ADRENALINICO! Bungee Jumping ad Aznalcóllar, in provincia di Siviglia

Aznalcóllar è un piccolo paese della provincia di Siviglia famoso soprattutto per un grande disastro ambientale avvenuto il 25 aprile del 1998. Con la rottura della diga del bacino di decantazione della grande miniera, infatti, l’acqua contaminata attraversò il Río Agrio ed il Río Guadiamar sino ad infettare 4.500 ettari del Parco Naturale Doñana con le sostanze tossiche prodotte dell’estrazione di zinco, piombo, argento e rame.

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Il bellissimo paesaggio attorno al fiume Agrio.
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Il salto nel vuoto.

Proprio vicino al luogo del disastro, però,  Aznalcóllar cerca di rinascere sfruttando le risorse disponibili nel territorio. Sul ponte de Madroñalejo lungo il bacino artificiale del fiume Agrio, ogni domenica troviamo un piccolo gruppo di persone che dedicano anima e corpo al turismo d’avventura. Oltre ad offrire la possibilità di fare sport estremi in varie parti d’Andalusia, Paraíso Andaluz propone proprio ad Aznalcóllar l’opportunità di fare Bungee Jumping.

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Il ponte de Madroñalejo sul fiume Agrio.

Bungee Jumping in provincia di Siviglia

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Il ritorno a riva dopo il tuffo in acqua.

L’altezza del ponte dalla quale avviene il salto oscilla tra i 18 ed i 25 metri d’altezza, dipendendo dal livello dell’acqua. Quello praticato ad Aznalcóllar in verità viene chiamato “Puenting” dato che la corda non è elastica come nel Bungee Jumping che immaginiamo. Dopo il lancio, l’individuo non “rimbalza” in aria, bensì oscilla come un pendolo da una parte all’altra sino ad essere sganciato in acqua.

L’elettrizzante esperienza, che è possibile effettuare simultaneamente con un’altra persona, può essere ripresa con una telecamera professionale che mette a disposizione l’efficacie e preparata organizzazione. Prima, durante e dopo l’esperienza lo staff rassicura, supporta e scherza con i coraggiosi partecipanti, tutto ciò aiutando a distendere la comprensibile tensione del momento.

Cosa fare ad Aznalcóllar

Una volta vissuta l’avventura principale, è possibile complementare l’adrenalinica giornata sivigliana, facendo il “volo dell’angelo” grazie ad una Zip Line di 100 metri che attraversa il fiume e che si conclude anch’essa con un fresco tuffo in acqua. Per chi avesse avuto abbastanza  emozioni con il Bungee Jumpig, invece, la riva del lago artificiale è il posto ideale per fare un picnic e per rinfrescarsi nelle tiepide acque dolci del Río Agrio.

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Lo Zip Line di Aznalcollár che attraversa il fiume Agrio.

Per maggiori informazioni su il bungee jumping ad Aznalcóllar è possibile contattarmi scrivendo ad andaluciaitalia@gmail.com o compilando il seguente form:

 
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La città Faro dell’Algarve

La città di 30.000 abitanti di Faro rappresenta senza dubbio il luogo più rinomato di tutto l’Algarve Orientale, grazie soprattutto all’importante aeroporto internazionale che collega la regione con il mondo. Come per gran parte della costa del sud del Portogallo, anche Faro si situa dietro un’ampia fascia lagunare e dune di sabbia. Un ambiente protetto dal Parco Naturale Ria Formosa che si estende oltre Tavira.

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Un bellissimo tramonto guardando la Ria Formosa.
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La particolare architettura delle abitazioni di Faro.

Il capoluogo della regione, oltre ad ospitare gran parte delle sedi amministrative nella zona moderna della città, conserva il nucleo storico. Una città sorta grazie alle civiltà fenicie e cartaginesi che stabilirono in questo luogo un nucleo commerciale lungo la Ria Formosa. Con i romani e gli arabi la città ebbe un’ulteriore crescita, interrotta solo dalla riconquista cristiana nel 1249. Parte del patrimonio monumentale è stato distrutto dal terribile terremoto del 1755, ma l’antico centro, fortunatamente, ancora oggi sopravvive con la tradizionale architettura delle abitazioni che riflettono il passato glorioso della città durante il XVI secolo.

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Una vista dall’alto del nucleo storico.

Cosa vedere a Faro

L’edificio di maggior valore della città è sicuramente la Cattedrale di Faro del XIII secolo. Anch’esso colpito dal terremoto del 1755, è una fusione tra gli stili gotico (stile originale), rinascimentale e barocco (interno). All’interno della costruzione troviamo la Cappella della Nossa Senhora dos Prazeres che è un’autentica meraviglia barocca arricchita con opere intagliate nel legno. Il tutto decorato con marmo e le tradizionali piastrelle portoghesi.

