Tutti gli articoli di andalusia viaggio italiano

Tour de Il Trono di Spade in Andalusia

Se siete fan de Il Trono di Spade dovete sapere che in Andalusia, nel sud della Spagna, è possibile fare un tour visitando le scenografie nella quale si è girata questa famosa serie tv. Dalla provincia di Siviglia a quella d’Almeria scopriremo alcune delle città immaginarie che hanno fatto da sfondo soprattutto nella quinta, sesta e settima stagione di Games of Thrones. Questo tour è comunque un’idea molto suggestiva anche per coloro che non abbiano visto la serie per scoprire alcuni posti favolosi d’Andalusia.

Vedi anche –> Tour dell’Andalusia in auto: i più bei paesi on the road

Il Trono di Spade in Andalusia

Games of Thrones è solo l’ultimo lungometraggio girato in Andalusia. Questa regione infatti ha una grande tradizione come set cinematografico (vedi Film in Andalusia). Da Dorne a Volantis passando per Meeren, le città della famosa serie prendono in prestito alcuni dei più significativi ambienti andalusi modificandoli a proprio piacimento con la tecnologia digitale. Nonostante le trasformazioni gli scenari andalusi in GOT si riconoscono comunque piuttosto bene.

Andalusia_juego_de_tronos_alcazar_palazzo
Dorne a Siviglia.

Il Trono di Spade a Siviglia

Siviglia e soprattutto l’Alcazar sono state lo scenario di alcuni minuti molto importanti di GOT. Il palazzo e i giardini arabeschi sivigliani sono stati trasformati nella residenza reale di Dorne e nello specifico nei Giardini dell’Acqua, zona di svago della famiglia Martell. I giardini e i giochi d’acqua dell’Alcazar di Siviglia sono stati idonei per descrivere la fresca oasi nell’arido clima dorniense. Una scena in particolare è quella che si ricorda qui: riconoscete l’Alcazar quando Jamie Lannister y Bronn cercarono di recuperare Myrcella?

Andalusia_juego_de_tronos_alcazar_giardini
I giardini dell’Alcazar.

In un sito specifico dell’Alcazar, invece, nei Bagni di Maria de Padilla, le Serpi delle Sabbie tramarono il tradimento al re di Dorne e l’assassino della povera innamorata Myrcella. Altre interessanti scene della serie girate nel palazzo reale sivigliano vengono spiegate dai competenti ragazzi di Sevilla4Real che organizzano una visita guidata alla Dorne sivigliana.

Andalusia_juego_de_tronos_bagni_alcazar
I Bagni di Maria Padilla.

Un’altra scenografia di Siviglia che però non è ancora stata teletrasmessa è quella dell’Atarazanas. Questo medievale luogo di fabbricazione di navi comparirà nella settima stagione di GOT e cosa rappresenterà è ancora un mistero. Indiscrezioni dicono che avverrà un combattimento e che per questo Jon Nieve calpestò l’Atarazanas.

Andalusia_juego_de_tronos_siviglia_atarazanas
L’Atarazanas di Siviglia.

Games of Thrones a Italica

Il Parco archeologico d’Italica con i resti romani saranno nella settima stagione la grotta dei draghi di Roccia del Drago. Come per l’Atarazanas le scene si girarono lo scorso autunno e si dice che il bellissimo Anfiteatro romano sarà assoluto protagonista.

Andalusia_juego_de_tronos_italica
L’Anfiteatro romano d’Italica.

Il Trono di Spade a Osuna

Osuna è forse la località d’Andalusia che maggiormente cerca di cavalcare l’onda di notorietà offerta dalla saga. Un esempio molto evidente è la creazione di uno dei pochi musei dedicati interamente a Il Trono di Spade.

Andalusia_juego_de_tronos_osuna_museo
Il museo di GOT di Osuna.

Ad Osuna si girò nell’arena (Plaza de Toros) una scena culmine della serie. Uno spezzone che si dice sia il più caro della storia delle serie tv. Per giare appena alcuni minuti si stravolse completamente il paese durante un’estate. La Plaza de Toros si trasformò per la quinta stagione nella Fossa di Daznak di Meeren e nella quale avvengono sanguinarie battaglie. Alla fine dell’episodio Daenerys Targaryan a cavallo del drago spicca in volo proprio da Osuna.

Andalusia_juego_de_tronos_osuna_plaza_de _toros
La Plaza de Toros di Osuna.

Games of Thrones ad Almodovar del Río

Il Castello di Almodovar del Río, costruzione difensiva del XIV secolo, farà parte della scenografia della settima stagione della serie Trono di Spade. Le voci dicono che i Lannister saranno i protagonisti in questa stupenda fortezza della provincia di Cordoba.

Andalusia_juego_de_tronos
Il castello di Almodovar del Río.

Il Trono di Spade a Cordoba

Il famoso Ponte Romano di Cordoba, uno dei simboli della città califfale, per GOT si convertì nel Ponte di Volantis e il corso del fiume Guadalquivir passò ad essere quelle del Rhoyne. Tutti i fan ricorderanno come nella sesta stagione a Cordoba Yara e Theon Greyjoy visitano Volantis per incontrare Khaleesi.

Andalusia_juego_de_tronos_cordoba
Il ponte romano di Cordoba.

Games of Thrones ad Almeria

Anche ad Almeria, terra dalla grande tradizione cinematografica, si sono girate alcune scene della serie tv. In particolare la Torre de Mesa Roldán nel Parco Cabo de Gata è stata usata per rappresentare la città di Meeren e il deserto di Tabernas per descrivere il territorio dei Dothraki.

Andalusia_juego_de_tronos_tabernas
Il deserto di Tabernas.

Una primo tour in provincia di Siviglia riguardante Games of Thrones è stato organizzato dal progettoA una hora de Sevilla. Qui vi lascio il primo dei tre video riassuntivi dell’itinerario alla quale ho partecipato nel mese di Marzo 2017.

Per consigli personalizzati sul Tour del Trono di Spade o in spagnolo la Ruta de Juego de Tronos por Andalucía potete scrivermi ad andaluciaitalia@gmail.com o compilate il seguente form: 

 



andalusia consigliata:

Tour dell’Andalusia: consigli low cost e fai... Oggi vi darò dei consigli "fai da te" per organizzare un tour dell'Andalusia low cost senza però perdere le principali mete: Siviglia, Granada, Malaga...
Risalendo l’estuario del Guadiana tra Portog... Il Guadiana è il quarto fiume più lungo della penisola iberica, ancor più lungo del Guadalquivir che in questa classifica si posizione quinto. Un Río ...
Tour da Siviglia a Cadice lungo la vecchia N-IV Monumenti e musei racchiudono il ricordo di una città, ma ci sono anche strade che hanno fatto la storia di una regione o di una nazione. La N-IV o Na...

Entierro de la Sardina: festa e tradizione di Murcia

L’entierro de la Sardina è, con la Settimana Santa, il più importante evento che si celebra a Murcia. Una tradizione del XIX secolo che festeggia la fine del “digiuno” della Settimana Santa, sotterrando simbolicamente il pesce, o meglio la sardina. L’entierro de la Sardina, inoltre, conclude il ricco e colorato calendario delle feste di primavera di Murcia.

Il Testamento de la Sardina

I giorni di particolare interesse sono senz’altro due: il venerdì e il sabato successivi alla Pasqua. Il venerdì è un piccolo prologo di quello che succederà il giorno successivo. È il giorno del Testamento della Sardina, una nottata carnevalesca nella quale sfilano diversi gruppi locali e internazionali accuratamente selezionati. I gruppi che si presentano o che vengono invitati sono generalmente scuole di danza, bande musicali e gruppi folclorici di ogni genere. Nel 2017, per fare un esempio, oltre a gruppi colombiani, statunitensi e boliviani erano presenti anche sbandieratori italiani, precisamente della provincia di Latina.

Entierro_sardina_murcia
Un gruppo durante il Testamento de la Sardina.

Il corteo che dura un paio d’ore anticipa l’evento clou del venerdì che è la lettura dal balcone del municipio del testamento della sardina. L’eletta miss sardina legge un testo ironico e piuttosto lungo dove emergono i problemi e le ilarità della città di Murcia. Il tutto accompagnato dalle risate e dell’immancabile suono del fischietto, della popolazione locale. La serata si conclude con degli splendidi fuochi artificiali.

Entierro_sardina_murcia_sardina_testamento
Conclusione del venerdì sera.

