalai Lama O Sel Ling, “lugar de luz clara”. Empaparse de la energía que fluye de la montaña y purificarse con las aguas de los manantiales reconforta cuerpo y alma, haciendo de La Alpujarra uno de los rincones más genuinos y encantadores de toda Andalucía.

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L’Alcázar di Siviglia: Chiara di Ma che davvero?

Se siete fan di Game of Thrones sapete già che questo meraviglioso palazzo, insieme al suo lussureggiante giardino, sono stati il set delle scene di Dorne, il regno esotico da dove provengono combattenti spietati ma anche totalmente edonisti. Come non esserlo, in fondo, in un giardino di palme ed aranci circondato da mura arabeggianti e rinfrescato da piccole fontane moresche disseminate lungo i sentieri? Entrando all’Alcazar è impossibile non sentirsi catapultati in un altro mondo, composto in egual misura da Sud Europa e Medioriente, dove non solo architettura ma anche colori, profumi e vegetazione si intrecciano creando un luogo onirico, sospeso dalla realtà.L’interno del palazzo lascia onestamente a bocca aperta con le sue stanze dalle pareti finemente lavorate, che alternano intarsi interamente bianchi a giochi di colore tra azzurro, verde e oro. Ma la vera chicca è il patio, chiamato il Cortile delle Fanciulle, con la sua lunga piscina rettangolare circondata da lembi di giardino e il porticato di archi in stile arabo che corre tutto intorno. Ho chiaramente immaginato qualche nobile spagnola riposarsi qui dalla calura estiva, all’ombra, con il rumore dell’acqua in sottofondo. Sembra che qui ogni angolo sussurri una storia, come quella di Maria de Padilla e del suo Bagno – una raccolta sotterranea di acqua piovana davvero suggestiva. Siviglia è tutta incantevole, ma l’Alcazar ha davvero un posto speciale nel mio cuore. Un consiglio pratico: mi raccomando di prendere i biglietti prima, e possibilmente quelli con visita guidata che vi permette di saltare la coda. Il rischio altrimenti è di fare interminabili file sotto al sole!

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Pueblos Blancos: Claudia di Los Viajes de Claudia

Recorrer los pueblos blancos de Cádiz es una de las rutas más bonitas que puedes hacer en Andalucía. Casi una veintena de localidades a cada cuál más bella que la anterior atrapan al visitante por su arquitectura blanca como la cal, su gastronomía, con delicias como el queso Payoyo, sus costumbres como el trabajo del cuero y su entorno, naturaleza en estado puro en embalses, acantilados del que cuelgan casas mientras que otras se hacen una con la montaña. Lo mejor de todo es que por alguna extraña razón aún se mantienen en cierto modo al margen de los itinerarios más turísticos, lo que nos permite disfrutar de su esencia con total autenticidad. El secreto está en disfrutar de las pequeñas y grandes cosas que nos ofrecen y dejarnos llevar. Todos los pueblos tienen su aquel, algo que les hace especial y diferente al resto, pero si tuviera que quedarme con tres elegiría Zahara de la Sierra, Arcos de la Frontera y Setenil.

Vedi anche –> Tour tra Los Pueblos Blancos

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Via Verde del Aceite: Veronica e Leo di Life in Travel

Tra le distese argentee di ulivi della provincia di Jaèn, in Andalusia, correva la vecchia ferrovia dell’olio che collegava le città di Linares a Puente Genil; oggi i vecchi binari dismessi sono stati sostituiti da un percorso ciclabile di 122 km, la Via verde dell’Aceite, che permette di attraversare un angolo di Andalusia scoprendone i meravigliosi segreti, primo tra tutti il paesino di Zuheros con il suo castello.