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La Cappella della Nossa Senhora dos Prazeres.

Dall’alto del campanile si apprezza la miglior vista panoramica godibile a Faro. Oltre alla piazza della Cattedrale ed al nucleo storico, dalla torre è percepibile l’Oceano Atlantico alle spalle della zona lagunare e delle umili imbarcazioni dei pescatori locali. Un quadro tipico dell’Algarve Orientale.

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Stupenda vista dal campanile della Cattedrale.
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La cappella-ossario della Cattedrale.

Il chiostro della Cattedrale ospita anche una piccola Cappella di Ossa umane. Nulla comparato con quella che ospita la Chiesa Nossa Senhora do Carmo, una impattante cappella-ossario non raccomandabile per i turisti più sensibili. Questa chiesa barocca, identificabile dalla presenza di due campanili, è del XVIII secolo e all’interno ospita anch’essa delle bellissime statue intagliate in legno.

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La Chiesa Nossa Senhora do Carmo.

Altri beni di rilevanza turistica sono il Palazzo Episcopale, ricostruito dopo il terremoto del 1755 ed oggi chiuso al pubblico, e l’Arco de Vila. Quest’ultimo è un arco barocco inaugurato nel 1812 che contiene un elemento portante medievale del XI secolo. In origine, infattti, questa porta doveva far parte della muraglia araba che proteggeva Faro. Un esemplare unico in tutto l’Argarve.

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Il Palazzo episcopale.
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L’Arco de Vila di Faro.

La parte moderna di Faro

La pressione turistica ha prodotto che la città sviluppasse anche una zona moderna, fuori dal centro storico. Il Porto Turistico con le lussuose barche è sicuramente il simbolo di questa nuova prosperità. Una città, che come gran parte del Portogallo, basa la propria attività turistica sulla ricca eredità artistica, sul paesaggio e sulla vibrante vita sociale e culturale grazie all’intensa agenda di eventi.

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Il moderno porto sportivo della città.

Cosa vedere a Faro (Portogallo):

  • La Cattedrale di Faro
  • Il Palazzo episcopale
  • L’Arco da Vila
  • Chiesa do Carmo
  • Il centro storico
  • Il porto sportivo e la città moderna
  • Il Parco Naturale Ria Formosa
  • Ilha de Faro

Per maggiori informazioni su cosa vedere a Faro o per una visita guidata è possibile contattarmi scrivendo ad andaluciaitalia@gmail.com o compilando il seguente form:

 
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Tavira: bellezza e divertimento nell’Algarve orientale

Tavira, assieme a Faro, è la città più rinomata della costa est dell’Algarve. È considerata come la città più gradevole dell’intera regione del sud del Portogallo. Questo grazie alla romantica ubicazione lungo il Rio Gilao ed al patrimonio monumentale comprendente addirittura 40 chiese. Il turismo, abbastanza prosperoso in estate, non ha modificato il semplice ma grazioso paesaggio urbano che risulta essere ancora piuttosto tradizionale.

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Il piccolo approdo nella Ilha (isola).

Cosa vedere a Tavira

Come per l’Andalusia, anche la regione dell’Algarve fu conquistata dalle popolazioni arabe nel medioevo ed è per questo che tutt’oggi sono apprezzabili alcuni preziosi elementi di questa cultura a Tavira, città conquistata dai portoghesi nel 1242. Dall’alto dei resti del Castello, danneggiato dal forte terremoto del 1755, è possibile avere una vista molto suggestiva della città, osservando il fiume che “taglia” l’abitato del paese ed il ponte con le fondamenta di origine romane.

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La vista della città dal Castello.

La chiesa Santa Maria del Castello è il punto di riferimento della città. La facciata con l’appariscente orologio sono la parte più riconoscibile dell’edificio che ospita le tombe dei cavalieri cristiani che sconfissero definitivamente gli arabi in questo territorio. Questa chiesa fu edificata sulle ceneri di una antica moschea, è del XIII però ristrutturata a causa del sisma del 1755. Oggi è un mix di stili arabeggianti, gotici e moderni.

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La chiesa Santa Maria del Castello.

La spiaggia di Tavira

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In barca verso Ilha de Tavira.

