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La Iruela: tracce mussulmane nella Sierra di Cazorla

La Iruela è un borgo di 2.000 abitanti a tre chilometri da Cazorla, cittadina di referenza dell’omonima Sierra. Questi due paesi tracciano il confine tra il Parco Naturale della Sierra de Cazorla e i paesaggi agricoli d’olivicoltura, tipici  della provincia di Jaén. La Iruela, in particolare, è considerato come uno dei paesi più suggestivi d’Andalusia.  È un paese situato su di un rilievo, dalle stradine ripide e dalle vecchie tradizioni, che conoscendo la propria ricchezza è riuscita a conservare i propri tesori, come l’arte culinaria (basata sulla selvaggina) e la devozione per le immagini religiose.

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Il paesaggio agricolo della provincia di Jaén apprezzabile da La Iruela.

Cosa vedere a La Iruela

I paesaggi, la morfologia del terreno, gli elementi culturali del paesino e la vicinanza al Parco Naturale  rendono La Iruela un destino turistico di grande interesse.  Rifinire le escursioni nella magica natura del Parco, con delle visite culturali al Castello e alla Chiesa di Santo Domingo, rendono la visita di questa parte d’Andalusia molto più completa e autentica. In questi due luoghi possiamo rivivere la storia del piccolo abitato. Una storia che che si arricchisce nel VII secolo, quando l’impero mussulmano Almohade si stanzia a La Iruela e costruisce la propria fortezza su (probabilmente) dei resti berberi.

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Il Castello de La Iruela in tutta la sua interezza.

Nel XIII secolo, con la riconquista cristiana, il Castello di La Iruela è stato ampliato e modificato per poter ospitare un ordine templare. La torre del homenaje distacca su tutte le altre, è la più elevata e la più esposta verso il dirupo. Le onde di ulivi della Valle del Guadalquivir vengono dominate da questa spiovente torre. Sicuramente la visita di questo borgo di Jaén non può concludersi senza una fotografia della torre del monumento storico e del magnifico panorama che si prospetta dinnanzi.

La bellissima la-iruela_jaen_andalusia_viaggio_tour_cazorlatorre del homenaje sullo strapiombo de La Iruela.
La bellissima torre del homenaje sullo strapiombo de La Iruela.

Il complesso storico de La Iruela oggi comprende anche l’anfiteatro, costruito nel 1990. Una infrastruttura aperta che ospita vari eventi culturali durante tutto l’anno.

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L’anfiteatro e i resti della Chiesa de Santo Domingo visti dal Castello.

Difronte al Castillo de La Iruela si situa la Chiesa de Santo Domingo. La peculiarità della morfologia del terreno e la presenza di altri edifici rese complicata lo studio strutturale di questo luogo di culto. Un edificio costruito all’epoca della riconquista cristiana (XVI secolo) e oggi sfortunatamente in stato di abbandono, dopo la distruzione nel 1810 da parte degli invasori francesi.

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Uno dei pochi archi rimasti in piedi della Chiesa di Santo Domingo.

Dove dormire a La Iruela

Nonostante le piccole dimensioni, La Iruela offre diverse soluzioni di alloggio. Qui è possibile consultare tutte le strutture presenti in questo fantastico borgo. Di seguito, invece, tutti gli hotel in offerta in provincia di Jaén.



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Cosa vedere a La Iruela (Jaén):

Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata all’attività turistica nel Parco Naturale di Cazorla. Per consigli personalizzati o per organizzare una visita non dubitate a scrivere ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilare il seguente form:

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Zuheros, tracce preistoriche alle porte della Sierra Subbética

A sud-est di Córdoba, nelle prossimità delle più rinomate Lucena e Priego de Córdoba, si ubica un paesino di 700 abitanti, tra i più belli d’Andalusia.  Zuheros è un borgo dalle stradine strette e ripide alle porte della Sierra Subbetica, un Parco Naturale nel centro geografico d’Andalusia che incorpora ricchezze naturalistiche, archeologiche e tradizionali, completate stupendamente da una ricca attività d’escursionismo. La pratica del trekking in questo territorio è molto fomentata, grazie alla buona segnaletica, agli ottimi percorsi e agli stupendi paesaggi. Inoltre, la Via Verde della Subbetica, unisce, sostenibilmente e in forma lineare, Zuheros con gli altri paesi della Sierra (Luque, Cabra, Doña Mencía, Lucena, Puente Genil).

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Zuheros, un borgo ai piedi della Sierra Subbetica.

Zuheros nella Sierra Subbetica

Zuheros è una delle tappe obbligatorie per tutti gli escursionisti, ma non solo, della provincia di Córdoba. Questo paesello montuoso mette a disposizione delle passeggiate panoramiche molto interessanti e circoscritte nel comune. Inoltre, offre al turista quella tranquillità e qualità della vita che solo i paesini di Sierra riescono dare. La genuinità della gastronomia è un altro punto rilevante per quanto riguarda il paese di Zuheros. È da menzionare, oltre alla cacciagione, l’ottima qualità dell’Olio Extra Vergine d’Oliva e del sublime queso en aceite (formaggio sottolio).

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Un pascolo di pecore, animale fondamentale per il sostentamento degli allevatori di Zuheros.

Nella piazza principale si situa il Castello del paese. Una fortezza scavata nella roccia che occupa una posizione spettacolare, dominando tutta la vallata. Questo edificio è stato costruito inizialmente nel IX secolo, completato dagli Ziríes nel XI-XII secolo e restaurato dopo la conquista cristiana. Il castello e la muraglia, così come li vediamo, sono un buon esempio di fortificazione basso-medievale databili attorno al XIII e XIV secolo.

