Cosa vedere a Granada_Alhambra_Patio de los Leones

Cosa vedere a Granada in pochi giorni?

È difficile stabilire cosa vedere a Granada in due o tre giorni: l’Alhambra, la Cattedrale, il Generalife, San Jeronimo e tanto altro. Granada è, forse, la città andalusa con il maggior numero di beni storici conservati, un vero e proprio paradiso per gli amanti del turismo culturale. Quella che propongo è una guida semplice e veloce, adatta per avere un primo contatto con la città ai piedi della Sierra Nevada. Poche e chiare informazioni sono a disposizione del visitatore, utili per pianificare il proprio viaggio alla scoperta di cosa vedere a Granada e non solo dell’Alhambra e dell’Albaicín (vedi i Patrimoni Unesco d’Andalusia).

PER VISITARE L’ALHAMBRA È NECESSARIO COMPRARE IL BIGLIETTO IN ANTICIPO: prenota l’accesso prioritario all’Alhambra

Le foto, invece, sono visibili cliccando i vari PIN nella mappa, punti che situano i vari beni d’interesse turistico nella cartina cittadina.

“Granada tiene dos ríos, ochenta campanarios, cuatro mil acequias, cincuenta fuentes, mil y un surtidores y cien mil habitantes”

Federico García LorcaCosa vedere a Granada_Cattedrale_Mirador san nicolas

Cosa visitare a Granada:

Dopo aver catalogato tutti i potenziali siti turistici (per un visitatore italiano), ho suddiviso il patrimonio di cosa vedere a Granada in tre categorie, che ho chiamato le tre “I”:

  • Indispensabile –> Pin Rosso
  • Importante –> Pin Arancione
  • Interessante –> Pin Verde

Cosa vedere a Granada: indispensabile

Cosa vedere a Granada_Alhambra_torre comares

1.  Alhambra: è il monumento più visitato delle Spagna, patrimonio Unesco e una delle autentiche “7 meraviglie del mondo moderno”. Questo capolavoro dell’arte mussulmana  si erge su di un florido colle ricco di risorgive e di alberi centenari. I lavori di costruzione della “fortezza rossa” (questo è ciò che significa la parola Alhambra) hanno inizio nel 1238 per il volere del Re nasride Muhammad ben al-Ahmar. Inizialmente questa costruzione ha uno scopo puramente difensivo potendo controllare dall’alto il fiume Darro ed il Genil. Per questo, la parte più imponente e più rievocativa del complesso è sicuramente la muraglia con le torri difensive. Tra queste quella della Vela è la più emblematica, ma è bene ricordare, tra le altre, anche quella del Homenaje e la Quebrada.

Cosa vedere a Granada_Alhambra_Patio de los Leones

L’austerità della zona militare dell’Alcazaba è contrapposta alla raffinatezza ed all’eleganza delle sale e dei cortili interni. Il Patio de los Leones, il Patio de los Arrayanes, la Sala de Dos Hermanas, la Sala de los Abencerrajes, la Sala de los Ajimeces, il Mirador de Daraxa, il Palazzo de Comares ed il Mexuar sono delle vere opere d’arte: ornamenti di gesso, azulejos (piastrelle), presenza d’acqua e cura nel dettaglio sono una costante in quest’area centrale fortemente arabeggiante. Il palazzo di Carlos V, al contrario, fu costruito nel 1526 dopo la riconquista cristiana di Granada, per questo motivo, il magnifico edificio cristiano richiama notevolmente il rinascimento italiano. È importantissimo prenotare l’entrata Alhambra ed è consigliabile visitare questo fantastico patrimonio con una guida ufficiale in italiano.

Cosa vedere a Granada_Alhambra_Generalife

2. Giardini del Generalife:  il significato del nome “giardino dell’alto paradiso” è molto evocativo. Questo è l’unico giardino conservato di quelli che un tempo circondavano l’Alhambra. Qui l’acqua e la luce sembrano giocare con il visitatore. Tra le varie piazzette del giardino, si ubica il cortile della Acequia, sicuramente il luogo di maggior richiamo dell’intero Generalife. La deliziosa scala dell’acqua (escalera del Agua) collega la parte bassa con i Giardini Alti. In questa particolare scala l’acqua scorre  lungo il corrimano, creando un dolce rumore che si mescola con il costante canto degli uccellini che abitano gli alberi.

