La Siviglia di Cecilia: tra leggende e azulejos

Per la rassegna “Andalusia con i tuoi occhi“, ricevo da Cecilia questo fantastico contributo. L’autrice non solo esprime il proprio sentimento riguardo a Siviglia, ma allieta il proprio racconto con degli aneddoti molto interessanti!

Sono appena tornata da un viaggio a Siviglia, il terzo, e la sensazione è sempre la stessa: mi sembra di vedere pagine intere di letteratura prendere vita. Le prime due volte mi sono fermata a Siviglia per periodi più lunghi, legati a motivi di studio, e ho potuto visitare anche Cordoba, bianchissima, la Alahmbra di Granada, immensa, e Cadice con il suo mare.

Cosa vedere andalusia_Setas
Il paesaggio di Siviglia da Las Setas (Metropol Parasol).

Questa volta sono stata a Carmona – ci si arriva in mezz’ora di autobus dalla stazione San Bernardo di Siviglia – e ho avuto la fortuna di essere lì in una giornata di sole e nuvole bianche, così da poter godere di una vista spettacolare sulla cittadina dalla cima dell’Alcázar.

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La vista di Carmona dall’alto dell’Alcázar Puerta Sevilla.

Siviglia è la città del cuore, luminosa, allegra e accogliente, dove ogni quartiere ha una sua caratteristica, dalla Judería con le sue stradine bianche e le sue leggende, a Triana, al di là del fiume Guadalquivir, con i suoi colori, le sue effigi sacre e le sue ceramiche. Oltre all’Alcázar, alla Cattedrale, alla Casa di Pilato, al Palazzo della Contessa di Lebrija, uno dei luoghi più belli e particolari è la Cartuja. In passato era un monastero, poi una fabbrica di ceramiche – secondo la leggenda, nel 1248 nelle cave d’argilla che servivano a produrre la ceramica, fu ritrovata una statua della Vergine Maria. In quel punto venne allora edificato il monastero dedicato a “Nuestra Señora de las Cuevas” -, oggi ospita il centro andaluso di arte contemporanea (CAAC). Secondo me è meraviglioso l’antro del portone del monastero, completamente rivestito di azulejos di ogni colore e fantasia, che brillano al sole.

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I coloratissimi azulejos di Siviglia.

Per quanto riguarda le leggende, una delle più tristi è quella che vede come protagonista Susona, una fanciulla ebrea convertita al cristianesimo, che visse  nella Siviglia del XV secolo.

All’epoca in cui Isabella di Castiglia e Fernando d’Aragona stavano per riconquistare Granada, a Siviglia gli ebrei stavano preparando una rivolta. Diego Susón, il padre di Susona, era uno dei capi della sommossa. La giovane, che era innamorata di un nobile cristiano, aveva così modo di assistere alle riunioni clandestine nella propria casa. Quando seppe cosa stavano tramando gli ebrei sivigliani, corse ad avvertire il suo innamorato, per paura che perdesse la vita durante la rivolta. Il nobiluomo si fece raccontare i dettagli del piano, poi denunciò tutto alle autorità, che soffocarono la rivolta immediatamente. I capi, tra cui Diego, furono giustiziati pochi giorni dopo. Devastata dai sensi di colpa, sola e abbandonata, Susona si rinchiuse in un convento fino alla sua morte. Nel testamento chiese che la sua testa decapitata di traditrice, venisse esposta davanti alla porta della sua casa per sempre, come monito ed esempio per i posteri. La sua volontà fu rispettata: il suo teschio rimase esposto fino al XVII secolo, quando fu sostituito da una targa e la strada prese il suo nome, Calle Susona. Oggi la viuzza termina in una piccola “plazuela”, piazzetta, ridondante di piante e fiori, che sfocia in una strada chiamata Agua.

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Decorazioni sul portone posteriore.
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La statua di Clara Campoamor a Siviglia.

Personalmente, ho trovato bellissimo il piccolo monumento, che si trova nella Plaza de la Pescaderia,  dedicato a Clara Campoamor e al potere della letteratura, per ricordare sempre che leggere rende liberi, tutti. Clara Campoamor nacque a Madrid nel 1888. Grazie al suo impegno, le donne spagnole esercitarono il diritto al voto per la prima volta nelle elezioni del 1933, nonostante l’ostilità di molti deputati (fra cui una delle pochissime donne presenti in parlamento).

Grazie a Cecilia Montaruli.

Per visitare gran parte dei monumenti è possibile Girare per Siviglia con il Bus. Un’altra soluzione molto in voga ultimamente è quella di visitare la capitale d’Andalusia in bicicletta.

Tutti gli altri servizi per i turisti italiani a Siviglia sono visitabili in questa pagina.



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La Siviglia di Cecilia: tra leggende e azulejos ultima modifica: 2016-02-27T11:21:08+00:00 da andalusia viaggio italiano

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