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Alentejo Poco oltre il confine

Cosa vedere nell’Alto Alentejo

Nonostante il nome non vi possa dire molto, nell’Alto Alentejo c’è molto da vedere. Anche se turisticamente non è ancora così sviluppata, questa regione dell’entroterra del Portogallo nasconde paeselli da sogno. Non mi sorprenderebbe, infatti, che a breve questa zona faccia successo e si riempia di visitatori. Per questo consiglio sicuramente visitare l’Alto Alentejo il prima possibile.

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Una via stupenda a Nisa.

Tour nell’Alto Alentejo

L’Alto Alentejo confina con l’Estremadura all’altezza delle province di Badajóz e Caceres. È un territorio che può in effetti ricordare la regione spagnola, piuttosto arida, con paesi di non grande dimensioni e con un’interessante cultura eno-gastronomica. Qui troviamo molti castelli e fortezze, dove attorno si sviluppano semplici paesi dalle strade strette e tortuose. Per un tour nell’Alto Alentejo è estremamente consigliato usare un veicolo privato (i servizi pubblici non garantiscono un tour efficiente) e per avere un’idea completa di questo posto sorprendente ci vorranno almeno 4-5 giorni.

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Marvao dall’alto.

Cosa visitare nell’Alto Alentejo

Marvão, Portalegre ed Elvas sono i paesi di una certa dimensione e che magari, se sei esperto di questa zona della penisola iberica, possono ricordarti qualcosa. Per capirci, Elvas che è la cittadina più grande ospita meno di 30.000 abitanti. Proprio in questo, forse, sussiste la bellezza di questo territorio, nella semplicità dei paesaggi, delle persone e della gastronomia. Un contesto facile da comprendere e molto comodo, dove lasciarsi cullare, ma anche sorprendere.

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Fantastica gastronomia dell’Alto Alentejo.

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Portalegre: capoluogo dell’Alto Alentejo

Portalegre è per popolazione la seconda città più grande dell’Alto Alentejo. È il capoluogo amministrativo di questo territorio e senz’altro una meta da vedere. In passato fu la capitale economica di questa zona grazie all’industria tessile e all’industria del sughero. Ancora oggi vediamo nella città testimonianze d’archeologia industriale che ricordano i gloriosi anni passati. Oggi Portalegre, oltre al sughero che ancora è onnipresente nella regione, si dedica al turismo. Il paese offre al turista diversi spunti e cose da fare. Qui è possibile semplicemente procedere con una passeggiata tra le viuzze dentro la muraglia ancora in parte visibile. È estremamente interessante anche visitare i musei del paese: il Museo Municipale che raccoglie soprattutto i beni religiosi trovati nei conventi del termine comunale, il Museo della Tappezzeria che ospita vere opere d’arte create in stoffa e la Casa-Museo di José Regio, famoso poeta portoghese.

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Il museo della tappezzeria di Portoalegre.

Altro “pezzo” importante della visita a Portalegre è senz’altro il castello. L’entrata è gratuita e nel recinto sarà possibile vedere le uniche tre torri del 1290 ancora conservate. Sempre per quanto riguarda l’aspetto difensivo del paese sono senz’altro da segnalare le due porte d’accesso rimaste ancora intatte: La Puerta de Alegrete e la Porta medievale e militare de Crato.

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Una delle porte di Portoalegre.

Infine, almeno da menzionare sono gli edifici religiosi: la cattedrale del secolo XVI, il Monastero di San Bernardo e il Convento di Santa Clara, oggi la biblioteca municipale.

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Il Convento di Santa Clara, oggi biblioteca.


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Non lontano da Portalegre ci si potrà sommergere in un’autentica esperienza enologica, nel paese di Urra. Qui sarà possibile visitare la cantina e provare i vini di Cabeças do Reguengo, bianchi e rossi davvero ottimi.

Dove dormire a Portalegre

Anche se il paese non è così grande, è consigliabile dormire in un hotel centrico dalla quale poter raggiungere tutte le cose da vedere. Questo hotel è consigliabile anche perché ha un comodo parcheggio.

Dove mangiare a Portalegre

Non ci sono dubbi che a Portalegre è possibile mangiare divinamente. Due sono i posti da raccomandare: Solar do Forcado e Sal e Alho. Il primo un po’ più moderno del secondo che risulta essere più tradizionale, ma in tutte e due posti i piatti dal sapore autentico dell’Alentejo erano eccezionali.