VI RICORDO ANCORA CHE PER VISITARE L’ALHAMBRA È NECESSARIO PRENOTARE IL BIGLIETTO IN ANTICIPO!

Cosa vedere a Granada_Cattedrale_esteriore

3. Cattedrale di Granada: eretta tra il XVI ed il XVII secolo, inizialmente venne progettata in stile gotico. Oggi, possiamo ammirare un grandioso edificio religioso cristiano  in stile rinascimentale, opera di Diego Siloé ed Alonso Cano. Anzitutto colpisce la maestosità, grazie ad una pianta di 115m x 67m. La struttura presenta cinque navate separate da imponenti colonne corinzie. La gloriosa facciata principale è opera del proprio Alonso Cano.

Cosa vedere a Granada_Cattedrale_Capilla mayor

La circolare Cappella Maggiore è di una bellezza unica. Diego Siloé utilizzò eccellenti soluzioni architettoniche per armonizzare la circonferenza con l’altezza. Nella Cattedrale è situato il Museo della Cattedrale. In questo spazio ricavato dalla sacrestia, vi sono opere piuttosto rilevanti di Alonso Cano ed un quadro (Virgen con el Niño) attribuito a Leonardo da Vinci. Qui potete consultare orari e tariffe.

Cosa vedere a Granada_Cappella reale

4. La Capilla Real: si costruì tra il 1505 ed il 1521 attiguamente alla Cattedrale. Questo edificio ospita il mausoleo che contiene i resti dei Re Cattolici ed  è l’ultimo tempio religioso in stile gotico presente in Spagna. Collega la Cappella Reale con la Cattedrale una bellissima porta plateresca costruita nel 1527. La chiesa ha una pianta a croce latina ed al suo interno spicca una straordinaria inferriata di ferro battuto posta a protezione del mausoleo in marmo di Carrara contenete le salme dei monarchi Fernando II d’Aragona, Isabella I di Castiglia, Filippo il bello, Giovanna la pazza e Carlo V.

Cosa vedere a Granada_Cattedrale_Mirador san nicolas_andalusia

5. Mirador de San Nicolás: questa vista panoramica è sicuramente la più famosa, la più fotografata e la più romantica d’Andalusia. La vista che si apprezza da questa piazzetta è ineguagliabile. Dal Mirador de San Nicolás si ha una vista completa e limpida del complesso dell’Alhambra incorniciata dalla Sierra Nevada.  Inoltre, da questo punto è possibile apprezzare anche il basso Albaicín, la valle del Valparaiso ad est e gran parte della città di Granada ad ovest (compresa la Cattedrale).

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Cosa vedere a Granada: importante

Cosa vedere a Granada_Carrera del darro_andalusia
Una parte della Carrera del Darro.
Cosa vedere a Granada_Corral del carbon_andalusia
La facciata del Corral del Carbon.
Cosa vedere a Granada_paseo de los tristes
Vista notturna dal Paseo de los Tristes.
Cosa vedere a Granada_Alcaceria
Una classica foto dell’Alcaicería.

6. Corral del Carbon: è l’unico edificio nasride anticamente dedicato alla commercializzazione del grano conservato nella penisola Iberica. Dal 1531 venne dedicato all’immagazzinamento del carbone (funzione che trasmette il nome con la quale è conosciuto oggi). È una costruzione di grande fascino: nella facciata risalta un arco dettagliatamente inciso, l’atrio è elaborato con i tradizionali motivi geometrici ed il chiostro è circondato da una galleria che confluisce nelle diverse sale. Oggi questo spazio viene dedicato ad attuazioni culturali di vario genere.

7. Carrera del Darro: è sicuramente una delle passeggiate più suggestive di Granada. Una via che costeggia il fiume Darro dalla quale si ha una stupenda vista dell’Alhambra e nella quale si affacciano alcuni dei beni storici più rilevanti della città del XVI e XVII secolo. Qui, gli ancestrali ponti Cabrera (XVII secolo)  ed Espinosa (XVII secolo) collegano l’Albaicín con il quartiere della Churra. Inoltre, lungo questa via, è possibile ammirare i resti del ponte del Cadí del XI secolo.