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Caminito del Rey: Avistu di Viajablog

Si he de recomendar un lugar de Andalucía que no sea ni playa de blanca arena ni un precioso pueblo que hiere a la mirada con sus encaladas paredes, sería un rincón que reúne paisaje verde, montaña y vacío: la ruta senderista de El Caminito del Rey en Málaga. Este sendero nació hace casi 100 años como vía de comunicación entre dos obras hidráulicas del Río Guadalhorce, en el Desfiladero de los Gaitanes. Cuando en 1921 el rey Alfonso XIII visitó, recorriendo parcialmente ese sendero, la Presa del Pantano del Chorro para inaugurarla, nació el sobrenombre de “El Caminito del Rey”. Con él nació también una de las sendas más espectaculares, y sin embargo accesibles para casi todo tipo de visitantes, de España. El Caminito del Rey, que tiene menos de 8 km de recorrido, es un recorrido lineal Norte – Sur que cuenta con un tramo de casi 3 km en la zona más espectacular, la zona de pasarelas. De esos 3 km, apenas la mitad son pasarelas propiamente dichas (el resto es pista forestal o sendero), pero nunca se olvida la sensación de caminar por un sendero de madera donde no entran más de dos personas lado a lado, pegados a la pared de roca en un estrecho desfiladero, mientras a nuestra izquierda una considerable altura nos separa del cauce del Río.

Vedi anche –> Visitare il Caminito del Rey

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Cadice: Cristiano di Viaggio Vero

Cadice, e sopratutto il Casco Vejo (il centro storico) è stato ed ancora oggi, per me, un mix di sensazioni che ha mi ha obbligato ad innamorarmi. È il vento umido e profumato che arriva dall’Oceano e che in mezza giornata diventa freddo, è il forte odore delle Calles addossate una all’altra. Sono le voci e le chiacchiere che per qualche strana magia vengono amplificate in questi vicoli e ti sembrano vicine, ma in realtà sono a 2 o 3 strade di distanza. Sono le torri, storiche e di diverse tipologie presenti in edifici di ogni ceto sociale, per averne un vista d’insieme sali sulla Torre Tavira e capirai cosa intendo. La posizione di Cadice così unica e strana, completamente circondata dall’acqua senza essere isola mi ha stregato dal primo momento. 

Vedi anche: Cosa vedere a Cadice

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Nerja: Gloria e Jose di El viaje me hizo a mi

Nerja es uno de nuestros rincones favoritos de Andalucía, un pueblo en la costa de nuestra Málaga que nos encanta visitar en cualquier época del año. Hemos ido allí en infinidad de ocasiones, tanto en verano disfrutar de sus playas como en invierno cuando puedes visitar Nerja de una forma mucho más sosegada y además tomarte unas cañas sin agobios en los muchos bares de tapas (son todos cojonudos), empezando por el famoso Pulguilla. Turísticamente hablando destacan la famosa Cueva de Nerja y el encanto que le da recordar a cada momento la serie Verano Azul, grabada principalmente en la playa de Burriana. Aun así, nosotros preferimos las pequeñas calas que hay por la zona de los acantilados de Maro. Si te animas a ir a Nerja no dejes de pasear sin rumbo por las callejuelas del centro, siempre terminarás mirando al mar desde el Balcón de Europa. Ve también a conocer Frigiliana y visita la cueva con Miguel Joven, Tito en Verano Azul que te la enseña con todo el arte.

Vedi anche –> Cosa vedere a Nerja

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Granada: Elisa e Luca di Mi prendo e mi porto via

L’Andalusia per noi è sole, allegria, musica nelle orecchie. Vogliamo parlarvi di Granada, un vero gioiellino. Tante sono le cose da vedere.
Delle nostre preferite ve ne abbiamo parlato in questo post, ma c’è una cosa che proprio non potete perdervi: assistere ad uno spettacolo di flamenco in una grotta! E ricordate di prenotare online per tempo la visita all’Alhambra di notte, non ve ne pentirete.

Vedi anche: Cosa vedere a Granada

El Puerto de Santa Maria: José Pablo y María José di Atomarpormundo

Para nosotros Andalucía es nuestra tierra, donde siempre volvemos, nuestro hogar. Pero de entre todos los lugares, siempre nos gusta volver a los orígenes. Por eso siempre que podemos vamos a El Puerto de Santa María (Cádiz), la tierra natal de JP, la mitad de Atomarpormundo. El Puerto de Santa María es tierra de historia, tiene sabor a sal y muchos kilómetros de playas bañadas por el Atlántico, huele a vino de sus afamadas bodegas y está muy rica (ya sea por el pescadito frito, el marisco o los guiso de cúchara). Tampoco falta patrimonio. Desde el Castillo de San Marco, perfectamente conservado, hasta la Iglesia Mayor, o algunos de los 100 Palacios que de conservan de la época del Comercio con las Indias.

