Come attraversare lo Stretto di Gibilterra? In traghetto dalla Spagna al Marocco

Nord del Marocco e Andalusia sono separati da un lembo di mare di 14 chilometri. Questa barriera naturale non impedisce a molti andalusi e spagnoli di visitare il bel paese nordafricano.

Come andare in Marocco dall’Andalusia

Tra le varie possibilità per oltrepassare il Mediterraneo, una delle più efficienti è sicuramente quella di effettuare la traversata con un traghetto (Ferry). Io mi sono affidato a Baleària, azienda che si è rivelata responsabile e accogliente sin dal primo momento. Con questa compagnia ho attraversato lo Stretto di Gibilterra, imbarcando anche l’automobile, una comodità maggiore per poter raggiungere paesi come Asilah, Larache o Chefchouen. La tratta si svolge tra due dei porti più importanti del Mediterraneo: Algeciras e Tanger Med.

traghetto stretto marocco nave balearia
Aspettando la partenza del traghetto nel porto di Tanger Med.

In traghetto da Algeciras a Tanger

Come comprensibile per imbarcare l’auto è necessario arrivare al porto almeno un’ora prima della partenza (auto provvista di “Carta Verde” e di proprietà del conduttore, oppure muniti di autorizzazione). Una volta sistemata l’autovettura, Baleària offre tutte le comodità possibili per rendere il viaggio piacevole e nel mio particolare caso interessantissimo.

traghetto stretto marocco balearia costa
La costa d’Andalusia dal Ponte di Comando.

La compagnia, infatti, mi ha dato la possibilità, entrando nel ponte di comando, di conoscere l’equipaggio e in particolare il capitano della nave Arturo, un ufficiale con esperienza decennale che, nonostante il rigore imposto dal ruolo impiegato, trasuda entusiasmo e passione per la propria professione.

traghetto stretto marocco balearia capitano
Il capitano Arturo ci spiega i “vettori” della navigazione.

Alex, uno degli ufficiali, invece, ha avuto la pazienza di illustrarmi e spiegarmi gran parte dell’ingegneristica della nave Bahama Mama: il radar, le carte nautiche, il timone, la bussola, la radio e i controlli del motore.

Le carte nautiche dello Stretto.
Le carte nautiche dello Stretto.
traghetto stretto marocco balearia strumenti
Alex ci mostra gli strumenti.

L’esperienza è stata a dir poco stimolante, soprattutto durante il sempre delicato momento di approdo al porto. Un lavoro encomiabile, che Arturo coordina con sicurezza ed efficienza, nonostante le difficoltà imposte dalle condizioni ambientali delle Stretto (forti correnti marine e venti).

traghetto stretto marocco balearia approdo
Il delicato momento dell’approdo al porto.

Nonostante questa esperienza “esclusiva”, il Bahama Mama è una nave portentosa. Offre due tipi di soggiorno: la classe Sirena e la prima classe Neptuno. Quest’ultima adatta per chi volesse ogni comodità possibile e desiderebbe riposare senza rendersi conto del viaggio.

traghetto stretto marocco neptuno
La comodissima Sala Neptuno del Bahama Mama.

Un’altra zona piacevole della nave è il ponte di passeggiata. Qui è possibile, nonostante il vento dello Stretto, godere dell’autentica attraversata, ammirando come la costa andalusa si allontani e quella marocchina si avvicini. Una finestra sul mare che permette di lasciarsi impressionare dall’ingegneria e dalla potenza della nave che sorca le onde riducendo al minimo il sobbalzo.

caffe
La nostalgia di un caffè sul ponte lasciando il Marocco.

Il Bahama Mama di Baleària, inoltre, permette di alimentarsi grazie al bar o al ristorante self-service. Quest’ultimo è stato una vera sorpresa, poiché, oltre alla notevole selezione di piatti, soprattutto la paella, appena “sfornata” dalla cucina della nave, è squisita.

traghetto stretto marocco balearia paella
La squisita paella del ristorante self-service di Baleària.

Dettagli e organizzazione ottimale che non mi lasciano far altro che raccomandarvi questa compagnia. Grazie all’esperienza nel Bahama Mama mi sono reso conto della difficoltà e del lavoro professionale necessario per attraversare quei pochi chilometri che separano il continente europeo da quello africano.

traghetto stretto marocco carica
Il momento dell’imbarco delle autovetture nel porto di Tanger Med.