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8. Paseo de los Tristes: è la passeggiata lungo il Darro collegata alla Carrera del Darro. La Casa ed il ponte del las Chirimías separano le due suggestive strade. Dall’altro lato il ponte del Aljibillo del XIV secolo delimita quello che è il Paeso de los Tristes. Questa è una zona notevolmente turistica data la magnifica visuale dell’Alhambra e per l’incantevole atmosfera offerta dalla vegetazione, dal fiume e dal patrimonio storico. Qui sono prosperati (non eccessivamente) ristoranti e bar nella quale poter soffermarsi in contemplazione.

9. Monastero della Cartuja di Granada: fondato nel 1495, dell’edificio originale si conserva solamente il cortile interno. Il resto sorse nel XVII secolo e rappresenta una vera e propria esplosione dello stile barocco. In particolare la chiesa, la sacrestia ed il santuario raggiungono un livello delirante nelle decorazioni, tramutando il Monastero della Cartuja di Granada in una delle migliori opere barocche della Spagna.

10. Bañuelo: è uno dei pochi bagni arabi che è riuscito a salvarsi dalla distruzione attuata dai Re Cristiani. A quel tempo, infatti, i cristiani disprezzavano duramente i bagni arabi considerandoli luoghi peccaminosi. Il Bañuelo è sopravvissuto nonostante l’edificazione di una residenza proprio sopra alla sua struttura. Sorprendono l’ampiezza e lo stato di conservazione delle tipiche arcate arabe. Questo zona d’ozio sembrerebbe essere stata costruita nel XI secolo e senza dubbio è uno dei bagni arabi più importanti della penisola.

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11. Plaza Larga e Puerta de las Pesas: questa piazza è una delle più turistiche e nevralgiche zone dell’Albaicín. Nonostante ciò, tra gli antichi palazzi e gli scorci della muraglia mussulmana si respira una atmosfera autentica. A questa piazza si affaccia la Puerta de las Pesas  (XI secolo). Questo arco deve il nome al fatto che proprio in questa entrata venivano confiscati ai commercianti i pesi difettosi. L’arco d’entrata è ubicato al centro di una torre che compone la lunga muraglia difensiva. Si crede che questa sia una delle prime porta ad angolo dell’architettura Ispano-mussulmana.

12. Alcaicería: è uno degli angoli più sorprendenti di Granada. È un complesso di strette viuzze che trasmettono il tipico sapore dei mercatini arabi (zoco). A causa di un incendio il zoco originale è scomparso, quello che apprezziamo oggi è posteriore al 1843 ma riesce a mantenere il carattere mussulmano originale. Oggi questo luogo è un insieme di negozi d’artigianato e di souvenir. Una tappa fondamentale per chi voglia comprare un ricordo della città.

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Il Sacromonte con l’omonima abbazia.
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La facciata della Madraza.
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Un Carmen nell’Albaicín.
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La facciata della Casa del Castril.

13. Madraza: è l’antica università araba fondata da Yúsuf I, completamente ristrutturata in stile barocco per installare la casa del Cabildo. Il cortile interno presenta una bella sequenza di archi ed nel primo piano è ammirevole la sala dei Cavalieri, del XVI secolo, decorata in stile plateresco con i colori emblematici di Granada: il rosso ed il verde.

14. Piazza Bib-Rambla: è una accogliente piazza, un’ampia oasi nel mezzo dell’intricato labirinto di strade. Una zona viva, animata da bar, ristoranti, fioristi, artigiani ed artisti. Da sempre è un punto nevralgico della città, un luogo con molta storia. Qui, i nobili arabi celebravano i propri giochi e festeggiamenti e sempre qui furono bruciati migliaia di libri islamici a seguito della riconquista cristiana. La piazza presenta al centro una fontana, dedicata a Nettuno.