L’Entierro de la Sardina

Il sabato successivo alla Pasqua è il giorno più atteso dalla popolazione di Murcia. Sin dalla mattina la città è viva. Oltre a vari palchi con musica dal vivo nelle varie piazze del bel centro storico, le 23 diverse confraternite di “sardineros” animano con musica e simpatia le vie di Murcia. Bar e appositi gazebo offrono a circa un milione di visitatori presenti per l’evento cibo, acqua e soprattutto birra.

Entierro_sardina_murcia_sardina_primavera
Murcia vestita a festa.

L’ambiente si riempe di emozione quando verso sera la gente inizia a prendere posto lungo il circuito dove avverrà la sfilata dell’Entierro de la Sardina e quando i gruppi “sardineros” danno gli ultimi ritocchi ai carri carnevaleschei che useranno per il corteo. I carri sono enormi, tutti decorati seguendo la tematica comune delle divinità greche e stracarichi di giocattoli. Doni che durante la nottata lanceranno ai bambini (e non) di Murcia che pieni d’illusione staranno aspettando ai margini della strada.

Entierro_sardina_carri
Su un carro in compagnia di altri blogger.

Verso le 21:00 inizia il corteo, dapprima vedremo la carovana pubblicitaria, successivamente i gruppi che abbiamo ammirato la sera prima, poi le confraternite che, nonostante la bellazza delle proprie opere, non sono ancora ufficialmente “sardineros” ed infine i 23 mastodontici carri ufficiali. Durante il corteo che finisce verso la una e mezza vedremo davvero di tutto. Da semplici scuole di danza a incredibili strutture carnevalesche davvero impressionanti.
Il culmine per i bambini è comunque il passaggio dei carri pieni di giocattoli.

Entierro_sardina_murcia_sardina_sfilata_giochi
Si avvicina un carro con i giocattoli.

La quantità “sparata” sul pubblico è veramente ingente e anche un disinteressato tornerà a casa sicuramente con un ricordo. Un inciso: questi carri mi ricordano molto le sfilate dei Re Magi che avvengono in Spagna durante il 6 gennaio. L’Entierro de la Sardina comunque non ha paragoni, celebrando la fine della rinuncia, l’abbondanza di oggetti regalati è davvero unica.

Entierro_sardina_murcia_sardina_gente
Tantissima gente lungo la sfilata.

Il weekend termina con un grande falò. L’enorme sardina di cartapesta che decora il paesaggio durante tutto il fine settimana, viene bruciata verso le due dello stesso giorno. L’accensione è anticipata da un’assordante fischiata da parte del pubblico. Quando il pesce è già ridotto in cenere, inizieranno gli infiniti e immancabili fuochi artificiali lungo il fiume.

Entierro_sardina_murcia_sardina_gente_falo
Inizia il falò.

Consigli sull’Entierro de la Sardina

L’Entierro de la Sardina di Murcia è una festa adatta a tutta la famiglia. Un evento nella quale i bambini si divertiranno tantissimo con i travestimenti, i carri e i tanti giocattoli che riceveranno. Andando con i bambini bisognerà stare particolarmente attenti e non perderli di vista. Non ci sono particolari pericoli però dato la grande calca è veramente un momento perdere di vista i propri accompagnanti.

Durante l’Entierro de la Sardina merita la pena alloggiare non lontano da dove avviene la sfilata. Io ho dormito nell’hotel Catalonia Conde de Floridablanca, un hotel 4 stelle ubicato a 10-15 minuti a piedi dal punto centrale dell’evento e veramente consigliabile.Entierro_sardina_murcia_sardina_sfilata

Per consigli personalizzati sull’Entierro de la Sardina di Murcia o per organizzare una visita potete consultare la pagina web dell’Entierro de la Sardina o non dubitate a scrivermi ad andaluciaitalia@gmail.com o compilate il seguente form: 

 



andalusia consigliata:

In campeggio nell’agreste Sierra di Tentudía... La regione denominata Tentudía caratterizza la parte meridionale d'Estremadura. Quest'area e l'Andalusia (Provincia di Huelva e Siviglia) sono separat...
Chefchaouen: un’andalusa città blu tra le mo... La classiche porte blu di Chefchaouen. Chefchaouen o semplicemente Chaouen (anche Xauen) è una cittadina incastonata tra le montagne marocchine de...
Mertola: lungo il fiume Guadiana, il più prezioso ... Mertola è definita dalla letteratura specializzata come la città portoghese che meglio conserva la propria essenza araba. Quest’antico porto fluviale ...

Itinerario in Andalusia: Siviglia, Cordoba, Granada e Malaga

Il tour delle città Siviglia, Cordoba, Granada e Malaga rappresenta il classico itinerario in Andalusia. Con quest’articolo cerco di dare diversi consigli e di sciogliere tutti i dubbi. Ricordo che se quello che cercate è una vacanza economica allora potete anche consultare il “tour low cost dell’Andalusia“.

Quando andare in Andalusia

La migliore stagione per visitare l’entroterra d’Andalusia (Siviglia, Cordoba e Granada) è sicuramente la primavera, da marzo a maggio. In questo periodo, oltre a trovare un clima mite potremo assistere alle più importanti feste e tradizioni della regione come:

Tour_andalusia_classico_Feria
La feria di Cordoba.

Climaticamente anche l’autunno e l’inverno sono ottime stagioni per visitare l’Andalusia. Natale e Capodanno sono festività in cui il tempo è generalmente clemente e durante la quale non si arriva a patire il freddo. L’estate, nonostante sia la stagione con il maggior numero di visitatori, è quella che si dovrebbe sconsigliare per il gran caldo, soprattutto tra Siviglia, Cordoba e Granada.

Come spostarsi tra Siviglia, Cordoba, Malaga e Granada

In attesa che Granada sia collegata con l’alta velocità, se ci interessa visitare solo queste quattro città d’Andalusia la soluzione migliore rimane comunque spostarsi con i trasporti pubblici:

  • Siviglia – Malaga: treno Renfe (2 ore e 20 minuti)
  • Siviglia – Cordoba: treno Renfe (45 minuti)
  • Siviglia – Granada: pullman Alsa (3 ore)
  • Malaga – Cordoba: treno Renfe (1 ora e 30 minuti)
  • Malaga – Granada: pullman Alsa (2 ore)
  • Granada – Cordoba: pullman Alsa (2 ore e mezza)
Tour_andalusia_classico_treni
Stazione di Malaga.

Se si è disposti a pagare un po’ di più o si è in quattro persone per dividere le spese, allora può essere utile noleggiare un’auto in Andalusia. Le distanze non sono proibitive. Malaga e Siviglia sono divise da 200 Km, ovvero circa due ore e venti in auto. Tra Siviglia e Cordoba sarebbero 145Km, ovvero un’ora e mezza d’auto (vedi tour in auto da Siviglia a Cordoba). Tra Cordoba e Granada sarebbero 200 Km, ovvero circa due ore in auo. Tra Granada e Malaga sarebbero 126 Km, ovvero circa un’ora e mezza in auto. Tra Malaga e Cordoba ci sono 150 Km, ovvero circa due ore d’auto. Infine tra Siviglia e Granada ci sono 250 Km, due ore e mezza d’auto.

Vedi anche –> Tour dell’Andalusia in auto: i paesi on the road

Itinerario in Andalusia

Presumendo che si arrivi e si ritorni in Italia dallo stesso aeroporto, per ottimizzare i tempi propongo questi due itinerari, il primo con partenza da Siviglia e il secondo con partenza da Malaga:

  • Con partenza e arrivo a Siviglia –> Cordoba –> Granada –> Malaga –> Siviglia
  • Con partenza e arrivo a Malaga –> Granada –> Cordoba –> Siviglia –> Malaga

Se invece decidessimo di arrivare in una città e ripartire da un’altra consiglio questi tour dell’Andalusia:

  • Con partenza da Siviglia –> Cordoba –> Granada –> Malaga
  • Con partenza da Malaga –> Granada –> Cordoba –> Siviglia

Quanto tempo ci vuole per visitare Siviglia, Cordoba, Granada e Malaga

Per visitare queste quattro città ci vuole almeno una settimana, meglio dieci giorni per godere dei ritmi spagnoli. Se, invece, volete aggiungere località come Jerez, Cadice, Ronda, Tarifa o si vuole godere di un po’ di vacanze al mare, allora dovete pensare di trascorrere in Andalusia due settimane.