Per maggiori informazioni su come attraversare lo Stretto di Gibilterra è possibile contattarmi scrivendo ad andaluciaitalia@gmail.com o compilando il seguente form:

 

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Spiagge, archeologia e mercati tra Asilah e Larache nel nord del Marocco

Aver imbarcato l’auto sul traghetto per affrontare la tratta Algeciras-Tangeri ha avuto un grande beneficio, ovvero quello di poter curiosare succesivamente gran parte del territorio compreso tra Asilah e Larache. Una zona in cui il turismo non ha avuto ancora la capacità di cambiare i paesaggi e le abitudini della popolazione, una parte di autentico Marocco.

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Una delle difficoltà che si possono trovare lungo le strade secondarie del Marocco.

La Spiaggia de las Cuevas ad Asilah

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La spiaggia de las cuevas al tramonto.

A sud di Asilah, in direzione di Larache, si ubica, probabilmente, una delle più belle spiagge di tutto il nord del Marocco. La spiaggia de las Cuevas composta da sabbia e rocce è di difficile accesso. È possibile arrivarci, infatti, solamente a piedi (l’auto si deve lasciar abbastanza lontano) o grazie a carri trainati dai muli messi a disposizione dalla gente del luogo. Uno spazio che, nonostante le difficoltà, merita sicuramente la pena soprattutto al tramonto.

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Una fantastica vista prima di arrivare alla spiaggia de las cuevas.

Il Cromlech di M’Soura

Si ubica nell’entroterra tra Asilah e Larache. Questo Cromlech è probabilmente l’unico monumento megalitico scoperto nel continente africano. Il Cromlech di M’Soura si ubica su di un’arida collina ed è composto da 170 dolmen posizionati attorno ad un sepolcro, presumibilmente, di un personaggio molto rilevante. Alcuni dei monoliti sono ancora in piedi e la loro altezza varia da 50 centimetri ai 6 metri ed il più grande ha una conferenza di 5 metri.

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Una parte del Cromlech di M’Soura.

Il Mercato agricolo di Had Garbia

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Macellazione in loco nel mercato di Had Garbia.

Il piccolo nucleo di Had Garbia si ubica a nord-est di Asilah, dopo 10 Km di strada a tratti molto sconnessa. Un paesuccio turisticamente insignificante, che riunisce ogni domenica un grande e caotico mercato agricolo. In questo Souk, assolutamente autentico, si recano centinaia di agricoltori ed allevatori della zona vendendo i pochi prodotti del proprio lavoro. È una esperienza tanto interessante, quanto cruda. In quest’ambiente per nulla turistico, infatti, si nota l’importante povertà della popolazione rurale marocchina ed è probabile che si assista al sacrificio e alla macellazione degli animali in loco.

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La povera economia degli agricoltori marocchini.

Il Parco Archeologico di Lixus

Il Parco Archeologico di Lixus si trova a pochi chilometri di distanza da Larache e dall’alto del colle domina la laguna della foce del fiume Lukus. In questo spazio storico protetto sono visibili indizi dell’occupazione umana durante il neolitico, precisamente 10.000 anni fa. Quest’area però è stata continuamente abitata dalle varie civiltà sino al VII secolo d.C. I resti della città che oggi sono maggiormente visibili, presumibilmente, risalgono al XII secolo a.C., ad opera della civiltà fenicia.

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I resti della città, probabilmente fenicia, di Lixus.

Cosa vedere tra Asilah e Larache (Marocco):

  • La spiaggia de las Cuevas
  • Il cromlech di M’Soura
  • Il mercato agricolo di Had Garbia
  • Il parco archeologico di Lixus
  • La palude del fiume Lukus

Per maggiori informazioni su cosa vedere tra Asilah e Larache o per una visita guidata è possibile contattarmi scrivendo ad andaluciaitalia@gmail.com o compilando il seguente form:

 
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Immergersi a Larache in un’autentica Medina marocchina

Se Asilah e Chefchaouen sono una favola, Larache rappresenta la realtà del Marocco. Questo è un paesotto a sud di Asilah lungo la costa atlantica del Marocco che diversamente dagli altri due paesi menzionati non pretende trasmettere al visitatore un’immagine pulita, ordinata, prettamente turistica  (vedi anche Spiagge, Archeologia e Mercati tra Asilah e Larache).

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Una bella cartolina della degradata Medina.

Cosa vedere a Larache

Nonostante ciò, Larache possiede una Medina piacevole, confusionaria ma assolutamente viva. Il centro storico, non molto antico, è abitato infatti da marocchini del luogo, i negozi sono quelli tradizionali e i servizi per i turisti sono assolutamente minoritari. Larache vive del mare grazie all’importante porto. Il paese, infatti, basa la propria umile economia nella pesca e nel commercio.

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Vista del nucleo urbano e del porto.