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Il Castello di Zuheros arroccato su di un massiccio.

Dirimpetto al Castello di Zuheros si apprezza la Chiesa de la Nuestra Señora de los Remedios del 1590. La piazza si completa con un spettacolare belvedere e delle piccole attività commerciali nel quale è possibile riposarsi, contemplando la quiete, dopo le dure camminate nella Sierra.

Vedi anche: I migliori Castelli d’Andalusia

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Il Castello visto dalla piazza principale del paese.
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La Chiesa della Nuestra Señora de los Remedios di Zuheros.

A pochi chilometri di distanza dal centro storico, si ubica la principale attrazione turistica di Zuheros, la Cueva de los Murciélagos (pipistrelli). Questa è una delle grotte più importanti d’Andalusia (assieme a quella de las Maravillas di Aracena e del Gato ai confini della Sierra de Grazalema). Dal punto di vista naturalistico, questa spaccatura nella roccia ospita un buon numero di pipistrelli, estremamente diminuito, però, rispetto al passato.

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Uno scorcio della Cueva de los Murciélagos.

Dal punto di vista speleologico la Cueva de los Murciélagos è un caso raro. Infatti, la spaccatura obliqua nella roccia, causata da un forte terremoto, è una peculiarità molto rilevante. Il paziente lavoro dell’acqua ha reso questa grotta un luogo esteticamente affascinante, creando un’infinità di sale, stalattiti, stalagmiti e colonne. Il percorso di 450 metri (25% del totale) dura circa un’ora, durante il quale si scende sino a 63 metri di profondità.

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Una spettacolare fotografia della Sala del Órgano.

La camminata nella Cueva de los Murciélagos è arricchita dalla presenza obbligatoria di una guida. Questa spiega l’importanza della grotta dal punto di vista archeologico. Qui è stata testimoniata la presenza dell’uomo a partire dal Paleolitico Medio con l’Homo di Neanderthal. Le maggiori testimonianze, però, le ha lasciate l’Homo Sapiens durante il Paleolitico Superiore e il Neolitico. È possibile apprezzare (non fotografare) dei chiari e delicati disegni rupestri risalenti tra il 6.000 a.C. e il 3.000 a.C. e una tomba poco più recente. Altri resti archeologici di grande importanza sono stati rilevati, trasportati e esposti in vari musei spagnoli. L’occupazione della grotta è proseguita anche durante l’impero romano tra il III e il IV secolo d.C.. La spiegazione più plausibile è che la popolazione di Zuheros usasse questa grotta naturale come rifugio durante i conflitti militari.

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Ritornando al paese dopo l’escursione alla Cueva de los Murciélagos.

Dove dormire a Zuheros

Pochissime solo gli alloggi disponibili a Zuheros. Qui è possibile consultare la disponibilità di questi per pianificare la propria escursione. Di sotto, invece, si mostrano gli hotel in offerta in provincia di Cordoba.



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Cosa vedere a Zuheros (Cordoba):

  • La Via Verde della Subbetica
  • Il Castello di Zuheros
  • La Chiesa de la Nuestra Señora de los Remedios
  • I vari belvedere
  • La Cueva de los Murciélagos (Grotta dei pipistrelli)

Tra archeologia, geologia, natura e gastronomia, questo piccolo borgo offre un’esperienza breve ma completa, l’ideale per trascorrere una giornata diversa dal turismo culturale delle grandi capitali di provincia d’Andalusia. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito web Turismo nella Subbetica. Per consigli personalizzati o per organizzare una visita non dubitate a scrivere ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilare il seguente form:

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Barbate, un porto di pescatori tra la pineta e il mare

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Continua la lettura di Barbate, un porto di pescatori tra la pineta e il mare

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Arcos de la Frontera: punto di partenza de los pueblos blancos

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Zuppa fredda di mandorle? Meglio dire Mazamorra cordobesa

La Mazamorra cordobesa è una zuppa fredda di origine andalusa e successivamente espatriata verso le Americhe. A differenza del Salmorejo, del Gazpacho e dell’Ajoblanco, questa pietanza fredda non è tipicamente estiva. Infatti, l’ingrediente principale di questo piatto è la mandorla, che si raccoglie in autunno e si conserva per tutto l’inverno a differenza dei più comuni vegetali. Per questo motivo, la Mazamorra è un alimento che completa la dieta durante le stagioni fredde d’Andalusia.

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Una razione di Mazamorra cordobesa in un bar. In questo caso adornata con uva e jamón.

Si dice che la Mazamorra cordobesa sia la predecessora del Salmorejo. Infatti, la ricetta è molto simile, al pomodoro si sostituisce la mandorla. Dato che, quest’ultima è un frutto del Mediterraneo e che il pomodoro è d’origine americana, si intuisce che la Mazamorra sia antecedente al Salmorejo cordobés.

La ricetta della mazamorra

La ricetta della Mazamorra cordobesa è molto semplice, servono pochi ingredienti e un buon frullatore ad immersione. Il piatto si compone di:

La guarnizione è molto varia e acceta nuove proposte: dall’uovo sodo e olive nere, al pepe rosa, sino all’uva con jamón.

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Una vaschetta di Mazamorra cordobesa fatta in casa.

Se visitate Córdoba non dimenticatevi di provare oltre ai classici Salmorejo e Flamenquín, questa squisita  e alternativa zuppa fredda.

Per le dosi è possibile consultare questo blog di cucina.



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