Cosa vedere a Cordoba e dintorni

Visitare Cordoba (Spagna) in un giorno è possibile ma non raccomandabile: la moschea o mezquita, il ponte romano e l’alcazar sono solo il principio. Quella che propongo non è una brutta copia delle famose guide di viaggio, bensì questa pagina vuole essere uno strumento semplice e veloce, utile per la programmazione del viaggio. Le descrizioni sono ridotte al minimo e la galleria fotografica è direttamente visibili cliccando i vari PIN nella cartina. È uno strumento grazie al quale un aspirante turista della “città califfale” può pianificare le tempistiche del viaggio, programmare il tour e sopratutto valutare cosa vedere a Cordoba, città patrimonio Unesco dal 1984. Per completare le informazioni consiglio di consultare anche i famosi eventi di Maggio nella città di Cordobadscn8488

Visitare Cordoba (Cordova):

Dopo aver catalogato tutti i potenziali siti turistici (per un visitatore italiano), ho suddiviso il patrimonio da visitare a Cordoba in tre categorie, che ho chiamato le tre “I”:

  • Indispensabile –> Pin Rosso
  • Importante –> Pin Arancione
  • Interessante –> Pin Verde

Cosa vedere a Cordoba: indispensabile

Cosa vedere a Cordoba - Mezquita1. Mezquita-Cattedrale di Cordoba: è il gioiello che i principi Omeya costruirono, tra l’VIII e il X secolo, per rendere la città di Cordoba la più sontuosa al mondo. Quest’edificio è uno dei più importanti e influenti di tutto l’arte islamico e un pezzo pregiato dell’architettura mondiale. Precisamente fu l’emiro Abd al-Rahman colui che fece costruire, sopra i resti di una antica basilica visigota, questa grandiosa Moschea. Una moschea che, con la conquista cristiana, venne, come spesso accade in Andalusia, convertita in Cattedrale a partire dal 1523. La torre che oggi apprezziamo non è il minareto originale del 785 d.C., bensì del IX secolo. Anche il Patio de los Naranjos (cortile degli aranci) è stato modellato rispetto all’originale. Cosa vedere a Cordoba - MezquitaL’interno della Mezquita-Cattedrale è uno spettacolo di luci, colori e elementi architettonici. Un paradiso in pietra composto da 19 navate, 856 colonne e infiniti archi. Il Mihrab è il luogo della Mezquita che dovrebbe segnalare la Mecca, così però non avviene a Cordoba. Questo sito arabeggiante, incredibilmente adornato da mosaici floreali e dalla volta più bella della Moschea, contrasta con gli elementi gotico-rinascimentali del corpo centrale della Cattedrale.

2. Puente Romano di Cordoba e Puerta del Puente: è il ponte che attraversa il Guadalquivir proprio nel centro storico della città. Sulle fondamenta del ponte eretto dai romani nel I secolo a.C., arabi e cristiani continuarono a consolidare questa statica struttura di pietra, composta da 16 archi e 240 metri di passerella. Sino alla metà del XIX secolo fu l’unico ponte stabile sul Río Guadalquivir tra Cordoba e il delta del fiume. La Puerta del Puente è una delle uniche tre porte attualmente esistenti a Cordoba. Presumibilmente nello stesso luogo dell’attuale Puerta del Puente, del 1572, furono erette una porta romana e successivamente una porta mussulmana.

Cosa vedere a Cordoba - Calahorra3. Torre de la Calahorra: è la fortezza che proteggeva l’entrata al Ponte Romano, il principale accesso a Cordoba. È una costruzione cristiana, del XIV secolo, impiantata su di un baluardo arabo anteriore. Oggi ospita una mostra sulla cultura del regno de al-Ándalus e dalla sua terrazza si apprezza uno dei più bei panorami della città.

Cosa vedere a Cordoba - Alcazar4. Alcázar de los Reyes Cristianos: è il Palazzo dei Re Cristiani. Eretto nel 1328 da Alfonso XI sulle ceneri di una antecedente fortezza mussulmana, nelle quale vissero, cospirarono e governarono alcuni dei Re più importanti del Medioevo (qui Cristoforo Colombo sollecitò il finanziamento del suo rivoluzionario viaggio prima di salpare da La Rábida). L’insieme delle costruzioni ha un aspetto semplice esternamente, ma splendido internamente con i magnifici giardini, cortili e decorazioni in stile mudéjar. La sala dei mosaici raccoglie una selezioni di meravigliosi mosaici scoperti in vari punti della città.

Cosa vedere a Cordoba - Sinagoga5. Sinagoga: è l’unico tempio talmudico conservatosi in Andalusia. Fu fondato nel 1315 da Yishaq Moheb e dopo l’espulsione degli ebrei (1492) venne convertito in eremita. La semplicità dell’anonima facciata contrasta con i delicati ornamenti della sala della preghiera. Questa è di forma quadrata e con un alto soffitto, quasi interamente decorata con una complessa rete di rilievi raffiguranti motivi geometrici, elementi floreali e scritte ebraiche.