La Medina di Larache

La città si sviluppa su di un colle che si estende sino al porto. Questa morfologia del terreno caratterizza l’architettura della Medina e l’irto reticolato urbano. Le viuzze zigzaganti tra le degradate facciate bianche delle case spesso sfociano in piazzette, lunghe scalinate e nel Zoco, cuore pulsante del commercio cittadino.

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Un’autentica Medina marocchina…
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…quella di Larache.

Il Zoco della Alcaiceria si ubica in una lunga piazza rettangolare, circondata da arcate riposte su colonne dipinte e dalla quale emerge la porta dell’Alcazaba antica.

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L’autentico Zoco del paese.

Limitrofo al Zoco si situa la centrica piazza della Liberazione che limita la città “europea” con la Medina. Questa ampia e circolare piazza ospita nel proprio centro un giardino, e con i tanti bar tutt’attorno, assomiglia ad una classica piazza spagnola.

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Il passaggio dall’europea Piazza della Liberazione alla Medina.

Dalla piazza della Liberazione si aprono due larghe strade che conducono al balcone atlantico. Questa è una zona recentemente riqualificata, affacciata all’Oceano Atlantico, dove poter osservare uno dei più bei tramonti della zona.

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Il fantastico tramonto lungo il “balcone atlantico”.

Il Porto e la Spiaggia di Larache

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Tanti bar lungo il porto dove poter mangiare ottimo pesce.

Larache si estende lungo l’Atlantico e nei pressi della foce del fiume Loukos che forma una bellissima palude poco fuori della città. Dal porto, dove è possibile mangiare dell’ottimo pesce fresco, partono alcune umili barche che attraversano il corso d’acqua dolce per raggiungere l’unica spiaggia cittadina.

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Sarde alla griglia e pesce fritto nelle vicinanze del porto.

Questo spazio d’ozio affacciato alla città è raggiungibile anche in autobus e come altre zone del paese, e del Marocco in generale, ha sofferto ultimamente una importante riqualificazione urbanistica. Grazie ad una interessante cooperazione con l’Università di Siviglia, infatti, un modesto quartiere di pescatori di Larache ha potuto mantenere la propria identità nonostante l’incessante rinnovamento architettonico e urbanistico della zona.

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La bella spiaggia della città.

Cosa vedere a Larache (Marocco):

  • La Medina
  • La spiaggia
  • Il porto
  • La piazza della Liberazione
  • Il Zoco
  • Il Balcone Atlantico

Per maggiori informazioni su cosa vedere a Larache o per una visita guidata è possibile contattarmi scrivendo ad andaluciaitalia@gmail.com o compilando il seguente form:

 
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Quanto conosci Siviglia? Un quiz di 15 domande per metterti alla prova!

Siviglia è la città che accoglie il maggior numero di turisti e residenti italiani della regione. Per questo credo che sia simpatico controllare con questo breve test quanto sappiate della capitale d’Andalusia. Attraverso 15 domande si cercherà di valutare la conoscenza in vari aspetti della città.

Non posso controllarvi perciò mi affido alla vostra lealtà.

Vietato barare! 😉Siviglia_quiz_quanto_conosci_plaza españa

 

Domanda 1

In quale luogo di Siviglia è ambientata l'Opera "Carmen" di Bizet?

A
Real Alcázar
B
Archivo de Indias
C
Real Fabrica de Tabacos
D
Plaza de España
Domanda 2

Come si chiama oggi lo stadio del Real Betis Balompié

A
Sánchez Pizjuán
B
Lopera
C
La Rosaleda
D
Benito Villamarín
Domanda 3

Prima di diventare Centro Andaluso d'Arte Contemporanea (CAAC), il Monastero della Cartuja era...

A
Fabbrica navale
B
Fabbrica di tabacco
C
Fabbrica di ceramica
D
Fabbrica di birra
Domanda 4

Dove si svolge il "mercadillo del Jueves" di Siviglia?

A
Alameda de Hércules
B
Calle Betis
C
Calle Feria
D
Charco de la Pava
Domanda 5
Siviglia_quiz_quanto_conosci

Come si chiama la calle che ritrae questa particolare foto?

A
Calle Estatua de Piedra
B
Calle Hombre Romano
C
Calle Estatua Romana
D
Calle Hombre de Piedra
Domanda 6

Come si chiama la collina che sovrasta Siviglia ad Ovest?

A
Aznalfarache
B
Aznalcóllar
C
Aljarafe
D
Alcores
Domanda 7

Metti in ordine dal più antico al più moderno i seguenti beni sivigliani.