Tour_andalusia_classico_siviglia
La chiesa del Salvador di Siviglia.

Con il gran numero di monumenti presenti a Siviglia, suggerisco di dedicare a questa città almeno 3 giorni pieni. Tra la Plaza de España, la Cattedrale, la Giralda, l’Alcazar e tutti gli altri beni presenti nel capoluogo andaluso stanziare meno di tre giorni non lascerebbe spazio a godere la vera essenza della città –> Cosa vedere a Siviglia

È possibile, però sconsigliato, visitare Cordoba in una sola giornata. Dedicare una notte e due giornate alla città califfale merita sicuramente la pena –> Cosa vedere a Cordoba

Tour_andalusia_classico_granada
L’Alhambra di Granada.

Solo per visitare l’Alhambra serve una giornata. Se a ciò aggiungiamo l’Albaicín, la Cattedrale e tutti gli altri tesori della città, dobbiamo considerare di fermarci a Granada 3 giorni –> Cosa vedere a Granada

Malaga spesso viene poco considerata a livello culturale. Il gran numero di musei (Picasso, Thyssen, Pompidou, etc.) e monumenti però dicono sicuramente il contrario. Se a questo aggiungiamo un po’ di meritata spiaggia, allora ecco che dobbiamo pensare di stanziare nel capoluogo della Costa del Sol almeno 2-3 giorni –> Cosa vedere a Malaga

Dove mangiare a Siviglia, Cordoba, Granada e Malaga

Qui potete trovare diversi consigli su cosa mangiare in Andalusia e in queste quattro città. Di seguito, invece, suggerisco in quale zona pranzare o cenare.

Tour_andalusia_classico_malaga
La plaza de la Merced di Malaga.

Il turistico Barrio Santa Cruz di Siviglia nasconde ancora qualche locale dove poter mangiare bene ed economicamente. L’Arenal, l’Alfalfa e l’Alameda de Hercules sono altre zone dove poter pranzare e cenare apprezzando l’autenticità della città. Sconsiglio i ristoranti turistici nei pressi della Cattedrale.

A Cordoba potete trovare un ottimo salmorejo ovunque. La zona della Ribera del Guadalquivir e la Judería accolgono bar e ristoranti meravigliosi. Senza dubbio Cordoba è una delle città dove preferisco mangiare tapas.

Oltre ai locali nell’Albaicín e nel Realejo, a Granada bisogna menzionare la calle Navas, conosciuta come la calle delle tepas.

Malaga offre tantissime zone dove poter tapear. Dal Pedregalejo per mangiare pesce con vista al mare, sino alla zona della calle Beata e Plaza de la Merced. Non perdete tempo a cercare ristoranti nella Calle Larios, non troverete nessun locale dove mangiare.

Dove dormire a Siviglia, Cordoba, Granada e Malaga

Per godere al massimo di queste quattro città d’Andalusia bisognerà scegliere dove dormire strategicamente. L’alloggio non dovrà risultare troppo lontano dal centro storico per non perdere troppo tempo con i trasporti pubblici urbani. L’hotel dovrà situarsi in una zona dalla quale sarà possibile visitare la città a piedi, dato che le dimensioni di Siviglia, Cordoba, Granada e Malaga lo permettono.

Tour_andalusia_classico
Un hotel di Cordoba.

Siviglia è raccomandabile dormire nei quartieri: Casco Antiguo o Triana

A Malaga è raccomandabile dormire nei quartieri: Centro città, Malagueta o  Soho.

Granada è raccomandabile dormire nei quartieri: Centro Albaicín.

A Cordoba è raccomandabile dormire nel quartiere: Casco Antiguo

Ulteriori consigli sull’itinerario in Andalusia

  • D’estate attenti con il caldo. Si raggiungono facilmente i 40 gradi, per questo vi consiglio di approfittare delle ore più fresche della giornata.
  • Oltre alle 4 grandi città, non sottovalutate i paesi che incontrerete lungo il vostro cammino. Se avete possibilità fate un giro nell’autentca Andalusia, quella dei paesi.
  • Ricordate di prenotare l’entrata dell’Alhambra prima di partire. In alta stagione anche qualche mese prima.
  • Provate la gastronomia locale senza nessun tipo di pregiudizio, vi conquisterà.

Per consigli personalizzati su cosa vedere in Andalusia o per organizzare una visita non dubitate a scrivermi ad andaluciaitalia@gmail.com o compilate il seguente form: 

 

andalusia consigliata:

L’Andalusia che non immaginavi: tour cultura... La provincia di Jaén è una delle zone d'Andalusia turisticamente più svantaggiate. Questa zona lontana dalla costa, non ha città di grande spessore e ...
Risalendo l’estuario del Guadiana tra Portog... Il Guadiana è il quarto fiume più lungo della penisola iberica, ancor più lungo del Guadalquivir che in questa classifica si posizione quinto. Un Río ...
Tour super culturale tra Siviglia e Córdoba Sono 140 i chilometri che separano Siviglia e Córdoba. Un'area ricca di cultura, di storia e di città-monumento. Uno spazio che ha visto transitare ne...

10 monumenti di Siviglia da visitare in due giorni

Cosa vedere a Siviglia in due giorni? Con così poco tempo a disposizione bisogna selezionare i monumenti più importanti di Siviglia da visitare. Normalmente suggerisco di dedicare alla capitale d’Andalusia almeno tre giorni pieni per poter godere esternamente e internamente la Plaza de España, la Cattedrale, l’Alcazar e tutte le altre meraviglie sivigliane. Per questo, presento i monumenti di Siviglia che devono essere assolutamente visti. Quest articolo vuole solo essere d’ispirazione. Per avere nozioni più dettagliate sui luoghi proposti consiglio di consultare la completa guida “Cosa vedere a Siviglia“.

I 10 monumenti di Siviglia più importanti

1. La Cattedrale e la Giraldagiralda_monumenti_siviglia

La Cattedrale di Santa Maria della Sede di Siviglia è l’edificio cristiano gotico più grande al mondo. La Giralda, antico minareto, è il suo campanile ed è il simbolo di Siviglia.
Orario: Lunedì dalle 11:00 alle 15:30 – da Martedì a Sabato dalle 11:00 alle 17:00 – Domenica dalle 14:30 alle 18:00. Prezzo: 9€

2. La Plaza de EspañaPlaza_España_monumenti_siviglia

La Plaza de España è un complesso architettonico inaugurato per l’esposizione iberoamericana del 1929. È una grande piazza in stile mudéjar che si trova nel bel Parco Maria Luisa di Siviglia.
Orario: Inverno da Lunedì a Domenica dalle 8:00 alle 22:00 – Estate da Lunedì a Domenica dalle 8:00 alle 24:00. Prezzo: Gratis

3. L’AlcazarAlcazar_monumenti_siviglia

La Real Alcazar di Siviglia è un palazzo fortificato. In esso sono presenti edifici di diversa epoca e un favoloso giardino. Il palazzo originale è stato eretto nell’alto medioevo.
Orario: Inverno da Lunedì a Domenica dalle 9:30 alle 17:00 – Estate da Lunedì a Domenica dalle 9:30 alle 19:00. Prezzo: 9,50€

4. L’Archivo de IndiasArchivo_indias_monumenti_siviglia

L’Archivo General de Indias si eresse nel 1785 per ordine di Re Carlo III con l’obiettivo di centralizzare in un unico spazio tutti i documenti relativi alle colonie, oggi ancora consultabili.
Orario: Da Lunedì a Sabato dalle 9:30 alle 17:00 – Domenica dalle 10:00 alle 14:00. Prezzo: Gratis

5. La Torre de Oro

La Torre de Oro di Siviglia è una torre di vigilanza alta 36 metri che si ubica lungo la riva orientale della darsena del Guadalquivir. Fu costruita tra il 1220 e il 1760.
Orario: Da Lunedì a Venerdì dalle 9:30 alle 18:45 – Sabato e Domenica dalle 10:30 alle 18:45. Prezzo: 3€

6. Il Ponte di Triana

Il Ponte di Isabel II di Siviglia, conosciuto popolarmente come Ponte di Triana è uno dei monumenti di Siviglia da vedere. Unisce il centro della città con il quartiere Triana attraversando le acque del Guadalquivir.
Orario: Illimitato. Prezzo: Gratis