15. Il Sacromonte: è un quartiere, o meglio colle di Granada abitato sopratutto da persone di origine gitana. Nelle poche grotte agibili avviene la Zambra, un grande spettacolo flamenco oggi prestato sopratutto al turismo e per questo motivo abbastanza adulterato. È un quartiere spesso screditato e a volte ammirato, dove poter respirare lo spirito del flamenco. In cima al colle si situa l’Abbazia del Sacromonte. Un edificio religioso costruito nel XVII secolo dopo la presunta apparizione dei resti di due santi (Cecilio e Tesifonte). Assolutamente da non perdere uno spettacolo flamenco in questa zona della città.

–> Spettacolo di flamenco nel Sacromonte

16. I Carmenes: è un tipo di abitazione urbana di origine araba tipica di Granada ed in particolare dell’Albaicín e del Realejo. Si compone di una parte edificata e di un considerevole spazio verde, usato ad orto o giardino. Un Carmen è facilmente riconoscibile perché delimitato da un muro abbastanza alto, imbiancato ed aperto all’esterno solo attraverso un cancelletto dalla quale è possibile notare la folta vegetazione. Davvero tanti sono i Carmenes nelle ripide vie di Granada, solo alcuni visitabili. I più famosi sono: il Carmen de los Mártires, il Carmen de la Fundación Rodríguez Acosta, il Carmen Aben Humeya, il Carmen della Victoria, il Carmen de los Cipreses ed il Carmen di San Cayetano.

17. Cuesta e Casa del Chapíz: questa salita collega direttamente il Paseo de los Tristes ed il ponte del Aljibillo con l’alto Albaicín, oltre a dividere lo stesso Albaicín dal Sacromonte. Lungo questa via si ubica la Casa del Chapíz, due residenze arabe del XV secolo nel quale si combinano efficacemente la cultura cristiana e quella mussulmana. Oltre alla fantastica vista all’Alhambra, ammalia il visitatore il cortile interno centrale dell’edificio principale che oggi ospita l’Istituto di Studi Arabi.

18. Casa del Castril (Museo Archeologico Provinciale): questa importantissima casa del XVI secolo si affaccia alla Carrera del Darro e presenta una facciata elaborata da Diego de Siloé. Attualmente ospita il Museo Archeologico Provinciale, nella quale è possibile conoscere la storia della città di Granada dall’età della pietra sino all’epoca araba.

19.  Palazzo di Dar al-Horra: è una costruzione araba del XV secolo con un favoloso cortile interno centrale comprendente una piccola installazione d’acqua. Nel palazzo si trova la stanza della madre di Boabdil, il re che consegnò la città ai Re Cristiani. Il nome del palazzo significherebbe “il palazzo della persona onesta”.

Cosa vedere a Granada: interessante

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Cortile interno della Casa de los Pisa.
Cosa vedere a Granada_Puerta elvira_Andalusia
La Puerta Elvira illuminata.
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La Chiesa di Santa Ana in Plaza Nueva.
Cosa vedere a Granada _San SAlvador
Chiesa ed Aljibe di San Salvador.

20. Casa de los Pisa (Museo San Juan de Dios): è una casa del XV secolo edificata dalla famiglia Pisa, divenuta famosa per aver ospitato e offerto soccorso a San Juan de Dios. Il santo morì di polmonite proprio nella casa che da allora divenne un rilevante bene patrimoniale.

21. Puerta Elvira: era la più importante porta d’accesso della città. Una struttura del IX secolo che prende il nome dell’originale denominazione della città di Granada, ovvero Elvira. Granada fu in origine una città-fortezza con un sistema difensivo abbastanza complesso, ampliato e modificato da Yúsuf I.

22. Real Chanchilleria: questo edificio del XVI secolo al suo interno accoglie un cortile creato da Diego de Siloé. La facciata, ricca di vari elementi decorativi, è una delle prime opere del barocco spagnolo. Oggi è la sede del Tribunale Superiore di Giustizia d’Andalusia, ma questa struttura ha avuto funzione di carcere sino alla fine del XIX secolo.