A
Plaza de España - Cattedrale - Maestranza - Las Setas
B
Cattedrale - Plaza de España - Maestranza - Las Setas
C
Cattedrale - Maestranza - Plaza de España - Las Setas
D
Maestranza - Cattedrale - Plaza de España - Las Setas
Domanda 8

Da quale basilica esce il Cristo del Gran Poder durante la Settimana Santa di Siviglia?

A
San Lorenzo
B
Santa Maria la Blanca
C
San Luis
D
Salvador
Domanda 9

Quale di queste zone della città non è stata notevolmente modellata per la Exposición Iberoamericana del 1920?

A
Triana
B
Barrio Santa Cruz
C
Avenida Constitución
D
Plaza de España
Domanda 10

Quali di questi film non è stato in parte girato nella Plaza de España di Siviglia?

A
Pane, amore e Andalusia
B
Indiana Jones
C
Lawrence d'Arabia
D
Star Wars
Domanda 11
Siviglia_quiz_quanto_conosci_giralda

Quanto è alta la Giralda?

A
154 m
B
254 m
C
104 m
D
204 m
Domanda 12

Quale di queste case/palazzi non si ubica a Siviglia?

A
Palacio de las Dueñas
B
Casa Pilatos
C
Palacio de Lebrija
D
Palacio de Viana
Domanda 13

Quale di questi quartieri non si trova a Siviglia?

A
Cerro del Águila
B
Nervión
C
Macarena
D
La Viña
Domanda 14

Senza guardare la cartina...quanti ponti attraversano la darsena del Guadalquivir a Siviglia?

A
10
B
5
C
12
D
7
Domanda 15

Chi tra questi famosi poeti non era sivigliano?

A
Federico García Lorca
B
Antonio Machado
C
Luis Cernuda
D
Gustavo Adolfo Bécquer
Ci sono ancora 15 domande da completare

Quanto hai ottenuto? Scrivilo nei commenti!

Ricorda che puoi metterti alla prova anche con il Quiz di 15 domande sull’Andalusia!

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Consigli per sposarsi all’estero: sposarsi in Andalusia!

Sposarsi all’estero

Quando una coppia decide di fare il grande passo, normalmente da il fatidico SI nella città natale di uno degli sposi…Ma negli ultimi anni, qualcosa è cambiato: il matrimonio tradizionale cede il passo a cerimonie intime e personalizzate, che rispecchiano la personalità della coppia o la loro storia d’amore.

Sposarsi_estero_andalusia

Molte coppie dimenticano il matrimonio con non meno di 200 invitati, il tipico menù nuziale e la cerimonia religiosa o civile, per scegliere una cerimonia diversa, intima e unica, con pochi invitati e scegliendo luoghi esotici o che hanno per loro un significato speciale. E perché non scegliere il sud della Spagna, come luogo dove dire SI, dove unire un momento così importante per una coppia, con una luna di miele fatta di colori, sapori, odori, cultura e tradizioni?

Sposarsi in Andalusia

A un passo dal continente africano, si trova la terra del sole e della luce: Andalusia. Una varietà di paesaggi che si alternano dalle zone paludose sull’Atlantico, ai deserti della provincia di Almeria. Dalla costa tropicale alle montagne coperte di neve della Sierra Nevada. L’Andalusia è il frutto dell’influenza di diverse culture, ma soprattutto della presenza araba di cui ancora oggi si possono ammirare le sue tracce.

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Andalusia offre una vasta gamma di scenari per un matrimonio da favola: paesaggi da sogno, colori, aromi che vi porteranno indietro nel tempo, rendono questa terra, la scelta perfetta per il vostro matrimonio, grazie anche alle varie location come i famosi “cármenes” (tipiche villette granadine con un giardino o un frutteto), i palazzi con stupende viste dell’ Alhambra (Granada), haciendas, cortijos, fincas, spiagge da sogno come la costa de la luz (Cadice) o spiagge di origine vulcanica nella provincia di Almeria, dove poter realizzare una cerimonia intima e godere degli splendidi panorami che offre il sud della Spagna.

Scegliere di sposarsi all’estero, e in questo caso in Andalusia, significa rompere gli schemi del tradizionale matrimonio, preferire una cerimonia con pochi invitati e con dei panorami da sogno.

Quanto costa sposarsi in Andalusia? Come faccio?

Optare per una “destination wedding” non implica necessariamente costi elevati, al contrario, mentre nel matrimonio tradizionale alcuni costi sono necessari e non possono evitarsi, sposandosi all’estero è previsto un budget molto più ridotto.