7. Il Metropol ParasolSetas_monumenti_siviglia

Il Metropol Parasol, denominato volgarmente Setas (funghi) di Siviglia, è una struttura del 2011 in legno e calcestruzzo situata nella Plaza de la Encarnación e progettata da Jurgen Mayer.
Orario: Da Domenica al Giovedì dalle 10:00 alle 23:00 – Venerdì e Sabato dalle 10:00 alle 23:30. Prezzo: 3€ (non accettano carte di credito)

8. La Casa PilatosCasa_pilatos_monumenti_siviglia

La Casa de Pilatos è un palazzo che combina lo stile rinascimentale italiano con quello mudéjar spagnolo. Viene considerato il prototipo della casa-palazzo andaluso.
Orario: Inverno da Lunedì a Domenica dalle 9:00 alle 18:00 – Estate da Lunedì a Domenica dalle 9:00 alle 19:00.  Prezzo: 10€ completa – 8€ piano terra

9. Il Monastero de la Cartujacartuja_monumenti_siviglia

Il Monastero di Santa Maria de las Cuevas, conosciuto come Monastero della Cartuja si ubica nell’omonima “isola” sivigliana. Quest’edificio, che per lungo tempo è stato utilizzato come fabbrica di ceramica, è uno dei quattro monasteri certosini d’Andalusia.
Orario: Da Martedì a Sabato dalle 11:00 alle 21:00 – Domenica dalle 10:00 alle 15:30. Prezzo: 1,80€

10. Maestranza di SivigliaMaestranza_monumenti_siviglia

La Plaza de Toros chiamata Real Maestranza de Caballeria di Siviglia è la sede delle corride che si svolgono nel capoluogo andaluso. È considerata una delle più belle al mondo e di particolare interesse sono le manifestazioni durante i giorni della Feria de Abril.
Orario: Inverno da Lunedì a Domenica dalle 9:30 alle 19:00 – Estate da Lunedì a Domenica dalle 9:30 alle 21:00.  Prezzo: 8€

Dove dormire a Siviglia

La città di Siviglia offre tantissime opportunità dove dormire. La migliore zona, per comodità e fascino è il centro storico. Qui potete consultare tutti gli alloggi disponibili in questa zona. Di seguito, invece, tutti gli hotel, b&b e pensioni in offerta:


Booking.com

Per consigli personalizzati su cosa vedere a Siviglia o per organizzare una visita non dubitate a scrivermi ad andaluciaitalia@gmail.com o compilate il seguente form: 

 



andalusia consigliata:

Cosa vedere nella città Faro dell’Algarve Visitando l'Algarve sarà importantissimo sapere cosa vedere a Faro, capoluogo politico ed economico di questa regione. La città di 30.000 abitanti di ...
Cosa vedere a Siviglia in pochi giorni? Cosa vedere a Siviglia in pochi giorni? Il capoluogo dell'Andalusia e meraviglia della Spagna propone monumenti assolutamente da visitare come l'Alcaz...
Paesi vicino Siviglia: 6 posti da vedere Dopo aver visitato la Giralda, l'Alcazar e tutti i monumenti di Siviglia, è possibile scoprire i paesi nei dintorni della capitale d'Andalusia. Tantis...

Tour dell’Andalusia: consigli low cost e fai da te

Oggi vi darò dei consigli “fai da te” per organizzare un tour dell’Andalusia low cost senza però perdere le principali mete: Siviglia, Granada, Malaga, Cordoba e Cadice. Per abbattere decisamente i costi bisogna sapersi muovere soprattutto con i mezzi pubblici, una soluzione decisamente low cost rispetto al noleggio auto. Non scarterei comunque del tutto il noleggio auto per destinazioni affascinanti però mal comunicate.

Monumenti_gratis_siviglia
La Alcazar di Siviglia.

Arrivare in Andalusia: voli low cost

Sono tanti ormai i voli low cost che collegano l’Italia con l’Andalusia. I principali aeroporti d’arrivo  rimangono sicuramente Siviglia e Malaga, anche se da poco si è aggiunto Granada. Ryanair e Easyjet, invece, sono le compagnie che offrono il maggior numero di rotte e di voli low cost per l’Andalusia.  Una volta scelto il proprio volo, già in aeroporto possiamo risparmiare, evitando i taxi. A Siviglia vi è un autobus che per 4€ collega il terminal con la città. A Malaga, invece, potremo usare l’economico treno (linea C-1 “Fuengirola-Malaga Centro Alameda”) che per 1,70€  ci lascerà in centro.

Tour dell’Andalusia con i mezzi pubblici

Come anticipato anteriormente un tour dell’Andalusia economico deve assolutamente comprendere trasferimenti con i mezzi pubblici. Siviglia, Malaga, Cordoba, Cadice e Jerez sono perfettamente collegate tra loro con il treno. Anche Torremolinos, Benalmadena e Fuegirola ed il Caminito del Rey sono raggiungibili con treni locali da Malaga. Delle mete turistiche più importanti, solo per Granada, Ronda, Marbella, Nerja e Tarifa in questo momento la soluzione migliore è il pullman.

Vedi anche –> Tour dell’Andalusia in auto: i paesi on the road

Trasporti_low_cost_andalusia
La migliore soluzione per un tour dell’Andalusia.

Nello specifico sottolineo la soluzione low cost che sceglierei per un trasferimento:

Considerando che normalmente compriamo il volo d’andata e di ritorno con destino nella stessa città propongo due tour dell’Andalusia con i mezzi pubblici, che non escludono variazioni:

  • Con partenza e arrivo a Siviglia –> Cadice –> Cordoba –> Granada –> Malaga –> Siviglia
  • Con partenza e arrivo a Malaga –> Granada –> Cordoba –> Cadice –> Siviglia –> Malaga

Se invece decidessimo di arrivare in una città e ripartire da un’altra consiglio questi tour dell’Andalusia:

  • Con partenza da Siviglia –> Cadice –> Cordoba –> Granada –> Malaga
  • Con partenza da Malaga –> Granada –> Cordoba –> Cadice –> Siviglia

Dove dormire low cost in Andalusia

Se escludiamo i camping e i bungalow, per trovare un hotel economico a Siviglia, Malaga o Granada bisognerà considerare bene la zona in cui alloggiare.

Dormire_low_cost_andalusia
Un hotel a Siviglia.

Per esempio a Siviglia sarà consigliabile alloggiare in quartieri non lontano dal centro come Triana oppure Nervión. A Malaga si trovano molte strutture economiche in centro città, oppure è possibile soggiornare nella Malagueta o nell’alternativo Soho.  Per quanto riguarda Granada ci sono pochi dubbi, due sono le zone che abbinano economicità e comodità: Albaicín e il Realejo. Infine, per le modeste dimensioni consiglio semplicemente di prenotare strutture di 2-3 stelle nel casco antiguo di Cordoba o nel centro storico di Cadice.

Monumenti in Andalusia gratis o scontati

Tentiamo di racimolare qualche euro approfittando di giorni di visita gratis dei monumenti durante il nostro tour dell’Andalusia:

Monumenti_gratis_siviglia_pilatos
La Casa Pilatos.

A Siviglia potremo godere dell’Alcazar gratuitamente tutti i lunedì dalle 18:00 alle 19:00 durante il periodo estivo e dalle 17:00 alle 18:00 durante il periodo invernale. Un lunedì potrete visitare gratuitamente anche la Torre del Oro. L’Archivo de Indias, invece, tutti i giorni è gratis. La Casa Pilatos è visitabile gratuitamente tutti i mercoledì dalle 15:00 alle 18:00 e il Palazzo de las Dueñas tutti i lunedì a partire dalle 16:00. Tutti i giorni il Museo de Bella Artes di Siviglia è gratis per i cittadini della comunità europea e il CAAC (Centro Andaluso Arte Contemporanea) costa solo 1,80€ o è gratis dal martedì al venerdì dalle 19:00 alle 21:00 o il sabato dalle 11:00 alle 21:00. Infine è da ricordare come anche Italica sia gratis tutti i giorni per i cittadini della comunità europea.