Marvão, la meta più turistica

Nonostante che l’Alto Alentejo non sia una meta così tanto turistica, Marvão è sicuramente la cittadina della regione che suscita maggior interesse per i visitatori, soprattutto spagnoli. Questo è molto facile crederlo, perché i paesaggi che si possono apprezzare dall’alto del paese sono indimenticabili. Il paesello è poco più grande di un borgo, qui poche viuzze in salita percorrono il centro abitato composto da circa 150 abitazioni.

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Le vie di Marvao.

Queste sono rinchiuse perfettamente dalla muraglia ancora intatta. Una delle cose che sicuramente si raccomanda è, infatti, passeggiare in cima alla muraglia. In circa mezz’ora si riuscirà a fare il giro completo. Il pezzo forte, comunque, di Marvão è la zona più alta, dove troviamo i resti del castello del XVI secolo, gli splendidi giardini e una vista da capogiro. La visita è gratuita e l’esperienza non ha davvero prezzo.

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Il castello di Marvao.

Poco fuori da Marvão ci sono due cose interessanti che si possono fare. È possibile fare il bagno nelle piscine naturali di Portagem, ai piedi del monte che ospita Marvão. Questa è una cosa molto gradevole soprattutto d’estate quando in questa zona si oltrepassano i 30 gradi. Sempre nella stessa zona, sarà possibile scoprire l’olio d’oliva di Marvão. L’Alto Alentejo, oltre ad essere un grande fabbricante di sughero, produce dell’ottimo olio d’oliva. Nel Lagar-Museo de Galegos sarà possibile scoprire un antico frantoio conservato e provare l’olio biologico Castelo do Marvão. Una esperienza senza dubbio interessante e utile per comprendere il territorio.

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Visita la frantoio di Marvao.

Dove dormire a Marvão

A pochi passi dal castello di Marvão troviamo uno degli alloggi migliori della città. Un Bed & Breakfast accogliente con addirittura una vasca Jacuzzi con una stupenda vista.

Dove mangiare a Marvão

La Varanda do Alentejo è un ristorante assolutamente da consigliare. Una terrazza stupenda con vista alla muraglia e alla vallata è il giusto accompagnamento per un pranzo o una cena romantica.

Il patrimonio Unseco di Elvas

Le fortezze, le muraglie, i fossi e le altre opere ingegneristiche di Elvas e dintorni sono state dichiarate patrimonio Unesco dal 2012. Elvas è veramente un paese fantastico, magari meno carino di Marvão ma con molto più patrimonio monumentale. Impressionano molte cose di questo paese. Innanzitutto quello che più ti sorprenderà è l’Acquedotto Amoreira, mastodontico edificio civile del XV secolo.

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L’acquedotto di Elvas.

Successivamente sarà la muraglia, o meglio le varie muraglie che dovrai attraversare per entrare nel centro storico. Infine, l’immancabile castello. Se pensavi però che Elvas era tutto qui ti sbagli. Oltre alle classiche viuzze che ci hanno abituato i paesi dell’Alentejo, poco fuori dalla città si trovano due fortezze molto particolari, perché sono a forma di stella. Assolutamente da scoprire sono: il Fuerte de Graça e il Fuerta Santa Luzia a pochi chilometri dal centro storico di Elvas.

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La Cattedrale di Elvas.

Dove mangiare ad Elvas

C’è un ristorante molto conosciuto e con ottima reputazione, l’Adega Regional. Qui troviamo un ambiente molto cordiale e le migliori pietanze regionali elaborate eccelsamente.

Castelo de Vide, il paese più sorprendente

Castelo de Vide è probabilmente il paese più sorprendente dell’Alto Alentejo, dato che quasi per nulla conosciuto e per questo senza praticamente turisti. Questo paese però ha lo stesso potenziale delle cittadine precedenti o forse ancor di più. Le immancabili fantastiche stradine in salita ci conducono dal centro del paese sino al borgo medievale rinchiuso tra i resti della muraglia del castello. Questi scorci sono davvero incredibili.

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Il paese dall’alto del castello.