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A questo punto c’è da chiedersi…Come organizzo il mio matrimonio in un luogo così lontano? Semplice: la migliore opzione è quella di rivolgersi a professionisti del settore che si incaricheranno di ogni fase di organizzazione e gestione del vostro grande evento.

La scelta di una romantica fuga d’amore lontano dal convenzionale matrimonio, è la migliore opzione per le coppie che adorano i viaggi, l’intimità e l’originalità.

Per maggiori informazioni è possibile contattare Mery Liccardi o potete scrivermi ad andaluciaitalia@gmail.com o compilando il seguente form:

 
Trivago


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Asilah: fiabesco paese lungo la costa atlantica del Marocco

Asilah (Assilah) o Arsila è un paese non molto grande (25.000 abitanti) che si ubica a 46 Km da Tangeri, lungo la costa atlantica settentrionale marocchina, poco più a nord di Larache (vedi anche Spiagge, Archeologia e Mercati tra Asilah e Larache). È un paese cui economia oggi si basa notevolmente sul turismo e come Chefchaouen mantiene un’immagine e una marca turistica molto ben conservata.

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Una cartolina della Medina di Asilah.

Cosa vedere ad Asilah

Asilah, infatti, si divide principalmente in due zone principali: la Medina e la “periferia“. Queste due zone, la prima molto più turistica della seconda, sono delimitate dalla muraglia e dalle porte d’accesso: Porta del Mare (dove poter parcheggiare) e Porta di Terra.

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La Porta del Mare e la torre El Kamra.

La Medina è il quartiere tradizionale delle città del Marocco, in questo caso le bellissime e curatissime case bianche e azzurre spesso sono affittate a turisti stranieri, i quali possono sì godere della fantastica architettura, ma troveranno poche testimonianze della vita quotidiana marocchina.

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Case perfette nella Medina.
Cosa_Vedere_Asilah_medina
Incantevole strada nella Medina.

La Medina di Asilah, nonostante il grande sfruttamento turistico estivo, merita di essere vista. Oltre all’intricata rete di viuzze e case bianche, sono di rilevanza turistica: l’antica torre di sorveglianza El Kamra, il centro congressi Hassan II e il palazzo di Raissouni.

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Una delle zone principali della Medina.
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Il mare e la spiaggia del paese.

La classica escursione ad Asilah contempla sicuramente la visita ad un baluardo della muraglia che si estende verso il mare e che sovrasta il cimitero. Da questo punto si avrà, da un lato, l’incredibile vista della Medina affacciata all’oceano, e dall’altro, le bellissime spiagge di sabbia e roccia che circondano la cittadina.

Cosa_Vedere_ Asilah _vista
La Medina si affaccia all’oceano.

Sorprendentemente, anche la street art caratterizza la Medina di Asilah. Tra le varie case dall’architettura tradizionale, infatti, spuntano numerose belle opere di street art che cambiano ogni anno. Ogni estate, infatti, Asilah ospita un importante festival culturale nella quale diversi artisti “ridipingono” questo museo all’area aperta.

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Modernità (street art) e tradizione (coperte).

Fuori dalla Medina di Asilah

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Il mercato limitrofo alla Porta di Terra.

Come detto, la Porta del Mare e la Bab Hamar (Porta di Terra) collegano la Medina con l’esterno della muraglia. Dopo una prima fascia di ristoranti e attività commerciali dedicate al turismo, inizia la Asilah dei marocchini. In questa zona non ci sono rilevanti attrazioni turistiche, ma è molto interessante curiosare la quotidianità del paese. In questo senso è possibile immergersi nei due mercati di Asilah. Quello piccolo, limitrofo alla Porta di Terra, si sviluppa lungo la muraglia ed è abbastanza tranquillo, l’altro, poco più distante, è uno spazio coperto molto più ampio, caotico, vissuto e con un pungente odore indimenticabile.

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Il mercato coperto.

All’esterno della Medina, non molto lontano dalla Porta del Mare, si ubica il più famoso bar di Asilah dove è d’obbligo consumare la unica specialità del locale: il tè marocchino alla menta e molto zuccherato. Tra una bevanda calda e l’altra, ogni sabato sera, in questo particolare e accogliente ambiente, è possibile ascoltare un “concerto” di musica popolare andalusí. Un evento che coinvolge tantissimi uomini locali e solo qualche curioso turista.

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L’ora del tè nel bar vicino alla Porta del Mare.

Oltre al tè marocchino ed all’immancabile cous cous, ad Asilah, paese di costa, è possibile mangiare del buon pesce fritto o alla griglia. Un menu molto famigliare in Andalusia.

Cosa_Vedere_Asilah_cous cous
Incredibile cous cous fatto in casa.