Monumenti_gratis_malaga
Entrata dell’Alcazaba di Malaga

Se a Siviglia il lunedì è quando si possono approfittare degli sconti a Malaga è la domenica: dalle 18:00 alle 20:00 è gratis il Museo Picasso e lo stesso giorno tutto il pomeriggio sono gratis l’Alcazaba e Gibralfaro. Inoltre il Giardino Botanico è gratis tutte le domeniche dalle 15:30 alle 19:30 in estate e dalle 12:30 alle 16:30 in inverno. Anche la Casa Natal Picasso è gratis tutto il giorno tutte le domeniche dalle 9:30 alle 19:45, cosí come il Museo Thyssen a partire dalle17:00, il Museo Pompidou a partire dalle 16:00 e il Museo Ruso a partire dalle 16:00. Infine, il nuovo Museo di Malaga è sempre gratis per tutti i cittadini della comunità europea.

Monumenti_gratis_granada
La Cattedrale di Granada.

A Granada è gratis tutti i giorni il Museo Casa de los Tiros e il Museo de la Alhambra, da non confondere con l’intero complesso archeologico. Anche il Carmen de los Martires è gratis tutti i giorni, così come la Basilica dell’Angustia, la Chiesa de Santo Domingo e il Corral del Carbón.  La domenica pomeriggio potremmo visitare gratis la Cattedrale e la Cappilla Real prenotando obbligatoriamente l’entrata qui. Allo stesso modo, prenotando l’entrata, sarà possibile visitare la Cartuja però il giovedì pomeriggio.

Monumenti_gratis_Cordoba
La Mezquita di Cordoba.

Tanti sono i monumenti che offrono entrate gratis a Cordoba, a partire dalla Mezquita che, tranne la domenica, tutti i giorni è visitabile gratuitamente dalle 8:30 alle 9:30. L’entrata alla Sinagoga e a Medina Azahara sono gratis per i cittadini della comunità europea. L’Alcazar de los Reyes Cristiano è gratis tutti i giovedì dalle 18:00. Anche la Caballerizas Real è gratis durante il giorno, escludendo gli orari dello show. Infine è interessantissimo il prezzo della Capilla Real de S.Bartolomé (non più di 2€) e quello de las Ermitas (1,5€).

Monumenti_gratis_Cadice
La Cattedrale di Cadice.

A Cadice bisogna sottolineare l’ingresso gratuito alla Cattedrale tutte le domeniche dalle 11:00 alle 13:00 oltre al Museo de Cádiz tutti i giorni per i cittadini della comunità europea. In provincia, anche il complesso archeologico di Baelo Claudia a Tarifa è gratuito.

A Ronda bisogna sottolineare la possibilità di entrare gratis ai Baños Arabe tutti i martedì a partire dalle 15:00.

Vedi anche –> Itinerario in Andalusia

Dove mangiare economicamente in Andalusia

Per risparmiare sul mangiare bisognerà evitare i locali turistici e puntare su bar e ristoranti frequentati dalla popolazione locale. Come risaputo in Andalusia c’è l’usanza di mangiare le tapas, sicuramente oltre a far parte della tradizione, sono un modo molto economico per alimentarsi.  Per questo, raccomando soprattutto di frequentare bar e anche i bei mercati presenti in Andalusia. Non abbiate paura di mescolarvi con la popolazione andalusa.

Mangiare_low_cost_andalusia_tapas
Varie tapas in Andalusia.

Ulteriori consigli per risparmiare in Andalusia

  • L’acqua del rubinetto in Andalusia, fondamentale in estate, è buona praticamente in tutto l’entroterra.
  • Non accettate il rosmarino dalle donne di etnia gitana che normalmente stanziano alle porte dei più importanti monumenti.
  • Soprattutto per quanto riguarda i treni cercate di comprarli con anticipo, potreste risparmiare un bel gruzzoletto.
  • Consultate pagine facebook come “Sevilla pa tiesos” troverete eventi puntuali gratis o molto economici in città.

Per consigli personalizzati  o per organizzare un tour economico dell’Andalusia non dubitate a scrivermi ad andaluciaitalia@gmail.com o compilate il seguente form:

 



andalusia consigliata:

Itinerario in Andalusia: Siviglia, Cordoba, Granad... Il tour delle città Siviglia, Cordoba, Granada e Malaga rappresenta il classico itinerario in Andalusia. Con quest'articolo cerco di dare diversi cons...
Tour super culturale tra Siviglia e Córdoba Sono 140 i chilometri che separano Siviglia e Córdoba. Un'area ricca di cultura, di storia e di città-monumento. Uno spazio che ha visto transitare ne...
Risalendo l’estuario del Guadiana tra Portog... Il Guadiana è il quarto fiume più lungo della penisola iberica, ancor più lungo del Guadalquivir che in questa classifica si posizione quinto. Un Río ...

Feria de Abril di Siviglia 2017: quando, dove e cosa fare

Con l’arrivo della primavera Siviglia si sveglia. Prima la Settimana Santa, poi arriva l’immancabile Feria de Abril o Feria de Sevilla. Nel giro di poco più di due settimane, Siviglia è stravolta prima dall’evento religioso e poi da quello folclorico, entrambi molto sentiti da gran parte della popolazione locale. La Feria de Abril di Siviglia è colore, musica, polvere e rebujito. Una settimana più o meno di vacanza, nella quale la gente spende tanto tempo e denaro mangiando, bevendo e ballando.

feria_de_abril_siviglia_farolillos
Decorazioni all’interno di una caseta.

Per capire meglio quest’articolo è consigliabile consultare anche la Feria in Andalusia.

Quando è la Feria de Abril

La Feria di Siviglia normalmente avviene due settimane dopo la Settimana Santa, anche se vi sono state delle eccezioni. Assieme alla Settimana Santa e alla corrida, prende il nome generico di Fiestas de Primaveras de Sevilla.

feria_de_abril_siviglia_flamenca
Giornate di Feria a Siviglia.

Se sino al 2016, la Feria de Abril iniziava il lunedì notte con la denominata cena del pescaito (cena di pesce fritto) e l’alumbrao de la portada (l’accensione della porta d’accesso). Dal 2017, invece, la Feria di Siviglia inizierà prima, ovvero la domenica sera e durerà sino alla domenica successiva dove i fuochi artificiali concluderanno la festività.

portada_feria_abril
La portada della Feria (grazie Los viajes de Claudia).

Dove è la Feria di Siviglia

La Feria de Sevilla avviene nel recinto ferial, a sud del quartiere de Los Remedios nel lato della città a ovest del fiume Guadalquivir. In questo spazio della città dedicato unicamente a quest’evento si monta e si smonta una città fittizia su un terreno piuttosto sabbioso (albero de la Feria). Ogni anno, infatti, la porta d’accesso e le casette (casetas) si rimontano. La portada cambia ogni anno e ogni anno viene dedicata a qualche evento o particolarità della storia locale.

feria_de_abril_siviglia_flamencas
La portada de la Feria di Siviglia 2016.

In questo grande quartiere sono poco più di 1.000 le colorate casetas e circa 237.000 le lampadine che illuminano la Feria de Abril. È risaputo come, diversamente da altre ferie d’Andalusia, a Siviglia la gran parte di casetas siano private e perciò viene limitato l’accesso ai soli invitati. Ci sono però alcune casetas pubbliche come quelle del comune, dei quartieri e dei partiti politici. Questi luoghi vengono allestiti e decorati con i colori e gli ornamenti tipici d’Andalusia. Non potranno mancare perciò: fiori, tavoli e sedie colorate e farolillos (lampadine).

feria_de_abril_siviglia_casetas_mangiare
Una caseta della Feria.

Cosa fare alla Feria de Abril

Spesso i turisti sono un po’ perplessi e a disagio una volta entrati alla Feria de Abril. Come detto alla Feria di Siviglia si va per mangiare, bere, ballare, socializzare e divertirsi.

Alla Feria si arriva a piedi, in auto, in pullman, a cavallo o in carrozza. Potrete vedere come molta della popolazione locale arriverà a cavallo con il classico vestito traje corto o in carrozze trainate da tintinnanti cavalli. Molte delle donne che partecipano alla Feria vestiranno il caratteristico e coloratissimo traje de flamenca.

feria_de_abril_siviglia_casetas_cavalli
Una delle tante carrozze della Feria.

Nelle casetas è possibile mangiare. I prezzi sono un po’ più cari rispetto all’abituale ma una volta dentro alla feria è quasi impensabile non provare un po’ di jamón, un po’ di formaggio o una tapa di tortilla. Tutto ciò accompagnato dal rebujito, la bevanda alcolica tipica della Feria di Siviglia. Più raffinato, ma altrettanto usato è il vino fino.

rebujito
Il rebujito, il protagonista della feria (grazie Los viajes de Claudia).
“Ballando” sevillanas alla Feria de Abril.