I turisti, però, sono attratti soprattutto dalle spiagge e dall’ambiente naturale che circonda Tavira. Il centro cittadino non si situa lungo la costa, bensì ad un paio di chilometri dall’Oceano Atlantico. Il quartiere che si affaccia al mare è chiamato Quatro Aguas. Per raggiungere questa zona bisogna seguire il fiume, oltrepassare il mercato, il cantiere navale e la salina. Oltre che ad essere un luogo meraviglioso dove poter cenare dell’ottimo pesce, è il porto dalla quale poter raggiungere finalmente la meravigliosa spiaggia.

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Uno dei fari dell’entrata nel Rio Gilao verso Tavira.

La spiaggia, infatti, si trova sull’Ilha de Tavira. Un’imbarcazione collega ogni ora dalle 8:30 alle 20:00 il continente con l’isola che ospita un fantastico campeggio e perciò risulta fornita da tutti i servizi necessari al turista. Un’area nella quale l’ambiente naturale, facente parte al Parco Naturale Ria Formosa, è ancora molto ben conservato e nella quale le dune di sabbia caratterizzano la meravigliosa spiaggia.

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La lunghissima spiaggia di Ilha de Tavira.
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La ricca avifauna nel Parco.

Tra la penisola iberica e l’isola, il Parco Naturale Ria  Formosa ospita una quantità impressionante di avifauna. È per questo che direttamente dal centro abitato di Tavira partono piccole imbarcazioni che, solcando il fiume, offrono la possibilità al visitatore di praticare un’attività sostenibile come il bird-watching. Con le barche sarà possibile inserirsi nella palude per scovare gli esemplari più comuni della zona.

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Una stupenda immagine del Parco Ria Formosa.

Cosa vedere a Tavira (Portogallo):

  • I resti del Castello
  • Il centro storico ed il ponte
  • La Chiesa Santa Maria del Castello
  • La spiaggia di Ilha de Tavira
  • Il quartiere Quatro Aguas
  • Il Parco Naturale Ria Formosa

Per maggiori informazioni su cosa vedere a Tavira o per una visita guidata è possibile contattarmi scrivendo ad andaluciaitalia@gmail.com o compilando il seguente form:

 
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Mery, una wedding planner italiana in Andalusia

Wedding planner italiana in Andalusia

Nata e cresciuta tra il mare e il sole del Mezzogiorno d’Italia, Mery si trasferisce nel sud della Spagna, dove si specializza con un master in Gestione di eventi e un corso di Wedding Planner al seguito di una delle migliori organizzatrici di matrimoni in Spagna, Rocío Blanco.Wedding_planner_Andalusia_italiana

Con la sua agenzia di organizzazione eventi e matrimoni, Mery offre un servizio personalizzato per ogni cliente e sempre alla ricerca dell’originalità e della perfezione. Nell’organizzazione di un matrimonio, soprattutto se si tratta di decidere di sposarsi all’estero, è importantissima la presenza di un wedding planner che si incarichi di ideare, organizzare e coordinare l’evento.

Organizzare un matrimonio in Andalusia

Mery, durante la fase di organizzazione del matrimonio, è in continuo contatto con gli sposi, via mail, telefono e skype, in modo tale che la coppia si senta partecipe di ogni passo per creare una cerimonia unica e indimenticabile.Wedding_Planner_Matrimonio_Andalusia

Insieme agli sposi, disegna e realizza lo stile, i colori, la tematica e tutti i dettagli necessari per creare il matrimonio dei loro sogni. Consiglia i migliori prezzi tra i fornitori e si avvale della collaborazione dei migliori professionisti del settore nuziale. Si occupa dell’accoglienza degli invitati e dell’intrattenimento nel loro tempo libero. Coordina il giorno del matrimonio, in modo che tutto sia perfetto.

La sua attenzione ad ogni minimo particolare, farà in modo che gli sposi possano godere del giorno più importante della loro vita senza nessuno stress.Wedding_planner_italiana_matrimoni_andalusia

Se volete realizzare il matrimonio dei vostri sogni tra scenari spettacolari, cultura e tradizione, potete contattare Mery…  Wedding Planner italiana in Andalusia.

Per saperne di più potete scrivermi ad andaluciaitalia@gmail.com o compilando il seguente form:

 
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Astroturismo in Andalusia: Martos un mare di stelle e ulivi

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Il paese immerso in un mare d’ulivi.

Martos è un bel paese della provincia di Jaén dedito alla coltivazione dell’ulivo e alla produzione di olio d’oliva. L’economia e il paesaggio sono altamente condizionati da questa prodotto agricolo, presente costantemente in tutta la Sierra Sur di Jaén. Martos, però, è differenziabile dagli altri paesi della zona soprattutto grazie alla Peña, il grande colle che sovrasta le case bianche. L’attività turistica, come negli altri paesi della provincia, è un fenomeno nuovo e cerca di approfittare delle risorse tangibili ed intangibili del territorio.