Cosa vedere a Cordoba - barrio judio6. Juderia e la statua di Maimonides: è forse il più famoso quartiere ebraico d’Andalusia. Le sue strette strade di pietra solcano la città tra le disordinate pareti bianche e la muraglia difensiva araba. In questa zona si situa la Sinagoga, vari musei e un ampio catalogo di case e cortili. Le strade, scandite da artistici palazzi e piazzette, offrono al turista la pura essenza della città ispano-mussulmana. Tra le anguste viuzze si situa la statua di Maimonides, un importantissimo personaggio ebreo che dedicò la propria vita alla filosofia, alla scienza e alla medicina ed esercitò un’influenza decisiva nel pensiero del mondo Orientale ed Occidentale (vedi Poeti e Filosofi d’Andalusia).

Cosa vedere a Cordoba: importante

Cosa vedere a Cordoba - La Caballerizas Reales.
La Caballerizas Reales.
Cosa vedere a Cordoba - La Plaza de la Corredera.
La Plaza de la Corredera.
Cosa vedere a Cordoba - Plaza Capuchinos e Cristo de los Faroles.
Plaza Capuchinos e Cristo de los Faroles.
Cosa vedere a Cordoba - Capilla Mudéjar de San Bartolomé.
Capilla Mudéjar de San Bartolomé.

7. Palacio de Vianaè un palazzo che inizió a conformarsi nel XVI secolo e che riunisce ben 12 patios o cortili interni tutti decorati con composizioni di fiori e piante e giochi d’acqua. Oltre ai fantastici cortili è presente un maestoso giardino, il tutto rinchiuso tra tipiche case nobiliari di alto status socioeconomico. Una magica esperienza di colori e profumi.

8. Caballerizas Reales: è un complesso di scuderie costruito nel 1570 per volere di Filippo II. In questa infrastruttura vennero raggruppati i migliori stalloni e le migliori giumente della Valle del Guadalquivir, dando origine alla razza del maestoso ed apprezzato Cavallo Andaluso. Oggi in questo luogo si possono vedere ancora spettacoli equestri, una mostra di carrozze ed è possibile passeggiare liberamente tra le stalle e i bellissimi cavalli.

9. Plaza de la Corredera: è lo spazio porticato più estenso d’Andalusia. Delimita un ampio rettangolo chiuso da edifici residenziali di tre piani in mattoni, nella quale si allineano centinaia di balconi. Questo luogo rimanda alla funzione per la quale venne costruito: mercato e arena per spettacoli pubblici. La piazza fu progettata da Antonio Ramos de Valdés e conclusa nel 1687. Ad un lato della piazza si ubica il Mercato de la Corredera.

10. Calleja de las Flores: è un angusto passaggio che termina in una piccola piazzetta adornata con aiuole, vasi di fiori, alberi da frutto e una bella fontana. La sua prospettiva si allinea perfettamente con la torre barocca della Mezquita-Cattedrale, disegnando una delle cartoline più tipiche di Cordoba.

11. Plaza de Capuchinos e Cristo de los Faroles: è forse la piazza più conosciuta e emblematica di Cordoba. Qui si percepisce la magica atmosfera della città all’ombra del convento dei Cappuccini e presidiata dal Cristo de los Faroles, una croce realizzata da Juan Navarro Léon nel 1794 e molto amata dalla popolazione locale.

12. Puerta de Almodóvar: è la principale entrata al quartiere ebraico (Juderia), situata lungo la muraglia medievale che ancora oggi circonda gran parte del nucleo storico di Cordoba. Questo accesso possiede due torrioni uniti dall’arco di un ponte. Nelle vicinanze è possibile ammirare il monumento al filosofo Seneca, originario di Cordoba (vedi Poeti e Filosofi d’Andalusia).

13. Museo Julio Romero De Torres e Museo Bellas Artes: sono i due musei posti nell’Hospital de la Caridad ubicata nella Plaza del Potro di Cordoba. Julio Romero de Torres coniò un archetipo di donna intrisa di malinconia e erotismo che si convertì in una delle immagini più divulgate in Andalusia e in Spagna. Oltre alla famosissima “Chiquita piconera”  sono esposti altri quadri molto significativi come per espempio la “Nuestra Señora de Andalucía”. Nel limitrofo Museo Bellas Artes, invece, è possibile apprezzare le opere dei più famosi pittori e scultori originari di Cordoba.

14. Plaza del Potro: è uno degli angoli più suggestivi di Córdoba, tra l’Hospital de la Caridad e la Posada del Potro, il recinto per bestiame più antico della città. La fontana rinascimentale del 1577, posta al centro della piazzetta, raffigura un puledro (potro) da cui la piazza prende il nome.