Nelle casetas si può anche ballare. La Feria de Abril è piuttosto tradizionale e perciò le canzoni proposte, spesso anche dal vivo, riguardano quasi sempre il repertorio flamenco e in particolare quello del sottogenere della sevillanas. Balli di coppia si accendono in ogni punto delle casetas sino a fuori della struttura e sino a notte inoltrata. Una volta conclusa la “baldoria” è quasi imprescindibile fermarsi in uno degli ambulanti per mangiare churros e cioccolato caldo.

Alla Feria de Abril c’è anche uno spazio dedicato ai più piccoli (e non solo). I denominati cacharritos nella calle del infierno sono le giostre e rappresentano la distrazione preferita per i bambini, nonché il parco d’attrazione temporale più grande di Spagna.

Dove dormire a Siviglia durante la Feria de Abril

Durante Feria de Abril vi è un  quartiere che più degli altri raccomanderei per la propria vicinanza sia al Centro Storico sia alla zona della Feria. Per questa occasione io consiglierei di alloggiare nel quartiere di Triana. Di seguito, però, propongo tutti gli hotel in offerta in città.



Booking.com

Per maggiori informazioni sulla Feria de Abril di Siviglia è possibile contattarmi scrivendo ad andaluciaitalia@gmail.com o compilando il seguente form:

 Trivago


andalusia consigliata:

L’anima ironica d’Andalusia: il Carnev... Assieme alla Settimana Santa, la Feria e la Romeria del Rocio, l'altro grande evento della tradizione andalusa è sicuramente il Carnevale di Cádiz o C...
La Velá di Santa Ana a Triana, una festa estiva a ... La Velada di Sant'Anna o Velá de Santiago y Santa Ana è una manifestazione religiosa che avviene ogni anno dal 21 al 26 luglio, ovvero giorno di Sant'...
Le migliori foto degli italiani alla Feria di Sivi... La Feria de Abril, o semplicemente Feria di Siviglia, richiama ogni anno sempre più turisti. Tra questi non può certo mancare la rappresentazione ital...

Settimana Santa di Siviglia: cosa e dove vedere

La Semana Santa, Pasqua o Settimana Santa di Siviglia è qualcosa di davvero unico e sorprendente. In tutta Andalusia si celebra con grande fervore la Settimana Santa, ma quella di Siviglia è senza dubbio la cerimonia turisticamente più importante della regione. Migliaia e migliaia sono i visitatori spagnoli e stranieri che riempiono la città durante questa settimana sacra.

Per capire meglio quest’articolo vi consiglio di consultare anzitutto il glossario della Settimana Santa in Andalusia.

Settimana_santa_siviglia_triana
Una processione sul ponte di Triana.

Storia della Settimana Santa di Siviglia

Già nel medioevo vi erano processioni che sfilavano durante la settimana di Pasqua, ma è solo dal XV-XVI secolo che questa tradizione viene “ufficializzata” con la comparsa delle confraternite. Inizialmente erano persone laiche, più tardi assunse una connotazione religiosa. Solo dal 1604 si stabilisce che tutte le processioni, che sino da allora erano di quartiere, debbano sfilare nella Cattedrale di Siviglia.

Settimana_santa_siviglia_setas
Uscita di un “paso” dalla Anunciación vicino a Las Setas.

Come funziona la Settimana Santa di Siviglia

A Siviglia ci sono più di 60 confraternite che organizzano altrettante processioni che hanno inizio da diverse zone della città. Una sessantina di processioni durante poco più di una settimana, dal venerdì di passione alla domenica di Pasqua, con sessione doppia, di giorno e di notte, durante il giovedì santo (la Madrugá).

Come detto le processioni a Siviglia devono passare per la Cattedrale e lungo la “Carrera Oficial”, ovvero devono sfilare obbligatoriamente dalla Campana – Calle Sierpes – Plaza San Francisco – Cattedrale. Queste portano in corte uno o due “Pasos“, che nel caso della Madonna si chiama “Palio“.

Settimana_santa_siviglia_palio
Un “palio” durante la Settimana Santa di Siviglia.

I personaggi che protagonizzano la Settimana Santa di Siviglia sono: i costaleros, ovvero coloro che trasportano le pesanti immagini sacre, i nazarenos, ovvero coloro che sfilano con capirote in teste e cero ed i penitentes, ovvero coloro che compiono il proprio cammino portando una croce (vedi Glossario della Settimana Santa in Andalusia).

Settimana_santa_siviglia_penitentes
Alcuni “penitentes” durante la Semana Santa.

Le varie confraternite si differenziano per la parrocchia di provenienza, i colori delle tuniche, le immagine religiose e le musiche. Alcune sfilano completamente in silenzio. Le processioni, sia di giorno sia di notte, durano varie ore: quella del Santo Entierro è la più corta e dura 4 ore, invece quella della Sed e de El Cerro del Aguila durano sino a 14 ore.

Questo lungo processo trascorre a tappe (chicotá) più o meno programmate. Tutto ciò per far riposare i costaleros dall’incredibile sforzo. Durante alcune di queste pause sorge dal pubblico o da un balcone una saeta, ovvero una toccante preghiera cantata da un professionista.

Se volte saperne ancora di più, guardate le 10 curiosità che non sapete sulla Settimana Santa in Andalusia.

Settimana_santa_siviglia_nazarenos
“Nazarenos” pronti a sfilare.

Cosa e dove vedere la Settimana Santa di Siviglia

Come detto, dalla “Carrera Oficial” sarebbe possibile osservare tutte le processioni in assoluta comodità. Ci sono due problemi però: una sedia in uno di questi palchi costa dai 70 ai 700€  e sono in un certo modo “ereditarie“. Per avere l’opportunità di avere una sedia bisogna avere delle conoscenze che un normale turista non può certo ottenere.

Semana santa andalusia carrera oficial
La Carrera Oficial di Siviglia nella Plaza San Francisco.

Anche se ogni quartiere e ogni devoto ha la propria confraternita preferita, devo per forza consigliarvi quelle più famose:

  • Macarena: sfila durante la Madrugá e porta la Madonna considerata la “Signora di Siviglia”.
  • Jesús del Gran Poder: sfila durante la Madrugá e porta il Cristo considerato il “Signore di Siviglia”.
  • Esperanza de Triana: sfila durante la Madrugá e porta il Cristo de las Tres Caidas, una delle immagini più grandi e spettacolari. Si dice che quando passa il ponte di Triana, Siviglia trema.

Per vedere dove e a che ora passano le processioni in tutta la città ci sono guide gratuite a disposizione dei turisti e non. Le più significative zone di Siviglia dove vedere una processione sono sicuramente:

  • La Cuesta del Bacalao
  • La Cuesta del Rosario
  • El Postigo
  • EL Baratillo
  • Puente de Triana
  • Alfalfa
  • Calle Feria

Questi punti “magici” sono presi d’assalto dai visitatori perciò mi sento di raccomandare alcune vie un po’ più “comode”:

  • Las Setas
  • Reyes Catolicos
  • Alameda de Hercules
  • Parque Maria Luisa

Cosa mangiare a Siviglia durante la Settimana Santa

Come in Italia, anche a Siviglia è “proibito” mangiare carne durante la Settimana Santa. Oltre al pesce, il classico piatto di Semana Santa è il garbanzos con espinacas (ceci con spinaci). Anche i dolci durante la Pasqua sivigliana assumono un ruolo importante. Non c’è l’uovo di Pasqua bensì: torrijas, pestiños, leche frita.

cosa mangiare andalusia espinacas con garbanzos
Una “tapa” di garbanzos con espinacas: ceci con spinaci.

Dove dormire a Siviglia durante la Settimana Santa

Durante la Settimana Santa, bisogna saper trovare un compromesso tra confusione e vicinanza al centro per poter vivere l’atmosfera. Per questa occasione io consiglierei di alloggiare nel quartiere di Triana. Di seguito, però, propongo tutti gli hotel in offerta in città.