23. Chiesa di Santa Ana: anch’essa sorta dal genio di Diego de Siloé, ha una campanile in mattoni ed archi piastrellati. Nelle cappelle interne ci sono diverse sculture interessanti, all’esterno invece si situa il Pilar del Toro, un’altra opera di Diego de Siloé.

24: Convento Santa Catalina de Zafra: fondato nel 1520 per opera di Hernando de Zafra, segretario dei Re Cattolici, nel suo interno si conserva una casa morisca del XIV secolo. La facciata che si espone lungo la Carrera del Darro è piuttosto semplice, fatta di mattoni a vista.

25. Chiesa di San Pedro y Pablo: costruita nel XVI secolo si trova lungo la Carrera del Darro. Questo edificio religioso progettato da Juan de Maeda sostituisce una antica chiesa che a sua volta venne innalzata sulle ceneri della Mezquita de los Baños.

26. Chiesa di San Nicolás: proprio nella piazza del Mirador si trova anche questa chiesa del 1525 in stile mudéjar con il suo pozzo d’acqua di origine araba (aljibe). Da poco tempo è possibile salire sul campanile per avere una vista della città ancor più completa.

27. Chiesa del Salvador: un tempio cristiano edificato nel XVI secolo sulle ceneri di un’anteriore moschea della quale si osserva il ristrutturato pozzo (aljibe).  È da segnalare come la Chiesa del Salvador sorse in origine come istituto d’educazione per la popolazione morisca.

28. Convento Santa Isabel la Real: fondato direttamente da Isabella la Cattolica nel 1501 nel luogo di una antecedente moschea. Sulla sua bellissima facciata gotica sono incisi i simboli dei Re Cattolici: un giogo e le frecce.

29. Palazzo de los Cordova: una residenza ricostruita tra il 1960 ed il 1967 grazie alla conservazione di gran parte degli elementi originali.  Presenta una facciata rinascimentale e dei giardini anch’essi ricostruiti dalla quale è ben visibile in tutto il suo splendore l’Alhambra.

30. Plaza del Carmen e Calle Navas: è la piazza che ospita il centro amministrativo di Granada, ovvero il municipio (Ayuntamiento), ubicato nell’antico convento carmelitano. Sfocia nella piazza del municipio la Calle Navas, famosissima e turistica via ricca di ristoranti, conosciuta anche come la Calle de las Tapas.

31. Casa de los Tiros: deve il proprio nome ai fucili che sono  ancora nascosti nei bastioni. Si tratta di un edificio fortificato costruito tra il 1510 ed il 1540 e che attualmente ospita un museo ed una sala d’esposizione temporanea.

32. Basilica ed Ospedale di San Juan de Dios: il tempio religioso è stato inaugurato nel 1759 e presenta una facciata barocca incastonata tra due alte torri.  Di notevole interesse, oltre alla basilica, è il cortile interno piastrellato ed i dipinti su parete dell’ospedale, così come la scala d’accesso al primo piano.

33. Chiesa dei Santi Justo y Pastor: è un monumento costruito nel 1575 ed appartenuto ai gesuiti. Presenta una facciata austera ed una pianta a croce latina. L’elemento più significativo è sicuramente l’altare maggiore (del 1654), uno degli altari barocchi più equilibrati della città.

34. Parco della Scienza: è un museo didattico ubicato a qualche minuto dal centro storico. È stato progettato per intrattenere sia il pubblico adulto così come quello infantile e nella quale è possibile capire le scoperte scientifiche più importanti dell’umanità. Qui è installata una torre alta 50 metri che offre una vista spettacolare della città di Granada e della Sierra Nevada.

Dove dormire a Granada

Granada è una meta molto turistica ed offre qualunque tipo di alloggio, da hotel 5 stelle agli ostelli. Io consiglio di soggiornare in centro, o meglio nell’Albaicín. Qui potete trovare tutte le soluzioni e le offerte per poter godere di questo incantevole quartiere.

 

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Qui potrete trovare tutte le attività turistiche (bagno turco, visite a piedi per la città, visite guidate in italiano, etc.) presenti a Granada. Per consigli personalizzati su cosa vedere a Granada o per organizzare una visita non dubitate a consultare la pagina ufficiale del Patronato o a scrivermi ad andaluciaitalia@gmail.com o compilate il seguente form:

 



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Cosa vedere a Granada in pochi giorni? ultima modifica: 2016-01-15T14:18:20+00:00 da andalusia viaggio italiano

9 pensieri su “Cosa vedere a Granada in pochi giorni?”