Cosa vedere ad Asilah (Marocco):

  • La Medina
  • La spiaggia
  • Il Palazzo di Raissouni
  • I mercati
  • La Porta di Terra
  • La Porta di Mare
  • La torre El Kamra
  • Il bar del tè marocchino
  • Il palazzo Hassan II

Per maggiori informazioni su cosa vedere ad Asilah o per una visita guidata è possibile contattarmi scrivendo ad andaluciaitalia@gmail.com o compilando il seguente form:

 
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Tour da Siviglia a Cadice lungo la vecchia N-IV

Monumenti e musei racchiudono il ricordo di una città, ma ci sono anche strade che hanno fatto la storia di una regione o di una nazione. La N-IV o Nacional IV è stata una via di comunicazione statale di elevata importanza. Questa strada, infatti, collegava Cadice, ovvero la Costa Atlantica, con la capitale Madrid passando per snodi regionali importantissimi come Siviglia, Ècija, Córdoba e Bailén.

Cosa vedere andalusia N-IV cartello
Un originale pilone segnaletico della N-IV.

Oggi il tramo Siviglia-Madrid è stato sostituito dall’autostrada A-4 che permette un collegamento più rapido ed efficiente. Tra Siviglia e Cadice, invece, sussiste l’originale N-IV che come di consueto passa per i paesini della provincia trasmettendo traffico veicolare, vita e risorse economiche. Un collegamento tra i due capoluoghi di provincia noto anche per le attività illegali di traffico di droga e contrabbando. Questa via di comunicazione, che ufficialmente inizia da Dos Hermanas, si sviluppa verso l’Oceano Atlantico solcando la pianura del Guadalquivir, prima di deviare verso Jerez e il Parco Naturale della Bahía de Cádiz.

Cosa vedere andalusia N-IV paesaggio
Un paesaggio primaverile lungo la N-IV.

I paesaggi visibili dal finestrino sono  deliziosi. Armoniose colline coltivate ed eleganti cortijos bianchi immersi nella natura. Nella provincia di Siviglia, si attraverseranno paesi umili e dediti all’agricoltura cerealicola intensiva come Los Palacios y Villafranca o El Cuervo. Dalla provincia di Cadice, invece, si impone la coltivazione della vite: Jerez de la Frontera, El Puerto de Santa María e Cadice sono la patria del vino Sherry e di alcune delle più importanti cantine di tutta la Spagna.

Cosa vedere andalusia N-IV cortijo
Caseggiati agricoli lungo la Nacional IV.
Cosa vedere andalusia N-IV
I simboli di due famose cantine della zona.

 

L’itinerario del Tour da Siviglia a Cadice:

Cosa vedere andalusia N-IV cantina
Una cantina a Jerez.

L’attività turistica in queste città è già consolidata, così come quella dell’enoturismo dato il grande patrimonio culturale e vitivinicolo. Sono città abbastanza grandi, con tante cose da vedere e tanti vini da assaporare. È un tour che offre un’esperienza completa, dal patrimonio monumentale dei fantastici nuclei storici, alla spiaggia ne El Puerto de Santa María e Cadice, sino alla varia gastronomia di terra e di mare. Il tutto attraversando romanticamente un’antica via di comunicazione: la N-IV

Cosa vedere andalusia N-IV cadice
La Cattedrale di Cadice.

Ulteriori Consigli attorno alla N-IV

  • Si consiglia di pernottare almeno due notti. Jerez de la Frontera e Cadice sono dei paesi grandi, ricchi di storia ed attività, inoltre, così facendo potrete godervi anche una giornata in spiaggia.
  • A febbraio non scordatevi l’irriverente Carnevale di Cadice, tappa fondamentale per conoscere le tradizioni locali.
  • Contemplate la Bahía de Cádiz. A pochi chilometri si situa Medina Sidona, un autentico “balcone” al Parco Naturale.
  • È consigliata la visita ad un’autentica cantina di vino (vedi la mia esperienza alla Viña la Constancia).
  • Apprezzate l’enogastronomia locale: dai prodotti agricoli de Los Palacios (in particolare i pomodori), alla rilevante cucina jerezana, sino pesce fresco del mercato di Cadice.
Cosa vedere andalusia N-IV spiaggia
La spiaggia Valdelagrana di El Puerto de Santa María.