Vedi anche –> Cosa vedere a El Puerto de Santa Maria

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Las Setas di Siviglia: Monica di Turista di Mestiere

Dici Siviglia e pensi ai tapas bar, al flamenco, alla corrida.
Dici Siviglia e pensi all’Alcazar, alla Cattedrale, alla Giralda.
Dal 2011, dici Siviglia e pensi al Metropol Parasol.
In Plaza de la Encarnacion, su disegno dello studio berlinese J. Mayer H., svetta da un’altezza di circa venticinque metri, un ardito groviglio di legno, metallo e poliuretano. All’ombra di sei ombrelli, ribattezzati con una punta di affettuosa polemica las setas (i funghi), turisti e sivigliani trovano refrigerio dal bollente sole andaluso. L’avveniristica opera, incastonata in un quartiere ricco di storia, ospita su diversi livelli un mercato, ristoranti, negozietti, un sorprendente museo (l’Antiquarium, in cui sono allestiti i reperti romani rinvenuti durante i lavori di scavo) e un Mirador, dal quale spiare i tetti della città. La vista a 360° dal sinuoso reticolato è impagabile e, se proprio volete regalarvi uno spettacolo, acquistate un biglietto nel tardo pomeriggio per percorrete la sky walk illuminata di blu e oro. Dici Siviglia e pensi di voler essere lì.

Vedi anche –> Cosa fare a Siviglia

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Isleta del Moro: Rebeca di Viajeros 3.0

Probablemente no sea el pueblo más bonito, ni siquiera cuenta con la mejor playa de Andalucía. Pero la Isleta del Moro se convirtió al instante en uno de los lugares más especiales de toda la comunidad. Era el momento y el lugar adecuado, aquel primer viaje que hice por cuenta propia a Andalucía. Una que es muy de Burgos y gran defensora del norte de España, se quedó ojiplática recorriendo cada rincón del Parque Natural de Cabo de Gata. Y entonces, llegué a la Isleta. Un corto paseo bastó para enamorarme. Las casitas tan blancas, el agua tan cristalina… y lo tenía todo para mí. Justo en aquel momento lo entendí. Comprendí que Andalucía era mucho más que las mil imágenes que tenía guardadas en mi memoria. 
La Isleta del Moro es una pequeña localidad almeriense que aún conserva parte de su viejo espíritu, el de un coqueto pueblo de pescadores. Las casitas encaladas contrastan con un océano de diversos tonos azules y la explosión de colores de las barquitas junto a la playa. Una imagen de postal que sólo se ve interrumpida por el tremendo ajetreo turístico de los meses veraniegos. Para mi siempre será ese lugar que un lejano mes de mayo me conectó para siempre con Andalucía.

Vedi anche –> Cosa vedere a Cabo de Gata

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Tarifa: Emanuele di Recyourtrip

Non è stato per nulla facile scegliere il posto che mi ha colpito di più in Andalusia. In questa regione spagnola ho fatto uno dei miei primi viaggi ontheroad e da quel momento riveste un fascino particolare. Ho scelto Tarifa, là dove l’Oceano Atlantico ed il Mar Mediterraneo si incontrano ed una sottile striscia di terra conduce a la Isla de Las Palomas. Tarifa è il punto più a sud dell’Europa Continentale, nelle giornate serene si riesce a scorgere la costa Africana e Tangeri. Qui il ritmo spagnolo a tratti si confonde con la cultura araba. Se c’è un luogo in cui vorrei passare le vacanze, questo è sicuramente Tarifa. D’estate le sue spiagge perennemente soffiate dal vento, come quella di Bolonia, sono popolate di kitesurfer e windsurfer. E se non ami il vento o lo sport, puoi sempre rilassarti bevendo un drink in un chiringuito vista oceano. La sera la città diventa un fiume di persone dappertutto. Gente che si gode fantastiche tapas al tonno rosso accompagnate da un buon bicchiere di vino, ed intanto chiacchiera col sorriso. Perché Tarifa è così: ti coinvolge con la sua positività sin dal primo momento che ci metti piede!