 15. Zoco De Artesanos: è un mercato posto in un cortile tradizionale, sorto negli anni ’50 per riattivare l’artigianato popolare della città mediante la promozione e la vendita diretta al pubblico. Attualmente persistono vari commerci d’artigianato riguardante la lavorazione dell’argento, della ceramica e del legno.

16. Capilla Mudéjar de San Bartolomé: è un tempio della fine del XIV secolo in stile mudéjar. Fa parte dell’Hospital del Cardenal Salazar, che oggi ospita la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Cordoba.

17. Mercado Victoria di Cordoba: è il primo mercato completamente gastronomico aperto in Andalusia (vedi 6 Mercati in Andalusia). Si situa negli omonimi giardini della Victoria, precisamente in una struttura in ferro della fine del XIX secolo. Questa struttura fu una caseta della Feria, poiché questa manifestazione si svolse in questo ambiente sino al 1994.

18. Quartiere San Basilio: è un quartiere molto caratteristico di Cordoba, di origine medievale e oggi composto da case bianche poco elevate. Il Barrio è delimitato da un lato dall’Alcazar de los Reyes Cristiano e dall’arco della Caballerizas Reales, mentre che dall’altro lato dalla Puerta de Sevilla. In esso, oltre alla muraglia romana, alle chiese cristiane e elementi islamici, è possibile scoprire alcuni dei più rigogliosi cortili (patios) andalusi (vedi Patios di Cordoba).

Cosa vedere a Cordoba: interessante

Cosa vedere a Cordoba - Il Mulino de la Albolafia.
Il Mulino de la Albolafia.
Cosa vedere a Cordoba - La Casa del Indiano.
La Casa del Indiano.
Cosa vedere a Cordoba - Il Tempio Romano.
Il Tempio Romano.
Cosa vedere a Cordoba - Il Convento di San Pablo.
Il Convento di San Pablo.

19. Molino de la Albolafia: questo mulino è uno dei miglior esempi che si conservano dell’ingegneria idraulica mussulmana. La gigantesca ruota si considera un’opera del XII secolo, installata su di una struttura islamica.

20. Casa del Indiano: fu una casa-palazzo del XV secolo di cui si conserva solo la facciata principale. Si possono apprezzare degli elementi gotici e mudéjar.

21. Palacio de Congresos: è posto nell’antico Hospital de San Sebastian, costruito nel XVI secolo. Il principale stile dell’edificio è mudéjar, con piccoli colonne ed archi che racchiudono un magnifico cortile.

22. Casa de Sefarad: è un museo di 5 sale che mostra la cultura, la storia e le tradizioni della popolazione Sefardí, ovvero gli ebrei abitanti della penisola iberica.

23. Templo Romano: è un tempio romano scoperto negli anni ’50 e databile al secolo I d.C.. Quella che oggi vediamo è una rappresentazione delle sei colonne del tempio. I resti originali sono le fondamenta, l’altare, la scala e solo alcuni pezzi di colonne e capitelli.

24. Plaza de las Tendillas: è la piazza principale di Cordoba, dove confluiscono le vie dello shopping, l’accesso alla Plaza Corredera e le vie che confluiscono verso il centro storico. In essa, è possibile apprezzare diversi maestosi palazzi dell’inizio del ‘900.

25. Museo Taurino:  è un museo, posto nella Casa de las Bulas, dedicato esclusivamente al Toro e alla cultura che lo circonda.

26. Iglesia de San Pedro: è una della tante Chiese Fernandine della città, sorta tra il XIII e il XIV, dopo la conquista di Fernando III. Si conserva l’accesso e parte della torre medievale nella quale si percepisce un’influenza mudéjar.

27. Real Convento de San Pablo: è una della tante Chiese Fernandine della città, sorta tra il XIII e il XIV, dopo la conquista di Fernando III. Le numerose riforme successive fecero sì che i lineamenti gotico-mudéjar dell’interno, coesistano con lo stile barocco della porta principale e le particolari colonne ritorte.

28. Iglesia de Santa Marina: è una della tante Chiese Fernandine della città, sorta tra il XIII e il XIV, dopo la conquista di Fernando III. Ha una sobria facciata di grossi contrafforti e una semplice  porta ad arco appuntito. È una chiesa a tre navate, separate da arcate su colonne e adornate in stile mudéjar.

29. Parroquia de San Nicolás de la Villa: è una della tante Chiese Fernandine della città, sorta tra il XIII e il XIV, dopo la conquista di Fernando III. Si conserva la struttura gotico-mudéjar a pianta quadrata, a tre navi. Il campanile ha una forte impronta militare, costruita per volere dei Re Cattolici sui resti di un antico minareto islamico.