Per maggiori informazioni su cosa vedere tra le province di Cadice e Siviglia o per una visita guidata è possibile contattarmi scrivendo ad andaluciaitalia@gmail.com o compilando il seguente form:

 
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5.000 follower in Instagram! Le mie 10 migliori foto sino ad ora

Per celebrare i primi 5.000 follower di Instagram vi mostro, a voi che magari non siete iscritti a questo Social Network, le dieci foto di Andalusia, viaggio italiano che hanno scaturito maggior successo. Nella stessa foto è possibile vedere quanti “mi piace” ha ricevuto ogni foto.
Instagram

Nel caso voleste aprire un account con Instagram, sappiate che mi trovare ad andalusia_viaggio_italiano. Ricordate anche di usare l’hashtag #andalusiaviaggioitaliano per entrare a far parte della community! 😀

Le 10 migliori foto in Instagram:

10. Fantastica vista dell’Alhambra (Granada)

9. I camini dell’Alpujarra (Granada)

8. Una stradina di Mojácar (Almeria)

7. Plaza de España (Siviglia)

6. La riva del fiume Gadalquivir di notte (Siviglia)

5. La “Manquita”, Cattedrale di Malaga (Malaga)

4. Gli archi della Mezquita (Cordoba)

3. La ceramica in Andalusia (Cordoba)

2. La sagoma della Torre de Oro (Siviglia)

1. Statua celebrando “Los Patios” (Cordoba)

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I molteplici colori della ceramica d’Andalusia

Il passaggio di civiltà così diverse in Andalusia ha condizionato tutti i costumi della regione, tra questi anche l’artigianato locale. La creatività artigianale tra il VII secolo e il XV secolo, infatti, persiste tutt’oggi in vari settori. Oltre alla lavorazione dell’argento di Cordoba (plateros) e all’elaborazione della pelle nella provincia di Cadice (soprattutto Ubrique) e nella pianura sivigliana del Guadalquivir (Carmona e Écija), particolare sviluppo in Andalusia ha avuto la produzione della terracotta (alfarería) e della ceramica.

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Ceramica decorata con motivi andalusi.

La Ceramica in Andalusia

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Una famosa fabbrica di Andújar.

In questo settore risalta il paese di Andújar (Jaén) dove, ancora oggi, sono riscontrabili i tipici fischietti e caraffe dalla tonalità bianca e azzurra. A Granada, invece, si lavora ancora la ceramica seguendo il sapere ereditato della civiltà dei Nasridi, con i tradizionali colori verde e blu dei piatti e degli altri oggetti.

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Uno degli angoli di Triana dove sopravvive ancora la ceramica.

La Ceramica di Triana (Siviglia)

I famosissimi artigiani del quartiere di Siviglia di Triana, invece, offrono la tipica ceramica decorata con tonalità di colore giallo, blu, arancione e viola. Di estrema importanza a Siviglia, oltre al quartiere di Triana, è la fabbrica artistica Pickman-Cartuja (vedi anche Ex Monastero della Cartuja). Questo laboratorio decorava la propria oggettistica con motivi grigi, rosa e verde.

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L’entrata alla ex fabbrica della Cartuja di Siviglia.

Nel quartiere di Triana, nonostante la crisi dei lavori tradizionali e la chiusura di diversi laboratori, tutt’oggi sopravvivono alcune botteghe tradizionali nella quale anche il turista può curiosare e offrire il proprio contributo a questa policromata economia autoctona ormai decisamente limitata.

Fabbriche abbandonate nella calle Alfarería di Triana.
Fabbriche abbandonate nella calle Alfarería di Triana.

Per maggiori informazioni su cosa vedere in Andalusia è possibile contattarmi scrivendo ad andaluciaitalia@gmail.com o compilando il seguente form:

 
Trivago


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Dai greci all’enoturismo, dalla spiaggia alla poesia: El Puerto de Santa María

El Puerto de Santa María è un paesotto lungo la foce del fiume Guadalete, nei pressi della città di Cadice. Come il proprio capoluogo di provincia ha una storia molto antica che rende l’abitato veramente interessante. Se Cadice, infatti, sembrerebbe essere stata fondata dai fenici, la cittadina di El Puerto de Santa María sarebbe avere origine dall’ateniese Menesteo che chiamò questo luogo “Il porto di Menesteo”.

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Il fiume Guadalete attraversa El Puerto de Santa María.

Proprio come Cadice, anche “El Puerto” viene civilizzato da fenici, greci, romani, visigoti e arabi sino alla riconquista cristiana. Con quest’ultimo e definitivo avvicendamento, il paese assunse il nome El Puerto de Santa María in memoria della Madonna. In questo paese visse e pianificò il proprio rivoluzionario viaggio Cristoforo Colombo dal 1483 al 1486 (vedi La Rábida). Come Jerez e gran parte della zona, dal XX secolo anche El Puerto ha sofferto un importante sviluppo dovuto alla produzione di apprezzati vini Brandy e Sherry. È da ricordare, inoltre, come questo luogo sia il paese natale del geniale poeta Rafael Alberti (vedi Poeti in Andalusia).