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La Peña e la cittadina di Martos.

Cosa vedere a Martos

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La Plaza Constitución, antico teatro romano.

Il centro storico di Martos può presumere di una storia molto antica. Già la civiltà ibera, infatti, fondò quella che si chiamò per molti anni Tucci, un nome che ancora oggi troviamo presente nell’identità della città. La cittadina offre pochi, ma suggestivi monumenti di interesse culturale. La Plaza della Constitución, anticamente teatro romano della urbe, ospita lo scorcio di maggior valore. In quest’area è possibile ammirare il Municipio (Ayuntamiento), edificio del XVI secolo che fu anche carcere del paese e la Chiesa di Santa Marta. Questa Chiesa è l’edificio religioso più antico di Martos dato che si costruì immediatamente dopo la riconquista cristiana. Una costruzione in stile gotico-mudéjar, riqualificata notevolmente nel XVI.

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Il municipio di Martos.
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La Torre del Homenaje di Martos.

La parte più elevata del nucleo storico, quella che si considerava la Villa, è ancora oggi protetta da una muraglia. La torre de la Almedina (in fase di restaurazione) e la visitabile torre del Homenaje sono gli elementi più maestosi di questa infrastruttura di origine medievale. La torre del Homenaje fa parte dell’interessante circuito “Ruta de los Castillo y las Batallas” ed offre dalla propria terrazza un panorama indimenticabile dei tre elementi: colle, paese, ulivo. Il dimenticato Castello della Peña del XIV secolo, invece, dall’alto del monte, domina tutta la pianura.

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La torre Almedina di Martos (in fase di restaurazione).

Una bella piazzetta interna alla muraglia ospita, oltre che ad una magnifica vista, il Santuario barocco della Virgen de la Villa ed il campanile-torre de la Villa, un’autentica testimonianza del mix arabo (muraglia) – cristiano (campanile). L’ultimo elemento d’interesse storico-culturale della città è l’edificio barocco “Convento della Trinità“.

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Il santuario Virgen de la Villa e la torre de la Villa.

Olioturismo a Martos

Per anni (oggi sorpassata dalle coltivazioni irrigue) Martos fu la cittadina con la maggior tassa di coltivazione dell’ulivo. Questo dato sottolinea come questa pratica agricola abbia condizionato il paese e per questo è consigliabile la visita ad un’autentica almazara, il cuore della produzione dell’olio d’oliva. L’olioturismo in Andalusia si è diffuso molto velocemente, soprattutto nella provincia di Jaén dove la “materia prima” abbonda. Anche a Martos è possibile affrontare questa esperienza, in particolare nella cooperativa San Amador. In questo oleificio è stato installato un piccolo centro d’interpretazione dove imparare la teoria.

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La almazara della cooperativa olivicola San Amador di Martos.
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La fase di degustazione dell’Olio.

Successivamente sarà possibile visitare i vari settori di produzione, conservazione e commercializzazione dell’olio. Uno dei momenti di maggior interesse rimane, sicuramente, la degustazione del prodotto finale, dell’oro verde d’Andalusia. Quello della cooperativa è un olio d’oliva eccellente, puntualmente considerato come uno tra i dieci migliori al mondo, dal sapore fruttato e che presenta un leggero e gradevole pizzicore.

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Il settore della conservazione dell’olio d’oliva.

Astroturismo in Andalusia

Martos, però, si differenzia dalle tante altre cittadine d’Andalusia poiché in questa zona è stato valorizzato il proprio cielo notturno. Il cielo della Sierra Sur di Jaén, come quello della Sierra Morena, è uno dei pochi in Spagna riconosciuti come riserva “Starlight” ovvero che compie degli stretti requisiti ambientali, di gestione e di conservazione della qualità del proprio cielo stellato. Un riconoscimento molto difficile da ottenere e convalidato dall’Unesco.

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Guardando le stelle del cielo di Martos.

Il comune di Martos ha accettato la sfida e si è implicato nel meraviglioso progetto portato avanti da Astroandalus.com, una delle prime agenzie di viaggi d’astroturismo al mondo, sicuramente della Spagna. I ragazzi di Astroandalus sono professionisti e appassionati d’astronomia che con la loro sana passione contagiano i visitatori. Gli “astroturisti” non possono far altro che rimanere ammagliati dalle stelle, dai pianeti e dalle galassie visibili dal telescopio, ma soprattutto dal grande sapere delle guide.

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La sessione di Astroturismo in compagnia di altri travel blogger.

