Tutti gli articoli di andalusia viaggio italiano

Le contrapposte spiagge di Carboneras

Carboneras è una cittadina della costa levantina della provincia di Almeria di poco più di 8.000 abitanti. Questo comune a nord di Níjar, oltre a essere un paese di pescatori, è famoso per essere quasi totalmente inserito nel Parco Naturale de Cabo de Gata-Nijar. Ciò significa che i paesaggi terrestri e marittimi, in questo spazio protetto, sono unici in tutta la regione. Le montagne di origine vulcanica formano dei terreni aridi e semi-aridi, che sboccano nel mar Mediterraneo. Continua la lettura di Le contrapposte spiagge di Carboneras

andalusia consigliata:

Le migliori spiagge d’Andalusia: tutte le ba... Il simbolo internazionale "Bandiera blu". Spesso le migliori spiagge non combaciano con le più belle spiagge in Andalusia o le più pulite. Questo su...
Le migliori spiagge vicino Siviglia Molti sostengono che ci sia una spiaggia a Siviglia. Il capoluogo d'Andalusia, però, non è affacciato sul mare ma è piuttosto vicino. Percorrendo il c...
Le migliori spiagge d’Almeria e Cabo de Gata La più belle spiagge d'Almeria sono senza dubbio tra le migliori d'Andalusia e il mare di Cabo de Gata è qualcosa d'imperdibile durante la vostra vaca...

Las minas del Riotinto, un paesaggio marziano in Andalusia

Se nominiamo Huelva, la maggior parte del pubblico italiano non conoscerà questa provincia spagnola. Però, guardando la cartina d’Andalusia, noteremo come questa sia la provincia costiera dell’estremo ovest della regione. Continua la lettura di Las minas del Riotinto, un paesaggio marziano in Andalusia

andalusia consigliata:

Un punto bianco nella sierra de Grazalema Grazalema è uno de los Pueblos Blancos (vedi anche Setenil de las Bodegas e Arcos de la Frontera) in provincia di Cadiz. Si ubica sulla strada che col...
Natura in Andalusia è sinonimo di Sierra de Segura... Se hai voglia di natura in Andalusia non puoi perderti la provincia di Jaén. La Sierra de Segura, per esmpio, fa parte del Parco Naturale di Cazorla, ...
Le 3 U di Jaén: Úbeda, Unesco, Ulivo "Irse/Perderse por los Cerros de Úbeda" è una espressione Andalusa che si utilizza quando qualcuno, spiegando qualche concetto, prolunga troppo il pr...

Dal monastero della Cartuja al CAAC, un viaggio nella storia di Siviglia

Su Siviglia c’è moltissimo materiale turistico scritto. Tutti i visitatori di questa città conoscono la Cattedrale, la Alcazar, la Plaza de España e Triana. Ma non tutti hanno avuto l’occasione di apprezzare il CAAC.

siviglia_cartuja__andalusia_viaggio_tour_vedere_consigli_andalucia_visitare
Il Monastero de la Cartuja che oggi ospita il CAAC.

Il Centro Andaluz de Arte Contemporaneo è molto più di una mostra d’arte contemporanea. Il suo edificio racchiude in sé molta della storia e molte delle trasformazioni della capitale andalusa. Quest’area di Siviglia, che si trova esattamente sull’isola della Cartuja, ovvero tra le due braccia del fiume Guadalquivir, si sviluppò come complesso monastico, per convertirsi, successivamente, in un’apprezzata fabbrica di porcellana.

expo_siviglia_1992_caac
Una delle sculture del CAAC.

Questo monumento venne costruito tra il XV e il XVI secolo. Presenta diversi stili: dal gotico, al barocco, dal rinascimentale al mudejar (stile della popolazione mussulmana stanziata in territorio cristiano). Il monastero della Cartuja divenne un centro religioso molto importante all’epoca, tanto che anche Cristoforo Colombo era abituale frequentatore della biblioteca del complesso. I monaci continuarono le loro opere fino al 1835 quando ci fu l’espulsione dell’ordine religioso per effetto dell’espropriazione forzosa dei beni della Chiesa da parte del ministro Mendizabal.