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La spiaggia Valdelagrana ne El Puerto de Santa María.

Cosa vedere a El Puerto de Santa María

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La Puerta del Perdón della Chiesa.

Le testimonianze di gran parte delle antiche civiltà sono per lo più scomparse, quello che è attualmente visibile è in gran parte successivo alla riconquista cristiana.  Due sono i principali monumenti ammirabili a El Puerto: la Chiesa Maggiore Prioriale e il Castello di San Marco. Il primo è un edificio religioso dedicato alla Madonna dei Miracoli, patrona della città. È una costruzione del XV secolo in stile gotico e barocco che ha sofferto diversi interventi successivi. Nel complesso risaltano l’incompiuta Porta del Perdón, la Puerta del Sol e la dorata pala d’altare.

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La Chiesa Maggiore Prioriale e la Puerta del Sol.

Il Castello di San Marco, di fronte al punto d’informazione turistica, è un edificio arabo del XIII secolo molto ben conservato che accumula elementi romani, visigoti e mudéjar. Fu in origine una torre d’avvistamento nella quale al suo interno proteggeva una moschea, successivamente trasformata in una cappella cristiana.

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Il Castello di San Marco.

Oltre a questi due costruzioni storiche principali, El Puerto de Santa María ospita tanti altri patrimoni d’interesse culturale: la fontana de las Galeras  del 1735, il monastero della Victoria (anche ex carcere) del 1504, la Lonja del XVIII secolo, la Plaza de Toros del 1880 e l’ospedale di San Juan de Dios del XVIII secolo.

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Il Monastero della Victoria.
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L’Ospedale San Juan de Dios.

L’ultima parte della storia del paese è stata, come anticipato, condizionata dalla produzione del vino. In questo senso, un’azienda vinicola in particolare ha modificato il paesaggio non solo de El Puerto, ma anche di tutta la regione e della Spagna. I tori della Bodega Osborne sono, infatti, una costante nella rete autostradale andalusa e spagnola. Un’azienda nata ne El Puerto de Santa Marìa e che in questo luogo ha creato un nuovissimo ed innovativo museo tematico.

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Alta concentrazione di tori della cantina Osborne.

Le Spiagge de El Puerto de Santa María

Il turismo che cinge a El Puerto de Santa María non solo scoprirà il fantastico patrimonio monumentale e vitivinicolo ereditato dalla lunga e variegata storia del paese, bensì avrà l’opportunità di godere alcune delle spiagge più belle di tutta la Costa de la Luz.

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La Playa del Levante.

El Puerto de Santa María, infatti, vanta ben 5 spiagge con Bandiera Blu (assieme a Rota è il paese con il maggior numero della provincia), da nord a sud: Playa de Fuentebravía, Playa de Santa Catalina, Playa de la Muralla, Playa de la Puntilla e Playa de Valdelagrana (N.B. dal 2016 queste 5 bandiere blu sono state messe in discussione). Quest’ultima si distende sino al Parco Naturale Los Truños, spazio verde che fa parte del più ampio Parco Naturale della Bahía de Cádiz (vedi Parchi Naturali in Andalusia).

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Il Parco Naturale de los Truños.

Terminata la zona di ristoranti e chiringuitos della Playa de Valdelagrana, questa cambia nome in Playa del Levante, una larga e lunga spiaggia protetta dal Parco Naturale ed affacciata direttamente a Cadice ed al nuovo ponte de la Constitución del 1812 o della Pepa.

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Il ponte della Constitución di Cadice dalla spiaggia del Levante.

Nella cittadina di El Puerto de Santa María, infine, c’è spazio anche per il lusso. La località denominata Puerto Sherry, infatti, ospita uno sfarzoso quartiere turistico e un prestigioso molo sportivo.

Cosa vedere a El Puerto de Santa María (Cadice):

  • La Chiesa Maggiore Prioriale
  • Il Castello di San Marco
  • Il Monastero della Victoria
  • La Lonja
  • L’ospedale San Juan de Dios
  • La Fontana de las Galeras
  • La cantina Osborne
  • Il Parco Naturale los Truños
  • La Spiaggia Valdelagrana
  • La Spiaggia de la Muralla e le altre spiagge
  • Puerto Sherry

Per maggiori informazioni su cosa vedere a El Puerto de Santa María o per una visita guidata è possibile contattarmi scrivendo ad andaluciaitalia@gmail.com o compilando il seguente form:

 
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