L’attività notturna a Martos prevede l’osservazione della volta celeste ad occhio nudo e successivamente con un telescopio, il tutto con le relative impeccabili e semplificate spiegazioni.  La visita si prolunga grazie alla sessione, anch’essa guidata, di fotografia notturna dove i creativi ragazzi di Astroandalus scatteranno delle bellissime ed originali foto ricordo. Una nottata differente, un turismo esclusivo ed originale che merita senz’altro di essere sperimentato in coppia o in compagnia di amici.

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Andalucía Travel Bloggers, giocando con la macchina fotografica.

Cosa vedere a Martos (Jaén):

  • Il cielo notturno, riserva starlight
  • Un’oleificio (almazara)
  • Il municipio
  • La Chiesa di Santa Marta
  • La torre del Homenaje
  • La torre de la Almedina
  • Il Santuario de la Villa
  • Il Convento de la Trinità
  • La Vía Verde del Aceite (Ciclovia)

Per maggiori informazioni su cosa vedere a Martos o per una visita guidata è possibile contattarmi scrivendo ad andaluciaitalia@gmail.com o compilando il seguente form:

 
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Le migliori spiagge d’Andalusia: tutte le bandiere blu in una mappa

Spesso le migliori spiagge non combaciano con le più belle o le più pulite. Questo succede anche in Andalusia dove le Bandiere Blu vengono assegnate annualmente da una istituzione internazionale che tiene conto di molteplici criteri. Infatti, oltre alla qualità ambientale, le bandiere blu considerano l’accessibilità, l’informazione, i servizi e l’educazione ambientale come fattori molto importanti.

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La spiaggia de Los Bateles di Conil de la Frontera.

È per questo motivo che, per esempio, rimangono escluse dalla lista spiagge impressionanti come Bolonia, Valdevaqueros, Cuesta Maneli lungo l’Atlantico o tante delle meravigliose selvagge spiagge protette del Parco Naturale Cabo de Gata-Níjar. Le spiagge del Puerto de Santa María, invece, hanno perso la propria bandiera blu proprio quest’anno per temi legati al trattamento delle acque reflue.

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La spiaggia Bandiera Blu di Mazagón.

Le Spiagge d’Andalusia con Bandiera Blu

Andalusia comunque conta con 92 bandiere blue: 76 spiagge e 16 porti. È la quarta comunità autonoma spagnola con il maggior numero di riconoscimenti di questo tipo e nella regione andalusa, concretamente, si distribuiscono in questo modo:

Per maggiori informazioni sulle spiagge d’Andalusia è possibile contattarmi scrivendo ad andaluciaitalia@gmail.com o compilando il seguente form:

 
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Quanto conosci Malaga? Un test di 15 domande per metterti alla prova!

Dato il grande successo del quiz di 15 domande su Siviglia, mi sembra giusto proporre lo stesso giochino con Malaga, la capitale della Costa del Sol.

Dopo Siviglia, Malaga è la città d’Andalusia più visitata dai turisti italiani e per questo presumo che la conoscenza della città debba essere abbastanza elevata.

Lo verifichiamo immediatamente…

…come sempre, vietato barare! 😉Malaga_quiz

 

Domanda 1

Cosa rappresentano le placche di metallo nel suolo della Plaza de la Constitución?

A
La prima pagina dei quotidiani celebrando la Costituzione
B
La lista dei nomi dei redattori della Costituzione spagnola
C
I primi 4 articoli della Costituzione spagnola
D
L'atto firmato dal Re
Domanda 2

In che mese si celebra la Feria di Malaga?

A
Agosto
B
Luglio
C
Giugno
D
Maggio
Domanda 3

Chi di questi personaggi non era/è malagueño?

A
Pablo Picasso
B
Antonio Banderas
C
Juan Ramón Jiménez
D
Maria Zambrano
Domanda 4

Quale di questi eventi non si celebra a Malaga?

A
Festival del Cinema
B
Notte Bianca
C
Virgen del Carmen
D
Etnosur
Domanda 5

Quale di questi quartieri non si trova a Malaga?

A
Realejo
B
Teatinos
C
El Limonar
D
Soho
Domanda 6
Malaga_Andalusia_Cosa vedere_ Lagar_Montes Malaga

Come si chiama il Parco Naturale a nord della città?

A
Valles de Malaga
B
Bosques de Malaga
C
Sierras de Malaga
D
Montes de Malaga
Domanda 7

Quale di questi alimenti non è tipicamente malagueño?

A
Salmorejo
B
Espetos
C
Pitufo
D
Gazpachuelo
Domanda 8

Quale di queste spiagge non troviamo a Malaga?