Non solo la vista verso la vallata e verso il paese è tra le migliori della regione, bensì è da sottolineare come anche le amabili abitazioni ancora vissute trasmettano una certa tenerezza. Da non perdere, oltre a questa parte alta, anche il quartiere ebraico con la Sinagoga che la troviamo alle pendici del monticello. Nella parte più bassa, invece potremo visitare Plaza de Don Pedro V, Fonte de la Villa e la chiesa Nossa Sra. da Alegria.

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Il paese dal quartiere ebraico.

Dove dormire a Castelo de Vide

La migliore soluzione dove dormire per visitare Castelo de Vide è quella di andare nel minuscolo borgo di Crato e dormire nel Monastero del XVI, oggi alloggio di lusso con piscina.

Dove mangiare a Castelo de Vide

Il miglior ristorante del paese è Don Pedro V che si trova nell’omonima piazza. Qui troveremo carne e pesce di eccellente fattura, sempre con il classico tocco regionale che contraddistingue la gastronomia di questa zona.

Nisa, ovvero la piccolissima gemma dell’Alentejo

Per trovare bellezza ci vogliono grandi spazi? A Niza bastano davvero due vie per entusiasmare il visitatore. Dopo essere entrati dalla Porta da Vila o dalla Porta de Montalvão e aver visto i resti dell’immancabile castello, potremo concentrarci su due viuzze davvero carine e che sono il vero reclamo di questo paesello. La Rua de Santa Maria offre una via dolcissima con case bianche e innumerevoli piantine di fiori decorando le pareti. La Rua Dr Francisco Miguen, invece, in estate viene coperta con dei colorati e bellissimi scialli per offrire ai turisti e risedenti la necessaria ombra durante i mesi più torridi.

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Una delle due vie di Nisa.

Alter do Châo, l’essenza dell’Alto Alentejo in un paese

Alter do Châo è un altro minuscolo paese dell’Alto Alentejo. Questo, però, non esclude che in questa cittadina possiamo trovare cose molto interessanti da vedere. Nel borgo di Alter do Châo sarà imprescindibile visitare il Palazzo do Alamo e il limitrofo giardino, davvero una fresca oasi esitava nella rovente regione. A due passi da questi, attraversando la piazza principale sarà possibile visitare il castello ben conservato del XIV secolo. È consigliabile salire sulla torre più alta del castello per avere una fantastica vista di tutto il termino municipale. Per quanto riguarda il patrimonio religioso, è da segnalare il Convento di Sant’Antonio, una figura molto importante in questa zona. Per concludere, a pochi chilometri da Alter do Châo in direzione Ponte de Sor bisognerà fermarsi per apprezzare il Ponte Romano che si conserva perfettamente e attraversa il fiume Seda.

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Alter Do Chao dall’alto del proprio castello.

Dove dormire ad Alter do Châo

Non ci sono dubbi su dove dormire vicino ad Alter do Châo, ovvero a 5 minuti in auto dal centro abitato in un maneggio-hotel con una piscina e un servizio spettacolare.

Dove mangiare ad Alter do Châo

Il miglior ristorante di Alter do Châo è sicuramente quello denominato Pateo Real, un locale con un cortile dove mangiare veramente carino e con i classici sapori dell’Alentejo e del Portogallo in generale.

Ponte de Sor e il più grande murale in tappi di sughero

Ponte de Sor è una cittadella senza monumenti storici, ma nonostante questo ha saputo reinventarsi e accogliere molte opere artistiche. La zona della Riberinha, recentemente riformata, è una goduria. Una passeggiata lungo il corso d’acqua con vari giochi, ponti avveniristici e spazi per intrattenersi o rilassarsi. È divertente per esempio cercare i vari murali presenti in città. È possibile andare all’ufficio informazioni per ritirare la guida e segnare quelli che abbiamo scovato. Non lontano dalla zona della Riberinha, infine, si situa il piatto forte di Ponte de Sor, ovvero il Centro di Arte Contemperano. L’edificio è molto bello, anch’esso recuperato e con molto patrimonio industriale ancora osservabile. Quello però che ci aspetta la suo interno è ancora meglio, ovvero il murale più grande al mondo fatto con i tappi di sughero. Un occhiolino verso questo territorio, appunto patria della produzione del sughero.

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Il murare record di Ponte de Sol.

Per consigli personalizzati su cosa vedere nell’Alto Alentejo o per organizzare una visita non dubitate a consultare la pagina ufficiale o a scrivermi ad alberto@andalusiaviaggioitaliano.com o compilate il seguente form:

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