Booking.com

Per maggiori informazioni sulla Settimana Santa di Siviglia è possibile contattarmi scrivendo ad andaluciaitalia@gmail.com o compilando il seguente form:

 Trivago


andalusia consigliata:

Coto de las Canteras di Osuna: la Petra d’An... Se da Siviglia ci dirigiamo verso Malaga attrverseremo tutta quella zona chiamata campiña (campagna) d'Andalusia. Apparentemente potrebbe risultare un...
10 sensazioni (per 5 sensi) da provare a Siviglia La vista di Siviglia: A Siviglia c'è molto da vedere, molta bellezza da contemplare e moltissimo patrimonio culturale da scoprire. Sicuramente la vis...
Siviglia dal basso verso l’alto (foto galler... Se non tutti, gran parte dei turisti che visitano Siviglia rimangono affascinati dai panorami della capitale d'Andalusia vista dall'alto. Con questa f...

Casa 1858: la tua casa vacanze a Siviglia

È importante poter dormire nel centro e scegliere la migliore casa vacanze a Siviglia perché questa è una città che tranquillamente è possibile visitare a piedi. Il centrico Barrio Santa Cruz è affascinante però oggi è divenuto un quartiere molto, forse troppo, turistico. Per questo se cercate qualcosa di sivigliano, lontano dalle solite proposte, potete decidere di alloggiare nella Casa 1858.

casa_1858_andalusia_siviglia_dormire
La camera da letto della Casa 1858.

Ubicazione nel centro di Siviglia

La Casa 1858 si trova nella Calle Miguel Cid, a pochi passi dalla più rinomata Calle Baños, a 5 minuti dalla Campana, 20 minuti a piedi dalla Giralda e a poca distaza dall’Alameda (vedi Dove uscire allla sera a Siviglia). Una zona tranquilla nella quale soprattutto risiede popolazione locale. Solo alcuni sono gli hotel presenti in questo caratteristico e comodo, ma poco conosciuto, quartiere.

casa_1858_andalusia_siviglia_dormire_1858
L’entrata della Casa 1858 di Siviglia.

La Casa 1858

Come detto, gran parte degli abitanti di queste case è di Siviglia. Uno di questi, Eduardo, ha avuto il coraggio d’intraprendere l’esperienza di aprire un’attività turistica. Il giovane e accogliente proprietario ha completamente riformato un’intera casa tradizionale del quartiere, ricavando varie abitazioni. Molto dell’originale è stato conservato, soprattutto nelle zone comuni come le autentiche piastrelle in stile andaluso nelle scale e nel cortile interno. Questi elementi tradizionali ben si sposano con le decorazioni moderne “fai da te”. Un arredo che rispecchia Eduardo: semplice, originale e gradevole.

casa_1858_andalusia_siviglia_dormire_patio_scale
La scala con i tipici “azulejos”.

La Casa 1858 oltre alle camere dispone di vari spazi comuni molto utili per la propria vacanza a Siviglia. Il cortile interno è il salotto della casa. Qui è possibile chiacchierare, lavorare, studiare o mangiare. Infatti, nella Casa 1858, è possibile anche cucinare: una fornita cucina a disposizione dei clienti permette, per chi volesse, risparmiare sulle uscite. La terrazza, che sarà pronta per quest’estate, è un surplus che molti altri stabilimenti della città invidieranno.

casa_1858_andalusia_siviglia_dormire_patio
Il cortile interno della Casa.

Come tutta la casa, anche le stanze sono molto accoglienti. Gli elementi moderni delle decorazioni qui prendono il sopravvento sul tradizionale. La stanza “Plaza de España” dove ho alloggiato, per esempio, propone un comodo letto matrimoniale, un ambiente ampio e una finestra affacciata alla Calle Miguel Cid. Candele, quadri di Siviglia e decorazioni in legno e corda abbelliscono tutta la camera e il semplice bagno.

casa_1858_andalusia_siviglia_dormire_bagno
Le decorazioni nella camera.

Attenzione al cliente

Eduardo, vivendo nello stesso stabile è sempre a disposizione del cliente e l’attenzione da parte sua è insuperabile. Qualunque necessità possa sorgere sarà risolta in un momento, così come si rende disponibile a fornire consigli e informazioni.

casa_1858_andalusia_siviglia_dormire_patio_notte
Il cortile interno dall’alto.

Per prenotare potete direttamente farlo contattando con Eduardo nella sua pagina web, oppure attraverso booking. Non c’è niente di meglio come viaggiare e sentirsi come in casa.

Per consigli personalizzati e per avere uteriori informazioni su dove dormire a Siviglia non dubitate a scrivermi ad andaluciaitalia@gmail.com o compilate il seguente form:

 


andalusia consigliata:

Natale e capodanno a Siviglia: cosa fare Le temperature durante il mese di dicembre, compresi Natale e Capodanno, a Siviglia sono clementi. È per questo che la destinazione spagnola ben si pr...
Siviglia, una bellezza in bicicletta Bike-sharing in prossimità di Plaza de España. Siviglia è stata per diverse riviste specializzate nominata come una delle migliori città europee d...
10 monumenti di Siviglia da visitare in due giorni Cosa vedere a Siviglia in due giorni? Con così poco tempo a disposizione bisogna selezionare i monumenti più importanti di Siviglia da visitare. Norma...

Cosa mangiare in Andalusia: tapas e piatti tipici

I piatti tipici di Siviglia, Malaga o Granada, le tapas e in generale cosa mangiare in Andalusia sono uno dei quesiti più comuni del turista italiano in partenza per questa regione della Spagna. Abbiamo già parlato delle tapas, detto cosa sono, come ordinare e quelle più famose.

Tortilla_andalusia
L’immancabile tortilla de patatas.

Con quest’articolo, invece, entreremo nel dettaglio spiegando le tapas, le ricette tradizionali di ogni provincia e i prodotti tipici che assolutamente dovrete provare in ogni territorio d’Andalusia. Alcuni ottimi prodotti come l’olio d’oliva e il vino e alcuni piatti come il gazpacho, la tortilla de patatas (frittata di patate), l’ensaladilla (insalata russa), il pisto (caponata), le croquetas (crocchette), le anchoas en vinagre (acciughe sott’aceto), i huevos rotos (uovo strapazzato) e il rabo de toro (coda del toro) sono presenti indistintamente in ogni parte della regione.

Cosa mangiare a Siviglia

Anche se Siviglia è una città d’entroterra, la poca distanza dalla Costa de la Luz permette trovare in questa città piatti sia di carne che di pesce. Immancabile protagonista, come in tutta la regione, il maiale: jamón, chicharrones, serranito e il caballito de jamón sono tapas che non potete perdervi a Siviglia. Il pesce è presente soprattutto grazie al tradizionale pescaito frito, ovvero la frittura mista. Più salutale, ma altrettanto squisito e tipico sivigliano è il piatto di spinaci con i ceci (espinacas con garbanzos). Importante è anche la selezione pasticcera sivigliana: torrijas, pestiños, tocino de cielo, mostachones e mantecados sono solo alcuni dei dolci che sarà possibile godere in questa provincia.

Mangiare_Siviglia_jamon
Il caballito de Jamón, tipico di Siviglia.

Cosa mangiare a Malaga

A Malaga, città di costa domina senza dubbio il pesce. Il simbolo gastronomico della città, infatti, sono gli espetos, spiedi di sardine. Il fritto misto e il gazpachuelo sono altre pietanze che facilmente troveremo lungo la Costa del Sol. Se ci spingiamo nell’entroterra della provincia, invece, la gastronomia cambia. Tra le altre cose, nella sierra troveremo il denominato plato de los montes, mentre che ad Antequera la gustosissima porra antequerana. In questa zona sono molto apprezzati anche alcuni vini dolci e rossi.

espetos_malaga_andalusia_andalucia_cosa-vedere_consgili_tour
Gli spiedi (o espetos) di sardine.

Cosa mangiare a Granada

A Granada, lungo la costa la dieta assomiglia a quella della Costa del Sol a base di pesce. Nell’entroterra, invece, compreso il capoluogo ritornano protagonisti la carne, i legumi e i vegetali. Tra i piatti da tenere in considerazione, bisogna nominare le habas con jamón (fagiolini con prosciutto), la tortilla del Sacromonte (frittata con interiora), il remojón granaino (insalata di arance), le lumache, il plato alpujarreño (simile a los plato de los montes di Malaga) e il cocido de hinojo (zuppa di finocchio). Una particolare menzione va alla prelibata trota del Riofrio. Per terminare, invece, un dolce molto tipico di Granada è senza dubbio il pionono.

Cosa vedere alpujarra_ granada_Cocido
Un cocido de hinojo (finocchio).