A
Aguamarga
B
El Palo
C
Pedregalejo
D
Malagueta
Domanda 9

Come si chiama la nuova zona turistica affacciata al porto?

A
Muelle cero
B
Muelle cien
C
Muelle uno
D
Muelle dos
Domanda 10

Come si chiama la famosa zona balneare decorata con colonne bianche ad est del centro urbano?

A
Rincón de la Victoria
B
Baños el Carmen
C
Baños de la Encina
D
Cala del Moral
Domanda 11

DSCN1322

Come vengono chiamate simpaticamente le gru del porto di Malaga?

A
I cammelli
B
Le giraffe
C
Le gru
D
Gli struzzi
Domanda 12

Metti in ordine dal più antico al più moderno i seguenti musei di Malaga.

A
Museo dell'Automobile, Museo Thyssen, Museo Picasso, Centro Pompidou
B
Centro Pompidou, Museo dell'Automobile, Museo Picasso, Museo Thyssen
C
Mueso Picasso, Museo dell'Automobile, Museo Thyssen, Centro Pompidou
D
Museo Thyssen, Museo Picasso, Museo dell'Automobile, Centro Pompidou
Domanda 13

Quale di questi non è un bene d'interesse turistico di Malaga?

A
Palazzo Episcopale
B
Ponte Nuovo
C
Castello di Gibralfaro
D
Giardino Botanico
Domanda 14

Per quale motivo la Cattedrale di Malaga è "manquita", ovvero senza una torre?

A
Per problemi economici
B
Perché venne progettata una sola torre
C
Perché morì l'architetto incaricato
D
Perché la seconda torre è crollata
Domanda 15

Cosa non è riconducibile alla città di Malaga?

A
Biznaguero
B
Cartojal
C
El Falla
D
Boquerón
Ci sono ancora 15 domande da completare

Quanto hai ottenuto? Scrivilo nei commenti!

Ricorda che puoi metterti alla prova anche con il Quiz di 15 domande sull’Andalusia!

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Come attraversare lo Stretto di Gibilterra? In traghetto dalla Spagna al Marocco

Nord del Marocco e Andalusia sono separati da un lembo di mare di 14 chilometri. Questa barriera naturale non impedisce a molti andalusi e spagnoli di visitare il bel paese nordafricano.

Come andare in Marocco dall’Andalusia

Tra le varie possibilità per oltrepassare il Mediterraneo, una delle più efficienti è sicuramente quella di effettuare la traversata con un traghetto (Ferry). Io mi sono affidato a Baleària, azienda che si è rivelata responsabile e accogliente sin dal primo momento. Con questa compagnia ho attraversato lo Stretto di Gibilterra, imbarcando anche l’automobile, una comodità maggiore per poter raggiungere paesi come Asilah, Larache o Chefchouen. La tratta si svolge tra due dei porti più importanti del Mediterraneo: Algeciras e Tanger Med.

traghetto stretto marocco nave balearia
Aspettando la partenza del traghetto nel porto di Tanger Med.

In traghetto da Algeciras a Tanger

Come comprensibile per imbarcare l’auto è necessario arrivare al porto almeno un’ora prima della partenza (auto provvista di “Carta Verde” e di proprietà del conduttore, oppure muniti di autorizzazione). Una volta sistemata l’autovettura, Baleària offre tutte le comodità possibili per rendere il viaggio piacevole e nel mio particolare caso interessantissimo.

traghetto stretto marocco balearia costa
La costa d’Andalusia dal Ponte di Comando.

La compagnia, infatti, mi ha dato la possibilità, entrando nel ponte di comando, di conoscere l’equipaggio e in particolare il capitano della nave Arturo, un ufficiale con esperienza decennale che, nonostante il rigore imposto dal ruolo impiegato, trasuda entusiasmo e passione per la propria professione.

traghetto stretto marocco balearia capitano
Il capitano Arturo ci spiega i “vettori” della navigazione.

Alex, uno degli ufficiali, invece, ha avuto la pazienza di illustrarmi e spiegarmi gran parte dell’ingegneristica della nave Bahama Mama: il radar, le carte nautiche, il timone, la bussola, la radio e i controlli del motore.

Le carte nautiche dello Stretto.
Le carte nautiche dello Stretto.
traghetto stretto marocco balearia strumenti
Alex ci mostra gli strumenti.

L’esperienza è stata a dir poco stimolante, soprattutto durante il sempre delicato momento di approdo al porto. Un lavoro encomiabile, che Arturo coordina con sicurezza ed efficienza, nonostante le difficoltà imposte dalle condizioni ambientali delle Stretto (forti correnti marine e venti).

traghetto stretto marocco balearia approdo
Il delicato momento dell’approdo al porto.