30. Iglesia de la Magdalena: è una della tante Chiese Fernandine della città, sorta tra il XIII e il XIV, dopo la conquista di Fernando III. Con lo stile gotico e mudéjar rispetta le tradizioni strutturali delle Chiese Fernandine di Córdoba. La facciata della Epístola è la più antica della città. Questo edificio, originalmente religioso, oggi è stato sconsacrato e oggi ospita diversi eventi culturali locali.

31. Iglesia de San Lorenzo: è una della tante Chiese Fernandine della città, sorta tra il XIII e il XIV, dopo la conquista di Fernando III. Ha una pianta rettangolare a tre navate e con la testata ad abside. Dispone di un porticato inusuale in Andalusia, presumibilmente del XVI secolo. Il minareto, trasformato in campanile cristiano, e il rosone gotico-mudéjar sono degli esempi architettonici molto rilevanti.

32. Palacio de los Villalones o Palacio de Orive: è un palazzo rinascimentale del 1560. Si tratta, forse, del più bel esempio dell’architettura civile della Cordoba rinascimentale ed è ornato da un rinfrescante giardino.

33. Iglesia de la Trinidad: è una chiesa in stile barocco dei primi del  ‘700. Presenta una pianta a croce latina ad una sola navata e preziose pinture di Antonio Palomino.

34. Rettorato dell’Università di Córdoba:  è un bellissimo edificio neomudéjar, oggi sede della UCO, ma in passato della facoltà di Veterinaria.

35. Vial Norte: è una zona recentemente riformata con lo spostamento della stazione del treno. Infatti, qui, è possibile apprezzare ancora la precedente stazione, godersi un po di verde e  divertirsi grazie alla movimentata vita notturna.

36. Mausoleo Romano: sono due monumenti funerari tondi dal diametro di 13 metri. Probabilmente del I secolo d.C., oggi sono conservati e semi-valorizzati nel Parco della Vittoria.

37. Chiesa di San Andrés Apóstol: è una della tante Chiese Fernandine della città, sorta tra il XIII e il XIV. Ha sofferto numerose rimodellazioni, però conserva conserva una fantastico campanile rinascimentale un notevole altare maggiore barocco.

38. Chiesa di San Francisco: è un edificio religioso che nel XVIII ha sofferto una riforma quasi completa, attualizzando la fisionomia medievale a quella barocca. Oltre alla Chiesa, il complesso è composto da un bellissimo chiostro.

Cosa vedere poco fuori Cordoba:

Cosa vedere a Cordoba - I resti di Medina Azahara.
I resti di Medina Azahara.
Cosa vedere a Cordoba - ermitas
La fantastica terrazza de Las Ermitas.

Medina Azaharaè una città costruita dal poderoso califfo Abd al-Rahman III alle porte della Sierra Morena (vedi Sierra di Cordoba) e a pochi chilometri dalla città di Cordoba.

Las Ermitas di Cordoba: sono una serie di rifugi, dove, a partire dal VI secolo, alcuni devoti cristiani si raccolsero nella solitudine e nella preghiera, nel magnifico paesaggio della Sierra di Cordoba e a pochi chilometri dalla città.

Dormire a Cordoba

La “città califfale” offre diverse soluzioni di alloggio, alcune economiche ed altre di lusso. Qui potrete trovare tutti gli hotel presenti nello stupendo centro storico di Cordoba che è dove raccomando di soggiornare. Di seguito, invece, vengono proposte tutti gli hotel in offerta nella città:



Booking.com

Qui potete trovare tutte le esperienze turistiche a Cordoba immaginabili: visite guidate partendo da Siviglia, da Marbella o Torremolinos, passeggiate notturne, bus turistici e tanto altro. Per altre informazioni è possibile consultare la pagina dell’ufficio turistico. Per consigli personalizzati riguardo a cosa vedere a Cordoba o per organizzare una visita non dubitate a scrivermi ad andaluciaitalia@gmail.com



andalusia consigliata:

Da Busquístar saliamo sino a Trevélez, il paese pi... La Valle del fiume Trevélez si raggiunge partendo da Granada dopo 80 Km e solo dopo aver sorpassato la Valle del Poqueira e la Taha di Pitres in piena...
Medina Azahara, la scenografia di una storia dR... Medina Azahara, fu un'effimera città che durerà nel tempo, come la leggenda che assicura che la più bella città d'Occidente sorse grazie all'amore di ...
Colori e profumi nel palazzo dei cortili: il Palac... Il Palacio de Viana di Cordoba è una delle residenze nobiliari più importanti d’Andalusia. Iniziò a conformarsi nel XV secolo, partendo da un nucleo i...
Cosa vedere a Cordoba e dintorni ultima modifica: 2015-05-08T09:16:48+00:00 da andalusia viaggio italiano

Un pensiero su “Cosa vedere a Cordoba e dintorni”

Rispondi