Cosa mangiare a Cordoba

Il piatto tradizionale di Cordoba è sicuramente il salmorejo. Anche la variante con le mandorle, chiamata mazamorra è originaria di questa provincia. Essendo una provincia dell’entroterra un ruolo importante la ha la carne con pietanze tipiche come il rabo de toro e il flamenquín cordobés. Le lumache o caracoles, sono una tapa molto presente nella città di Cordoba e in tutta la provincia. Particolare menzione, inoltre, deve essere concessa al vino DOP di Montilla-Moriles.

salmorejo_cordoba
Il salomorejo cordobés, un classico.

Cosa mangiare a Cadice

Cadice è una provincia di costa e non può che essere influenzata da questo fattore. Tapas e piatti tipici di Cadice contengo per gran parte pesce. Esempi sono i ricci di mare, il cazón en adobo (squalo impanato), la tortillita de camarones (frittatina di gamberetti), il tonno di Barbate e Zahara de los Atunes e la papas con cocho (patate con seppie) tipico di Jerez de la Frontera. Nella sierra, invece, spiccano i formaggi di capra payoya. Nominando Jerez, non si può non ricordare il famosissimo vino sherry proveniente proprio da quella zona.

cosa mangiare andalusia pesce Camarones
Dettaglio di una tortillita de Camarones.

Cosa mangiare a Huelva

Molto similare alla dieta di Cadice, in provincia di Huelva si consuma molto pesce come ad esempio la mojama (tonno essicato) di Isla Cristina, le gambas blancas (gamberi bianchi), le coquinas (telline) ed il choco (la seppia). La provincia di Huelva però include anche una stupenda Sierra dove si produce uno dei migliori prosciutti iberici di tutta la Spagna, il jamón di Jabugo. Anche il vino del Condado e le fragole hanno un ruolo importantissimo nella provincia più occidentale d’Andalusia.

Mangiare_huelva_gambas_blancas
Gambas blancas di Huelva.

Cosa mangiare a Jaén

La provincia di Jaén è quella che maggiormente viene influenzata dalla gastronomia de La Mancia. In questo territorio dell’entroterra due sono i prodotti assolutamente di riferimento: l’oliva e la cacciagione. Olio d’oliva e carne in varie forme faranno parte dei menu dei ristoranti di questa zona. Alcuni dei piatti più tradizionali della provincia di Jaén sono i patè di olive e di carne (squisito quello di pernice), la pipirrana (insalata di pomodori, peperoni e tonno), l’agnello segureño e tutti i tipi di stufati con cervo, daino o cinghiale.

despenaperros_dove_dormire_jaen_mangiare_pate
Lo squisito e rinomato paté di pernice fatto in casa.

Cosa mangiare ad Almeria

A differenza di Jaén, quella d’Almeria è una gastronomia rivolta al mare. I principali prodotti sono i classici pesci presenti nel Mediterraneo ed alcuni in particolare della zona come la brotola (musdea), il calamaro, la triglia e il gambero rosso di Garrucha. Anche un piatto tipico d’Andalusia come la migas, in provincia d’Almeria, ha la sua variante con le sarde sostituendo la carne.

cosa mangiare andalusia pesce calamar
Calamar en aceite a Mojácar (Almeria).

Per consigli personalizzati e per avere uteriori informazioni su cosa mangiare in Andalusia non dubitate a scrivermi ad andaluciaitalia@gmail.com o compilate il seguente form:

 


andalusia consigliata:

Rosso, succoso frutto di Huelva La provincia di Huelva può considerarsi come la "capitale gastronomica" d'Andalusia. In questa provincia, poco conosciuta in Italia, si elabora il rin...
Zuppa fredda di mandorle? Meglio dire Mazamorra co... La Mazamorra cordobesa è una zuppa fredda di origine andalusa e successivamente espatriata verso le Americhe. A differenza del Salmorejo, del Gazpacho...
Se non c’è l’uovo di Pasqua…3 do... Sino ad alcuni anni fa l'uovo di Pasqua in Andalusia era pressoché introvabile. Da qualche anno, grazie alle influenze dal nord, anche nei supermercat...

Il Caminito del Rey di Emiliana

Per la rassegna “Andalusia con i tuoi occhi“, Emiliana ci porta in provincia di Malaga a scoprire il Caminito del Rey.

Il Caminito del Rey

E come tutti gli anni settembre per me è il mese che segna il mio ritorno nella mia amata Andalusia. Purtroppo quest’anno il tempo a disposizione era davvero poco e, allora perché non approfittare per tornare a Malaga e fare il Caminito del Rey (Sentiero del re), un percorso costruito lungo le pareti del Desfiladero de Los Gaitanes a El Chorro, vicino a Alora (Malaga). Si tratta di un passaggio pedonale di 3Km con lunghe rampe sospese  sul fiume, su delle pareti praticamente verticali.

caminito_del_rey_malaga_andalusia_blog
Il caminito del rey e il precipizio.

Si trovava in condizioni fatiscenti, quasi tutto il percorso privo di balaustre e c’erano dei tratti crollati dove restava solo la trave di supporto, ma grazie alla lungimiranza delle  autorità provinciali di Málaga, in collaborazione con quelle dell’Andalusia il Caminito del Rey è stato rimesso in sicurezza dopo il restauro terminato a marzo 2015. Il vecchio percorso resta ancora tutt’oggi visibile sotto il nuovo. Cosa dire, l’emozione ha preso il sopravvento,  ti ritrovi davanti a uno spettacolo naturale, panorami mozzafiato a picco su acque agitate  e circondati dal fascino della storia passata.

Come arrivare al Caminito del Rey

Il Caminito è facilmente raggiungibile da Malaga, è lineare, si svolge dal punto di accesso nord nel comune di Ardales per terminare a sud nella zona di Alora.

Con il treno da Malaga ho raggiunto la stazione di El Chorro e da qui con un servizio di bus lanzaderas (con un costo di solo €1,55) sono giunta fino al punto di accesso nord di Ardales.

caminito_del_rey_malaga_andalusia_emiliana
Emiliana sulla passerella del caminito.

E’ iniziata una bellissima avventura. Il mio consiglio più spassionato: la prima volta che intraprendete  il Caminito acquistate un ingresso con visita guidata (ingresso €10 + guida €8) perché non solo godrete di bellissimi paesaggi ma ne scoprirete tutta la storia umana e naturale-geologica (numerosi fossili lungo il percorso) che lo rende maggiormente prezioso. Inoltre prendetevi tempo per scoprire la zona dei laghi dove l’acqua con le sue sfumature che vanno dal verde all’azzurro rendono il paesaggio ancor più attrattivo e magico o spingetevi fino alle rovine di Bobastro.

Ora qualche annotazione storica

La Sociedad Hidroeléctrica del Chorro, proprietaria del Salto del Gaitanejo e del Salto del Chorro aveva bisogno di un accesso alle due cascate per facilitare il passaggio degli operai per la manutenzione, il trasporto di materiali e per la vigilanza. I lavori furono iniziati nel 1901 e furono terminati nel1905. Il percorso cominciava con i binari del treno della Renfe (la società ferroviaria spagnola) e percorreva il Desfiladero de Los Gaitanes, permettendo l’accesso a tutte e due le cascate.

caminito_del_rey_malaga_andalusia_desfiladero_blog
I paesaggi della provincia di Malaga.

Nel 1921, il re Alfonso XIII, intervenne all’inaugurazione della diga del Conde del Guadalhorce e attraversò il percorso appena costruito. A partire da questo momento cominciarono a chiamare il percorso Caminito del Rey, nome che resta ancora oggi.

Grazie mille a Emiliana!

Per consigli personalizzati o per organizzare una visita, invece, non dubitate a scrivermi ad andaluciaitalia@gmail.com o compilate il seguente form:

 


andalusia consigliata:

Emozioni in Andalusia di Jacopo A fine agosto ho intrapreso un viaggio di una settimana in cui ho percorso varie tappe dell'Andalusia. Da Malaga a Ronda, da Cordoba a Granada e ...
Il tour on the road d’Andalusia di Daniela Per la terza puntata di "Andalusia con i tuoi occhi", Daniela condivide le foto del suo tour on the road in Andalusia. Daniela salendo verso il Ca...
…Come in un labirinto… Per la rassegna "Andalusia con i tuoi occhi" questo emozionante articolo di Daniela, una fotografa che si è lasciata trasportare dalla bellezza dell'A...