Il Monastero della Cartuja di Siviglia.
Il Monastero della Cartuja di Siviglia.

Dal 1838 quest’area fu presa in gestione dal commerciante Carlos Pickman che cambiò radicalmente la funzione del monastero. Da edificio religioso la Cartuja si trasformò in una fabbrica di ceramica e di porcellana decorata all’inglese.  Ciò produsse dei grandi sconvolgimenti nell’architettura di questo spazio. Si costruirono forni, ciminiere e tutto ciò che fosse necessario alla produzione.

Le piastrelle o "azulejos" ricordano al visitatore l'antica funzione.
Le piastrelle o “azulejos” ricordano al visitatore l’antica funzione dell’edificio.

L’intero complesso è stato restaurato in occasione dell’Expo ’92 e nel 1997 iniziò ad avere una concreta funzione di centro culturale. Attualmente, questa testimonianza di archeologia industriale sivigliana, ospita il museo d’arte contemporaneo, che offre esposizioni permanenti e temporanee di artisti nazionali e internazionali. Oltre a ciò, è sede del rettorato dell’Università Internazionale d’Andalusia (UNIA).

L'interno del CAAC: si nota la ristrutturazione di uno dei forni.
L’interno del CAAC: si nota la ristrutturazione di uno dei forni.

Così che in questo spazio, fuori dal centro storico, è possibile apprezzare tutta la varietà che esprime Siviglia: dal monastero cristiano agli adorni mussulmani, dalla funzione industriale alla funzione culturale. Oltretutto, il complesso è immerso nel proprio parco del museo e fa si che la visita alla Cartuja sia un’esperienza tranquilla e rigenerante dopo l'”abbuffata culturale” del casco antiguo.

Il forno, il camino e la torre del monastero, tutto nel CAAC della Cartuja.
Il forno, il camino e la torre del monastero, tutto nel CAAC della Cartuja.

Cosa vedere alla Cartuja (Siviglia):

  • Il Monastero
  • L’esposizione
  • Il parco esterno

Il prezzo dell’entrata è più che accessibile. La visita al monumento e alle esposizioni temporali vale 1,80 Euro, invece la visita completa costa solo 3,01 euro. Per maggiori informazioni sul CAAC si può visitare la pagina ufficiale del museo.

Dove dormire per visitare la Cartuja di Siviglia

Come detto, rispetto al centro, la Cartuja si trova dall’altra parte del fiume Guadalquivir, nei pressi del quartiere di Triana. È in questo barrio che è consigliabile soggiornare. Qui potrete trovare tutte le strutture albeghiere della zona. Di seguito, invece, tutti gli hotel in offerta in tutta l’area di Siviglia.



Booking.com

Per consigli personalizzati o per organizzare una visita non dubitate a scrivere ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilare il seguente form:

Accetto la Privacy Policy

 



andalusia consigliata:

Cosa vedere ad Antequera: Dolmen e monumenti Nel mezzo d'Andalusia si ubica Antequera, un paese della Spagna che vi raccomando di visitare. Per comprendere l'importanza storica di questa zona, bi...
Cosa vedere a Guadix: città delle cuevas e case-gr... Visitare Guadix in provincia di Granada significa andare a vedere cuevas, ovvero le case-grotte che sono abitazioni tipiche di quest'area a nord della...
Dove mangiare a Siviglia: ristoranti economici e t... A Siviglia si possono provare tapas economiche e tipiche. Per questo bisogna sapere le zone dove mangiare e quali sono i migliori ristoranti di Sivigl...