Nonostante questa esperienza “esclusiva”, il Bahama Mama è una nave portentosa. Offre due tipi di soggiorno: la classe Sirena e la prima classe Neptuno. Quest’ultima adatta per chi volesse ogni comodità possibile e desiderebbe riposare senza rendersi conto del viaggio.

traghetto stretto marocco neptuno
La comodissima Sala Neptuno del Bahama Mama.

Un’altra zona piacevole della nave è il ponte di passeggiata. Qui è possibile, nonostante il vento dello Stretto, godere dell’autentica attraversata, ammirando come la costa andalusa si allontani e quella marocchina si avvicini. Una finestra sul mare che permette di lasciarsi impressionare dall’ingegneria e dalla potenza della nave che sorca le onde riducendo al minimo il sobbalzo.

caffe
La nostalgia di un caffè sul ponte lasciando il Marocco.

Il Bahama Mama di Baleària, inoltre, permette di alimentarsi grazie al bar o al ristorante self-service. Quest’ultimo è stato una vera sorpresa, poiché, oltre alla notevole selezione di piatti, soprattutto la paella, appena “sfornata” dalla cucina della nave, è squisita.

traghetto stretto marocco balearia paella
La squisita paella del ristorante self-service di Baleària.

Dettagli e organizzazione ottimale che non mi lasciano far altro che raccomandarvi questa compagnia. Grazie all’esperienza nel Bahama Mama mi sono reso conto della difficoltà e del lavoro professionale necessario per attraversare quei pochi chilometri che separano il continente europeo da quello africano.

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Il momento dell’imbarco delle autovetture nel porto di Tanger Med.

Per maggiori informazioni su come attraversare lo Stretto di Gibilterra è possibile contattarmi scrivendo ad andaluciaitalia@gmail.com o compilando il seguente form:

 

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Spiagge, archeologia e mercati tra Asilah e Larache nel nord del Marocco

Aver imbarcato l’auto sul traghetto per affrontare la tratta Algeciras-Tangeri ha avuto un grande beneficio, ovvero quello di poter curiosare succesivamente gran parte del territorio compreso tra Asilah e Larache. Una zona in cui il turismo non ha avuto ancora la capacità di cambiare i paesaggi e le abitudini della popolazione, una parte di autentico Marocco.

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Una delle difficoltà che si possono trovare lungo le strade secondarie del Marocco.

La Spiaggia de las Cuevas ad Asilah

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La spiaggia de las cuevas al tramonto.

A sud di Asilah, in direzione di Larache, si ubica, probabilmente, una delle più belle spiagge di tutto il nord del Marocco. La spiaggia de las Cuevas composta da sabbia e rocce è di difficile accesso. È possibile arrivarci, infatti, solamente a piedi (l’auto si deve lasciar abbastanza lontano) o grazie a carri trainati dai muli messi a disposizione dalla gente del luogo. Uno spazio che, nonostante le difficoltà, merita sicuramente la pena soprattutto al tramonto.

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Una fantastica vista prima di arrivare alla spiaggia de las cuevas.

Il Cromlech di M’Soura

Si ubica nell’entroterra tra Asilah e Larache. Questo Cromlech è probabilmente l’unico monumento megalitico scoperto nel continente africano. Il Cromlech di M’Soura si ubica su di un’arida collina ed è composto da 170 dolmen posizionati attorno ad un sepolcro, presumibilmente, di un personaggio molto rilevante. Alcuni dei monoliti sono ancora in piedi e la loro altezza varia da 50 centimetri ai 6 metri ed il più grande ha una conferenza di 5 metri.

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Una parte del Cromlech di M’Soura.

Il Mercato agricolo di Had Garbia

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Macellazione in loco nel mercato di Had Garbia.

Il piccolo nucleo di Had Garbia si ubica a nord-est di Asilah, dopo 10 Km di strada a tratti molto sconnessa. Un paesuccio turisticamente insignificante, che riunisce ogni domenica un grande e caotico mercato agricolo. In questo Souk, assolutamente autentico, si recano centinaia di agricoltori ed allevatori della zona vendendo i pochi prodotti del proprio lavoro. È una esperienza tanto interessante, quanto cruda. In quest’ambiente per nulla turistico, infatti, si nota l’importante povertà della popolazione rurale marocchina ed è probabile che si assista al sacrificio e alla macellazione degli animali in loco.

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La povera economia degli agricoltori marocchini.