Vedi anche: Cosa vedere a Tarifa

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Aracena: Marga e Kike di Los Viajes de Margalliver

Si hay un lugar que bien conocemos los sevillanos es  Aracena, y sí, se encuentra en la provincia de Huelva, pero es tal la costumbre que tenemos de ir, que podemos afirmar que incluso la conocemos mejor que a nuestra propia sierra. Aracena es un precioso pueblo que ofrece muchos atractivos al visitante. Se encuentra a una hora y cuarto en coche de Sevilla capital, y lo recomendable es pernotar una noche. Aracena tiene castillo, el museo del jamón y la famosísima Gruta de las maravillas, donde la diversidad y cantidad de estalactitas, columnas y formaciones calcáreas (entre otros) hacen que nos impresionemos al entrar. Os recomiendo pasar un fin de semana, despertéis en un buen hotel (a ser posible con visitas a la sierra) paseéis por este bello pueblo y disfrutéis de la gastronomía, donde predomina la carne de cerdo de una calidad sublime. No muy lejos de allí se encuentra Alájar, donde es imprescindible visitar la Peña de Arias Montano. Espero que con estas recomendaciones logre influiros para que tengáis una primera toma de contacto con la provincia de Huelva, ya veréis que no decepciona.

Vedi anche –> Cosa vedere ad Aracena

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Cordoba: Gian Luca di Viaggia e Scopri

Tra le tante meraviglie dell’Andalusia una in particolare mi ha stregato, si tratta della bella Cordoba, città ricca di storia, colore e vitalità.Il centro storico cittadino è un gomitolo di viuzze bianche decorate da vasi di fiori dai colori più accesi e brillanti. La sua dimensione, non troppo estesa, la rende visitabile comodamente a piedi e ne fa una città a misura d’uomo dove trovare monumenti, cultura, svago e buona cucina.Come altre città andaluse, essa sorge lungo il Rio Guadalquivir, sul quale si protende il possente ponte romano, uno dei monumenti cittadini, nonché luogo romantico per le passeggiate serali e per osservare la città riflessa sul pelo dell’acqua. Poco distante, sulla piazza, si trova anche la Puerta del Puente, uno degli antichi accessi di Cordoba. Se il tuo programma prevede una visita accurata del centro e delle sue attrazioni ti consiglio di dedicare almeno due o tre giorni pieni a questa città, non ti annoierai.L’attrazione principale è sicuramente la Mezquita, la Cattedrale di Cordoba realizzata con la consacrazione di una precedente moschea. Questo tesoro architettonico, abile armonia di archi, luci e fusione tra arte araba e cristiana è il più importante monumenti musulmano di Spagna, uno dei motivi per cui Cordoba è considerata sito patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.La seconda attrazione maggiore è l’Alcázar de Los Reyes Cristianos, il castello di Cordoba che ti stupirà per la bellezza dei suoi ambienti e per i suoi giardini lussureggianti.Per gli amanti della cultura segnalo il Museo Storico della città, che si trova nella Torre di Calahorra. Per chi invece ama perdersi tra le vie e passeggiare alla scoperta dell’anima di una città consiglio di dedicare molto tempo alla Juderia, il quartiere ebraico.Durante la tua permanenza a Cordoba avrai sicuramente modo di gustare la cucina locale, eccellente come tutta la cucina spagnola.La scelta del ristornante può essere anche, però, il modo ideale per scoprire i molti patio che si trovano nel centro, spesso tramutati in romantici ristoranti dall’atmosfera assolutamente andalusa.A questo punto stai ancora pensando se fare tappa a Cordoba durante il tuo viaggio in Andalusia?

Vedi anche –> Tour a Cordoba

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Caminito del Rey: Regina di Imanes de Viaje

Hay una infinidad de lugares increíbles en Andalucía, pero como nos gusta barrer para casa y Juanra es Malagueño prefiero escoger uno de Málaga. De la infinidad de pueblos y lugares naturales de esta provincia me quedo con el Caminito del Rey. Es uno de los lugares que más de moda se ha puesto últimamente y no me extraña en absoluto. El motivo no es otro que su reciente re-inauguración. Anteriormente era uno de los senderos más peligrosos del mundo y hoy en día se ha convertido en uno de los más alucinantes que podemos ver en España y en el mundo. El sendero lineal de 7 kilómetros de longitud y en perfectas condiciones discurre entre el Desfiladero de los Gaitanesa más de 70 metros sobre el río. Durante todo el recorrido se tienen unas vistas de infarto, de estas que quitan el hipo. Lo mejor siempre se deja para el final y el último tramo en el que tienes que cruzar un puente colgante es simplemente alucinante. Ojo si tienes vértigo quizás no te recomiendo hacerlo porque impresiona bastante. Pero si no lo tienes y te gusta vivir experiencias diferentes no te lo pienses dos veces y reserva tu entrada con antelación, especialmente si quieres ir en fin de semana. Te aseguro que no te va a defraudar.