Un paesaggio unico al mondo: la dehesa de Los Pedroches

Al nord della provincia di Córdoba si ubica una comarca, che coincide con la Valle de Los Pedroches, di grande interesse culturale  e naturalistico. La dehesa è un particolare tipo di paesaggio nella quale regna l’armonia tra i tre elementi: umano-animale-vegetale. Questa zona cordobesa, si può considerare un patrimonio culturale-naturale unico al mondo.

pedroches_cordoba_andalusia_consigli_vacanze_tour_guida_viaggio
Vacche al pascolo nella dehesa de Los Pedroches.

L’elemento naturale è dato dalle numerose encinas (lecci) e dagli animali allo stato brado presenti in queste colline. Però Los Pedroches, sono da considerarsi anche un patrimonio culturale, poiché questa regione viene modificata costantemente dall’uomo, come un giardino. Quest’ultimo, è riuscito a creare un ambiente produttivo, in cui i bisogni dell’uomo e la natura convivono meravigliosamente.

pedroches_cordoba_andalusia_consigli_vacanze_tour_guida_viaggio_dehesa
I colori della dehesa a Torrecampo.

Cosa vedere ne Los Pedroches

La popolazione locale e gli allevatori, di questa zona della Provincia di Cordoba, vedono la dehesa come un paesaggio comune  e come una forma di vita. Invece i turisti, distaccano la ricchezza naturalistica e le sue potenzialità per il divertimento, come per esempio gli itinerari per l’escursionismo. Questo territorio leggermente irregolare disegna un orizzonte sinuoso dove il verde dell’erba si incontra con il bosco. Il leccio, con le sue foglie perenni attua da filtro e nutre il terreno provocando una diversa gamma di colori dal verde pistacchio all’ocra.

los-pedroches_andalusia_viaggio_tour_vedere_consigli_andalucia_visitare_cordoba
Una classica immagine de Los Pedroches, il maiale sotto il leccio.

Lo sfruttamento agricolo della Valle de Los Pedroches è principalmente estensivo. Si utilizza una forma di allevamento che mantiene una relazione sostenibile con l’ecosistema naturale. Di notevole rilevanza è l’allevamento del suino.

pedroches_cordoba_andalusia_consigli_vacanze_tour_guida_viaggio_rurale
L’allevamento estensivo del maiale nella dehesa de Los Pedroches.

Il maiale campestre de Los Pedroches si nutre e ingrassa grazie alle ghiande che il leccio offre in abbondanza. Questo sistema fa si che i prodotti derivanti dall’allevamento del maiale siano di elevata qualità. Da questa regione, verso tutta la Spagna, si esporta il famoso Jamon Iberico de Bellota DOP, ovvero il prosciutto di maiale nutrito a base di bellotas (ghiande). Anche se non con lo stesso successo mediatico, è molto sviluppato, in questa regione, anche l’allevamento estensivo bovino da carne e ovino. Per motivi economici, ci sono zone specifiche della valle in cui l’allevamento intensivo bovino da latte ha sostituito la pratica tradizionale estensiva.

Il centro d’interpretazione dell’allevamento ad Añora.

Della Valle de Los Pedroches fanno parte 17 comuni, molti dei quali hanno un ricco patrimonio culturale, oltre al noto interesse naturalistico. Paesi come Dos Torres, Belalcazar, Pozoblanco o Hinojosa del Duque possono vantare un’architettura e dei giacimenti archeologi d’interesse culturale notevoli. Culturalmente rilevanti sono il tour de las siete villas ed il tour del condado de Belalcazar.

los-pedroches_andalusia_viaggio_tour_vedere_consigli_andalucia_visitare
La Chiesa parrocchiale della Assunción del XV secolo a Dos Torres.
belalcazar_pedroches_cordoba_andalusia_consigli_vacanze_tour_guida_viaggio
L’imponente Castello di Belalcazar del XV secolo.

Dove dormire ne Los Pedroches

Questa zona agricola d’Andalusia ha sviluppato una serie di alloggi rurali dove poter rilassarsi. Qui potrete trovre tutte le soluzioni presenti in questo magico territorio. Di seguito, invece, tutti gli hotel in offerta presenti nella provincia di Cordoba.