Il Parco Archeologico di Lixus

Il Parco Archeologico di Lixus si trova a pochi chilometri di distanza da Larache e dall’alto del colle domina la laguna della foce del fiume Lukus. In questo spazio storico protetto sono visibili indizi dell’occupazione umana durante il neolitico, precisamente 10.000 anni fa. Quest’area però è stata continuamente abitata dalle varie civiltà sino al VII secolo d.C. I resti della città che oggi sono maggiormente visibili, presumibilmente, risalgono al XII secolo a.C., ad opera della civiltà fenicia.

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I resti della città, probabilmente fenicia, di Lixus.

Cosa vedere tra Asilah e Larache (Marocco):

  • La spiaggia de las Cuevas
  • Il cromlech di M’Soura
  • Il mercato agricolo di Had Garbia
  • Il parco archeologico di Lixus
  • La palude del fiume Lukus

Per maggiori informazioni su cosa vedere tra Asilah e Larache o per una visita guidata è possibile contattarmi scrivendo ad andaluciaitalia@gmail.com o compilando il seguente form:

 
Trivago


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Immergersi a Larache in un’autentica Medina marocchina

Se Asilah e Chefchaouen sono una favola, Larache rappresenta la realtà del Marocco. Questo è un paesotto a sud di Asilah lungo la costa atlantica del Marocco che diversamente dagli altri due paesi menzionati non pretende trasmettere al visitatore un’immagine pulita, ordinata, prettamente turistica  (vedi anche Spiagge, Archeologia e Mercati tra Asilah e Larache).

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Una bella cartolina della degradata Medina.

Cosa vedere a Larache

Nonostante ciò, Larache possiede una Medina piacevole, confusionaria ma assolutamente viva. Il centro storico, non molto antico, è abitato infatti da marocchini del luogo, i negozi sono quelli tradizionali e i servizi per i turisti sono assolutamente minoritari. Larache vive del mare grazie all’importante porto. Il paese, infatti, basa la propria umile economia nella pesca e nel commercio.

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Vista del nucleo urbano e del porto.

La Medina di Larache

La città si sviluppa su di un colle che si estende sino al porto. Questa morfologia del terreno caratterizza l’architettura della Medina e l’irto reticolato urbano. Le viuzze zigzaganti tra le degradate facciate bianche delle case spesso sfociano in piazzette, lunghe scalinate e nel Zoco, cuore pulsante del commercio cittadino.

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Un’autentica Medina marocchina…
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…quella di Larache.

Il Zoco della Alcaiceria si ubica in una lunga piazza rettangolare, circondata da arcate riposte su colonne dipinte e dalla quale emerge la porta dell’Alcazaba antica.

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L’autentico Zoco del paese.

Limitrofo al Zoco si situa la centrica piazza della Liberazione che limita la città “europea” con la Medina. Questa ampia e circolare piazza ospita nel proprio centro un giardino, e con i tanti bar tutt’attorno, assomiglia ad una classica piazza spagnola.

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Il passaggio dall’europea Piazza della Liberazione alla Medina.

Dalla piazza della Liberazione si aprono due larghe strade che conducono al balcone atlantico. Questa è una zona recentemente riqualificata, affacciata all’Oceano Atlantico, dove poter osservare uno dei più bei tramonti della zona.

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Il fantastico tramonto lungo il “balcone atlantico”.

Il Porto e la Spiaggia di Larache

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Tanti bar lungo il porto dove poter mangiare ottimo pesce.

Larache si estende lungo l’Atlantico e nei pressi della foce del fiume Loukos che forma una bellissima palude poco fuori della città. Dal porto, dove è possibile mangiare dell’ottimo pesce fresco, partono alcune umili barche che attraversano il corso d’acqua dolce per raggiungere l’unica spiaggia cittadina.

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Sarde alla griglia e pesce fritto nelle vicinanze del porto.

Questo spazio d’ozio affacciato alla città è raggiungibile anche in autobus e come altre zone del paese, e del Marocco in generale, ha sofferto ultimamente una importante riqualificazione urbanistica. Grazie ad una interessante cooperazione con l’Università di Siviglia, infatti, un modesto quartiere di pescatori di Larache ha potuto mantenere la propria identità nonostante l’incessante rinnovamento architettonico e urbanistico della zona.

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La bella spiaggia della città.

Cosa vedere a Larache (Marocco):

  • La Medina
  • La spiaggia
  • Il porto
  • La piazza della Liberazione
  • Il Zoco
  • Il Balcone Atlantico

Per maggiori informazioni su cosa vedere a Larache o per una visita guidata è possibile contattarmi scrivendo ad andaluciaitalia@gmail.com o compilando il seguente form:

 
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