Vedi anche –> Dove dormire e mangiare nel Caminito del Rey

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Nerja: Stefano di Check-in blog

Nerja è stata la destinazione della mia vacanza estiva con amici di qualche anno fa. Nonostante sia una delle località balneari più rinomate della Costa del Sol, ho il ricordo di una cittadina tranquilla e dove gli orari sono ancora scanditi dalla siesta spagnola. Le spiagge da vedere, composte di lunghi litorali sabbiosi oppure da piccole calette, sono numerose e quindi si può trascorre ogni giorno immersi in un ambiente differente. Se invece si vuole rimanere in centro, da non perdere il Balcón de Europa, la terrazza panoramica con vista su tutta la costa e con l’Africa all’orizzonte. Nelle vie limitrofe vi sono poi numerosi ristoranti tipici dove mangiare dell’ottimo pesce a prezzi più che vantaggiosi.Ricordo infine le celebri Cuevas de Nerja, delle grotte millenarie scavate dall’acqua che hanno conservato una serie di pitture rupestri come testimonianza di chi vi abitò in epoca preistorica.

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Plaza de España di Siviglia: Sergio di Nada Incluido

Todavía recuerdo lo que sentí la primera vez que la vi. Por más que me
hubieran contado, por más fotos que hubiera visto… cuando aquella noche de verano en Sevilla, me enfrenté, por primera vez, a la majestuosidad de la plaza de España, quedé sobrecogido. Y es que, esta plaza construida por Anibal González para la Expo Iberoamericana de 1929 es, probablemente, uno de los lugares más armónicos y bellos que he visto en mi vida. Y no han sido pocos. Visitarla de día merece la pena, pero hacerlo tras la caída del sol debería ser una peregrinación obligatoria una vez en la vida. Si Sevilla tiene un color especial, la plaza de España tiene mucha culpa de ello.

Vedi anche –> Monumenti di Siviglia

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Granada: Andrea di Montagna di Viaggi

Per un amante della montagna come me, ammirare la Sierra Nevada dall’Alahmbra di Granada, è l’apoteosi di un viaggio in Andalusia. Una catena montuosa che fa da sfondo, con le sue montagne quasi sempre innevate (ecco perché il nome “nevada”), ad una meraviglia patrimonio Unesco, quasi come fosse sospesa tra terra e cielo!  Un quadro che consiglio a tutti di ammirare al tramonto dal Mirador dan Nicolàs quando le tonalità dei colori diventano di un magico intenso. Granada, comunque, è tutta magica, ed è la città dell’Andalusia che più mi ha colpito, soprattutto per le sue tradizioni ancora vive e che si possono  scoprire camminando per le strade del centro, oppure, nel quartiere del Sacromonte, l’anima gitana della città. In poche altre città si può trovare questo connubio di natura, panorami mozzafiato, storia e tradizioni. A Granada sì.

Vedi anche –> Visitare l’Alhambra di Granada

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Ciudad Íbero Romana de Cástulo: Borja di Europeos Viajeros

Si visitas la provincia de Jaén, existe un lugar en las proximidades del municipio de Linares. que posiblemente no sea muy conocido pero aconsejo visitar: la Ciudad Íbero Romana de Cástulo. De la que en otra época, fue una de las ciudades con más importancia de la zona, actualmente se han recuperado solo unas pocas ruinas, pero dentro del conjunto de descubrimientos, se encuentra una auténtica maravilla el Mosaico de los Amores. Este mosaico, descubierto en 2012, tiene unas medidas 10,30×5,40 metros y su importancia fue de tal magnitud, que National Geographic lo catalogó como uno de los 10 más importantes del mundo ese año.

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Per ulteriori informazioni su cosa vedere in Andalusia o per organizzare una visita potete scrivermi ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilate il seguente form:

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Luoghi da visitare in Andalusia consigliati da 20 blogger italiani e spagnoli ultima modifica: 2019-09-21T15:15:22+01:00 da andalusia viaggio italiano

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