Booking.com

Cosa vedere ne Los Pedroches (Cordoba):

  • I paesaggi
  • Il paese di Dos Torres
  • Il paese di Pozoblanco
  • Il paese di Belalcazar
  • Il castello di Belalcazar
  • Il paese di Hinojosa del Duque

Per maggiori informazione è possibile visitare il portale turistico della comarca de Los Pedroches. Per consigli personalizzati o per organizzare una visita non dubitate a scrivere ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilare il seguente form:

Accetto la Privacy Policy

 



andalusia consigliata:

Tour dei paesi bianchi più belli della Spagna Uno dei tour che si possono fare in Andalusia è sicuramente quello dei paesi bianchi. In provincia di Cadice si trovano dei posti tra i più belli in S...
Il parco Despeñaperros: confine naturale tra Andal... All'estremo nord-est dell'Andalusia, tracciando il confine con La Mancia si trova il Parco Naturale di Despeñaperros (vedi 24 parchi naturali d'Andalu...
Birdwatching, linci e cervi in provincia di Jaén c... In Andalusia c'è una provincia che risalta sopra le altre per quanto riguarda il patrimonio naturalistico: è quella di Jaén. In questa zona nord-orien...

Paella? No gracias, Migas

Ok, la paella è il piatto spagnolo più conosciuto, ma certamente in Andalusia non è il più tradizionale. In questa pagina conoscerete las migas andaluzas, un piatto povero proveniente dalla campagna. È una pietanza che riutilizza il pane duro dei giorni anteriori e che proviene dalla dieta dei pastori, come indica la presenza delle verdure e sopratutto della carne di maiale, un ingrediente che si caratterizza per la sua facile conservazione. Per questo motivo, las migas sono un piatto tradizionale che, abitualmente, le persone del luogo preparavano nel campo (in campagna).

Andalusia_Cosa Vedere Andalusia_Migas
Una padella di Migas andalusa fatta in casa.

In privato, las migas si preparano per le occasioni speciali o per qualche avvenimento. Nei bar sono servite come tapas, mentre che nei ristoranti è possibile approfittare del piatto unico sopratutto durante la stagione invernale. Un’esperienza autentica è la preparazione di questa pietanza su di un focolare in campagna.

La ricetta della migas:

Normalmente gli ingredienti della migas andaluza sono:

  • Pane duro
  • Olio d’oliva
  • Aglio
  • Anice verde
  • Pomodoro
  • Peperone verde
  • Cipolla
  • Carne di maiale (Chorizos e Torreznos)

Spesso, in Andalusia si cerca di dare un tocco di freschezza a questo piatto piuttosto “pesante”, con del melograno, del melone, del cetriolo, delle olive, del rapanello o, come a Malaga, con degli spicchi d’arancia.

Nella provincia di Almeria, la preparazione è un poco differente: non si usa il pane duro, bensì la farina. Oltre alla carne di maiale e alle verdure, si usa aggiungere al composto delle sardine, l’aglio (con la pelle!) e in alcuni casi anche del cioccolato.

Cosa vedere Andalusia_Migas
Una migas dell’Alpujarra.



andalusia consigliata:

Dove mangiare a Siviglia: ristoranti economici e t... A Siviglia si possono provare tapas economiche e tipiche. Per questo bisogna sapere le zone dove mangiare e quali sono i migliori ristoranti di Sivigl...
Garbanzos con espinacas: ceci con spinaci per una ... Siviglia non solo è la capitale d’Andalusia, è anche la capitale del “tapeo”. Questa è una forma di mangiare molto comune nella città di Siviglia, cos...
Rosso, succoso frutto di Huelva La provincia di Huelva può considerarsi come la "capitale gastronomica" d'Andalusia. In questa provincia, poco conosciuta in Italia, si elabora il rin...