  1. Ciao!!! innanzitutto complimenti per questo sito che è fatto molto bene…ad agosto (so che è il periodo meno indicato) io e mio marito vorremmo fare un tour “fai da te” di Siviglia e Granada. Mi sapete dire quanti giorni sono necessari per visitare bene queste due città?
    Grazie mille per le info,
    Monica

    1. Ciao Monica,
      Per visitare proprio bene Siviglia e Granada io ti consiglierei almeno 2 e mezzo per la prima e due gironi per la seconda.
      Rimango a disposizione.

      Un saluto,

      Alberto

  2. buongiorno, vado con un’amica in Andalusia le prime due settimane di luglio e ci muoviamo con i mezzi. Arriviamo a Barcellona in nave (lei ha paura del volo) e poi Malaga prima tappa. Ho visto che ci si arriva in bus, il treno costa moltissimo. Vorremmo star ferme a Malaga alcuni giorni, il tempo necessario per visitare in giornata (in diverse giornate): Ronda, Almeria e il deserto, Granada. Poi spostarci fisse a Siviglia e stando lì visitare sempre in diverse giornate quello che c’è nei dintorni (ad esempio Cordoba) facendo A/r in giornata.
    Infine, ultima tappa alcuni giorni a Tarifa, approfittando per fare una gita in giornata in marocco. Rientro poi su Barcellona per la nave.

    Ti sembra fattibile tutto in bus? ci sono bus abbastanza frequenti da fare le visite in giornata? Sai se esistono forme di abbonamento che possano permetterci di risparmiare qualcosa?

    grazie mille!

    1. Ciao Raffaella,
      mi sembra che avete pianificato il viaggio molto bene.
      L’unica cosa davvero difficile credo sia visitare in giornata il Deserto di Tabernas ed Almeria (Malaga-Almeria sono circa 3 ore di bus).
      Per Ronda, Granada e Cordoba non ci sono problemi. Consultate sempre però gli orari per il ritorno.

      Mi spiace dirti che non esiste nessun abbonamento che vi possa essere utile, dato che per ogni destinazione userete una compagnia diversa.

      Rimango a disposizione per altre info. 😀

      Un saluto,

      Alberto

  3. Visiterò Granada in un solo giorno e ho pensato a questo itinerario:
    – mattina: cattedrale, capilla real e carmen de los martires;
    – pomeriggio: alhambra (ho prenotato dalle 14 quindi non ho scelta!);
    – sera: passeggiata al quartiere dell’albaycin passando da carrera del darro e paseo de los tristes fino al mirador de san nicolas e mezquita major.
    Può andare bene oppure pensi che sia troppo e sarebbe meglio magari sacrificare cattedrale e capilla real e visitare meglio l’albaycin di giorno e cenare con più calma la sera?
    Grazie in anticipo per i consigli!

    1. Ciao Riccardo,
      effettivamente Granada meriterebbe un po’ più di tempo.
      Nonostante ciò, io non mi perderei la Cattedrale. L’albaicín è magico sia di giorno, sia di notte.

      Un saluto,
      Alberto Pala

  4. Complimenti per il sito, l’ho trovato molto interessante e utile. Stiamo organizzando un giro per la prima settimana di aprile da Siviglia con i mezzi pubblici che tu illustri molto bene. l’unico dubbio che ci resta è l’Alhambra: non riusciamo a capire se c’è la possibilità di una audioguida in italiano… se come ci sembra di capire non c’è cosa consigli per una visita fatta bene? c’è qualche app che possiamo scaricare o dobbiamo rivolgerci a qualche agenzia per una visita guidata? Grazie in anticipo e ancora complimenti. Saluti. annalisa

    1. Ciao Annalisa, grazie per i complimenti!

      Qui potete prenotare la vostra audioguida anche in italiano: Get your guide

      Rimango a disposizione,
      Alberto Pala

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